Basket | Scariolo e Milano, divorzio consensuale dopo il flop della stagione

Fatale la sconfitta ai playoff contro Siena: Milano e il suo coach hanno deciso consensualmente di non proseguire il loro rapporto.

di antonio

Si è rivelata fatale la sconfitta interna per l’Olimpia Milano nella semifinale play off contro Siena. Fatale sia per l’eliminazione che per il destino di Sergio Scariolo, coach dei lombardi dal 7 giugno 2011 ed ex allenatore della nazionale spagnola. L’Olimpia ha completamente fallito la stagione e dopo aver mancato le Top 16 di Eurolega e aver subito una lezione in Coppa Italia, il malcontento verso tecnico e società si è acuito con quest’ultima debacle nei play contro i campioni d’Italia in carica.

La Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano e il capoallenatore Sergio Scariolo hanno deciso consensualmente di non proseguire il rapporto in scadenza il 30 giugno 2013 – si legge in una nota ufficiale del club – L’Olimpia e il coach si formulano reciprocamente i migliori auguri per il futuro“. Divorzio consensuale, dunque. Scariolo era stato ingaggiato nell’estate 2011, chiudendo la prima stagione al secondo posto prima di perdere la finale scudetto sempre contro la Mens Sana. Fino a questa stagione disgraziata.

Quest’anno non abbiamo raggiunto gli obiettivi fissati, e come ho sempre fatto, ci metto la faccia e mi assumo la responsabilità che il mio ruolo comportacommenta Sergio ScarioloNon so se fosse possibile trovare altre motivazioni per convincere tutti a mettere sempre e comunque l’interesse della squadra davanti a quello individuale: posso assicurare che ci ho provato con tutte le mie forze, ma non ci sono riuscito”. L’ormai ex coach di Milano parla di “fragilità mentale che non siamo mai riusciti a sconfiggere del tutto. E’ quindi giusto che ci provi qualcun altro, utilizzando anche l’esperienza di quest’anno e dopo aver apportato le opportune correzioni all’organico“.

Poi ammette gli errori in fase di mercato che hanno determinato carenze fondamentali in organico:

“Abbiamo commesso un grave errore costruendo questa squadra, che è cambiata rispetto all’anno scorso molto più di quanto originariamente avremmo voluto: guardare più al talento offensivo dei giocatori che alla loro compatibilità e attitudine difensiva. La squadra è risultata fin dall’inizio estremamente carente proprio nei due aspetti del gioco imprescindibili per giocare di squadra e competere al massimo livello: il passaggio e la qualità difensiva”.