La carta etica dei pro-blogger e lo stato dei media online
pubblicato: mercoledì 15 ottobre 2008 da francesco in: Blogo
Ieri abbiamo partecipato alla giornata di lavoro sul giornalismo online di LSDI e abbiamo presentato il codice etico del blogger professionale di Blogo, che abbiamo avuto il piacere di vedere poi citato da Ansa e ripreso da qualche blog di giornalisti italiani. È stata presentata anche l’indagine sullo stato dei media online, seguita a quella dell’Ordine dei Giornalisti lombardi del mese scorso, da cui emergono dati interessanti: molto alta l’insoddisfazione dei lettori verso i media tradizionali ma alta anche la richiesta di buona informazione. È proprio in questo spazio che si muove Blogo, che offre news più moderne di molti quotidiani schiacciati sui temi principali (Politica, Esteri, Economia, Sport e Cronaca) ma incapaci di servire l’interesse per i temi minori che caratterizzano Blogo: Moda, Benessere e Motori ad esempio non superano lo 0% ma anche il Cinema rimane intorno ad un magro 1% così come l’Arte.
Marco Garrino
15 ott 2008 - 19:13 - #1Io credo che creare la figura o comunque il concetto del “blogger” sia un errore e una forzatura strumentale. Il “blogger” è la soluzione facile e deregolamentata (a parte la prassi che DEVE rispettare le norme vigenti nel ns ordinamento giuridico italiano ed europeo) di chi si inventa giornalista. Ora però il “blogger” vuole distinguersi dai comuni mortali (ovvero da chiunque possa accedere a internet e voglia trasmettere contenuti), ora il “blogger” ha una sua carta etc. Finchè questo rimane un fenomeno iscritto nella prassi aziendale e privata va bene, anzi complimenti. Ma sarebbe una stortura e una classica furbata all’italiana creare un altro status per chi non voleva e ha evitato i doveri per accedere ad un altro. Comunque complimenti a blogo per la iniziativa che in ogni caso qualifica il lavoro dei propri autori e la qualità dei contenuti. Saluti. Marco Garrino.