it_IT Home Blogo.it - Ultime notizie della sezione Home Tue, 23 May 2017 01:07:07 +0000 Tue, 23 May 2017 01:07:07 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/home 2004-2014 Blogo.it Donald Trump in Israele: "Legame con USA è indiscutibile" Mon, 22 May 2017 13:34:31 +0000 http://www.polisblog.it/post/386420/donald-trump-in-israele-legame-con-usa-e-indiscutibile http://www.polisblog.it/post/386420/donald-trump-in-israele-legame-con-usa-e-indiscutibile Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

Donald Trump, appena giunto a Tel Aviv, in Israele, per la seconda tappa del suo primo viaggio all’estero da presidente degli Stati Uniti, è stato accolto all’aeroporto, accompagnato dalla first lady Melania, dal premier Benjamin Netanyahu e sua moglie.

Trump ha sottolineato l’importanza di “collaborare per costruire un futuro dove le nazioni della regione siano in pace” sottolineando di aver trovato “nuove ragioni di speranza” nella sua tappa a Riad, dove ha raggiunto accordi storici con i leader del mondo arabo e islamico per rafforzare la cooperazione nella lotta al terrorismo. “Abbiamo la rara opportunità di portare stabilità, sicurezza e pace in questa regione e sconfiggere il terrorismo creando un futuro d’armonia, prosperità e pace. Ma possiamo farlo solo collaborando, non c’è altra via” ha detto.

Benjamin Netanyahu, nel suo discorso di benvenuto, ha invece dichiarato: “Israele condivide il suo impegno per la pace, l’abbiamo già fatta con l’Egitto, la Giordania e Israele tende la mano a tutti i suoi vicini, inclusi i palestinesi”.

Netanyahu ha poi auspicato che “un giorno un premier israeliano possa volare da Tel Aviv a Riyad in un viaggio di pace”, come ha fatto Trump volando dalla capitale saudita alla città israeliana.

Dopo la prima visita fuori dagli USA, in Arabia Saudita, il presidente americano Donald Trump è arrivato in Israele questa mattina per la seconda tappa del suo primo viaggio all'estero.

L'Air Force One è atterrato all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv: "Sono venuto qui per riaffermare il legame indistruttibile tra Stati Uniti e Israele" ha dichiarato Trump all'arrivo.

TEL AVIV, ISRAEL - MAY 22: US President Donald Trump hugs Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu  as he arrives at Ben Gurion International Airport on May 22, 2017 near Tel Aviv, Israel. This will be Trump's first visit as President to the region, and his itinerary will include meetings with the Palestinian and Israeli leaders. This will be Trump's first visit as President to the region, and his itinerary will include meetings with the Palestinian and Israeli leaders. (Photo by Ilia Yefimovich/Getty Images)

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Donald Trump in Israele: "Legame con USA è indiscutibile" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:34 di Monday 22 May 2017

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Dagli USA armi all'Arabia Saudita: accordo per 110 miliardi di dollari Mon, 22 May 2017 12:49:40 +0000 http://www.polisblog.it/post/386417/dagli-usa-armi-allarabia-saudita-accordo-per-110-miliardi-di-dollari http://www.polisblog.it/post/386417/dagli-usa-armi-allarabia-saudita-accordo-per-110-miliardi-di-dollari Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

Un responsabile della Casa bianca ha annunciato, il primo giorno della visita del presidente americano Donald Trump in Arabia Saudita, che sono stati firmati accordi per la fornitura di armi proprio ai sauditi per un valore totale di 110 miliardi di dollari, un accordo stretto dal genero di Trump che è stato nominato consigliere per il commercio in Medio Oriente.

L’annuncio ufficiale è arrivato nel primo giorno di visita del presidente Usa Donald Trump a Riyad, tappa d’esordio del suo primo viaggio di stato all’estero da capo di stato.

“Questo pacchetto di equipaggiamenti per la difesa e servizi è un supporto alla sicurezza a lungo termine dell’Arabia saudita e della regione del Golfo rispetto alle minacce iraniane. [...] rafforzerà la capacità saudita di contribuire alle operazioni antiterrorismo nella regione, riducendo il peso sulle forze Usa nella conduzione di tali operazioni”

ha spiegato il funzionario, citato da Askanews.

A Trump, al suo primo viaggio all’estero da quando ha assunto la guida della Casa Bianca, le autorità saudite hanno riservato un’accoglienza calorosa, in pompa magna e in netto contrasto con il trattamento piuttosto freddo ricevuto un anno fa nella sua ultima visita dall’ex presidente Barack Obama. Obama, sempre criticato da Riyad per aver avviato un dialogo con l’Iran sciita e rivale regionale dell’Arabia Saudita, non era rientrato negli USA particolarmente soddisfatto.

Re Salman al-Saud ha accolto il suo ospite stringendo la mano di Trump e di sua moglie, Melania. La first lady degli Stati Uniti, che come già altre donne prima di lei non ha indossato il velo, era vestita sobriamente: pantaloni larghi a vita alta e una camicia a maniche lunghe di colore nero, con una cintura d’oro. L’80enne monarca saudita, aiutato con un bastone, ha accompagnato la coppia presidenziale fino alla sala d’onore dell’aeroporto sedendosi tra Trump e sua moglie. La figlia maggiore del presidente, Ivanka e suo marito, Jared Kushner, che fanno parte della delegazione Usa, sono scesi dalla porta posteriore dell’aereo prima di attraversare la pista tenendosi per mano: una scena che è stata ripetuta all’arrivo in hotel dove è stata accolta la delegazione americana.

Ivanka Trump indossava una lunga veste nera con motivi bianchi. Sorridenti, il Re Salman e Trump si sono scambiati qualche parola nel salotto dell’aeroporto prima di salire su una limousine blindata. Il corteo ufficiale ha preso quindi la direzione di un grande albergo della capitale addobbata di bandiere americane e saudite. Le strade quasi deserte, sono state decorate con foto che mostrano il monarca saudita e il presidente degli Stati Uniti e la scritta “Insieme trionfiamo”. A far parte della delegazione anche il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, il consigliere economico Gary Cohn e Dina Powell, assistente del Consigliere per la sicurezza nazionale.

US first lady Melania Trump and US President Donald Trump listen during a dinner to commemorate the 75th anniversary of the Battle of the Coral Sea during WWII onboard the Intrepid Sea, Air and Space Museum May 4, 2017 in New York, New York. / AFP PHOTO / Brendan Smialowski        (Photo credit should read BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)

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Dagli USA armi all'Arabia Saudita: accordo per 110 miliardi di dollari é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:49 di Monday 22 May 2017

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Bersani: "Il Rosatellum è un'invenzione pasticciata" Thu, 18 May 2017 11:35:27 +0000 http://www.polisblog.it/post/386413/bersani-il-rosatellum-e-uninvenzione-pasticciata http://www.polisblog.it/post/386413/bersani-il-rosatellum-e-uninvenzione-pasticciata FabioPagano FabioPagano

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Pier Luigi Bersani ha attaccato duramente la proposta di legge elettorale fatta dal Partito Democratico e immediatamente battezzata Rosatellum. Secondo l’ex segretario del PD è una legge che aumenta il numero di nominati, garantisce scarsa rappresentanza ed in cambio non offre alcuna garanzia di governabilità. Insomma l’ennesimo pastrocchio all’italiana.

Bersani lo spiega molto chiaramente con un post su Facebook, “Se ci fosse senso di responsabilità si sentirebbe l’esigenza di presentare agli italiani ormai insofferenti un sistema che avesse già dimostrato di funzionare. Il Mattarellum davvero, oppure il tedesco, oppure il francese, oppure lo spagnolo o il portoghese o l’inglese”.

In termini pratici questo ostracismo dell’ala minoritaria del partito di Matteo Renzi a cosa potrebbe portare? Alla Camera dei Deputati non creerebbe molti problemi, ma il percorso di legge al Senato della Repubblica sarebbe di sicuro molto più difficoltoso, ai limiti della praticabilità. Una situazione che per la legge elettorale non è ammissibile.

Non ci sono, ovviamente, grossi spiragli da parte di Forza Italia che per bocca del suo capogruppo, Renato Brunetta, chiarisce la sua posizione, “Non è questo il modo, non è questo quello che ci ha chiesto il presidente della Repubblica, non è quello che ci hanno chiesto gli italiani con il voto del referendum del 4 dicembre”.

La paura degli italiani è un’altra. E’ necessario bloccare il paese su una legge che non è urgente e che sarebbe più giusto far promulgare ad un governo scelto dal popolo?

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Bersani: "Il Rosatellum è un'invenzione pasticciata" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:35 di Thursday 18 May 2017

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Renzi al padre: "Non è credibile che non ti ricordi" Tue, 16 May 2017 08:36:08 +0000 http://www.polisblog.it/post/386405/renzi-al-padre-non-e-credibile-che-non-ti-ricordi http://www.polisblog.it/post/386405/renzi-al-padre-non-e-credibile-che-non-ti-ricordi FabioPagano FabioPagano

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Questa mattina il “Fatto Quotidiano” ha pubblicato alcuni stralci del libro di Marco Lillo, “Di Padre in Figlio”, che rivelano un dialogo tra Matteo Renzi e suo padre relativo all’inchiesta Consip. Il dialogo è stato riportato perché le utenze di Tiziano Renzi erano sotto controllo. L’ex Presidente del Consiglio una volta lette le intercettazioni ha pubblicato un post su Facebook dove ribadisce la sua serietà.

Renzi chiede più volte conto al padre dei suoi rapporti con Alfredo Romeo e di eventuali incontri con l’imprenditore napoletano. Renzi dice: “Devi dire nomi e cognomi. E’ vero che hai fatto una cena con Romeo?”. Il segretario del PD, ovviamente, è conscio di poter essere sotto controllo indiretto da parte degli inquirenti, ma questo non gli impedisce di incalzare il genitore, piuttosto incerto nelle risposte, e di chiedere un’omissione.

Il padre, infatti, dice: “C’erano molti imprenditori al Four Season, c’era anche Lalla”, la mamma di Matteo Renzi, che subito interviene, “Non dire che c’era anche mamma altrimenti interrogano anche lei. Devi immaginarti cosa può pensare il magistrato, non è credibile che non ti ricordi di aver incontrato uno come Romeo, noto a tutti e legato a Rutelli e Bocchino”.

Renzi scrive sul suo profilo Facebook, “Politicamente parlando queste intercettazioni mi fanno un regalo, anche se la pubblicazione è come sempre illegittima. Dal punto di vista umano, però, mi feriscono perché in quella telefonata sono molto duro con mio padre. E rileggendole mi dispiace, da figlio, da uomo. Da uomo delle istituzioni, però, non potevo fare diversamente”.

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Renzi al padre: "Non è credibile che non ti ricordi" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 10:36 di Tuesday 16 May 2017

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Corea del Nord, nuovo lancio missilistico Mon, 15 May 2017 14:51:11 +0000 http://www.polisblog.it/post/386401/corea-del-nord-nuovo-lancio-missilistico http://www.polisblog.it/post/386401/corea-del-nord-nuovo-lancio-missilistico Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

Sale di nuovo la tensione nella penisola coreana. La Corea del Nord ha effettuato un nuovo test missilistico da Kusong, nel nordovest del paese. Secondo il ministero della Difesa giapponese il vettore ha raggiunto un’altitudine di 2.000 chilometri volando per circa 700 chilometri prima di inabissarsi a 400 chilometri dalle coste russe nel Mar del Giappone.

Si potrebbe trattare di un nuovo tipo di missile balistico con un raggio d’azione più ampio rispetto ai precedenti: si tratta del primo lancio effettuato da Pyongyang dall’entrata in funzione del sistema di difesa statunitense in Corea del Sud, il 2 maggio scorso. Un precedente test balistico effettuato il 29 aprile era invece fallito.

Secondo gli analisti la provocazione nordcoreana potrebbe anche rappresentare un avvertimento al nuovo presidente sudcoreano, Moon Jae-in. Mentre il presidente statunitense Donald Trump ha invitato tutte le nazioni a introdurre sanzioni più dure contro la Corea del Nord, come prima reazione ufficiale, Stati Uniti e Giappone hanno chiesto un’immediata riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche precisando che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore.

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Corea del Nord, nuovo lancio missilistico é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:51 di Monday 15 May 2017

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Francia, Marion Maréchal Le Pen si ritira dalla vita politica Thu, 11 May 2017 10:31:03 +0000 http://www.polisblog.it/post/386397/francia-marion-marechal-le-pen-si-ritira-dalla-vita-politica http://www.polisblog.it/post/386397/francia-marion-marechal-le-pen-si-ritira-dalla-vita-politica Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

Doccia fredda nel Front National e nella famiglia Le Pen, che dopo la sconfitta al ballottaggio di domenica deve fare i conti con malumori interni e con le diverse correnti nel partito: all’indomani della sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi infatti la crisi del Front National arriva dentro la famiglia stessa della leader dell’estrema destra.

Marion Maréchal Le Pen, la giovane e avvenente nipote di Marine e grande promessa per il futuro della “dinastia” lepenista, ha annunciato a sorpresa di volersi ritirare dalla vita politica. La motivazione ufficiale è la famiglia: madre di una bambina di due anni e mezzo nonché divorziata, Marion ha spiegato in una lettera pubblicata sul giornale Le Dauphiné Libéré di voler “consacrare più tempo” alla bambina. Marine Le Pen, su Twitter, si è detta “profondamente rammaricata” dalla scelta della nipote, aggiungendo però di “capirla, come madre”.


A prenderla davvero male è stato il nonno di Marion, l’anziano capostipite Jean-Marie: facendo ricorso alle metafore marziali a lui da sempre care, ha parlato di “diserzione”. Ma in Francia sono in molti ad essere convinti che in realtà il passo indietro della deputata di 27 anni nasconda anche ragioni politiche: Marion non ha fatto mistero nei mesi scorsi di attriti con la leader-zia ed ora il Front National, lacerato dalla sconfitta, si presenta alle legislative di giugno in grande difficoltà, mentre alcune correnti chiedono addirittura un cambio del nome del partito.

Nel Partito Socialista si è così evocato un “calcolo diabolico” nella decisione di Marion, che si ritirerebbe nel momento di maggior difficoltà per poi tornare in futuro, forse da salvatrice del partito e perpetuatrice della dinastia di famiglia. In fondo una pausa dalla vita politica motivata dall’amore per la famiglia sarebbe coerente con i valori sostenuti da Marion, esponente dell’ala più cattolica e conservatrice del Front National. E d’altronde lei stessa lo ha ammesso nella sua lettera di dimissioni: “Non rinuncio definitivamente alla lotta politica”, ha scritto.

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Francia, Marion Maréchal Le Pen si ritira dalla vita politica é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:31 di Thursday 11 May 2017

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Corea del Sud, il neo-presidente Moon apre al dialogo con Pyongyang Wed, 10 May 2017 09:55:55 +0000 http://www.polisblog.it/post/386391/corea-del-sud-il-neo-presidente-moon-apre-al-dialogo-con-pyongyang http://www.polisblog.it/post/386391/corea-del-sud-il-neo-presidente-moon-apre-al-dialogo-con-pyongyang Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

È appena stato proclamato nuovo presidente della Corea del Sud e già Moon Jae-In, appena dopo il giuramento, ha fatto capire di essere pronto a un'apertura verso la Corea del Nord, manifestando la disponibilità a visitare il Paese.

Le parole del neo-presidente, sul quale le aspettative sono altissime, giungono proprio in un momento in cui le tensioni tra le due coree sono altissime per le ambizioni di proliferazione del regime comunista del nord e Moon, ex avvocato per i diritti umani e da sempre sostenitore di una distensione delle relazioni con Pyongyang, ha annunciato che lavorerà per la pace.

"Se necessario volerò a Washington immediatamente. Andrò anche a Pechino, Tokyo e persino a Pyongyang, nelle giuste circostanze"

Moon rappresenta il cambiamento. I sudcoreani, votandolo, hanno voluto esprimere la loro rabbia per la corruzione di una parte delle elite, per il caro vita, la poca occupazione e per il rallentamento della crescita. Il candidato del Partito democratico di centrosinistra ha sconfitto pesantemente il conservatore Hong Joon-Pyo, espressione del passato e del partito del presidente decaduto.Nel suo primo discorso a Seoul, Moon ha detto che sarà il presidente di tutti e ha aggiunto:

"E' una grande vittoria, lavoreremo insieme per creare un Paese di giustizia, un Paese unito, e dove prevarranno le regole e il buonsenso"

Il presidente cinese Xi Jinping si è già congratulato con lui per la vittoria, promettendo di lavorare insieme per contenere le tensioni nella regione.

GOYANG, SOUTH KOREA - MAY 04:  South Korean presidential candidate Moon Jae-in of the Democratic Party of Korea, is greeted by his supporters during a presidential election campaign on May 4, 2017 in Goyang, South Korea. Preliminary voting has started at local polling stations across South Korea prior to the primary Presidential election on May 9.  (Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

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Corea del Sud, il neo-presidente Moon apre al dialogo con Pyongyang é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:55 di Wednesday 10 May 2017

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USA, Donald Trump licenzia il direttore dell’FBI James Comey Wed, 10 May 2017 07:29:21 +0000 http://www.polisblog.it/post/386373/usa-donald-trump-licenzia-il-direttore-dellfbi-james-comey http://www.polisblog.it/post/386373/usa-donald-trump-licenzia-il-direttore-dellfbi-james-comey Daniele Particelli Daniele Particelli

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rimuovere dall’incarico il direttore dell’FBI James Comey, licenziato ieri con una lettera firmata dallo stesso Trump dopo quasi quattro anni alla guida dell’agenzia.

Nella breve lettera di licenziamento il Presidente Trump ha spiegato a Comey di esser stato consigliato dal Procuratore Generale Jeff Sessions e dal suo vice Rod Rosenstein:

Ho accettato il loro consiglio e per questo lei sarà rimosso dall’incarico con effetto immediato. Pur avendo apprezzato la sua decisione di comunicarmi, in tre diverse occasioni, che non ero sotto inchiesta, sono d’accordo col giudizio del Dipartimento di Giustizia, secondo il quale lei non è in grado di guidare l’Agenzia.

La Casa Bianca ha spiegato che la ricerca del sostituto di James Comey è già iniziata. La motivazione ufficiale di questa rimozione improvvisa e prematura - Comey avrebbe dovuto ricoprire l’incarico per 10 anni, se ne andrà dopo meno di 4 - è da ricercare nella necessità per il Dipartimento di Giustizia USA di “un nuovo inizio” e nel modo in cui Comey avrebbe gestito le indagini sulle email di Hillary Clinton.

Ieri il vice procuratore generale Rod Rosenstein aveva spiegato di “non poter difendere il modo in cui il direttore ha gestito la conclusione delle indagini sulle email del segretario di Stato Clinton e non capisco la sua incapacità di accettare il giudizio pressoché universale secondo il quale aveva sbagliato. Quasi tutti concordato che il direttore ha fatto dei gravi errori; è una di quelle questioni che uniscono le persone di diverse prospettive.

I Democratici, invece, sono convinti che alla base di questo licenziamento ci sarebbe l’inchiesta di Comey e dell’FBI sui presunti legami tra la campagna presidenziale di Donald Trump e la Russia.

A copy of the termination letter to FBI Director James Comey from US President Donald Trump is seen at the White House on May 9, 2017 in Washington, DC. / AFP PHOTO / MANDEL NGAN        (Photo credit should read MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

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USA, Donald Trump licenzia il direttore dell’FBI James Comey é stato pubblicato su Polisblog.it alle 09:29 di Wednesday 10 May 2017

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Elezioni in Corea del Sud, Moon Jae-In in testa agli exit-poll Tue, 09 May 2017 12:26:16 +0000 http://www.polisblog.it/post/386366/elezioni-in-corea-del-sud-moon-jae-in-il-favorito http://www.polisblog.it/post/386366/elezioni-in-corea-del-sud-moon-jae-in-il-favorito Andrea Spinelli Barrile Andrea Spinelli Barrile

9 maggio 2017, ore 14:24 - Secondo quanto emerge dai primi exit-poll diffusi dall'agenzia Yonhap dopo la chiusura dei seggi in Corea del Sud Moon Jae-In, candidato del partito democratico, è il nuovo presidente del paese asiatico.

Secondo le agenzie sudcoreane citate da Rai News Moon è diventato presidente con il 41,4% delle preferenze. Il conservatore Hong Joon-Pyo è dietro con 23,3%, e il centrista Ahn Cheol-Soo terzo con il 21,8. Alle ore 19, le dodici in Italia, oltre il 75% degli elettori si era recato alle urne, nei quasi quattordicimila seggi distribuiti su tutto il territorio nazionale (75,1%). In alcune aree, come la roccaforte liberal di Gwangju, l'affluenza ha superato l'80% degli aventi diritto.

9 maggio 2017, ore 12:49 - I cittadini della Corea del Sud si recano oggi al voto per scegliere il successore di Park Geun-Hye, la ex-presidente finita nella bufera perché accusata di corruzione e deposta dopo una procedura di impeachment.

Si tratta di elezioni complesse, che sceglieranno la persona che dovrà guidare il Paese in un contesto internazionale complicato e pericoloso, con l’aumento delle tensioni con la Corea del Nord. Scenario che è comunque rimasto in secondo piano durante la campagna elettorale, rispetto ai temi della disoccupazione e delle ineguaglianze sociali.

Il favorito per la vittoria è Moon Jae-In, un veterano della lotta per i diritti umani, sostenitore della ripresa del dialogo con Pyongyang e dell’opportunità di relazioni “più eque e giuste” con Washington.Il voto chiuderà finalmente la turbolenta pagina dello scandalo per corruzione che ha portato l’ex presidente in carcere in attesa di giudizio per corruzione e abuso di potere.

Nelle immagini il favorito alle elezioni presidenziali in Sudocorea, Moon Jae-In, depone la scheda nell'urna a Seoul e lo stesso fa la moglie Kim Jung-Suk.

Secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Realmeter, Moon Jae-In, candidato del Partito Democratico (sinistra), è accreditato del 42,4% dei voti, e dovrebbe finire davanti al centrista Ahn Cheol-soo e al conservatore Hong Joon-Pyo, entrambi attorno al 18%.

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Elezioni in Corea del Sud, Moon Jae-In in testa agli exit-poll é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:26 di Tuesday 09 May 2017

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Corea Del Nord, detenuto un altro cittadino statunitense Mon, 08 May 2017 09:22:06 +0000 http://www.polisblog.it/post/386358/corea-del-nord-detenuto-un-altro-cittadino-statunitense http://www.polisblog.it/post/386358/corea-del-nord-detenuto-un-altro-cittadino-statunitense Daniele Particelli Daniele Particelli

TOPSHOT - In a photo taken on April 10, 2017 a conductor looks out from a subway car in a metro station in Pyongyang. / AFP PHOTO / Ed JONES        (Photo credit should read ED JONES/AFP/Getty Images)

L’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA ha confermato in queste ore l’arresto di un cittadino statunitense, identificato come Kim Hak-song, sospettato di atti ostili contro lo Stato.

Si tratta del quarto cittadino di nazionalità statunitense detenuto in Corea Del Nord, il secondo nel giro di poche settimane. Secondo quanto riferisce l’agenzia, Kim Hak-song era impiegato presso l’Università di Scienza e Tecnologia di Pyongyang (PUST) e, stando a quanto da lui rivelato sui social network, si trovava lì per avviare una coltivazione sperimentale presso lo stesso istituto.

Le autorità della Corea Del Nord non avrebbero ancora accusato formalmente l’uomo, ma KCNA ha spiegato che “una istituzione importante sta conducendo un’indagine dettagliata” sui presunti crimini commessi da Kim Hak-song.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha precisato di essere a conoscenza dell’arresto del cittadino statunitense e ha spiegato di aver già chiesto il supporto dell’ambasciata svedese a Pyongyang per avere maggiori informazioni.

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Corea Del Nord, detenuto un altro cittadino statunitense é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:22 di Monday 08 May 2017

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Francia, Emmanuel Macron: “Si apre una nuova pagina di speranza e di fiducia” Sun, 07 May 2017 20:00:42 +0000 http://www.polisblog.it/post/386352/francia-emmanuel-macron-primo-discorso-presidente http://www.polisblog.it/post/386352/francia-emmanuel-macron-primo-discorso-presidente Daniele Particelli Daniele Particelli

Emmanuel Macron, nuovo Presidente della Francia uscito vincitore dal ballottaggio contro Marine Le Pen, ha già tenuto il suo primo discorso dopo il risultato odierno - lo spoglio è ancora in corso, ma la vittoria è schiacciante con circa il 65% delle preferenze - e si è congratulato coi cittadini francesi che l’hanno sostenuto, riassumendo in poche parole quello che è stato il programma elettorale

È un onore e una grande responsabilità. Rispetto la decisione di chi ha avuto dubbi, mi rendo conto che il voto a cui siete stati chiamati è stato fra due estremi, ma ora mi adopererò per proteggere i più deboli, per garantire l'unità della nazione. Dietro ogni parola che ho pronunciato ci sono volti, vite, ci siete voi. Ed è a voi che mi rivolgo. Siamo eredi di una grande storia e di un grande messaggio da trasmettere. Difenderò la Francia, i suoi interessi vitali. E difenderò l'Europa.

A proposito dell’Europa, Macron ha dichiarato:

Voglio intessere di nuovo i legami che uniscono gli interessi europei. Rispetterò gli impegni presi, anche la lotta per il clima. Sarò, saremo in prima linea contro il terrorismo, una battaglia che porteremo avanti senza debolezze. Si apre una nuova pagina, di speranza e di fiducia. Non mi lascerò fermare da niente, da nessuno. Mi batterò con tutte le mie forze e costruiremo un futuro migliore. Cari concittadini, rendo omaggio al presidente Hollande. Nei prossimi cinque anni la mia responsabilità sarà ritrovare l'ottimismo, servire la Francia a nome vostro.

Il nuovo presidente si è rivolto anche alla sua avversaria Marine Le Pen, uscita sì sconfitta, ma con un Front National al massimo del consenso:

So che le divisioni della nostra nazione hanno spinto le persone agli estremi e conosco la rabbia e il dubbio nel nostro Paese. Sarà mio dovere ascoltare. Bisogna organizzare la solidarietà, combattere ogni forma di disuguaglianza e discriminazione, assicurare l’unità e garantire la sicurezza della nostra nazione.

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Francia, Emmanuel Macron: “Si apre una nuova pagina di speranza e di fiducia” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:00 di Sunday 07 May 2017

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Emmanuel Macron è il nuovo presidente della Francia Sun, 07 May 2017 18:05:49 +0000 http://www.polisblog.it/post/386294/elezioni-in-francia-vince-emmanuel-macron http://www.polisblog.it/post/386294/elezioni-in-francia-vince-emmanuel-macron Daniele Particelli Daniele Particelli

20.15 - Marine Le Pen ha annunciato poco da di aver chiamato Emmanuel Macron al telefono per riconoscere la sconfitta, congratularsi con lui e augurargli il meglio per la sua presidenza. Né Macron né il suo staff hanno ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale.

20.05 - Secondo le previsioni diffuse subito dopo la chiusura dei seggi, Emmanuel Macron ha battuto l’avversaria Marine Le Pen col 65,5% delle preferenze ed è quindi a tutti gli effetti il nuovo Presidente della Francia.

La stampa francese sta già annunciando la vittoria di Emmanuel Macron, anche se sarà necessario attendere il completamento dello spoglio per averne l’ufficialità.

20.00 - I seggi sono ufficialmente chiusi in tutta la Francia e le operazioni di spoglio sono già iniziate. A breve arrivano le prime proiezioni, una stima dei risultati reali raccolti nei vari seggi durante la giornata odierna.

17.10 - Alle 17, secondo i dati diffusi dal ministero dell’interno francese, il 65,3% degli aventi diritto si è recato ai seggi per votare. Un percentuale decisamente più bassa dello stesso orario nel 2012 (71,9%) e rispetto al 2007, quando alle 17.00 aveva già votato il 75,1% degli aventi diritto.

12.40 - L’affluenza alle 12.00 di oggi si è rivelata più bassa del previsto. Solo il 28,2% degli aventi diritto si è presentato ai seggi per scegliere tra Macron e Marine Le Pen. Nel 2012, quando la sfida fu tra Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, alla stessa ora aveva già votato il 30,66% degli aventi diritto.

8.00 - Seggi aperti in tutta la Francia dalle 8.00 di oggi per il secondo turno delle elezioni presidenziali che vedono il favorito Emmanuel Macron, candidato centrista di “En Marche!”, sfidare la candidata di estrema destra Marine Le Pen, leader del Front National.

Poco più di 46 milioni di cittadini francesi sono chiamati a eleggere il nuovo Presidente che li guiderà per i prossimi cinque anni, fino al maggio del 2022.

Gli ultimi sondaggi, pubblicati in Francia fino al 5 maggio scorso, danno Emmanuel Macron come favorito con percentuali che vanno dal 60 al 63% su un campione di intervistati che vanno da 1.000 a 5.000 persone, mentre Marine Le Pen si fermerebbe al 37-38% delle preferenze.

I seggi resteranno aperti fino alle 19.00 per l’intero Paese e fino alle 20.00 per le grandi città, mentre gli altri territori e i dipartimenti francesi - dalla Polinesia Francese alla Guiana Francese - hanno già votato nella giornata di ieri, sabato 6 maggio.

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Emmanuel Macron è il nuovo presidente della Francia é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:05 di Sunday 07 May 2017

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PD, Matteo Renzi segretario: “Basta critiche, dobbiamo ripartire insieme” Sun, 07 May 2017 10:46:34 +0000 http://www.polisblog.it/post/386299/pd-matteo-renzi-segretario-basta-critiche-dobbiamo-ripartire-insieme http://www.polisblog.it/post/386299/pd-matteo-renzi-segretario-basta-critiche-dobbiamo-ripartire-insieme Daniele Particelli Daniele Particelli

Former Italian Matteo Renzi reacts as he addresses the press while campaigning for the Italian Democratic Party leadership, in Brussels on April 28,2017. Renzi decided to finish his campaign for the leadership of the Italian Democratic Party in Brussels to demonstrate his commitment towards the European Union.  / AFP PHOTO / EMMANUEL DUNAND        (Photo credit should read EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

L’assemblea nazionale del Partito Democratico, composta da 449 donne e 551 uomini, ha proclamato l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi nuovo segretario nazionale del PD dopo il risultato ottenuto alle primarie dello scorso 30 aprile, che ha visto Renzi trionfare col 69,17% delle preferenze.

Subito dopo la nomina, il segretario nazionale ha preso la parola ha fatto un primo bilancio degli ultimi cinque mesi del Partito Democratico, dalle sue dimissioni del 7 dicembre dello scorso anno ad oggi:

Straordinaria esperienza di popolo, grazie. Il 7 dicembre mi dimettevo. L'interruzione deve essere una ripartenza. Un popolo che si rimette in gioco e non ha paura di ripartire e ricominciare. Mettendo al centro le persone, una comunità felice di fare il bene dell'Italia. […] Abbiamo assistito a polemiche, litigi, scissioni. Per cinque mesi abbiamo dato l'impressione di essere una comunità in grado solo di litigare. Tradendo il nostro messaggio. Ma ha vinto il Pd, il Pd che non litiga, che non può accettare che tutti sparino contro tutti. La gente vuole ci vuole capaci di sogni. La parola unità è un valore.

E, ancora:

Il Pd deve ricominciare sapendo che l'avversario non è il proprio compagno di strada. Chi dice che Macron e Le Pen sono uguali dice una bestialità. Come sento dire da quella sinistra che per anni ha picconato il Pd al suo interno. Dobbiamo tornare più alla gente e combattere per difenderla. Questa deve essere la lettura del risultato referendario, che è in realtà la lettura data da Obama alla sconfitta di Clinton. Da qui dobbiamo ripartire.

Renzi ha ribadito che non c’è nessuna intenzione di mettere in discussione il governo di Paolo Gentiloni:

Da 5 mesi diciamo con forza che nessuno nel Pd metterà in discussione il governo di Gentiloni a cui va la nostra amicizia e stima per il lavoro che fa. Io sono contento di quello che fa il governo, che non fa opere di discontinuità con chi c’era prima, ma completa l’opera che non era stata conclusa dopo il no al referendum. Rivendichiamo i risultati concreti che questo governo sta portando a casa, non siamo dalla parte dei chiacchiericci.

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PD, Matteo Renzi segretario: “Basta critiche, dobbiamo ripartire insieme” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:46 di Sunday 07 May 2017

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Francia, Macron denuncia un attacco hacker alla vigilia delle elezioni Sat, 06 May 2017 09:02:10 +0000 http://www.polisblog.it/post/386283/francia-macron-denuncia-un-attacco-hacker-alla-vigilia-delle-elezioni http://www.polisblog.it/post/386283/francia-macron-denuncia-un-attacco-hacker-alla-vigilia-delle-elezioni Daniele Particelli Daniele Particelli

Tra poche ore i cittadini francesi saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente e la campagna del candidato centrista di “En Marche!”, Emmanuel Macron, dato per super favorito contro la candidata di estrema destra Marine Le Pen, ha denunciato di esser stata vittima di un massiccio attacco hacker con la conseguente pubblicazione online di una serie di documenti privati.

La fuga di documenti è stata denunciata ieri sera, poco prima della chiusura ufficiale della campagna elettorale - dalla mezzanotte i candidati non possono più rilasciare dichiarazioni e oggi Macron è impossibilito a commentare l’accaduto - e rappresentati della campagna di Macron hanno appena fatto in tempo a denunciare l’accaduto e spiegare che tra i documenti pubblicati ce ne sono di autentici mescolati a documenti falsi creati ad hoc per confondere i cittadini in vista del foto.

A finire online ieri sera sono stati ben 9 GB di documenti che includono, tra le altre cose, email personali e dati finanziari conservati negli account di posta elettronica di persone impiegate nella campagna elettorale di Macron.

Nessuno ha rivendicato la pubblicazione dei documenti, ma le autorità che vigilano sulle elezioni in Francia hanno prontamente invitato gli organi di stampa francesi a non pubblicare i documenti o stralci degli stessi al fine di non influenzare il risultato delle elezioni.

Secondo gli ultimi sondaggi Emmanuel Macron potrebbe vincere con un ottimo 62%, circa 20 punti percentuale in più della sfidante Marine Le Pen.

A combination of picture made on April 23, 2017 shows French presidential election candidate for the En Marche ! movement Emmanuel Macron and French presidential election candidate for the far-right Front National (FN) party Marine Le Pen posing in Paris. Emmanuel Macron and Marine Le Pen are shown ahead in the French presidential race, in a projection announced on April 23, 2017.  / AFP PHOTO / Joël SAGET AND Eric Feferberg        (Photo credit should read JOEL SAGET,ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)

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Francia, Macron denuncia un attacco hacker alla vigilia delle elezioni é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:02 di Saturday 06 May 2017

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Corea Del Nord: “La CIA ha cercato di uccidere Kim Jong-un” Fri, 05 May 2017 10:25:46 +0000 http://www.polisblog.it/post/386279/corea-del-nord-la-cia-ha-cercato-di-uccidere-kim-jong-un http://www.polisblog.it/post/386279/corea-del-nord-la-cia-ha-cercato-di-uccidere-kim-jong-un Daniele Particelli Daniele Particelli

L’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap riferisce oggi che la Corea Del Nord ha minacciato di lanciare un attacco contro le agenzie di intelligence degli Stati Uniti e della Corea Del Sud, colpevoli secondo il regime nordcoreano di aver tentato di assassinare il leader Kim Jong-un.

L’accusa arriva direttamente dal Ministro della Sicurezza della Corea Del Nord, secondo il quale un gruppo terroristico supportato dalla CIA e all’intelligence sudcoreana si sarebbe infiltrato in Corea Del Nord per mettere in atto un attacco contro Kim Jong-un utilizzando sostanze biochimiche.

Staneremo e distruggeremo senza pietà fino all’ultimo i terroristi della CIA degli Stati Uniti che hanno preso di mira la dignità della guida suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea. […] L’attacco in stile coreano contro i terroristi inizierà in questo momento per spazzare via l’intelligence degli Stati Uniti imperialisti.

Nessun ulteriore dettaglio è stato fornito su questo presunto tentativo di omicidio e al momento nessuna delle parti coinvolte, dagli Stati Uniti alla Corea Del Sud, ha rilasciato alcuna dichiarazione.

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Corea Del Nord: “La CIA ha cercato di uccidere Kim Jong-un” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:25 di Friday 05 May 2017

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USA, Donald Trump: “L’Obamacare è morta” Fri, 05 May 2017 09:07:58 +0000 http://www.polisblog.it/post/386271/usa-donald-trump-lobamacare-e-morta http://www.polisblog.it/post/386271/usa-donald-trump-lobamacare-e-morta Daniele Particelli Daniele Particelli

La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con una lieve maggioranza - 217 voti a favore, 213 voti contrari - il progetto di legge fortemente voluto da Donald Trump che punta ad abolire e sostituire la riforma della sanità introdotta da Barack Obama, la Patient Protection and Affordable Care Act (ACA) che gli stessi repubblicani hanno ribattezzato Obamacare.

A votare contro la nuova riforma sono stati tutti i membri democratici della Camera e circa una ventina di membri repubblicani, segno che questa versione rivista e corretta del progetto di legge già bocciato nei mesi scorsi continua a non mettere d’accordo tutti i repubblicani.

Ora il discusso progetto di legge, rinominato American Health Care Act, dovrà passare al voto in Senato e le probabilità che riesca a passare non sono poi altissime, anche se Trump sembra molto fiducioso, considerando i 52 Senatori repubblicani e i 46 democratici e la possibilità che alcuni repubblicani decidano di votare contro.

Per il Presidente Donald Trump questa prima vittoria è stata comunque una grande vittoria, mentre i Democratici sostengono che milioni di cittadini, specie coi redditi più bassi, resteranno senza copertura sanitaria. Il senatore Bernie Sanders ha dichiarato:

Centinaia di americani moriranno perché non potranno più avere accesso alla sanità.

Intanto centinaia di cittadini sono scesi in strada a New York per protestare contro Donald Trump e il suo discutibile operato.

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USA, Donald Trump: “L’Obamacare è morta” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:07 di Friday 05 May 2017

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Papa Francesco incontrerà Donald Trump in Vaticano il 24 maggio 2017 Thu, 04 May 2017 18:24:40 +0000 http://www.polisblog.it/post/386267/papa-francesco-incontrera-donald-trump-in-vaticano http://www.polisblog.it/post/386267/papa-francesco-incontrera-donald-trump-in-vaticano Daniele Particelli Daniele Particelli

HEMPSTEAD, NY - SEPTEMBER 26:  Republican presidential nominee Donald Trump makes a face during the Presidential Debate at Hofstra University on September 26, 2016 in Hempstead, New York.  The first of four debates for the 2016 Election, three Presidential and one Vice Presidential, is moderated by NBC's Lester Holt.  (Photo by Win McNamee/Getty Images)

La Santa Sede ha confermato oggi che Papa Francesco incontrerà il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla vigilia della partecipazione di quest’ultimo al vertice della NATO che si terrà a Bruxelles il 25 maggio prossimo.

Donald Trump sarà ricevuto dal Santo Padre alle 8.30 del 24 maggio nel Palazzo Apostolico e subito dopo l’incontro con Papa Bergoglio, il Presidente USA incontrerà il Segretario di Stato del Vaticano, il cardinal Pietro Parolin, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Gallagher.

La visita è stata confermata in queste ore anche dallo stesso Donald Trump, che nel suo primo viaggio all’estero da Presidente USA farà tappa anche in Arabia Saudita, Israele e Taormina, dove sarà atteso il 26 maggio per il G7 guidato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Pope Francis adresses the crowd from the window of the apostolic palace overlooking St Peter's square during the Regina Coeli prayer, on April 23, 2017 in Vatican. / AFP PHOTO / Vincenzo PINTO        (Photo credit should read VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

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Papa Francesco incontrerà Donald Trump in Vaticano il 24 maggio 2017 é stato pubblicato su Polisblog.it alle 20:24 di Thursday 04 May 2017

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