Do You Remember... The Future?

Da utopia a realtà: come i film hanno previsto il presente

La curiosità è una delle principali caratteristiche umane, oltre il motore principale che spinge l'uomo a fare scoperte sempre più ardite in campo scientifico, fino a tendere alla più grande delle curiosità: scoprire cosa c'è nel futuro. A partire dagli aurispici e oracoli, ai giorni nostri la sete di "futuro" viene colmata dal genere letterario della fantascienza, che attraverso i suoi sottogeneri si occupa in vario modo di predire e immaginare la realtà che ci aspetta. Tra tutti i sottogeneri, nel Novecento il filone del cyberpunk ha ispirato numerosi autori di romanzi, film e serie tv, che in molti casi hanno predetto il mondo nel quale oggi viviamo.

A cura di Valentina Colazzo e Carla Cigognini

Star Trek e la nascita del telefono cellulare

La comunicazione secondo la fantascienza

In Blade Runner ​(1982) è presente un sistema di comunicazione chiamato Vid-Phon. Si tratta di cabine telefoniche pubbliche nelle quali è possibile effettuare delle videochiamate. In questo caso la predizione del futuro è vera a metà: se da un lato la possibilità di effettuare le videochiamate è stata centrata, dall'altra l'ottimismo sulla presenza delle cabine telefoniche non è stato soddisfatto.
I sistemi di videocomunicazione sono una previsione costante di tutti i film che hanno rivolto uno sguardo al futuro: a partire da Star Trek, nel quale le comunicazioni tra le astronavi venivano proiettate sullo schermo, fino a Ritorno al Futuro Parte II (1989)​. La videochiamata è poi diventata realtà sui cellulari e tramite software  su computer come Skype.
Uno dei più grandi errori di Ritorno al Futuro II è la scommessa sul fax. Secondo il film, nel 2015 questa modalità di comunicazione sarebbe diventata talmente diffusa da essere utilizzata con una semplicità tale da avere molti dispositivi in casa.
Attualmente il fax viene invece considerato come antiquato, soppiantato da email e messaggistica istantanea.  
In Ritorno al Futuro II c'è un altro grande assente: il telefono cellulare o smartphone. Quando la famiglia di Marty McFly riceve una telefonata, viene visualizzato un avviso sul visore della figlia ma Marty dovrà rispondere alla chiamata dal sistema di comunicazione video in salotto. Eppure il cellulare era già stato inventato 16 anni prima dell'uscita nelle sale del film: bisogna però riconoscere che la diffusione capillare di questa tecnologia avvenne solo alla fine degli anni Novanta.
Nell'episodio "The Cage" del serial tv Star Trek, andato in onda nel 1966, appare per la prima volta il Communicator. Si tratta di un mezzo di comunicazione che assomiglia decisamente a un cellulare sia nell'aspetto che nella funzionalità: consente infatti di stabilire un contatto audio tra il personale della Flotta Stellare in missione e il personale a bordo dell'astronave. Martin Cooper, inventore del cellulare, ha dichiarato di essersi ispirato proprio a Star Trek.
Il comandate Uhura è l'ufficiale che in Star Trek si occupa di tutte le comunicazioni della Enterprise. E' lei a indossare uno dei gadget tecnologici che più incuriosisce: nel suo orecchio sinistro alloggia quello che ha tutte le sembianze di un auricolare bluetooth, utilizzato dall'ufficiale per comunicare durante gli spostamenti sulla nave. 

Huawei Mate S, il miglior smartphone

Huawei Mate S è il connubio perfetto tra design originale e un'estetica elegante dalle caratteristiche tecniche avanzate, con particolare riferimento alla tecnologia touch screen. Huawei Mate S ha uno spessore di 7,2 mm con bordi laterali di soli 2,65 mm ed è caratterizzato da uno schermo con vetro curvo 2.5D da 5,5 pollici. Il corpo, interamente in metallo di alta qualità, è stato tagliato a diamante per rendere la presa ancora più salda e conferire una finitura ultraliscia. La parte posteriore arcuata si adatta perfettamente al palmo della mano.

Grazie anche alla tecnologia AMOLED dello schermo, Huawei Mate S appare come una curva perfetta. Huawei Mate S dispone di un processore Octa-Core, 3GB di RAM e 32G di ROM. 
Lo smartphone è fornito di Fingerprint 2.0 che migliora la velocità di riconoscimento dell’impronta del 100% grazie ad accurate funzioni di auto-apprendimento. Può essere usata anche per controllare la barra delle notifiche: e queste opzioni facilitano l’utilizzo del dispositivo con una sola mano.

Le funzioni Fingerprint 2.0 e Knuckle Control 2.0, facilitano il modo in cui gli utenti passano da un’app all’altra ed effettuano screenshot. Queste funzionalità regalano all’utente un modo nuovo di interagire con lo smartphone: se si disegna una “C” con le nocche delle dita si attiva la fotocamera, e con un doppio clic delle nocche si registra un video della schermata. 
La fotocamera 13 megapixel di Huawei Mate S consente di scattare foto  in modo assolutamente professionale grazie al sensore RGBW, lo stabilizzatore ottico, il doppio flash LED e un processore della fotocamera con segnale indipendente di immagine.  La lente della fotocamera in cristallo di zaffiro permette un maggior passaggio della luce per aumentarne le prestazioni ed è estremamente resistente ai graffi .

La modalità professionale della fotocamera supporta una regolazione manuale dei valori ISO, la compensazione e i tempi di esposizione, il bilanciamento dei bianchi e la messa a fuoco. La modalità di filtro bianco e nero in tempo reale offre diversi livelli di densità e una regolazione istantanea dell’intensità. 

"Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia". (Arthur C. Clarke)

Dal personal computer al tablet: la rivoluzione in atto

Il computer è lo strumento più evoluto che l'uomo ha realizzato fino ad ora, e negli anni ha subito varie trasformazioni. La prima rivoluzione ha riguardato le dimensioni ed è durata decenni: da macchine grandi intere stanze si è passato negli anni successivi ai personal computer, adatti all'utilizzo in casa. La seconda rivoluzione ha sviluppato la capacità di memoria e di calcolo: dai pochi Byte si è arrivato allo storage di Terabyte, miniaturizzando anche hardisk e supporti di memoria portatili. 

La terza rivoluzione è in atto e ha come obiettivo la mobilità: sono sempre di meno i personal computer fissi utilizzati come strumenti di lavoro, a vantaggio dei molto più comodi notebook, ma tablet e convertibili stanno sempre di più diventando uno strumento insostituibile per lavorare (ma anche svagarsi) in ogni momento della giornata. Tanto innovativi da essere una delle invenzioni più di moda in film e telefilm di fantascienza di decenni fa.

I film che hanno anticipato tablet e computer

Newspad

Il primo iPad compare nel 1968 nel  film 2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick e viene descritto nel racconto La sentinella di Arthur C. Clarke, d'ispirazione al film: 

"Quando si stancava di rapporti, memo e veline ufficiali, Heywood Floyd inseriva il suo Newspad nel circuito informativo della nave e scorreva le ultime dalla Terra. Uno a uno, materializzava i principali quotidiani elettronici del mondo; (...)  teneva davanti a sé la prima pagina intanto che esaminava rapidamente i titoli e annotava ciò che lo interessava".

Fonte: Il primo simil-iPad appare nel 1968 in "2001 Odissea nello spazio" 
Jarvis 

J.A.R.V.I.S. (Just A Rather Very Intelligent System) è un'intelligenza artificiale creata da Iron Man. Il nome deriva da Edwin Jarvis, il fedele maggiordomo di Tony Stark e dei Vendicatori. Interfacciarsi con Jarvis equivale ai nostri tempi all'uso di Siri, l'assistente vocale gratuito che permette di “parlare” con il proprio iPhone (ma anche con iPad ed iPod Touch).

I "Computer Parlanti" sono stati predetti in molti film: come dimenticare HAL 9000 di 2001 Odissea nello spazio, Mater di Alien  (1979) o le macchine interattive di Star Trek?
Touchscreen e Kinect  

Nel film Minority Report del 2002 Tom Cruise usa con agilità uno schermo "interattivo" simile al touchscreen e al Kinect. Spielberg ha chiesto aiuto a 16 esperti per ricreare l'anno 2054: il professor Gershenfeld del Media Lab del MIT, Shaun Jones (direttore della ricerca biomedica presso DARPA, William Mitchell (preside della scuola di architettura al MIT), l'architetto Peter Calthorpe, Jaron Lanier (uno degli inventori della tecnologia della realtà virtuale), lo scrittore Douglas Coupland, Stewart Brand (scrittore, scienziato e co-creatore della comunità Well on-line), Kevin Kelly (fondatore di Wired Magazine), il designer di auto Harald Belker e John Underkoffler (consulente scientifico e tecnologico). 
Computer vintage

In Ritorno al Futuro - Parte II, Marty McFly (nel 2015) vede un negozio di antiquariato con una vetrina di oggetti del passato. Vi sono libri, dvd (de "Lo Squalo"!), televisori  e ovviamente anche computer. La tecnologia diventa oggetto da collezione per gli appassionati e ovviamente succede anche adesso, con pezzi del passato.

Il primo vero e proprio computer come dispositivo programmabile è nato grazie a Charles Babbage. La sua "Macchina analitica" fu progettata nel 1833 ma non fu mai realizzata.
IDENTA-pad  

Sempre in Ritorno al futuro 2 (nel 2015) vediamo l'uso dell'Identa-pad, un dispositivo usato dagli agenti della Polizia di Hill Valley nel 2015 per verificare l'identità di una persona. Il pollice del soggetto viene premuto sul dispositivo e vengono riconosciuti Nome, Indirizzo e Data di Nascita.

L'IDENTA-pad come quello del film non è stato ancora ancora inventato, ma se l'uso della biometria è  sempre più comune nella nostra vita. I passaporti biometrici sono realtà e le impronte digitali vengono anche utilizzate per sbloccare smartphone e / o computer portatili.
Binocular card

Il Binocular Card viene usato da  Emmett Brown in Ritorno al Futuro Parte 2 per fotografare e guardare a distanza Martin McFly Jr e Griff Tannen. Il Binocolo speciale del film deve ancora essere inventato ma quello che usa Doc sembra avere un software di riconoscimento facciale, che è ormai una caratteristica standard di molti fotocamere digitali. 

Ovviamente il Binocular Card ricorda Google Cardboard, il visore di realtà virtuale assemblato con cartone,  forbici e colla (e naturalmente Smartphone).

Schermi Tv Multi-Canale

In Ritorno al futuro - Parte II il Martin McFly, Jr. del 2015 è in grado di guardare sei canali tv contemporaneamente sul suo maxi-schermo di casa.

Nel marzo del 2009, la società statunitense DirecTV ha presentato la funzione "Game Mix" che consente agli abbonati di guardare quattro canali contemporanemente, durante il torneo di basket NCCA. Nell'ottobre 2009 Cablevision ha  lanciato "Quick View", un canale che permette agli abbonati via cavo di guardare nove canali simultaneamente tra sport, notizie o cartoni animati.

PADD

Nel 1966, anno di inizio della saga di Star Trek, sull'astronave erano già presenti i computer ma il PADD utilizzato dall’equipaggio  è molto simile ai tablet e iPad di oggi.

Il PADD (acronimo di Personal Access Display Device) è formato da un display touchscreen e da un'interfaccia manuale minimalista (in genere solo uno o due tasti) e viene usato per una varietà di funzioni, tra cui  la registrazione, la compilazione di registri di servizio o di rapporti di diagnostica, l'inserimento dei dati personali e l'accesso ai sistemi informatici.
Google Glass 

Moltissimi film del passato hanno predetto l'uso di occhiali "speciali": la saga di Star Trek ha ispirato Google per i Google Glass ma questo accessorio si vede anche in "Ritorno al futuro - Parte 2" (1989) e in "Terminator 2 - Il giorno del giudizio" del 1991. Vi ricordate quando Arnold Schwarzenegger-Terminator entra nel bar e scannerizza con gli occhi la gente per cercare una persona della sua taglia e rubargli i vestiti? Il concetto è quello, senza occhiali. Il prossimo futuro?

Scopri: 18 film che hanno anticipato le tecnologie di oggi
Domotica

In Ritorno al Futuro 2 si aprono le porte di casa con l'uso delle impronte digitali. La domotica ora è realtà: il termine deriva da domus (che in latino significa "casa") e robotica, è la scienza che studia delle tecnologie per migliorare la qualità della vita nelle abitazioni. 

Il settore può aiutare in molti campi: dal funzionamento degli elettrodomestici al riconoscimento delle persone fino al rilevamento di fughe di gas, segnalazioni di allagamenti e incendi e comunicazione con servizi di assistenza (ospedali e polizia).
Tricorder

Nella serie tv Star Trek si vede spesso l'uso del Tricorder, un computer multifunzione dotato di sensori e dalle multifunzioni. L'oggetto è diventato sempre più piccolo con il passare degli anni fino ad essere tenuto in una mano.

Nella realtà lo strumento viene utilizzato in settori diversi: dal rilevamento e la registrazione di fonti energetiche e radiazioni, all'hacking e programmazione, in ingegneria e perfino in campo medico con i tricorder medici in grado di misurare i parametri vitali dei pazienti.

Computer a comando vocale

Una delle tecnologie previste in Blade Runner è una predizione del futuro, ma soltanto a metà. In una scena si vede il protagonista Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford, analizzare una fotografia su un computer interagendo attraverso comandi vocali.

Attualmente è possibile ottenere quasi la stessa interattività attraverso Siri, Cortana o il comando Ok Google. Tuttavia i computer sono visti ancora con schermi ridotti e con tubo catodico, una tecnologia oramai molto lontana dai nostri schermi piatti con risoluzioni 4k.
Schermi flessibili 

Quando Jennifer Parker arriva nella sua futura casa in Ritorno al Futuro II,  scopre molte tecnologie che la lasciano stupita, tra cui la possibilità di cambiare scenario in una finestra fittizia. Si tratta esattamente di uno schermo flessibile, arrotolabile come un telo e gestito con un canale televisivo dedicato esclusivamente ai panorami.

Lo schermo flessibile è diventato realtà con gli OLED (Organic Light Emitting Diode) che producono luce propria, consentendo così di realizzare display estremamente sottili e pieghevoli. Ed è così che sono nati smartphone e tv con schermo curvo.
Google Glass e Smartwatch

Due oggetti futuristici in una sola inquadratura di Ritorno al Futuro - Parte 2: i google glass e lo smartwatch.

Il giovane McFly indossa quelli che sono innegabilmente degli occhiali interattivi (li ha anche la sorella con cui interagisce in qualche modo con il telefono di casa) mentre il papà ha al polso uno strano orologio che ricorda moltissimo lo smartwatch. Purtroppo non viene usato durante il film quindi non conosciamo le sue funzioni ma è una previsione davvero strabiliante.

Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?
(Morpheus - Matrix)

«E' impossibile muoversi, vivere, operare a qualunque livello senza lasciare tracce, segni, frammenti di informazione apparentemente privi di significato. Frammenti che possono essere recuperati e amplificati... » (William Gibson, "Johnny Mnemonico" - 1981)

Future Internet da Johnny Mnemonic

Internet: una innovazione non sempre intuita

Riuscite a immaginare un mondo senza Internet? Sono talmente tanti gli utilizzi che sottintendono l'utilizzo del web nella società moderna, che gli Stati Uniti all'inizio del 2015 hanno paragonato Internet alle "public utility", uno di quei beni primari per la vita quotidiana. 

Alcuni film di fantascienza avevano già previsto questa rete collettiva che permetteva di comunicare e scambiare informazioni da ogni angolo del mondo, ma non si tratta di una intuizione così scontata. Internet è infatti un grande assente in Ritorno al Futuro II, che pure prevede alcuni servizi che oggi esistono solo grazie al web: i pagamenti mobili o le videochiamate, ma anche gli occhiali visori e l'IdentaPad possono funzionare solo grazie a un database condiviso online.

Nel 1999 usciva nelle sale cinematografiche Matrix, il primo capitolo della trilogia dei fratelli Wachowski e punto di riferimento per molte opere successive, grazie all'immane successo di pubblico riscontrato. Il teatro centrale di Matrix è il cyberspazio nel quale si muovono Neo, Morpheus e Trinity per sconfiggere la schiavitù dell'umanità a opera delle macchine. Per trasferirsi dalla realtà alla simulazione, i protagonisti si downloadano attraverso le linee telefoniche, esattamente come un normale download di file.
Nel film Il Rompiscatole (The Cable Guy) del 1996 si preannunciava il successo di internet: "Presto ogni casa americana vedrà interagire la televisione, il telefono e il computer. Sarete in grado di visitare il Louvre su un canale, o guardare wrestling femminile su un altro. È possibile fare la spesa a casa, o giocare a Mortal Kombat con un amico dal Vietnam. Non c'è fine alle possibilità!".  Nel 1996 meno del 0.05% della popolazione mondiale era online. Oggi siamo in 3 miliardi, il 40%.
Nel film The net - Intrappolata nella realtà (1995) Sandra Bullock interpreta un'analista informatica che si imbatte in un pericoloso complotto online. La pellicola è una tra le prime a portare sul grande schermo il mondo di internet ed il primo film che racconta il caso di  un furto d'identità. Corrado Giustozzi,  noto esperto di sicurezza informatica, è stato il consulente per la versione Italiana.  
Nel 2021 il mondo  è collegato con una gigantesca Internet. Johnny (interpretato da Keanu Reeves) è un contrabbandiere di dati che trasporta tramite  un chip di memoria impiantato nel cervello. Può uploadare informazioni che possono essere scaricate solo dall'acquirente, in possesso di password. Il film è Johnny Mnemonic del 1995, tratto dal racconto omonimo di William Gibson del 1981. 
Era il 1982 e la Disney proponeva uno dei primi film sul mondo virtuale e sulla rete: Tron, diretto da Steven Lisberger. TRON è un comando di debug nel linguaggio di programmazione BASIC. Il regista ha però dichiarato di non conoscere questo comando e di aver preso il nome Tron da "elecTRONics". Nel sequel Tron: Legacy del 2010, il figlio di Kevin Flynn (il protagonista dell'originale) è un hacker informatico che ruba i prodotti della società del padre e li distribuisce gratis alla rete.
Nel film WarGames del 1983 il giovane David (Matthew Broderick) è un brillante hacker e si infiltra nel supercomputer NORAD convinto che sia il server di un videogioco. Comincia a giocare, ignorando che si tratta del sistema che valuta le mosse sovietiche e risponde agli attacchi missilistici. Il gioco inizia a diventare pericoloso. Gli Hacker, con gli anni, hanno acquisito sempre più potere e l'ipotesi di una cyber-guerra, purtroppo, oggi non è fantascienza.
Il tredicesimo piano è un film del 1999 il cui tema principale è la realtà virtuale e la simulazione di mondi: in particolare viene prospettato un mondo nel quale la realtà virtuale è così stratificata da non avere percezione di quale sia l'effettiva realtà e quale la simuzione. I protagonisti si trasferiscono da un mondo all'altro attraverso un download di coscienza che permette loro di mantenere la propria identità pur entrando nei corpi dei propri corrispettivi digitali.

Wikipedia e non solo nelle idee di Douglas Adams

Il ciclo di romanzi Guida Galattica per gli Autostoppisti dello scrittore Douglas Adams, scritto nel 1978, è stato una grandissima fonte di ispirazione per tutte quelle società informatiche che hanno operato in Internet, e non solo. Basti pensare ai numerosi omaggi che gli sono stati tributati: Altavista chiamò il proprio servizio di traduzione automatica "Babelfish", esattamente come  il pesciolino traduttore pensato da Adams; IBM scelse "Deep Thought" come nome al supercomputer scacchistico; il nome della protagonista Trillian divenne un programma di messaggistica istantanea. L'omaggio più importante venne infine da Wikipedia: l'enciclopedia online partecipativa è l'incarnazione stessa della Guida Galattica per gli Autostoppisti.

Le previsioni di Ritorno al Futuro - Parte II

La saga di Ritorno al Futuro, diretta da Robert Zemeckis e interpretata da Michael J. Fox e Christopher Lloyd è nel cuore di tutti, ma secondo Carl Sagan (astronomo, astrofisico e astrochimico) la seconda parte (del 1989) è la rappresentazione cinematografica più realistica di un viaggio nel tempo. E non solo. Il film è sicuramente uno di quelli che ha predetto il futuro (il 2015, in realtà) in modo quasi azzeccato. Vediamo insieme cosa avevano previsto. 

Scopri: Le previsioni azzeccate di Ritorno al Futuro 2

Video Games senza mani 

"Un videogames in cui si devono usare la mani? Allora è un gioco da bambini!": dicevano i due mocciosi (uno era un piccolo Elijah Wood) a Marty nel Cafè 80 del 2015.

Ora abbiamo Kinect. Microsoft Kinect, inizialmente conosciuto con il nome Project Natall, è un accessorio sensibile al movimento del corpo umano e consente al giocatore il controllo del sistema senza dover indossare o maneggiare niente. E' stato presentato alla stampa il 1º giugno del 2009.
Droni 

Il film aveva previsto anche le macchine volanti con telecamere. I droni di oggi, ovviamente.  Il nome tecnico è aeromobile a pilotaggio remoto o APR (comunemente chiamato drone, e si tratta di un velivolo caratterizzato dall'assenza del pilota umano a bordo. Il suo volo viene controllato dal computer del velivolo, sotto il controllo remoto di un navigatore o pilota, sul terreno o in un altro veicolo. Nel film i "droni" si vedono all'opera quando la polizia del 2015 arresta Griff Tannen e la sua gang.
Computer parlanti interattivi 

Ricordate quando Marty McFly entra nel Café 80 del 2015? Ci sono degli schermi interattivi che propongono il menù e prendono le ordinazioni.

Il computer parlante interattivo è ora realtà, pensate a Siri, l'assistente digitale dei dispositivi iOS, quali iPhone e iPad. Siri funziona con la voce, in modo da aiutarvi anche mentre siete alla guida. E' collegata  a Wikipedia, Yelp, Rotten Tomatoes, Shazam e altri servizi online per avere molte più risposte da darvi.
Tutti i film in 3d

Non credo che vedremo mai "Lo Squalo 19" proposto nella pellicola ma gli sceneggiatori Robert Zemeckis e Bob Gale avevano previsto il grande successo dei film in 3D (oggi usati in quasi tutti i lavori d'animazione e action) e il ritorno delle pellicole sugli squali: "Sharknado" vi dice niente?

Una curiosità: nella sceneggiatura originale il cinema proiettava "Godzilla 2015", non molto lontano dalla realtà visto che nel 2014 è uscito il Godzilla diretto da Gareth Edwards.
I tablet palmari

I palmari? Anche quelli. Ricordate quando un anziano chiede dei soldi a Marty per aggiustare l'orologio del paese? Ha in mano proprio un palmare. 

Il tablet PC  è un computer portatile che grazie ad uno o più digitalizzatori  permette alle persone di interfacciarsi con il sistema  sullo schermo con una penna e, in particolari modelli, anche le dita. Il tablet PC è di fatto un normale Personal Computer portatile con capacità di input diverse.
Hoverboard 

Anche lo skateboard fluttuante usato, nel 2015, da Marty McFly nel film ora è realtà. Si chiama Slide ed è stato prodotto da un gruppo di ricerca tedesco specializzato in levitazione magnetica.

Nel video possiamo vediamo Slide fluttuare sopra il suolo di un skate-park costruito appositamente a Barcellona: nel cemento del parco ci sono speciali magneti che mantengono la tavola sospesa in aria. Per ora l'Hoverboard non in vendita. Per ora.

Videochiamata

Ad un certo punto nel film il Marty McFly del 2015 usa un televisore per una videochiamata, con la compagnia telefonica AT&T (abbreviazione di "American Telephone and Telegraph Incorporated"), una compagnia telefonica statunitense con sede a San Antonio, in Texas. 

La videochiamata è praticamente quotidiana oggi. Tutti conoscono Skype,  introdotto nel 2002. A settembre del 2011, 663 milioni di utenti sono registrati a Skype, a livello mondiale.
Google Glass

Il film ha previsto anche l'uso dei Google Glass. Ricordate la cena nella casa futura della famiglia McFly di Hill Dale? I figli di Marty McFly e Jennifer indossano degli strani occhiali interattivi.

Non sono altro che le previsioni dei Google Glass, gli occhiali a realtà aumentata sviluppati da Google e basati sul sistema operativo Android. I primi prototipi sperimentali noti al pubblico sono quelli della Explorer Edition, disponibile per gli sviluppatori nel 2013, ed in vendita al pubblico dal 2014.
Gli ologrammi

Il futuro della musica? Gli ologrammi dei musicisti defunti. Abbiamo già visto Tupac nel Coachella Festival 2012 e sembra che nel 2016 ci sarà un tour mondiale con l'ologramma di Whitney Houston.

Gli ologrammi sono figure (o pattern) d'onda interferenti ottenute con l'uso di un laser per creare un effetto fotografico tridimensionale: essi, a differenza delle normali fotografie, mostrano una rappresentazione tridimensionale dell'oggetto. 

L'uso tecnologico delle impronte digitali 

Nel film viene spesso sottilineato l'uso futuristico delle impronte digitali, ed ora si possono usare per attivare ogni tipo di tecnologia. 

Un lettore di impronte digitali può venire utilizzato per controllare l'accesso ad un determinato luogo oppure per assicurare l'accesso a dati ed importanti informazioni. Attenzione però: l'hacker Jan Krissler è riuscito a duplicare l'impronta di un dito del ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen. Quindi la sicurezza è discutibile.
Le Aspettative

Il film aveva previsto anche i grandi televisori a schermo piatto da appendere alla parete e le tv dove si possono vedere più canali contemporaneamente. E vecchi aggeggi elettronici che diventano oggetti di culto vintage. Il film non aveva previsto invece l'uso smodato dei telefoni cellulari, di internet (nella pellicola nel 2015 si usa ancora il Fax!) e ci aveva promesso: le auto-volanti, vestiti che si asciugano da soli e che si adattano automaticamente alla nostra taglia e soprattutto non abbiamo ancora una macchina che viaggia nel tempo!

Ritorno al Futuro II: Benvenuto 2015

“La scienza di oggi è la tecnologia di domani”. (Edward Teller)