Basket, playoff Serie A: Cantù batte Roma in gara 3 e riapre la semifinale

La squadra di Trinchieri comanda dall’inizio alla fine ed accorcia le distanze nella semifinale, grazie ad un Tyus dominante sotto le plance ed alla difesa di Brooks.

Il Pianella resta inespugnato nei playoff 2013 e la Lenovo Cantù riapre la serie di semifinale contro l’Acea Roma, ora avanti solo per 2-1. I brianzoli si impongono per 81-73 nella terza sfida, comandando dall’inizio alla fine e prendendo il largo a cavallo dell’ultimo mini intervallo. Alex Tyus domina sotto i tabelloni, ma da segnalare anche la grande prova difensiva di Brooks su Datome. Segnali di risveglio per Mancinelli, troppi errori per Lawal.

C’è solo la Lenovo in campo nei primi minuti di gioco: Tyus è molto incisivo, Gani Lawal è disastroso (3 infrazioni di passi di fila) ed i padroni di casa prendono subito il largo (14-2 al 5′). I capitolini si sbloccano in contropiede di Bailey, poi un buon Goss riavvicina i suoi, fino al -6. Botta e risposta (6-0 da entrambe le parti) in avvio di secondo periodo, poi è Bobby Jones a dare la scossa per gli ospiti: tripla e schiacciata, così è 30-27 al 15′.

Mancinelli fatica, l’attacco di casa si blocca e perde troppi palloni, anche se Roma non ne approfitta per ricucire definitivamente e si va all’intervallo lungo sempre sul +3 interno, nonostante un Gigi Datome da 2/8 dal campo. Jeff Brooks continua a mettere in difficoltà l’MVP del campionato e l’attacco ospite va troppo a sprazzi, così, pur senza brillare, Cantù riesce a trovare un nuovo allungo, a cavallo dell’ultimo periodo.

Un antisportivo di Taylor vale un 4/4 dalla lunetta, poi Stefano Mancinelli schiaccia e Brooks firma il massimo vantaggio interno (55-42 al 32′). Calvani è obbligato a fermare la partita, per provare a bloccare l’emorragia, ma la brutta notizia arriva da un problema per Jordan Taylor, a causa di un contatto fortuito proprio con il Mancio. I padroni di casa arrivano anche a +15, Roma si riavvicina fino a -6 per le solite amnesie nel finale dei brianzoli, ma Aradori e Leunen non tremano e chiudono dalla lunetta. Venerdì, sempre a Cantù, c’è gara 4.