Immigrati, Regioni e comuni dicono “no” alle tendopoli del Governo

Il premier Silvio Berlusconi oggi promette soldi (degli italiani) alla Tunisia in cambio di un impegno di quel governo (quale?) per bloccare e non far partire clandestini verso l’Italia. Parole e promesse, promesse e parole. I fatti sono altri, con l’emergenza profughi che resta tutta italiana e avanza nell’intero Paese come ombra cupa. Con gli

Il premier Silvio Berlusconi oggi promette soldi (degli italiani) alla Tunisia in cambio di un impegno di quel governo (quale?) per bloccare e non far partire clandestini verso l’Italia. Parole e promesse, promesse e parole.

I fatti sono altri, con l’emergenza profughi che resta tutta italiana e avanza nell’intero Paese come ombra cupa. Con gli italiani preoccupatissimi e contrari a trovarsi vicino le proprie case le tendopoli dell’esecutivo che vuole impiantare anche al Nord.

Con l’aria che tira le Regioni (e i comuni) respingono l’idea dell’esecutivo perchè: “Rischia di ledere i diritti umani dei migranti e diffondere paura nella popolazione”, parole del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (Pd).

La controproposta delle Regioni è quella di una “ accoglienza morbida e stranieri distribuiti equamente sul territorio”. Insomma, regna il “no” al Governo (e di fatto agli immigrati), cioè il rimpallo di responsabilità fra i vari livelli istituzionali. Sulla stessa posizione si trovano i governatori e i sindaci sia di centro sinistra che di centro destra.

Come finirà nessuno lo sa. Si sa che, come sempre, saranno gli italiani a pagare il conto.

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