Referendum nucleare 2011: Berlusconi ammette il bluff

Non è passata neanche una settimana dall’incredibile mossa del governo atta a svuotare i referendum per abbassare il quorum e dunque farli fallire che il premier in Francia ammette tranquillamente di non aver nessuna intenzione di rinunciare al nucleare, ma di aver sospeso il progetto per non perdere voti: L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i


Non è passata neanche una settimana dall’incredibile mossa del governo atta a svuotare i referendum per abbassare il quorum e dunque farli fallire che il premier in Francia ammette tranquillamente di non aver nessuna intenzione di rinunciare al nucleare, ma di aver sospeso il progetto per non perdere voti:

L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare. Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L’energia nucleare è sempre la più sicura.

Non fossimo in Italia, l’opinione pubblica compatta avrebbe capito si tratta di una situazione di una gravità inaudita. Mai si era visto un governo farsi beffe delle scelte dei cittadini, addirittura impedendo loro di esprimersi su quesiti così importanti come nucleare e acqua, addirittura poi il premier candidamente dice che è tutto un bluff.

Al capo di governo non frega proprio niente delle scelte degli italiani e della loro libertà di decidere, per il premier conta “quello che secondo lui va fatto”. E questa non è una barzelletta. Amen.