Apologia del fascismo: per 5 senatori del Pdl il reato va abolito

Proporre l’abolizione del reato di apologia del fascismo è una di quelle iniziative legislative che andrebbero fatte commentare da un bravo psicologo. L’idea dei senatori del Pdl De Eccher, Di Stefano, Totaro, Bevilacqua e Giorgio Bornacin è incomprensibile sotto molti aspetti, umani quanto politici. Le motivazioni addotte dai 5 progressisti senatori azzurri sono semplici: Il


Proporre l’abolizione del reato di apologia del fascismo è una di quelle iniziative legislative che andrebbero fatte commentare da un bravo psicologo. L’idea dei senatori del Pdl De Eccher, Di Stefano, Totaro, Bevilacqua e Giorgio Bornacin è incomprensibile sotto molti aspetti, umani quanto politici.

Le motivazioni addotte dai 5 progressisti senatori azzurri sono semplici: Il nostro ddl si prefigge di intervenire su una norma transitoria che per sua stessa natura era quindi destinata, secondo la volontà dei padri costituenti, a valere per un tempo limitato. In buona sostanza i 5 moschettieri non sono interessati a divagazioni ideologiche o filosofiche sul fascismo: il problema è soltanto stilistico. Le disposizioni transitorie devono essere transitorie davvero, sennò i senatori del Pdl la sera non prendono sonno.

L’acutissima giustificazione fa emergere ulteriori quesiti: ma questa gente, non aveva niente di serio di cui occuparsi? Con tutte le previsioni costituzionali che non sono state realizzate, davvero questa è l’unica a cui dedicare attenzione? E infine, escludendo che i 5 siano dei neofascisti assetati di olio di ricino, ma come diamine gli è venuta in mente una minchiata simile?

Imperdibile sull’argomento il Buongiorno di Massimo Gramellini: Un partito chiamato fascista.

Foto | Flickr

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