Galan attacca il Pdl e sogna il ritorno di Forza Italia

Tensione nel governo dopo l’attacco di Giancarlo Galan ai vertici, e nello specifico a Giulio Tremonti, accusato di accumulare in sé ogni potere e decisione dell’esecutivo. «Si ha la sensazione che si siano traditi quei principi che erano alla base della nascita di Forza Italia. E, è quello che pensiamo, l’azione di governo stessa non

di luca17


Tensione nel governo dopo l’attacco di Giancarlo Galan ai vertici, e nello specifico a Giulio Tremonti, accusato di accumulare in sé ogni potere e decisione dell’esecutivo.

«Si ha la sensazione che si siano traditi quei principi che erano alla base della nascita di Forza Italia. E, è quello che pensiamo, l’azione di governo stessa non rispecchia in alcuni settori quelle ispirazioni e quelle idee».

Così il ministro, evidentemente scontento della fusione nata dal predellino, anche se a suo dire tornare indietro ora non avrebbe senso. Ultimo siluro per Claudio Scajola, apparentemente fuori dai giochi, ma sempre pericolosamente dietro le quinte.

«Lui è stato un grande coordinatore unico. Ma nel suo discorso, nei tempi, nelle modalità di intervento non si è vista quella purezza cristallina che si sperava di avere da lui. Questa sua fondazione, il rivendicare di avere 20-30-50-80 deputati e senatori… Uno prima si fa una lista, prende consensi, poi dice “queste persone rispondono a me”: non si auto-attribuisce gli eletti con i voti di Berlusconi…».

Purezza cristallina… certo è difficile attenderla da chi finge di non sapere che gli hanno finanziato l’acquisto di una casa. Ferri corti in casa Pdl.