Berlusconi a Lampedusa: lo spettacolo continua

Straordinario Silvio Berlusconi in queste ore a Lampedusa! Una tale quantità di banalità e piacionerie che imbarazzerebbero qualunque consumato piazzista. Wil su NonLeggerlo se ne è già accorto e ci ha scritto un post, in cui racconta bene come Berlusconi agisca esattamente come quelle rockstar per le quali il posto in cui stanno suonando è


Straordinario Silvio Berlusconi in queste ore a Lampedusa! Una tale quantità di banalità e piacionerie che imbarazzerebbero qualunque consumato piazzista. Wil su NonLeggerlo se ne è già accorto e ci ha scritto un post, in cui racconta bene come Berlusconi agisca esattamente come quelle rockstar per le quali il posto in cui stanno suonando è sempre il più bello in cui siano mai state. Almeno fino alla città successiva.

Scrive Wil delle promesse del Premier:

zero migranti, meno tasse, meno pescherecci (!?), meno controlli sulla realizzazione di nuovi immobili – della serie, fate quello che volete – più zone franche, più fognature, e soprattutto “più colore”: avete capito bene, più colore. Bisogna dare all’Isola “i colori giusti”, “alla Portofino”, per intenderci, metodo-Silvio. Poi ha dato “a Rai e a Mediaset” – tanto è tutto suo – incarico di sviluppare degli spot che illustrino agli italiani le “fantastiche bellezze” dell’Isola. Non solo: Lampedusa verrà candidata a “Nobel per la pace”. E giù applausi. Ma quali garanzie hanno i Lampedusani che tutto questo verrà realizzato? Il Premier assicura: potete stare tranquilli, “ieri sera su Internét ho acquistato una bellissima villa sull’isola”, così “i vostri interessi saranno i miei interessi”. Beh allora

Se questo è un Capo di Stato. Uh, e speriamo che vada un po’ meglio di come è andata alla Maddalena per il G8. C’è un punto che manca nel quote qui sopra, ma che secondo me è fantastico per mostrarvi come Berlusconi si lasci trascinare dall’entusiasmo. Quando parla della vegetazione…

Leggo nella diretta di Repubblica:

“Vorrei suggerire al sindaco di dotare l’isola di un po’ più di colore e di verde e io stesso mi impegno in questo senso”. Lo ha ha assicurato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, parlando agli abitanti di Lampedusa. “Io l’ho fatto – ha ricordato il premier – in un paese della Lombardia dove fra poco sarà inaugurata l’università della Libertà. In alcune case mancava l’intonaco o i muri erano scrostati e io ho realizzato unna situazione di colori che ricorda Portofino. Mi piacerebbe attuare questo piano colore anche nella vostra isola. Ho notato anche – ha aggiunto – un degrado del verde, mi impegno per un piano del verde e di rimboschimento della vostra isola”

Uhm. Potrebbe essere complicato, almeno per il verde. Il resto, il “piano colore” è solo un modo per dire “ristrutturate gli edifici”. Lampedusa

Geologicamente appartiene all’Africa, inoltre, come Pantelleria, è più vicina alle coste tunisine che a quelle italiane avendo una distanza di 113 km dalle coste africane

Ma fosse solo quello…

Il clima prevalente è mediterraneo (sottotipo termomediterraneo con ombrotipo secco) e presenta caratteri di transizione verso il clima desertico, le estati in genere sono calde e molto asciutte e gli inverni miti e relativamente piovosi, le precipitazioni sono comunque molto scarse, mantenendosi in media tra i 300 e i 350 mm annui

ri-uhm, mi dà l’idea che la Lombardia abbia un clima leggermente diverso. Poi per carità, tutto si può fare, anche far spuntare una foresta nel deserto, e a guardare indietro nella storia, 160 anni indietro nella storia, a Lampedusa era pieno di pini d’Aleppo…

Mettendo per la prima volta il piede a Lampedusa durante il periodo estivo, si ha la sensazione di essere arrivati in un deserto. In effetti, l’aspetto stepposo, desolante ed uniforme, è una realtà che originariamente non apparteneva a quest’isola, ma che l’uomo, grazie al suo meticoloso lavoro di distruzione, è riuscito a provocare.
Diverse testimonianze storiche confermano che fino a 160 anni fa Lampedusa era una lussureggiante isola coperta da fitti boschi di Pino d’Aleppo. Attualmente sopravvivono solo tre ambienti:
– la steppa: copre tutta la parte pianeggiante dell’isola.
– la prateria: nei valloni più distanti dall’abitato.
– la gariga: in alcuni valloni e cale del versante nord

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →