Economia USA rallenta: la Fed lascia i tassi invariati

Crescita solo dello 0,2% nel primo trimestre 2015, gli analisti scommettevano su un aumento dell’1%.

di remar

L’economia americana rallenta e la Federal reserve, la banca centrale USA, decide che non è ancora tempo di aumentare i tassi di interesse, cioè il costo del denaro. La Fed lascia i tassi invariati tra 0 e 0,25%.

La crescita economica americana è ”moderata” afferma la Federal Reserve in una nota spiegando che il”rallentamento invernale” rappresenta un ”fattore transitorio”. L’inflazione nel breve termine rimarrà bassa ma l’attesa è per una ”crescita graduale verso il 2% nel medio termine”.

Il pil statunitense del primo trimestre 2015 è cresciuto di appena lo 0,2%, ben al di sotto delle previsioni degli analisti che stimavano un aumento dell’1%, dopo la crescita del 2,2% fatta segnare negli ultimi tre mesi del 2014.

A influenzare negativamente la crescita economica il rallentamento delle esportazioni, il calo del prezzo del petrolio e degli investimenti a causa dell’apprezzamento del dollaro sull’euro e dell’inverno molto rigido.

I dati macro parlano di consumi che sono cresciuti nel primo trimestre dell’1,9% e di investimenti fissi non residenziali che sono calati del 3,4%.

Gli investimenti aziendali in strutture sono scesi invece del 23,1% comprendendo il -48,7% delle spese nel settore minerario con le aziende energetiche colpite dal il calo dei prezzi del petrolio. L’export è diminuito del 7,2% mentre le importazioni sono cresciute dell’1,8%.

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