it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Tue, 21 Jan 2020 08:52:31 +0000 Tue, 21 Jan 2020 08:52:31 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) https://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it Max Biaggi e Jorge Lorenzo diventano MotoGP Legend Fri, 17 Jan 2020 22:41:29 +0000 https://www.motoblog.it/post/988110/max-biaggi-e-jorge-lorenzo-diventano-motogp-legend https://www.motoblog.it/post/988110/max-biaggi-e-jorge-lorenzo-diventano-motogp-legend Manuele Cecconi Manuele Cecconi

Max Biaggi e Jorge Lorenzo non sono legati solamente da una profonda amicizia di cui non hanno mai fatto mistero, ma anche da molte caratteristiche, sportive e caratteriali, che hanno spesso favorito l'accostamento del Porfuera al Corsaro, facendo apparire Jorge quasi come l'erede spirituale di Max. Entrambi schivi e riservati, i due sono accomunati dallo stesso talento cristallino, dalla medesima pulizia di guida e non ultimo dalla rivalità con Valentino Rossi. D'altra parte proprio negli anni in cui il romano abbandonava il Motomondiale il maiorchino si preparava a fare il grande salto in MotoGP, una scalata che lo avrebbe portato a scontrarsi duramente con il Dottore e a diventare rapidamente il nuovo arci-nemico del #46.

Nel passaggio in Premier Class, poi, sia Max che Jorge hanno stupito tutti per la rapidità di adattamento ai potentissimi prototipi della massima cilindrata, siglando la pole position nella gara d'esordio e conquistando vittorie di Gran Premio già nella propria stagione da rookie. Ma soprattutto entrambi sono stati tra i più straordinari Campioni della propria epoca, mietitori di successi a raffica nelle gare iridate e più volte capaci di salire sul tetto del Mondo con la corona d'allora in testa. D'ora in poi, però, Biaggi e Lorenzo saranno legati anche da un'altra circostanza: entrambi entreranno a far parte della Hall of Fame della MotoGP.

Che Jorge fosse prossimo a diventare MotoGP Legend si sapeva già da tempo, ma oggi è arrivata la notizia che anche l'italiano sarà insignito del prestigioso riconoscimento: lo stesso Max lo ha comunicato personalmente ai suoi fans, con un post che il romano ha scritto sui propri canali social.

“Mi onora diventare una leggenda del MotoGP e sapere che il mio nome sarà lì per sempre insieme a quello di altri piloti importanti come Agostini, Aspar, Nieto, Sheene..." ha dichiarato orgoglioso il quattro volte iridato della 250, vincitore di un poker di titoli consecutivi della middle class dal '94 al '97 "Sono molto felice di sapere che il mio nome sarà sempre ricordato ed è un onore ricevere questo riconoscimento dopo tanti anni di duro lavoro. Mi piacerebbe ringraziare tutti coloro che hanno deciso di onorami con questo riconoscimento".

Max non è mai riuscito a ripetersi anche nella Classe Regina, ma in compenso ha conquistato tre titoli di vice-Campione prima con la 500 e poi con la MotoGP.

Dopo una stagione difficile con la Honda ufficiale (proprio come... indovinate!) Biaggi passò nel Mondiale Superbike vincendo due Mondiali delle derivate con i colori dell'Aprilia, la casa con cui aveva trionfato per tre volte nella duemmezzo.

Dal canto suo, Lorenzo ha iniziato a correre da giovanissimo, prima nella 125 con la Derbi e poi in 250 con Honda e Aprilia. E' proprio con la casa di Noale, però, che lo spagnolo mette a segno i suoi due titoli di categoria nel 2006 e nel 2007, poco prima di firmare con Yamaha per un posto al fianco di Valentino Rossi in MotoGP. Con il prototipo dei Tre Diapason il Porfuera vincerà ben tre Mondiali, eguagliando vere e proprie leggende del marchio di Iwata come Kenny Roberts e Wayne Rainey. L'agrodolce storia d'amore con Ducati e il difficilissimo rapporto con la Honda sono storia recente, culminata con l'annuncio di Valencia e il ritiro (temporaneo?) dalla scena mondiale.

“Essere nominato MotoGP Legend mi rende estremamente felice" ha dichiarato con emozione il diretto interessato "Devo dire che quando ho iniziato a frequentare questo mondo il massimo a cui aspiravo era partecipare al Campionato del Mondo. Poi sono riuscito a vincere delle gare e poi cinque titoli, ed è stato qualcosa al di sopra delle mie aspettative. Ora, diventare leggenda del MotoGP è un traguardo ancora più difficile da raggiungere. Ricevere questo riconoscimento significa che, a parte i titoli, hai lasciato qualcosa alla gente e alla storia di questo sport. Ringrazio Dorna e la FIM per tutto il loro sostegno nel corso di questi anni e per avermi scelto per entrare a far parte di questo gruppo così selettivo di piloti”.

Biaggi sarà premiato al Mugello, in occasione GP d'Italia in programma per il 31 maggio, mentre Lorenzo diventerà "Legend" qualche settimana prima in concomitanza con il Gran Premio di Spagna di Jerez (dove gli è stata dedicata anche una curva). Nel 2020 ci sarà anche un terzo pilota che verrà inserito nell'Olimpo del Motomondiale: Hugh Anderson, asso neozelandese delle piccole cilindrate che pur avendo corso anche in 500 e 350 si distinse soprattutto nelle classi 125 e 50 cc. Anderson, protagonista del Mondiale GP negli anni 60, si aggiudicò in sella a moto Suzuki due titoli mondiali della ottavo di litro (1963, 1965) e altrettanti in quella che allora era la entry class (1963, 1964).

“Come ti senti quando ricevi queste notizie? All’inizio, pensi ma i miei modesti risultati meritano veramente questo onore? Sarò, sono, all’altezza di questo invito? Alcune ore più tardi mi sono sentito trasportare dal buon umore" ha raccontato Hugh, che sarà inserito nella Hall of Fame a Phillip Island, GP d'Australia "È gratificante vedere che, dopo tutto questo tempo, il mondo moderno non abbia dimenticato il passato e i piloti di un’epoca molto diversa continuino ad avere valore. È importante che la storia del nostro sport sia conosciuta ai massimi livelli. Sono molto grato”.

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Max Biaggi e Jorge Lorenzo diventano MotoGP Legend é stato pubblicato su Motoblog.it alle 22:41 di Friday 17 January 2020

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Smart: grande successo per la versione elettrica EQ Fri, 17 Jan 2020 15:30:29 +0000 https://www.autoblog.it/post/1008385/smart-grande-successo-per-la-versione-elettrica-eq-delle-fortwo-e-forfour-nel-2019 https://www.autoblog.it/post/1008385/smart-grande-successo-per-la-versione-elettrica-eq-delle-fortwo-e-forfour-nel-2019 Dario Montrone Dario Montrone


Lo scorso anno, Smart è stato il brand delle auto elettriche più vendute sul mercato italiano, con 2.972 esemplari sul totale di 10.661 immatricolazioni di auto a 'zero emissioni'. La quota della Casa di Hambach nel relativo mercato ammonta al 27% circa, quindi un'auto elettrica su quattro venduta in Italia è griffata col brand Smart.

Nello specifico, nel corso del 2019 sono state immatricolate 2.359 unità di Smart fortwo EQ e 613 unità di Smart forfour EQ. Rispetto al 2018, quando sul mercato italiano furono venduti 1.214 esemplari di Smart a propulsione elettrica, il quantitativo è incrementato del 144,8%.

Il manager Maurizio Zaccaria, smart & innovative sales di Smart Italia, ha dichiarato che "La mobilità elettrica parte dalle città e oggi Smart, grazie alle tradizionali doti di funzionalità, unite ai valori della guida a zero emissioni, ne è la migliore interprete. Per Smart l’Italia è sempre stata uno dei mercati più importanti a livello globale e i risultati ottenuti lo scorso anno, con una richiesta di vetture superiore alla nostra disponibilità, sono la dimostrazione che, in questa grande trasformazione del brand, siamo riusciti ancora una volta a conquistare il cuore degli italiani".

La nuova gamma EQ di Smart sarà presto disponibile sul mercato italiano negli allestimenti pure, passion, pulse e prime per i modelli fortwo, forfour e fortwo cabrio, già in vendita rispettivamente da 25.000 euro, 25.649 euro e 28.394 euro.

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Smart: grande successo per la versione elettrica EQ é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:30 di Friday 17 January 2020

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Skoda: aumenta la produzione di Karoq Fri, 20 Dec 2019 10:30:39 +0000 https://www.autoblog.it/post/1006484/skoda-aumenta-la-produzione-di-karoq https://www.autoblog.it/post/1006484/skoda-aumenta-la-produzione-di-karoq Tommaso Giacomelli Tommaso Giacomelli

La Skoda Karoq è un modello di particolare successo, così ampio da richiedere un aumento della produzione per rispondere alle esigenze del mercato internazionale. Il SUV verrà quindi prodotto anche negli stabilimenti di Nizhny Novgorod, in Russia. Sarà il quarto sito di produzione di Karoq, dopo quelli di Kvasiny e Mladá Boleslav in Repubblica Ceca e di Ningbo in Cina. A questi si aggiungere a partire dall'autunno del 2020 anche Bratislava, dove oggi viene costruita la nuova citycar elettrica CITIGOe iV.

I dati di vendita


Michael Oeljeklaus, membro del Board Skoda per Produzione e Logistica, commenta: “Dal lancio a fine 2017, la domanda di Karoq ha costantemente superato la nostra capacità produttiva. Grazie alla collaborazione interna al Gruppo VW e con il partner GAZ in Russia, possiamo ora aumentare le quote di produzione e meglio rispondere alle richieste dei mercati”. Questo è il terzo modello di Skoda a essere prodotto in Russia per andare incontro alle richieste dei mercati locali. A settembre 2019, a circa due anni dal lancio, KAROQ ha superato il traguardo delle 250.000 unità prodotte, di cui 115.700 nel 2018. Nei primi 11 mesi del 2019, la produzione complessiva ha già quasi raggiunto le 138.000 unità.

Le più vendute


Nel corso del 2018, Skoda Karoq è stata lanciata negli allestimenti Ambition, Executive e Style, ai quali si sono aggiunti durante il 2019 le nuove varianti Sportline, dal temperamento più sportivo e Scout, la quale è stata concepita per i Clienti che vogliono anche qualcosa in più e magari cimentarsi nel fuoristrada, grazie a paraurti non verniciati e specifiche protezioni per il sottoscocca. Le nuove motorizzazioni benzina rappresentano il 33% delle vendite complessive in Italia in questo momento, un dato quasi doppio rispetto alla media del segmento di riferimento. Molto apprezzato anche il cambio automatico DSG, proposto sia per il 1.5 TSI sia per i motori TDI, che è stato scelto dalla maggior parte degli italiani, con un dato complessivo vicino al 58%, a testimonianza di un'ottima propensione per questa soluzione che abbina efficienza e grande comfort di guida.

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Skoda: aumenta la produzione di Karoq é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:30 di Friday 20 December 2019

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Renault City K-ZE arriva sul mercato europeo col brand Dacia Sat, 28 Dec 2019 11:00:38 +0000 https://www.autoblog.it/post/1006621/renault-city-k-ze-in-arrivo-sul-mercato-europeo-col-brand-dacia https://www.autoblog.it/post/1006621/renault-city-k-ze-in-arrivo-sul-mercato-europeo-col-brand-dacia Dario Montrone Dario Montrone


Dopo la nuova Dacia Sandero che sarà proposta anche nella declinazione E-Tech a propulsione ibrida, il costruttore romeno debutterà anche nel segmento delle auto a propulsione elettrica con la versione europea della Renault City K-ZE, già commercializzata sul mercato cinese dopo la presentazione dello scorso aprile al Salone di Shangai 2019.

La Renault City K-ZE con il brand Dacia sarà quasi certamente svelata al prossimo Salone di Parigi, in programma nel mese di ottobre del 2020. La commercializzazione, invece, dovrebbe partire nel corso del 2021, al prezzo base di circa 15.000 euro. Grazie ai vari bonus in vigore sul mercato europeo, la vettura potrebbe costare anche meno di 10.000 euro.

La versione europea della citycar elettrica Renault City K-ZE griffata Dacia condividerà le dimensioni del modello cinese, quantificate in 374 centimetri di lunghezza, 243 centimetri di passo e 300 litri di capacità minima del bagagliaio in configurazione standard. La dotazione di serie, invece, comprenderà anche il climatizzatore, i quattro alzacristalli elettrici e sistema multimediale dotato di display touch screen, navigatore satellitare e connessione WiFi.

Inoltre, la massa della vettura ammonterà a poco più di 900 kg, di cui 150 kg relativi al pacco delle batterie da 26,8 kWh che garantiscono circa 200 km di autonomia massima (calcolati secondo il ciclo di omologazione WLTP). Il motore elettrico da 33 kW o 45 CV di potenza, invece, consentirà di raggiungere la velocità massima di 105 km/h.

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Renault City K-ZE arriva sul mercato europeo col brand Dacia é stato pubblicato su Autoblog.it alle 11:00 di Saturday 28 December 2019

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Lamborghini, un regalo di Natale speciale per due appassionati del Colorado Sun, 22 Dec 2019 20:00:32 +0000 https://www.autoblog.it/post/1006520/lamborghini-un-regalo-di-natale-speciale-per-due-appassionati-del-colorado https://www.autoblog.it/post/1006520/lamborghini-un-regalo-di-natale-speciale-per-due-appassionati-del-colorado Francesco Irace Francesco Irace

"Questa è la storia di uno di noi", direbbe Gianni Morandi. Ma in questo caso il protagonista non è della "via Gluck", ma di una cittadina del Colorado chiamata Erie. È una storia vera che Lamborghini ha voluto raccontare in questi giorni che precedono il Natale per accendere un "faro" sulla enorme passione che ruota attorno al marchio del Toro e attorno alle quattro ruote in generale.

Questa è, dunque, la storia di Sterling Backus e di suo figlio Xander di dodici anni, grandi appassionati di Lamborghini. Da circa un anno e mezzo padre e figlio lavorano nel loro garage per realizzare una copia della Lamborghini Aventador SV con l’uso di una stampante 3D. Una mattina, un paio di giorni prima di Natale, quando Sterling e Xander aprono la porta del loro garage, si trovano davanti a un esemplare autentico di Aventador S in colore nero da poter utilizzare per alcuni giorni, coronando di fatto il loro sogno.

"Automobili Lamborghini è contro qualsiasi tentativo di contraffazione. Tuttavia, la storia di questo padre e di suo figlio è prova di passione autentica, che merita di essere raccontata a tutti, ed è per questo che abbiamo scelto Sterling e Xander come protagonisti del nostro video di Natale per il 2019", commenta Katia Bassi, Chief Marketing & Communication Officer di Automobili Lamborghini.

 

 

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Lamborghini, un regalo di Natale speciale per due appassionati del Colorado é stato pubblicato su Autoblog.it alle 20:00 di Sunday 22 December 2019

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SBK: “È la serie B del motociclismo”. La sberla di Ezpeleta. Rossi “salvatore”? Sun, 29 Dec 2019 08:37:23 +0000 https://www.motoblog.it/post/986561/sbk-e-la-serie-b-del-motociclismo-la-sberla-di-ezpeleta-rossi-salvatore https://www.motoblog.it/post/986561/sbk-e-la-serie-b-del-motociclismo-la-sberla-di-ezpeleta-rossi-salvatore Massimo Falcioni Massimo Falcioni

Valentino Rossi e Carmelo Ezpeleta

C’è chi, adesso, si meraviglia che Carmelo Ezpeleta abbia definito il mondiale SBK la “serie B” rispetto alla MotoGP quando ci sarebbe stato da meravigliarsi se il patron della Dorna avesse messo i due campionati sullo stesso piano o addirittura avesse detto il contrario. Sull’online Speedweek, in una intervista rilasciata al direttore del sito tedesco Gunther Weisinger, Don Carmelo dice (o avrebbe detto): “La MotoGP è chiaramente la numero uno”. E per chi non avesse ancora capito, ecco l’esempio del calcio: “Nessuno sostiene che una squadra della seconda divisione calcistica sia migliore del Bayern Monaco, dell’FC Barcelona o del Liverpool”. Amen. Con queste sue affermazioni – se riportate correttamente da Weisinger – Ezpeleta fotografa la realtà dove la MotoGP, pur con i suoi limiti, è la classe regina del motociclismo e dove la Sbk, pur con i suoi pregi, è il campionato “minore”, via via sempre più in crisi, proprio da quando – fine 2012- il WSBK è stato gestito da DORNA che – udite!udite! – ne ha acquisito i diritti fino al … 2036! E non siamo su Scherzi a parte.

Un brutto risveglio, specie per chi, chiuso nelle prosperose hospitality in un paddock sempre più autoreferenziale e inutile, non vedeva (o fingeva di non vedere) le tribune sempre più vuote e non sapeva (o non voleva) leggere i dati dell’audience televisiva in caduta libera. Un “cadere dal pero” di chi insisteva (e insiste) a ripetere che la Sbk è il “vero” campionato degli “appassionati”, che gode ottima salute, che va tutto bene così, che non c'è niente da cambiare, con ben otto Case ufficiali in pista. Balle, perché, a parte la dominatrice Kawasaki e la inseguitrice Ducati nel 2019 abbagliata inizialmente dall’inedito exploit del binomio Bautista-V4, le altre Case (Honda, Yamaha, Aprilia, Bmw, MV Agusta, Suzuki) si sono impegnate e si impegnano a corrente alternata, molti a “tempo perso” e si vedrà se dal 2020 almeno Honda e Bmw dimostreranno con i fatti di “fare sul serio”. La crisi della SBK c’è perché è una categoria senza più identità e priva di appeal tecnico-agonistico, con piloti di “secondo livello” (poche le eccezioni) e comunque privi della leadership e del carisma anche mediatico che oggi serve anche al motociclismo televisivo da show-business. Non è pensabile che a risolvere questa crisi sia chiamato chi di questa crisi è il principale responsabile, cioè la Dorna, la società monopolista dei Motomondiali che ha (legittimamente) un solo interesse prioritario, la MotoGP. Cioè l’unica categoria che è la gallina dalle uova d’oro per la Dorna stessa e per l’intero Circus delle corse, dal primo all’ultimo soggetto cui vanno comunque briciole di non poco valore. Tutti! Dai piloti alle Case agli Sponsor puntano sulla MotoGP: vorrà pur dire qualcosa!

Mentre in passato altri promoter (leggi Flammini&C) hanno creduto anche con eccessivo entusiasmo in una Sbk alternativa alla classe regina del Motomondiale (MotoGP) e successivamente, all’opposto, la “piovra” Dorna prima ha fatto di tutto per cancellarla fino poi ad inglobarla nel proprio “harem” per utilizzarla pro domo sua, da mesi il promoter dei due Mondiali lancia l’allarme prima cercando vie d’uscita al WSBK con regolamenti-bluff che non hanno cambiato un “acca”, poi annunciando che la salvezza della SBK sta nel ritorno all’antico, con moto Superport davvero derivate dalla serie, o addirittura – come pare adesso – puntando su corse miste: moto SBK e moto Endurance insieme, un minestrone. La questione centrale è che oggi non c’è spazio per un motociclismo con due campionati del Mondo di pari “livello” e di pari “valore”. Fatto sta che la SBK così com’è non regge più e gli ultimi tentativi per rigenerarla sono falliti. Con questa ultima intervista, Ezpeleta ribadisce la collocazione di una SBK di “serie B” perché si sceglie la strada più semplice, quella del suo ridimensionamento, collocandola nel mezzanino. La strada vera è invece quella di una forte sinergia MotoGP-SBK (come più volte abbiamo spiegato in dettaglio), pur salvaguardandone identità e autonomia specifiche. Ma mamma Dorna non vuole nessuna commistione che possa adombrare e tanto meno intaccare la classe regina e fa di tutto per tenere “isolata” nel proprio grembo la dorata MotoGP. A meno che dal cappello Dorna non salti fuori il coniglio, affidando a un salvatore della patria il “giocattolo”. Chi meglio di Mr. Valentino Rossi, prima come pilota e poi come co-promoter? Mai dire mai!

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SBK: “È la serie B del motociclismo”. La sberla di Ezpeleta. Rossi “salvatore”? é stato pubblicato su Motoblog.it alle 08:37 di Sunday 29 December 2019

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Rimac C Two: test sui prototipi elettrici Thu, 19 Dec 2019 12:00:22 +0000 https://www.autoblog.it/post/1006385/rimac-c-two-test-sui-prototipi-dellhypercar-elettrica https://www.autoblog.it/post/1006385/rimac-c-two-test-sui-prototipi-dellhypercar-elettrica Rosario Scelsi Rosario Scelsi

Dopo lunghi periodi di simulazioni al computer da parte del team di ingegneri della casa automobilistica croata, la Rimac C Two entra nella fase successiva, con un fitto programma di test nel mondo reale, per acquisire dati utili allo sviluppo di questa hypercar. Per raggiungere lo scopo saranno utilizzate strutture di collaudo in diverse aree del mondo.

A dire il vero, un primo lotto di prototipi era già stato sottoposto a stressanti sessioni di verifica dinamica e di sicurezza passiva la scorsa primavera, per mettere alla prova gli elementi nelle condizioni estreme.

Ora il programma di test si spinge oltre, a beneficio dell'ulteriore sviluppo e messa a punto dei componenti, prima dell'ingresso nella fase di pre-produzione, all'inizio del 2020. Verranno realizzati in totale 17 prototipi, ciascuno con scopi di collaudo diversi, che spazieranno dalla valutazione della rigidità del telaio allo sviluppo della guida autonoma ad alte prestazioni.

Queste le parole di Mate Rimac (fondatore e CEO di Rimac Automobili): "Stiamo lavorando duramente per modellare questa vettura esattamente come l'abbiamo immaginata: una nuova generazione di hypercar che abbina le prestazioni estreme della trasmissione elettrica a una nuova esperienza di guida per il conducente. La vettura sarà un capolavoro dal punto di vista ingegneristico e sarà molto comunicativa, per migliorare il piacere del pilotaggio. Vogliamo che sia intuitiva e utilizzabile, ma precisa e performante. Il processo di test è fondamentale per garantire il mantenimento delle nostre promesse".

La Rimac C Two è un'auto elettrica con guida semiautonoma, il cui debutto in pubblico è avvenuto al Salone dell'Auto di Ginevra 2018. Disegnata da Adriano Mudri, questa hypercar prenderà forma in 150 esemplari ed avrà prestazioni spaventose, rese possibili dai quattro motori elettrici (uno per ogni ruota) capaci di sviluppare complessivamente una potenza di 1914 cavalli, con una coppia di ben 2300 Nm. Quanto basta per raggiungere i 415 km/h di velocità massima e per coprire l'accelerazione nel classico 0-100 km/h in appena 1"97. L'autonomia, nel ciclo NEDC, dovrebbe essere di 647 chilometri.

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Rimac C Two: test sui prototipi elettrici é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:00 di Thursday 19 December 2019

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Anche Skoda "lascia" il WRC 2 Fri, 27 Dec 2019 20:17:31 +0000 https://www.motorsportblog.it/post/167184/anche-skoda-lascia-il-wrc-2 https://www.motorsportblog.it/post/167184/anche-skoda-lascia-il-wrc-2 nicopatrizi nicopatrizi

Continua ad assottigliarsi il numero di case costruttrici impegnate nel Mondiale Rally. Dopo l'addio di Citroen, anche la Skoda interrompe l'impegno ufficiale nel WRC 2 Pro, dopo la bella vittoria con Kalle Rovanpera, ora atteso al debutto con la Toyota Yaris WRC Plus ufficiale. La casa ceca nel 2020 si limiterà a svolgere lavoro di assistenza semiufficiale ai team impegnati nel nuovo WRC 3, il campionato riservato agli equipaggi privati su vetture in specifica R5, e continuerà a lavorare sullo sviluppo delle veloci Skoda Fabia R5 Evo. La Skoda prende una pausa di durata indefinita dal Mondiale per meglio assistere le oltre 320 Fabia R5 in giro per il mondo e continuare la "messe" di titoli nazionali. Tra i vari campionati vinti quest'anno anche quello italiano con Giandomenico Basso. Oltre al titolo WRC 2 Pro, nell'ambito del Campionato Mondiale la Skoda ha vinto anche il titolo WRC 2 con Pierre Louis Loubet, da molti visto come erede "naturale" di Sebastien Ogier. Per la ex-WRC 2 Pro, che ha acquisito la denominazione WRC 2 dalla divisione "inferiore" ora ribattezzata WRC 3, nuovo brutto colpo dopo che la Citroen ha rinunciato a partecipare alla serie in forma regolare a seguito del disimpegno con le WRC Plus. Per ovviare alla penuria di partecipanti, gli organizzatori del Mondiale Rally ammetteranno al WRC 2 anche gli equipaggi privati in grado di partecipare a tutto il campionato. Continua dunque la crisi del Mondiale Rally a tutti i livelli, tra ritiri di costruttori e gare annullate. E l'ingresso della Proton nel WRC 2021 viene visto come un sollievo da molti addetti ai lavori...

N.M.B.

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Anche Skoda "lascia" il WRC 2 é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 20:17 di Friday 27 December 2019

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Bruno Barbieri a Rossi: "Forse è arrivato anche per lui il tempo di uscire di scena" Fri, 03 Jan 2020 17:04:49 +0000 https://www.motoblog.it/post/986685/bruno-barbieri-a-valentino-rossi-forse-e-arrivato-anche-per-lui-il-tempo-di-uscire-di-scena https://www.motoblog.it/post/986685/bruno-barbieri-a-valentino-rossi-forse-e-arrivato-anche-per-lui-il-tempo-di-uscire-di-scena Francesco Pepe Francesco Pepe

bruno-barbieri-valentino-rossi

Una innata genialità in cucina e una passione sfegatata per il motociclismo, in particolare, per Ducati. Stiamo parlando dello chef e giudice della trasmissione MasterChefBruno Barbieri che, recentemente, ha rilasciato un'intervista ai colleghi di Gazzetta.it, spendendo anche due parole su Valentino Rossi.

Lo chef, che abita poco distante da Borgo Panigale, nel cuore della Motor Valley, non poteva non affrontare il tema che attanaglia gli appassionati di motociclismo e tutti i fan del Dottore: Valentino Rossi e il ritiro dalle corse.


"Soffro a vedere Valentino nelle retrovie, forse è arrivato anche per lui il tempo di uscire di scena e dedicarsi ad altro" - ha detto Barbieri durante l'intervista.

I due, per altro, sono molto amici. I fan di MasterChef Italia ricorderanno sicuramente la puntata esterna girata proprio nella sede della VR46, sotto invito del fenomeno pesarese. Lo chef ha continuato l'intervista, parlando di come sia cambiata, ai suoi occhi, la MotoGP:
"Una volta le gare diventavano un happening dove si faceva il barbecue alle tre di notte, si conoscevano un sacco di persone, si faceva casino... Del resto, si piantavano le tende anche una settimana prima. Oggi, gli appassionati di moto restano diversi da quelli della Formula 1 ma c’è meno tempo e si vuole consumare tutto subito".

Barbieri ha poi voluto chiudere l'intervista parlando dei piloti:

“Sono bravissimi per carità, ma lontani dagli eroi che ammiravo"

Secondo lo chef, infatti, nelle gare odierne conta meno il manico e più il mezzo e la tecnica. Per questo motivo riesce a seguire i Gran Premi con meno entusiasmo.

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Bruno Barbieri a Rossi: "Forse è arrivato anche per lui il tempo di uscire di scena" é stato pubblicato su Motoblog.it alle 17:04 di Friday 03 January 2020

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Cake Ösa: l'elettrica svedese "da lavoro" Fri, 20 Dec 2019 15:30:16 +0000 https://www.motoblog.it/post/986149/cake-osa-moto-elettrica https://www.motoblog.it/post/986149/cake-osa-moto-elettrica Adriano Bestetti Adriano Bestetti

Cake è un produttore svedese di motocicli elettrici che punta molto su leggerezza, maneggevolezza e versatilità, caratteristiche che si rispecchiano puntualmente anche nella sua ultima creazione, la Ösa, modello dal design minimale che favorisce senza mezzi termini la praticità a scapito dell'avvenenza.

La Cake Ösa, infatti, punta a qualificarsi come "mezzo da lavoro", se non addirittura come "banco da lavoro mobile": questo è dovuto in gran parte alla grossa barra grigia che si estende dal manubrio a sotto la sella, un sistema uni-bar modulare che permette agli utenti l'attacco e/o l'appoggio di svariati elementi quali borse, cestelli, portapacchi strumenti di lavoro e quant'altro. Secondo Cake, sarebbe in grado di offrire oltre 1.000 configurazioni diverse, come è possibile intuire scorrendo le immagini qui sotto...

Durante la progettazione, gli Ingegneri di Cake hanno osservato come il pendolarismo nella società moderna sia estremamente variegato: cosa portarsi o non portarsi appresso varia notevolmente a seconda dell'utente, così come sono diversi strade e percorsi che ciascuno affronta. Per questo la Ösa si propone come un veicolo elettrico e modulare in grado di affrontare anche il fuoristrada, presentando però anche un'altra peculiarità: può fare da generatore!

Grazie alla sua potente batteria e alle multiple uscite (anche da 5 e 12 V per i dispositivi portatili), la Cake Ösa infatti può fungere da generatore elettrico su due ruote, consentendo al pilota di essere completamente indipendente anche senza allacciamento alla rete elettrica: che si tratti di un falegname, di un DJ che improvvisa un concerto o di un fattorino delegato a consegnare pizze, le possibilità che questa moto offre sono infinite.

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Cake Ösa: l'elettrica svedese "da lavoro" é stato pubblicato su Motoblog.it alle 15:30 di Friday 20 December 2019

]]> 0 Honda: 400 milioni di moto prodotte! Fri, 20 Dec 2019 12:30:53 +0000 https://www.motoblog.it/post/986152/honda-400-milioni-moto-prodotte https://www.motoblog.it/post/986152/honda-400-milioni-moto-prodotte Adriano Bestetti Adriano Bestetti

Il colosso giapponese Honda ha annunciato oggi una nuova "pietra miliare" nella sua storia, ovvero il raggiungimento dei 400 milioni di motociclette prodotte e livello globale a 70 anni dal lancio del suo primissimo modello, la Dream D-Type del 1949.

E' ormai da qualche decennio che la casa dell'Ala Dorata occupa il ruolo di maggior costruttore motociclistico del mondo ed è certamente interessante notare la progressione che l'ha portata a questo primato: Honda ha impiegato 48 anni per raggiungere il primo traguardo dei 100 milioni di moto prodotte, raggiunto nel 1997, ma poi ne sono bastati solo 11 per arrivare a quota 200 milioni, nel 2008, 6 per superare i 300 milioni, nel 2014, e quasi altrettanti per arrivare oggi ai celebrati 400 milioni di unità prodotte

Di questi, un quarto abbondante è stato "messo a referto" dal veicolo a motore più venduto al mondo, l'inossidabile Super Cub, che già nel 2017, da solo, aveva oltrepassato la storica soglia dei 100 milioni di unità prodotte. Allo stesso modo, è intrigante osservare come Honda abbia impiegato quasi 20 anni per raggiungere il traguardo dei primi 10 milioni di moto prodotte mentre oggi ne produce circa 20 milioni all'anno, "regime" raggiunto per la prima volta nel 2018.

Honda ha iniziato a produrre motocicli in Giappone nel 1948 e ha inaugurato il primo stabilimento estero in Belgio nel 1963. Da allora, il gigante nipponico ha continuamente ampliato la propria capacità produttiva arrivando a contare oggi 35 stabilimenti in 25 paesi diversi tra Europa - con l'Italia rappresentata dalla sede di Atessa (CH) - Asia, Africa, Nord America e Sud America.

Il 2019 è stato indubbiamente un buon anno per Honda, che ha lanciato tanti nuovi e apprezzati modelli per allargare la sua già sterminata gamma (specialmente la nuova Fireblade 2020), ha fatto incetta di titoli sportivi (inclusa la "Triple Crown" della MotoGP) e ha celebrato anche il 50° anniversario della oggi leggendaria Honda CB750 Four del 1969, "progenitrice" delle attuali superbike.

Nel dare l'annuncio, il CEO di Honda Motor Company Takahiro Hachigo ha ribadito l'impegno dell'azienda nel seguire la propria filosofia per "espandere il potenziale di vita delle persone":

"Per oltre 70 anni Honda ha offerto ai clienti di tutto il mondo motocicli che rendessero la loro vita più semplice e divertente. Il risultato di ciò è stato raggiungere l’incredibile traguardo di 400 milioni di unità prodotte in così poco tempo. E di questo voglio ringraziare tutti i nostri clienti e dipendenti coinvolti nello sviluppo, nella produzione, nella vendita e nell'assistenza di tutti i nostri prodotti."

"Continueremo ad impegnarci sempre al massimo per offrire motoveicoli che siano in grado di soddisfare i desideri e le esigenze delle persone."

70 anni di Honda - Le "pietre miliari"

1948 Fondazione Honda Motor Co, Ltd
1949 La prima moto Honda, la Dream D-Type, è in vendita
1958 Gli iconici Super Cub e Super Cub C100 si aggiungono alla gamma Honda
1959 Honda diventa il primo produttore al mondo di motoveicoli
1969 È in vendita la CB750, la prima 4 cilindri della storia ad essere prodotta su larga scala
1975 Fa il suo esordio sul mercato la GL1000 Gold Wing
1986 Prima apparizione per la XRV650 Africa Twin
1992 La CBR900RR FireBlade è in vendita per la prima volta
2009 La VFR1200F, la prima moto al mondo con cambio automatico a doppia frizione DCT è svelata al salone di Tokyo
2014 Honda Super Cub diventa il motoveicolo prodotto nel maggior numero di esemplari di tutti i tempi, con 87 milioni di unità vendute in 160 Paesi. Marc Marquez è il più giovane Campione del Mondo della Classe Regina, a soli 21 anni
2019 I motoveicoli con cambio DCT raggiungono le 100.000 unità vendute in Europa. Honda celebra il 25° titolo Costruttori della sua storia in Classe Regina e Marc Marquez è campione del mondo per l’ottava volta (quarta consecutiva in MotoGP)

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Honda: 400 milioni di moto prodotte! é stato pubblicato su Motoblog.it alle 12:30 di Friday 20 December 2019

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Apex, la superbike elettrica marchiata Segway Fri, 20 Dec 2019 11:54:20 +0000 https://www.motoblog.it/post/986163/apex-la-superbike-elettrica-marchiata-segway https://www.motoblog.it/post/986163/apex-la-superbike-elettrica-marchiata-segway Manuele Cecconi Manuele Cecconi

A pochi giorni dalla presentazione del tre ruote T60, monopattino con cui Segway intende rivoluzionare la micromobilità, il marchio statunitense di proprietà di Ninebot ha svelato in Cina un concept molto interessante, che sarà uno dei grandi protagonisti del prossimo Consumer Electronic Show di Los Angeles (7-10 gennaio). Parliamo di Apex, la testa di ponte di Segway per l'ingresso nel mercato delle moto elettriche: si tratta di una vera e propria Superbike a emissioni zero, che al Ces affiancherà un'intera gamma di eScooter ed eMoped.

Le informazioni al riguardo sono ancora pochissime, anche perché Apex è ancora allo stato prototipale e il suo obbiettivo è probabilmente proprio quello di "testare" le reazioni di clientela e potenziali investitori: per ora Segway dichiara una potenza massima di 110 kW (circa 150 cavalli) e una velocità massima (quasi certamente autolimitata) di 201 km/h. L'accelerazione, grazie alla poderosa coppia sprigionata dal propulsore elettrico, si attesterebbe sui 2.9 secondi nello 0-100 km/h. Non ci resta che aspettare il prossimo 7 gennaio per saperne di più...

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Apex, la superbike elettrica marchiata Segway é stato pubblicato su Motoblog.it alle 11:54 di Friday 20 December 2019

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Nuova Suzuki Hayabusa in arrivo nel 2021? Thu, 19 Dec 2019 18:00:45 +0000 https://www.motoblog.it/post/986109/suzuki-hayabusa-2021 https://www.motoblog.it/post/986109/suzuki-hayabusa-2021 Adriano Bestetti Adriano Bestetti

Sono passati solo 12 mesi da quando Suzuki annunciava il "pensionamento" della sua poderosa GSX-R 1300 Hayabusa, la sua iconica super-sportiva che per molti anni è stata additata come la moto di produzione più veloce del mondo, ma sembra che i numerosi fans di questo storico modello non dovranno attendere poi molto per conoscerne la naturale erede.

Come noto, la decisione di Suzuki di abbandonare la produzione della Hayabusa era direttamente collegata alle sempre più stringenti norme sulle emissioni adottate dall'Unione Europea, che dal 2017 impone a tutte le moto nuove gli standard Euro 4. Dal 1° Gennaio 2019, ovvero al termine del periodo di "transizione" di quella normativa, la Euro3 Hayabusa era così diventata a tutti gli effetti "fuorilegge" nel Vecchio Continente. E nel 2020 entrerà pure in vigore l'Euro 5...

Le ultime indiscrezioni sul futuro del nome Hayabusa arrivano dal britannico Bike Social che ha pubblicato i disegni relativi a due richieste di omologazione avanzate da Suzuki e pubblicate dall'Ufficio Brevetti giapponese la scorsa settimana: la prima riguarda un elemento aggiuntivo per il controllo delle emissioni, delegato ad assorbire i fumi del motore; la seconda il design della coppa dell'olio, riprogettata per impedire all'olio di scivolare all'interno.

Al netto di queste innovazioni, obiettivamente poco entusiasmanti, i citati disegni mostrano anche altri elementi della moto che sembrerebbero confermare la tesi che la prossima generazione della Hayabusa presenterà un telaio completamente nuovo e ben più snello ad avvolgere una versione rinnovata del suo classico motore, ovvero un prestante 4-in-linea raffreddato a liquido che nella sua ultima "incarnazione" da 1.340 cc era accreditato di 197,2 CV di potenza e 155 Nm di coppia.

Secondo "affidabili fonti giapponesi" citate dallo stesso Bike Social, il propulsore della "Busa 2021" guadagnerà circa 100 cc rispetto all'ultima versione, un incremento in cubatura che dovrebbe compensare le "perdite" di potenza causate dalle limitazioni degli standard Euro5. Ad ogni modo, se l'intenzione è quella di insediarsi di nuovo sul trono della "più veloce", sembra lecito aspettarsi un output ben superiore alla soglia dei 220 CV, ormai alla portata delle più prestanti superbike in circolazione.

Restano naturalmente molti gli interrogativi che circondano la nuova Suzuki Hayabusa, specialmente per quanto riguarda lo styling che verrà adottato per il modello, ma noi continueremo a monitorare la situazione per farvi conoscere subito le ultimissime...

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Nuova Suzuki Hayabusa in arrivo nel 2021? é stato pubblicato su Motoblog.it alle 18:00 di Thursday 19 December 2019

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