Il Governo italiano abbandona il programma nucleare: rinsavimento o trucco anti referendum?

Il Governo italiano ha deciso di bloccare la costruzione delle centrali nucleari sul territorio nazionale: nella moratoria già prevista nel decreto legge Omnibus, ora in discussione in Senato, è stata inserita l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione delle centrali. Quello che fino a 3 giorni addietro era un obiettivo politico imprescindibile ora


Il Governo italiano ha deciso di bloccare la costruzione delle centrali nucleari sul territorio nazionale: nella moratoria già prevista nel decreto legge Omnibus, ora in discussione in Senato, è stata inserita l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione delle centrali. Quello che fino a 3 giorni addietro era un obiettivo politico imprescindibile ora è stato accantonato, con Tremonti che addirittura si mette a rilanciare sulle energie rinnovabili.

Una inversione a U di questa portata ci porta naturalmente a pensare male… Come mai questo improvviso rinsavimento dell’Esecutivo Berlusconi?

Una chiave di lettura potrebbe essere quella di evitare il referendum sul nucleare, e la sconfitta certa che ne sarebbe seguita per il Pdl. Una visione ancora più maliziosa riguarda il referendum day: il 12 e 13 giugno infatti si dovrebbe andare a votare contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua ma ANCHE per abolire le norme sul legittimo impedimento.

E cosa potrebbe succedere se, sulla scia di quanto avvenuto in Giappone, gli elettori si recassero in massa a votare, catalizzati dal quesito nucleare? Magari, dico magari, il legittimo impedimento potrebbe essere spazzato via …

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