Berlusconi & L’Aquila: due anni di promesse non mantenute

Oggi ricorre il secondo anniversario del terremoto che ha colpito L’Aquila. Per ricordare questo evento tragico e soprattutto per fare un quadro esaustivo delle dichiarazioni, delle promesse e delle balle raccontate dal presidente del Consiglio, il giornale online Linkiesta pubblica oggi una schema riassuntivo (che vedete qui sopra) decisamente illuminante.Dalla notte del 6 aprile di


Oggi ricorre il secondo anniversario del terremoto che ha colpito L’Aquila. Per ricordare questo evento tragico e soprattutto per fare un quadro esaustivo delle dichiarazioni, delle promesse e delle balle raccontate dal presidente del Consiglio, il giornale online Linkiesta pubblica oggi una schema riassuntivo (che vedete qui sopra) decisamente illuminante.

Dalla notte del 6 aprile di due anni fa, quando alle 3.32 il terremoto colpì L’Aquila, il premier Silvio Berlusconi ha compiuto 31 visite ufficiali in città (organizzandoci pure un G8). Ha promesso new town e costruzioni lampo. Poi ricostruzioni sempre meno veloci. Ha fatto qualche gaffe e ha raccontato qualche barzelletta.

Nell’infografica troviamo 39 dichiarazioni che riassumono il Berlusconi pensiero (i fatti sono tutt’altra cosa) sul terremoto de L’Aquila: Prendetevi un periodo che paghiamo noi. Noi facciamo l’inventario delle case danneggiate e voi vi spostate sulla costa. Ci sono gli alberghi e nelle tendopoli sentitevi come in campeggio (7 aprile 2009). Offrirò le mie case agli sfollati (10 aprile 2009). Io praticamente faccio il direttore dei lavori della ricostruzione, dato che ogni settimana vado a L’Aquila per verificare lo stato di avanzamento dell’opera (24 giugno 2009).

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