Gip convalida il fermo di Giovanni Vantaggiato

Convalida del fermo per Vantaggiato, che si dice pentito, ma i dubbi su movente e dinamica sono ancora tutti da chiarire.

di remar

È stato convalidato ieri sera il fermo di Giovanni Vantaggiato, il 68enne commerciante di Copertino (Lecce) reo confesso dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, il 19 maggio scorso.

Gli inquirenti sono ancora alla ricerca di un movente. Non considerano infatti credibile il racconto di Vantaggiato quando dice di aver agito per vendicarsi della giustizia, per vendicarsi di due truffe subite, senza essere risarcito. L’uomo avrebbe sostenuto che voleva colpire sì la scuola ma non gli studenti.

Perché la scuola? “Era vicina a eventuali vie di fuga” ha detto il 68enne. Secondo quanto dichiarato poi dal gip di Lecce Ines Casciaro Vantaggiato si è detto pentito e vuole mandare una lettera ai familiari di Melissa – la sedicenne rimasta uccisa dall’esplosione della bomba – per chiedere perdono.

Altro punto ancora tutto da chiarire è se Vantaggiato abbia avuto dei complici; chi indaga non crede che abbia fatto tutto da solo come il presunto attentatore va sostenendo dal giorno del fermo. Vantaggiato copre qualcuno? Qualcuno ha commissionato l’attentato?

Dopo la convalida del fermo – per l’accusa di strage in concorso aggravata da finalità di terrorismo – il procuratore della Dda di Lecce Cataldo Motta ha detto: ”in generale è stato un interrogatorio meno insoddisfacente della volta scorsa. Dei contenuti specifici non posso parlare”.

Il legale di Vantaggiato, avvocato Franco Orlando, intanto ha fatto sapere che valuterà se presentare ricorso al Riesame contro l’ordinanza di custodia cautelare. “Sto valutando l’ipotesi di un ricorso al Tribunale del Riesame ma ho dato una lettura solo sommaria al provvedimento del gip, che è piuttosto corposo, quindi al momento è solo una ipotesi.

“Non ho detto di essere scettico sull’aggravante – ha affermato ancora Orlando – certo questa sarà una discriminante per l’eventuale ricorso al Riesame. Parlare di una istanza di scarcerazione in questo momento è prematuro”.

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