Guerra Francia-Italia a Ventimiglia: Sarkozy riapre le frontiere

I media hanno drammatizzato una vicenda che se non coinvolgesse molte vite umane avrebbe certamente del grottesco. La questione Ventimiglia sembra infatti tratta dalle cronache di inizio secolo (scorso) in periodo prebellico. Di quale conflitto, decidetelo voi.Cos’è successo: i francesi hanno bloccato la frontiera per svariate ore, fermando qualche centinaio di tunisini che volevano prendere

di luca17


I media hanno drammatizzato una vicenda che se non coinvolgesse molte vite umane avrebbe certamente del grottesco. La questione Ventimiglia sembra infatti tratta dalle cronache di inizio secolo (scorso) in periodo prebellico. Di quale conflitto, decidetelo voi.

Cos’è successo: i francesi hanno bloccato la frontiera per svariate ore, fermando qualche centinaio di tunisini che volevano prendere il treno per migrare nel paese transalpino e provocando l’immediato sopraggiungere di un bel gruppo di autonomi e pseudopacifisti italiani, ben contenti di poter fare casino. D’altronde lavorare non lavorano sicuro, quindi tempo da perdere ne hanno.

Ore di febbrili consultazioni tra i due paesi, conditi da bella protesta italiana, e Parigi si decide a sbloccare la frontiera e far passare tutti. Ironia della sorte, a lasciare il nostro paese sono proprio i tunisini e non la banda di sfaccendati barbudos di cui ci saremmo liberati volentieri. Ma dico, non potevamo trovare un accordo per mandare di là questi nostri futili connazionali anche a costo di tenerci gli extracomunitari che qualche cosa di più sapranno ben fare?

A parte ciò la situazione è figlia di due errori ben precisi, uno per parte. Maroni per l’Italia è responsabile di aver calato le brache, concedendo dei permessi umanitari che non hanno precedenti; anzi, ne creano uno pericolosissimo. Se infatti non c’è guerra in Tunisia, quale motivo economico potrà mai giustificarli che non sussista anche in ogni altro paese di migranti verso lo Stivale?

I francesi hanno reagito a questo provvedimento assurdo, dimenticando però di averci negato ogni aiuto al momento opportuno, cioè prima. Troppo comodo lasciarci soli a gestire l’emergenza, per poi lavarsene le mani.

Ma che dire, quando si parla di diritto internazionale l’egoismo impera sovrano. Ognun per sé e Dio per tutti.