Talpe alla dda di Palermo: obbligo di firma a Bagheria per Giuseppe Ciuro

Vi ricordate la polemica sulle intercettazioni tra Marco Travaglio e Giuseppe d’Avanzo? Se ne era parlato abbondantemente su polisblog. In tutto questo, era saltato fuori un nome, nel j’accuse lanciato da d’Avanzo al collega de “La Repubblica”. Quel nome era quello di Giuseppe Ciuro, ex maresciallo dei carabinieri con l’hobby dello spionaggio conto terzi. Una

Vi ricordate la polemica sulle intercettazioni tra Marco Travaglio e Giuseppe d’Avanzo? Se ne era parlato abbondantemente su polisblog. In tutto questo, era saltato fuori un nome, nel j’accuse lanciato da d’Avanzo al collega de “La Repubblica”. Quel nome era quello di Giuseppe Ciuro, ex maresciallo dei carabinieri con l’hobby dello spionaggio conto terzi.

Una talpa insomma, alla dda di Palermo, secondo gli inquirenti. D’Avanzo rinfacciava a Travaglio di essersi incontrato con Ciuro: è notizia di oggi che i magistrati palermitani hanno deciso che l’ex maresciallo – i quali considerano il nostro un “soggetto socialmente pericoloso, una figura estremamente compromessa col sistema criminale” – condannato in appello a 4 anni e 8 mesi dovrà mantenere l’obbligo di residenza – e di firma – nel comune di Bagheria.

Foto|Archivio Repubblica

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