Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Dialogo già a rischio fra Berlusconi e Veltroni. Rete 4, il conflitto d’interessi incrina il nuovo rapporto avviato fra maggioranza e opposizione. Walter Veltroni: “ E’ grave che il Premier, con tutti i problemi aperti, si preoccupa dell’emendamento su Retequattro. C’è un conflitto di interessi evidente a cui Berlusconi

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Dialogo già a rischio fra Berlusconi e Veltroni. Rete 4, il conflitto d’interessi incrina il nuovo rapporto avviato fra maggioranza e opposizione. Walter Veltroni: “ E’ grave che il Premier, con tutti i problemi aperti, si preoccupa dell’emendamento su Retequattro. C’è un conflitto di interessi evidente a cui Berlusconi non sa e non può resistere”. Silvio Berlusconi: “Non capisco Veltroni. E’ una opposizione che non sta in piedi. Ma avremo modo di spiegare le nostre ragioni. E riprenderemo il cammino sulle riforme insieme”.

Il nostro commento. Il lupo cambia il pelo ma non il vizio? Pare proprio di sì. Il clima di buon vicinato appena cominciato è già finito? Forse. Il motivo è il solito “vizietto” del Premier-padrone: fare leggi e codicilli per se stesso e per le sue aziende. Alla fine si troverà una mediazione? Se sì, sulla testa (e sulle tasche) degli italiani. Se no, sulla testa di Veltroni. Senza dialogo, si tornerebbe allantiberlusconismo. E allora, addio “veltrusconi”. O meglio, addio Veltroni!

Dario Franceschini: “La norma su Rete quattro è un brutto scivolone. Su questo tema non faremo sconti”.

Antonio Di Pietro: “E’ questo il vero volto di Berlusconi e del suo governo. Nessun dialogo se questa norma non sarà subito ritirata”.

Sergio Chiamparino: “La nostra opposizione dipende dall’interlocutore: se, come stavolta, i provvedimenti sono figli di interesse particolare, faremo sentire il nostro no”.

Enrico Letta: “Il governo deve ritirare l’emendamento su Retequattro. Non ci sono requisiti d’urgenza. Per cui questa è solo una provocazione contro il Pd”.

Giovanna Melandri: “Saremo durissimi e intransigenti contro tutte quelle riforme che tendono a tutelare gli interessi personali del Premier”.

Giuseppe Giulietti: “L’Idv è contro perché non si tratta solo della ennesima legge ad-aziendam, ma di una vera e propria coltellata alle spalle di altri imprenditori che pure si erano visti riconoscere le loro ragioni dalla Corte di giustizia e dalla Corte Costituzionale. Porteremo la vicenda in sede Ue”.