it_IT News Blogo.it - Ultime notizie della sezione News Mon, 01 Jun 2020 01:10:32 +0000 Mon, 01 Jun 2020 01:10:32 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) https://www.blogo.it/news 2004-2014 Blogo.it Test rapidi per riconoscere il Covid-19: l'olfatto canino potrebbe rilevare il Coronavirus Sun, 31 May 2020 21:27:29 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596880/test-rapidi-covid-19-olfatto-canino-puo-rilevare-coronavirus https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596880/test-rapidi-covid-19-olfatto-canino-puo-rilevare-coronavirus Ran Ran

Coronavirus fiutato cani

Il cane è il miglior amico dell'uomo, si dice, ma forse è anche un ottimo strumento diagnostico per rilevare alcune patologie e il tanto temuto Coronavirus. Dall'Università di Helsinki arriva la notizia di studi proprio sull'olfatto canino, che potrebbe essere in grado di riconoscere il Covid-19 velocemente, nell'urina delle persone malate.

La professoressa Anna Hielm-Björkman, a capo della ricerca, lascia intendere che il fiuto dei cani, debitamente addestrati per la rilevazione del Sars-CoV2, potrebbe essere più efficace dei test diagnostici tradizionali. In poche parole, il naso di Fido sarebbe potenzialmente in grado di evitare i falsi negativi, diventando un mezzo molto più efficace del tampone.

Per il momento dalla Finlandia arrivano news positive, con Kössi e Lucky, i due cani usati nella prima fase della sperimentazione, che sarebbero riusciti a riconoscere i campioni di urina dei Covid-19 positivi, differenziandoli da quelli dei soggetti sani. Dice la Hielm-Björkman:

Abbiamo una solida esperienza nell'addestramento di cani per la rilevazione di odori legati alle malattie. È stato fantastico vedere con che velocità gli animali hanno memorizzato il nuovo odore

Anna Hielm-Björkman

E ancora:

Abbiamo scoperto che i cani potevano indicare che una persona si stava ammalando anche dai quattro ai cinque giorni prima di accertare la malattia. Questo è stato davvero incoraggiante perché significa che la sensibilità dei cani in certi casi è migliore dei test

Anna Hielm-Björkman

Se in Finlandia si è a buon punto per quanto riguarda la sperimentazione del fiuto canino sul Covid-19, usando animali addestrati da anni per il riconoscimento di odori legati alle malattie, in Germania e in Italia sembra che alcuni team di ricercatori puntino a risultati analoghi.

Per il momento servono ancora ulteriori ricerche per capire quanto Fido sia affidabile nel riconoscere l'infezione da Covid-19 nell'uomo, ma in caso positivo potrebbe essere un ottimo alleato per individuare velocemente i malati, anche in stazioni e aeroporti. Un vero e proprio test rapido senza necessità di tampone.

Foto | iStock

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Test rapidi per riconoscere il Covid-19: l'olfatto canino potrebbe rilevare il Coronavirus é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 21:27 di Sunday 31 May 2020

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Danni da Coronavirus ai polmoni: la cura da una polvere di staminali Sun, 31 May 2020 20:27:19 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596882/danni-da-coronavirus-ai-polmoni-la-cura-da-una-polvere-di-staminali https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596882/danni-da-coronavirus-ai-polmoni-la-cura-da-una-polvere-di-staminali Ran Ran

Danni Coronavirus polmoni

Arriva dall'Italia una buona notizia da inserire nel macrogruppo delle news mediche sul Coronavirus, aggiungendo una potenziale cura per i danni ai polmoni del Sars-CoV2. Il virus, come sappiamo, aggredisce le vie respiratorie in modo più o meno violento, lasciando conseguenze anche gravi per la salute dei soggetti colpiti.

I polmoni, di certo al primo posto nella lista degli organi più colpiti e si parla già di problemi cronici per chi ne è stato affetto in modo pesante. Da alcune considerazioni della Società italiana di pneumologia, pare che fiato corto, bassa resistenza agli sforzi e anche necessità della bombola di ossigeno, siano fra gli scenari probabili per il 30% dei pazienti, anche giovani.

Per questo motivo fa ben sperare una nuova tecnica a base di polvere di staminali, messa a punto dall'Università di Pavia, che riuscirebbe a ripristinare le funzioni polmonari esistenti prima dell'infezione. Si tratterebbe di un cocktail di proteine, definito secretoma, derivato dalle cosiddette staminali mesenchimali.

Il secretoma, secondo test di laboratorio, avrebbe proprietà antinfiammatorie e rigenerative, ma soprattutto antifibrotiche, lasciando ben sperare che il suo uso possa riparare i tessuti polmonari compromessi dal Covid-19. La responsabile del progetto, la dottoressa Maria Luisa Torre, ha commentato:

Il secretoma che stiamo studiando è prodotto dalle cellule staminali mesenchimali, che si trovano in vari tessuti, fra cui midollo, grasso, cordone ombelicale e anche placenta. L'Italia è in prima linea nell'impiego clinico di queste cellule nel Covid-19, perché possono avere un effetto terapeutico e una funzione rigenerativa sull'apparato respiratorio colpito da Covid, proprio attraverso il mix di sostanze che producono

Dr. Maria Luisa Torre

Queste invece le parole del coautore dello studio, il dott. Elia Bari:

Il secretoma può essere prodotto in laboratorio e, anche in assenza delle cellule, potrebbe regolare la risposta immunitaria e infiammatoria, stimolare i tessuti e ridurre la fibrosi polmonare che deriva dall'infezione. Con la tecnologia tutta italiana che abbiamo messo a punto è possibile anche trasformarlo in una polvere liofilizzata e confezionarlo in fiale come un farmaco

Dott. Elia Bari

E ancora:

I prototipi di soluzioni iniettabili o inalabili esistono già, ma se il secretoma diventasse farmaco potrebbe essere prodotto su larga scala a costi paragonabili a quelli dei tradizionali farmaci biologici e sarebbe più facilmente disponibile per molti pazienti anche nei Paesi in via di sviluppo, dove la terapia cellulare non può essere usata per mancanza di risorse e strutture

Dott. Elia Bari

Via | ANSA
Foto | iStock

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Danni da Coronavirus ai polmoni: la cura da una polvere di staminali é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 20:27 di Sunday 31 May 2020

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Massimo Ghini: “Sono pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve” Sun, 31 May 2020 20:01:55 +0000 https://www.polisblog.it/post/462520/massimo-ghini-candidatura-sindaco-roma-provocazione https://www.polisblog.it/post/462520/massimo-ghini-candidatura-sindaco-roma-provocazione redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Massimo Ghini

L’attore Massimo Ghini ha rilasciato ad Adnkronos un’intervista in cui sostiene di essere anche pronto a candidarsi a sindaco di Roma, pur di dare una scossa alla situazione. La sua è una provocazione, ma in realtà non è nuovo a impegni politici.

Chini ha detto:

“Sono pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve. La mia è una provocazione che nasce dal seguente ragionamento: se non si tira fuori un candidato vero, un campione del sacrificio per questa città, un capitano o una capitana, che vada a stimolare quella che è l'anima migliore dei romani capaci di tirare fuori il meglio nel momento del pericolo e della difficoltà, allora mi candido, solo perché io ho il senso di responsabilità e del volontariato della politica e mi sembra che avremo bisogno di un sindaco nuovo. Questo traspare chiaramente”

Sulle sue precedenti esperienze ha spiegato:

“Non sono uno senza esperienza, sono stato segretario comunale, sono stato segretario del sindacato per 15 anni, sono stato nel Cda della Festa del Cinema, dell'Imaie. Tutte grandi responsabilità senza alcun tipo di lucro. E quando sento che qualcuno chiede alla sindaca di ricandidarsi, mi preoccupo. E che facciamo? Equilibri di potere? Non si tratta di rompere nessuna alleanza di governo, ma di tirare fuori per questa città qualcosa di forte, conoscendo i problemi che ci sono da tempo e anche per affrontare i problemi economici scatenati dalla pandemia. Una cosa disastrosa”

Da elettore del PD, Ghini ha espresso il pensiero che c’è dietro la sua provocazione:

“Ci devono essere motivazioni davvero molto alte per decidere che una persona debba essere nuovamente candidata a sindaco della Capitale. Io devo fare il mio lavoro, sto cercando di mettere in piedi i cocci, ma voglio lanciare l'allarme per tempo. Ho fiducia nel partito democratico, ho fiducia nel segretario. Ma il punto è che ci sono momenti in cui non ci si deve piegare solo ad una logica di governo e mettersi nelle mani di quelli che trafficano sui tavoli e che trovano le soluzioni. E' una responsabilità di tutti noi romani. È il momento in cui deve entrare in campo qualcuno che gioca in un'altra maniera. Noi del partito democratico questa volta dobbiamo far uscire fuori un candidato che faccia avvertire a Roma, la sua empatia e la voglia di lavorare, di sacrificarsi per Roma. Se la sinistra non tira fuori un candidato con carisma, un campione del sacrificio…”

E ha aggiunto:

“C’è tanta gente che aspira a candidarsi e che fa il mestiere della politica, ma se il livello di preparazione politica e culturale è quello che vedo in giro sono spaventato. Io ho un'età per cui quando ascoltavo i leader avevo quasi timore di parlare perché, al di là che io fossi d'accordo o meno, avevo di fronte chi sapeva cosa stava dicendo. Oggi se mi metto seduto a confrontarmi in un convengo con chi potrei avere questo timore? C’è gente che non sa neppure la differenza tra un gerundio e un congiuntivo. Questo è il clima”

Poi ha sottolineato:

“Roma ha bisogno di chi ha voglia di sacrificarsi per lei. I romani hanno bisogno di essere compresi, coinvolti. Nelle periferie romane bisogna starci dentro, viverle in qualche maniera. Quando ho fatto la campagna elettorale per le primarie del Pd stavo al Trullo e quando andavo a parlare con chi ci viveva, portavo rispetto, ma trasmettevo anche la presenza come governo della città. Così si trovano le soluzioni, insieme. È inutile che tu mandi qualcuno, poi arrivano quattro poliziotti…”

Ma ha anche chiarito la sua posizione:

“La mia resta una provocazione ma quando si tratta di scegliere il candidato, arriva la chiamata alle armi per fare la campagna elettorale, per essere presente, per i comitati e tutto il resto, e io mi sono stancato perché anche l'ultima volta ho sostenuto un candidato (che poi è un amico dai tempi dell'Università) che sapevamo perdente. Certo che sono andato a sostenerlo, ma mi sono rotto le scatole di questa dedizione al sacrificio inutile. Oggi come oggi dobbiamo trovare una persona carismatica che abbia realmente in mente il concetto 'Roma', perché sappiamo quanto è difficile, una persona che sia pronta a rimboccarsi le maniche, che qualche volta sia in grado di alzare la voce con chi non rispetta la città, dai rom a tutti gli altri da qualunque parte venga”

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Massimo Ghini: “Sono pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:01 di Sunday 31 May 2020

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Zangrillo (primario San Raffaele): “Il Covid clinicamente non esiste più”. Locatelli: "Assoluto sconcerto" Sun, 31 May 2020 19:23:39 +0000 https://www.polisblog.it/post/462515/zangrillo-covid-clinicamente-non-esiste-piu https://www.polisblog.it/post/462515/zangrillo-covid-clinicamente-non-esiste-piu Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Alberto Zangrillo

Questo pomeriggio a “Mezz’ora in più” di Lucia Annunziata su Raitre è stato ospite il Primario del San Raffaele di Milano e direttore della terapia intensiva, il Professor Alberto Zangrillo, il quale, con la sua solita schiettezza, ha dato alcune spiegazioni che sembrano un po’ controcorrente rispetto a quanto detto da altri suoi colleghi.

A proposito della situazione della Regione Lombardia, Zangrillo ha detto:

“Mi viene veramente da ridere. Oggi è il 31 di maggio e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare. In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più”

E ha spiegato:

“Questo lo dice l'Università vita-salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo e direttore dell'Istituto di virologia, professor Clementi, lo dice, insieme alla Emory University di Atlanta, il professor Silvestri. I tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale dal punto di vista quantitativo assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese, due mesi fa. Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l'hanno fatta, ma non si può continuare a portare l'attenzione, anche in modo ridicolo, dando la parola non ai clinici, non ai virologi veri, ma a quelli che si auto-proclamano professori: il virus dal punto di vista clinico non esiste più

Quando Lucia Annunziata gli ha fatto notare che quella da lui detta è una frase molto forte, lui ha risposto “La firmo”, facendo dunque capire di esserne assolutamente certo. Poi ha spiegato ancora:

“Sono tre mesi che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero, che hanno valore zero: siamo passati da Borrelli, da Brusaferro, al presidente del Consiglio superiore di sanità. Tutto questo ha portato a bloccare l'Italia mentre noi lavoravamo e adesso noi, che abbiamo visto il dramma, chiediamo di poter ripartire velocemente perché vogliamo curare le persone che altrimenti non riusciamo a curare. Non ce ne frega niente né del campionato né di dove vanno in vacanza gli italiani, ma dobbiamo ritornare a un Paese normale perché ci sono tutte le evidenze che questo Paese possa tornare ad avere da oggi una vita normale”

Zangrillo ha aggiunto:

“Noi in questo Paese abbiamo sentito un mese fa un professore di Boston, che è un epidemiologo-statistico che si chiama Vespignani, condizionare le scelte del governo dicendo che andavano costruiti 151 mila posti di terapia intensiva. Domani uscirà un editoriale a firma mia e del professore Gattinoni in cui diciamo ufficialmente perché questo non va bene, perché è una frenesia, perché terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve assumere le responsabilità, perché i nostri pronto soccorso e i nostri reparti di terapia intensiva sono vuoti e perché la Mers e la Sars, le due precedenti epidemie, sono scomparse per sempre e quindi è auspicabile che capiti anche per la terza epidemia da coronavirus”

E ha concluso:

“Dovremo stare attentissimi, prepararci, ma non ucciderci da soli, esagerando”

La replica di Franco Locatelli (CSS)

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico, ha replicato alle parole di Zangrillo:

“Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal professor Zangrillo con frasi quali il 'virus clinicamente non esiste più e che 'terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità. Basta semplicemente guardare al numero di nuovi casi di positività a Sars-CoV-2 che vengono confermati ogni giorno per avere dimostrazione della persistente circolazione in Italia del nuovo coronavirus”

E ha aggiunto:

“Aver incrementato di molto i posti di terapia intensiva è un merito enorme del sistema sanitario nazionale, poiché ha permesso di offrire una risposta clinica a tanti malati che altrimenti non avrebbero potuto essere adeguatamente curati. Inoltre, questi posti rimarranno disponibili per chi in futuro ne avrà bisogno anche per situazioni cliniche diverse da Covid-19”

Poi ha concluso:

“Dovremmo tutti rallegrarci che le misure di lock-down abbiano prodotto gli effetti sperati contenendo la diffusione epidemica con risparmio di tante vite umane e questo risultato inconfutabile deve spingere a continuare sul percorso della responsabilità dei comportamenti individuali, da non disincentivare attraverso dichiarazioni pericolose che dimenticano il dramma vissuto in questo Paese. È altrettanto chiaro, anche a occhi non esperti che la gestione clinica dei malati è certamente oggi facilitata dal minor numero di casi rispetto a quelli osservati nei giorni di picco e da quanto si è imparato in questi mesi. Questi sono i fatti concreti, il resto opinioni personali”

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Zangrillo (primario San Raffaele): “Il Covid clinicamente non esiste più”. Locatelli: "Assoluto sconcerto" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:23 di Sunday 31 May 2020

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Cos'è l'alcalosi respiratoria e quali sono le cause scatenanti e i sintomi Sun, 31 May 2020 19:11:23 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596875/alcalosi-respiratoria-cause https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596875/alcalosi-respiratoria-cause Ran Ran

Alcalosi respiratoria anidride

I nostro corpo funziona bene in condizioni di equilibrio e ogni interruzione dello stesso può portare a disturbi in maniera più o meno evidente. Se parliamo di alcalosi respiratoria facciamo riferimento ad una di queste alterazioni, che vanno ad interferire con la cosiddetta omeostasi acido base.

Si tratta di una condizione medica in cui avviene uno sbilanciamento, a livello ematico, tra ossigeno e anidride carbonica, aumentando il pH del sangue e invece diminuendo i valori di Pco2. In poche parole il pH ematico tende a salire oltre il valore di guardia di 7,45 e l'anidride carbonica scende, rendendo il sangue troppo alcalino.

Alcalosi respiratoria: cause

L'alcalosi respiratoria si verifica generalmente quando il corpo riceve uno stimolo o un input che lo manda in iperventilazione. Se la respirazione aumenta in maniera impropria, si possono avere modifiche a livello di ricambio di aria alveolare, espellendo velocemente la CO2 e generando una riduzione della concentrazione circolante di ioni idrogeno, con un contestuale aumento del pH del sangue. La condizione opposta è detta invece acidosi respiratoria, durante la quale lo scompenso è dettato da un aumento eccessivo di anidride carbonica e una diminuzione del pH ematico.

I motivi per cui si può presentare l'alcalosi respiratoria sono:


  • Stress con conseguenti attacchi di panico

  • Embolia polmonare

  • Shock termici e febbre alta

  • Sosta in zone di alta quota

  • Avvelenamento da salicilato

  • Paralisi delle corde vocali

  • Iperventilazione da ventilazione meccanica impropria

  • Attacco di cuore

  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva

Alcalosi respiratoria: sintomi

Lo scompenso acido base con aumento del pH ematico e abbassamento dei livelli di anidride carbonica porta con sé, quantomeno nella fase acuta, una serie di sintomi a cui prestare attenzione, tra cui:


  • Vertigini

  • Annebbiamento mentale

  • Intorpidimento agli arti

  • Disagio all'altezza del torace

  • Bocca secca

  • Formicolio alle braccia

  • Tachicardia

  • Fiato corto

  • Spasmi muscolari a mani e piedi

Foto | Pixabay

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Cos'è l'alcalosi respiratoria e quali sono le cause scatenanti e i sintomi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 19:11 di Sunday 31 May 2020

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Coronavirus, bollettino 31 maggio 2020: altri 75 morti e 1.874 guariti Sun, 31 May 2020 18:06:39 +0000 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/629619/coronavirus-bollettino-31-maggio-2020 https://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/629619/coronavirus-bollettino-31-maggio-2020 Redazione Blogo.it Redazione Blogo.it

Bollettino coronavirus 31 maggio 2020

Anche oggi la Protezione Civile ha diffuso i dati sul monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus in Italia, rilevando che oggi il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.019, con un incremento rispetto a ieri di 355 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 42.075, con 1.616 assistiti in meno rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi sono 435 le persone in cura presso le terapie intensive,15 pazienti in meno rispetto a ieri. Invece 6.387 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 293 pazienti rispetto a ieri; 35.253 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Oggi si registrano 75 decessi in più che portano il totale a 33.415. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 157.507, con un aumento di 1.874 rispetto a ieri.

Vediamo la distribuzione dei casi attualmente positivi tra le regioni tenendo conto del fatto che la Regione Abruzzo non ha inviato l'odierno aggiornamento dei dati relativi a isolamento domiciliare e dimessi/guariti:
20.996 in Lombardia
5.161 in Piemonte
3.163 in Emilia-Romagna
1.500 in Veneto
1.111 in Toscana
669 in Liguria
2.983 nel Lazio
1.338 nelle Marche
980 in Campania
1.177 in Puglia
304 nella Provincia autonoma di Trento
986 in Sicilia, 278 in Friuli Venezia Giulia
753 in Abruzzo
127 nella Provincia autonoma di Bolzano
31 in Umbria
185 in Sardegna
15 in Valle d’Aosta
144 in Calabria
145 in Molise
29 in Basilicata

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Coronavirus, bollettino 31 maggio 2020: altri 75 morti e 1.874 guariti é stato pubblicato su Cronacaeattualita.blogosfere.it alle 18:06 di Sunday 31 May 2020

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Fase 3 Coronavirus: i divieti vigenti e cosa invece si potrà fare in Italia Sun, 31 May 2020 14:23:34 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596871/fase-3-coronavirus-italia-divieti https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596871/fase-3-coronavirus-italia-divieti Ran Ran

Fase 3 Coronavirus

Tutto pronto in Italia per accogliere la fase 3, con nuove regole per il contenimento del Coronavirus e un po' di libertà in più nella gestione degli spostamenti. Tutto pronto sì, ma non tutto chiaro. Infatti ancora molti si domandano cosa si potrà realmente fare dal 3 giugno in poi e quale sia invece la lista dei divieti ancora vigenti.

Di sicuro ci si libera dall'onere della certificazione, perciò non sarà necessario portare dietro lo stampato compilato in caso di controlli. E decade anche il limite regionale, quindi ci si potrà spostare da una regione italiana all'altra senza timore di blocchi, a patto chiaramente di riuscire a trovare i mezzi di trasporto per farlo, visto che treni, bus ed aerei stanno esaurendo i posti a bordo velocemente.

Invece ecco cosa NON si potrà ancora fare dal 3 giugno prossimo:


  • Togliere le mascherine di protezione - L'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici e nei luoghi al chiuso accessibili a tutti rimane.

  • Concedersi affettuosità - Il distanziamento sociale è sempre vigente, motivo per cui baci e abbracci, ma anche ridurre la distanza del metro di sicurezza, non sono consentiti.

  • Contravvenire alla quarantena - Resta giustamente valido il divieto ad uscire di casa per chi ha ricevuto una diagnosi da Covid-19 positiva, ma attenzione anche se si hanno infezioni respiratorie con febbre superiore ai 37,5 gradi.

  • La movida - Se il contatto fisico resta una chimera, al momento lo stesso discorso vale per tutto ciò che può creare assembramento, anche la movida per i locali.

  • Le consumazioni a qualunque ora - Resta fisso anche il divieto di consumazione a certi orari all'interno dei locali, ma le consegne a domicilio sono sempre concesse.

  • Niente centri estivi fino al 14 giugno - Dal 15 invece potrebbero riaprire, anche se immaginiamo con scrupolosi regolamenti interni per evitare di contravvenire al distanziamento sociale.

  • Niente cinema e teatri anche se all'aperto - Le attività ricreative sono ancora molto limitate e il 3 giugno non potremo vedere riaperti né cinema né teatri, anche quelli sotto le stelle.

Via | ANSA
Foto | iStock

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Fase 3 Coronavirus: i divieti vigenti e cosa invece si potrà fare in Italia é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 14:23 di Sunday 31 May 2020

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Gilet arancioni a Bari, Pappalardo: "La pandemia non esiste" Sun, 31 May 2020 14:04:33 +0000 https://www.polisblog.it/post/462512/gilet-arancioni-a-bari-pappalardo-la-pandemia-non-esiste https://www.polisblog.it/post/462512/gilet-arancioni-a-bari-pappalardo-la-pandemia-non-esiste redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Dopo Milano, oggi è toccato a Bari. Il generale Antonio Pappalardo, presidente del Movimento Gilet Arancioni, ha radunato un gruppetto di sostenitori davanti al Teatro Piccinni di Bari al grido de "la pandemia non esiste, è una cagata pazzesca".

La storia si ripete: distanza di sicurezza non rispettata, mascherine calate o assenti e cori da stadio per chiedere un nuovo governo, un nuovo Presidente della Repubblica e, soprattutto, per glorificare ed esaltare la figura di Pappalardo, che sembra essersi eletto a paladino di qualcosa di molto pericoloso in questo delicato momento che l'Italia e il resto del Mondo si stanno trovando a vivere.

Quelle parole, accolte da centinaia di sostenitori - a Roma insieme ai Gilet Arancioni è scesa in piazza anche Casapound, e già questo dovrebbe essere un campanello d'allarme - che, intonando l'Inno di Mameli, si dicono convinti che tutto il Mondo stia mentendo sulla pandemia di coronavirus COVID-19, che a loro dire "ammazza gli ultra 80enni malati" e che quindi non dovrebbe essere un problema di tutti gli altri, che sicuramente avranno dei genitori o dei nonni ultraottantenni e malati.

Il Coronavirus non è letale. Ammazza gli ultra 80enni malati. Basta con le menzogne e le falsità, avete terrorizzato il popolo italiano, lo avete annichilito.

Una sequela di falsità che sembrano far breccia nei soliti complottisti pronti a pendere dalle labbra dell'ultimo arrivato e ignorare completamente quello che sostiene la scienza, senza un briciolo di rispetto per le oltre 33mila persone che in Italia hanno perso la vita a causa del COVID-19 dall'inizio dell'epidemia ad oggi.

I soliti No-Vax, veri e propri pericoli pubblici per la salute collettiva, anche in questo caso preferiscono ignorare la medicina e, anzi, stanno traendo nuova linfa vitale dalla pandemia in corso.

Sorprende, viste le norme attualmente in vigore, che le forze dell'ordine non siano intervenute per far rispettare le distanze di sicurezza e disperdere gli assembramenti, così come sorprende che dopo quanto accaduto ieri a Milano e in altre città d'Italia, non siano state revocate le autorizzazioni per l'evento di Bari che ha visto la partecipazione dello stesso Pappalardo, che ieri si trovava a Milano e oggi, magicamente e in un momento in cui gli spostamenti tra le Regioni sono permessi soltanto per motivi di lavoro o urgenti, abbia raggiunto Bari per quello che, a conti fatti, è tutt'altro che un motive urgente o di lavoro.

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Gilet arancioni a Bari, Pappalardo: "La pandemia non esiste" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:04 di Sunday 31 May 2020

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Fase 2, Grecia: sì agli italiani, ma quarantena per chi arriva da 4 Regioni Sun, 31 May 2020 13:33:25 +0000 https://www.polisblog.it/post/462508/fase-2-grecia-si-agli-italiani https://www.polisblog.it/post/462508/fase-2-grecia-si-agli-italiani redazione Blogo.it redazione Blogo.it

La Grecia ha fatto un parziale passo indietro. A partire dal 15 giugno prossimo, giorno in cui i voli internazionali riprenderanno ad arrivare negli aeroporti di Atene e Salonicco, anche i cittadini italiani potranno tornare a visitare la Grecia, ma per chi arriva dalle Regioni italiane più colpite è previsto un periodo di quarantena.

È l'ambasciata greca a fornire ulteriori dettagli sulla decisione del governo di Atene. Chi arriverà in Grecia dalle aree classificate "ad alto rischio" dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea sarà sottoposto all'arrivo in Grecia ad un test per verificare l'eventuale positività al COVID-19.

Se l'esito del test sarà negativo, il passeggero dovrà mettersi in auto-quarantena per un periodo di 7 giorni prima di poter circolare liberamente nel Paese. Se, invece, il test dovesse risultare positivo scatterebbe automaticamente la quarantena di 14 giorni.

Ad oggi per l'Italia le aree ritenute a rischio sono la Lombardia, il Veneto, il Piemonte e l'Emilia-Romagna. Fino a nuove comunicazioni, quindi, chi arriva in Grecia da queste quattro regioni d'Italia dovrà fare almeno un periodo di 7 giorni di isolamento.

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Fase 2, Grecia: sì agli italiani, ma quarantena per chi arriva da 4 Regioni é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:33 di Sunday 31 May 2020

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Un adolescente su 5 fuma sigarette ogni giorno Sun, 31 May 2020 13:00:03 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596864/adolescenti-che-fumano-ogni-giorno https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596864/adolescenti-che-fumano-ogni-giorno Maria Vasta Maria Vasta

fumo

In Italia un adolescente su cinque fuma quotidianamente. A renderlo noto, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, sono stati i membri della Fondazione AIRC, i quali fanno sapere che già fra i 13 e i 15 anni di età molti giovanissimi ragazzi e ragazze fumano sigarette tradizionali ogni giorno.

Il 18% dei giovanissimi fuma invece le sigarette elettroniche, nonostante molti studi abbiano già collegato l'utilizzo di tali dispositivi a importanti rischi per la salute.

Gli esperti spiegano che generalmente si inizia a fumare proprio durante l’adolescenza, ed aggiungono che nel 2018 quasi 100 mila ragazzi hanno fumato la loro prima sigaretta in età molto giovane, anche prima dei 12 anni.

A commentare tali risultati è Marina Chiara Garassino, ricercatrice AIRC e responsabile della Struttura Semplice di Oncologia Medica Toraco-Polmonare della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che spiega:

Dico sempre che se non ci fosse il fumo curerei una patologia rara. Solo il 10% dei pazienti affetti da tumore del polmone non ha mai fumato. Chi inizia a fumare da ragazzo è molto probabile che prosegua da adulto. Non possiamo quindi accettare che i ragazzi fumino perché rischiano di diventare dipendenti dal fumo oggi e futuri pazienti domani.

A preoccupare sono anche le ragazze e le giovani donne che si avvicinano al fumo in età sempre più precoce e in percentuale sempre maggiore, come spiega l’esperta:
Un dato che preoccupa ancora di più se parliamo di giovani donne che si avvicinano al fumo in una percentuale superiore del 24% rispetto al passato.

Foto di ArtTower da Pixabay

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Un adolescente su 5 fuma sigarette ogni giorno é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 13:00 di Sunday 31 May 2020

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Avellino, movida e cori davanti al sindaco: "Noi non siamo salernitani" - VIDEO Sun, 31 May 2020 12:52:38 +0000 https://www.polisblog.it/post/462502/avellino-movida-e-cori-davanti-al-sindaco-noi-non-siamo-salernitani-video https://www.polisblog.it/post/462502/avellino-movida-e-cori-davanti-al-sindaco-noi-non-siamo-salernitani-video redazione Blogo.it redazione Blogo.it

In un momento molto delicato per l'Italia in cui la grandissima parte dei cittadini sta ancora facendo sacrifici per limitare la diffusione del contagio, c'è anche chi è convinto che tutto sia già tornato alla normalità e chi, incaricato di controllare e far rispettare le norme di distanziamento sociale, si dimentica per un momento delle proprie responsabilità.

Nelle tarda serata di ieri ad Avellino centinaia di giovani e giovanissimi si sono ritrovati e si sono dati alla pazza gioia tra cori e pugni alzati al cielo. Un vero e proprio assembramento a cui ha assistito anche il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che almeno stando alle immagini che arrivano oggi dal capoluogo dell'omonima provincia campana, si è divertito davanti a quella situazione potenzialmente pericolosa e in chiara violazione delle direttive regionali disposte da Vincenzo De Luca.

Tra i cori che si possono udire correttamente dai tanti video che circolano da ieri sera c'erano anche quelli che confermano la storica diatriba con la vicina provincia di Salerno, "Noi non siamo salernitani". Vincenzo De Luca, sarà un caso?, è proprio originario di Salerno.

Gianluca Festa, travolto questa mattina dalla bufera, si è difeso su Facebook spiegando di essersi "soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà":

C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da sempre. Per questo ieri sera ho deciso di fare un sopralluogo nell’isola pedonale, per assicurarmi che anche la ripresa della movida fosse nel pieno rispetto delle regole. Devo dire che ho trovato un clima tranquillo e allegro. Mi sono soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà.
Ho colto questa bella occasione di incontro per stimolarli alla responsabilità e per spiegare loro che è bene essere ancora attenti, la libertà arriverà ma adesso bisogna continuare a seguire le regole in sicurezza. Mi sono trattenuto qualche minuto con loro, con fare scherzoso e goliardico: sono profondamente convinto che il dialogo sia sempre la strada maestra, che per comunicare con i giovani occorrano empatia ed ascolto, mai contrapposizione e rigidità.
A qualcuno dà fastidio che io sia a contatto con la mia gente? Qualcuno mi preferirebbe dietro a una scrivania a firmare norme restrittive?
Io sono il sindaco degli avellinesi. E dove c’è la vita di Avellino ci sono io. Guardate altrove, qui ci sono io a tenere tutto sotto controllo.

C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da...

Posted by Gianluca Festa on Sunday, May 31, 2020

No, a qualcuno non dà fastidio che il sindaco di Avellino sia in contatto con la sua gente, anzi. E in qualunque altro momento nessuno avrebbe avuto alcun problema di fronte a quelle immagini.

Oggi, però, stiamo ancora vivendo una situazione di grave pandemia, con decine di esperti che dicono di tenerci pronti per la seconda ondata. E un primo cittadino che, di fronte ad un assembramento così grande, si diverte e scherza, non è l'esempio di cui si ha bisogno in questa fase.

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Avellino, movida e cori davanti al sindaco: "Noi non siamo salernitani" - VIDEO é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:52 di Sunday 31 May 2020

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Zaia: "La chiusura della Grecia grida vendetta" Sun, 31 May 2020 09:41:44 +0000 https://www.polisblog.it/post/462499/zaia-la-chiusura-della-grecia-grida-vendetta https://www.polisblog.it/post/462499/zaia-la-chiusura-della-grecia-grida-vendetta redazione Blogo.it redazione Blogo.it

Dopo il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, anche il governatore del Veneto Luca Zaia tuona contro la decisione della Grecia di non riaprire ai cittadini italiani, a conti fatti in arrivo da uno dei Paesi UE più colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Zaia, intervenuto a Stasera Italia Weekend su Rete4, ha parlato apertamente di vendetta della Grecia nei confronti dell'Italia, come se il governo greco non sapesse quanti cittadini italiani, ogni anno, si recano in Grecia per le vacanze:

L’ostracismo totale della Grecia nei nostri confronti grida vendetta, è una decisione che non si basa su una posizione scientifica ed è una scelta suicida visto anche il bilancio turistico degli italiani che vanno in vacanza in Grecia.

Scelta suicida o meno, è del tutto comprensibile che la Grecia abbia deciso, per il momento, di non riaprire all'Italia. Del resto anche all'interno dell'Italia sono in corso scontri tra Regioni in vista della ripresa della circolazione, con regioni come la Sardegna o la Sicilia non molto propense ad accogliere i cittadini in arrivo dalle Regioni più colpite dall'epidemia, a cominciare dalla Lombardia.

Zaia, però, punta il dito contro la mancanza di coordinamento a livello europeo e rigetta la possibilità, già esclusa in modo categorico dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, di una sorta di patentino sanitario:

La patente di immunità non sta in piedi perché il tampone è istantaneo ma non dà garanzie che il turista non sviluppi una positività dopo. Capisco la preoccupazione ma non si può aprire a macchia di leopardo. Le aperture sono possibili se tutti noi siamo responsabili, e noi veneti abbiamo dimostrato responsabilità.

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Zaia: "La chiusura della Grecia grida vendetta" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:41 di Sunday 31 May 2020

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USA, proteste e scontri per l'uccisione di George Floyd: 1 morto e 1.400 arresti Sun, 31 May 2020 09:02:22 +0000 https://www.polisblog.it/post/462485/usa-proteste-e-scontri-per-luccisione-di-george-floyd https://www.polisblog.it/post/462485/usa-proteste-e-scontri-per-luccisione-di-george-floyd redazione Blogo.it redazione Blogo.it


L'uccisione del 46enne afroamericano George Floyd da parte di un agente della polizia di Minneapolis lunedì scorso ha rappresentato la classica goccia riuscita a far traboccare un vaso già colmo da tempo. I cittadini degli Stati Uniti hanno deciso di dire basta in massa al comportamento brutale della polizia nei confronti degli afroamericani e sono scesi in strada in modo massiccio e, in alcuni casi, violento.

L'agente che ha ucciso George Floyd, il 44enne Derek Chauvin, è stato licenziato ed arrestato con l'accusa di omicidio, mentre gli altri tre agenti di polizia presenti al momento dell'arresto e dell'uccisione del 46enne sono stati licenziati, ma questo non è stata sufficiente a placare le proteste nei confronti di un sistema fin troppo collaudato.

E così da Minneapolis a Los Angeles, passando per Chicago, New York, Atlanta, Indianapolis e molte altre città degli Stati Uniti ormai da giorni sono in corso manifestazioni e proteste, a volte violente al punto da aver richiesto l'intervento della Guardia Nazionale e, come anticipato dal Presidente USA Donald Trump, che ad oggi non ha speso una parola di condanna nei confronti dei quattro agenti coinvolti, dell'Esercito.

Nelle ultime ore una persona è rimasta uccisa ad Indianapolis e almeno tre sono rimaste ferite in modo grave, ma episodi violenti nei confronti di agenti di polizia e auto della polizia si stanno verificando un po' ovunque e diverse città, a cominciare da Los Angeles, hanno deciso di imporre il coprifuoco dalle 20.00 alle 5.30 del mattino.

Almeno 1.400 persone sono state arrestate nelle ultime ore da una parte all'altra del Paese, inclusi alcuni giornalisti presenti sui luoghi delle proteste per documentare la situazione. Il numero esatto degli arrestati non è ancora stato ufficializzato.

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USA, proteste e scontri per l'uccisione di George Floyd: 1 morto e 1.400 arresti é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:02 di Sunday 31 May 2020

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Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco Sun, 31 May 2020 06:00:03 +0000 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596855/giornata-mondiale-senza-tabacco-2020 https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/596855/giornata-mondiale-senza-tabacco-2020 Maria Vasta Maria Vasta

Giornata mondiale senza tabacco

Oggi, 31 Maggio 2020, ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, e proprio in questa importante occasione i membri di Fondazione AIRC vogliono lanciare un appello ai giovani e a tutti coloro che mettono in serio pericolo la propria salute scegliendo di continuare a fare uso di tabacco e nicotina.

Per farlo, l’AIRC ha deciso di puntare 'attenzione su chi sceglie di smontare l’aura “cool” fin troppo spesso collegata al vizio del fumo, ed ha quindi arruolato Gianmarco Tamberi, campione mondiale di salto in alto e ambasciatore della Fondazione dal 2017, che rappresenta il nuovo volto della Campagna di sensibilizzazione di quest’anno.

Tamberi lancerà una nuova challenge su Instagram, invitando sportivi, influencer e altri utenti a cimentarsi nella nuova sfida a prova di “fiato”.

Da atleta so bene quanto sia importante seguire degli stili di vita corretti per essere sempre al top. Il nostro corpo resta in salute se noi ce ne prendiamo cura: fare un’attività fisica regolare e seguire un’alimentazione sana ci aiuta a stare in forma,

ha spiegato lo sportivo, aggiungendo che una cosa che si certo non fa bene al nostro corpo è il fumo:
Anche una sola sigaretta al giorno è rischiosa perché cancerogena. Le sigarette contengono sostanze chimiche che hanno ripercussioni sull’elasticità della pelle, sulla salute dei denti, sulla caduta dei capelli... E poi ragazzi sarò sincero con voi, fumare non fa neanche così Figo come vi vogliono far credere, anzi con quel cattivo odore che rimane incollato ai vestiti, vi giocate una bella fetta di ragazze e ragazzi che non lo sopportano.

A prendere parte alla campagna di sensibilizzazione contro il fumo sono, anche quest’anno, molti influencer, fra i quali vi è anche la simpatica Camilla Boniardi (Camihawke), che nel 2019 aveva preso parte a una campagna AIRC destinata alle giovani donne.


Come sostenere Fondazione AIRC


Sui suoi canali digitali, Fondazione AIRC ha inoltre realizzato una sezione dedicata ai rischi connessi al fumo, ai consigli per smettere una volta per tutte di fumare e ai “facciamo chiarezza”, che offrono importanti informazioni in merito alle sigarette elettroniche e alle sigarette a riscaldamento del tabacco.

Se anche voi volete sostenere i progetti AIRC, potrete farlo:


  • Con carta di credito sul sito www.airc.it

  • Chiamando un operatore AIRC al numero verde 800 350 350.

  • Chiamando il 45521 da telefono fisso per donare 5 o 10 euro, o inviando al 45521 uno o più SMS che avranno il valore di 2 euro.


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Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 06:00 di Sunday 31 May 2020

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