Slow Mobility

Un giro in bicicletta è una fuga dalla tristezza. (James E. Starrs)

New Mobility, ecologia ed energie rinnovabili stanno diventando concetti sempre più importanti nella vita di tutti i giorni. Muoversi e viaggiare riducendo l’impatto ambientale è fondamentale per aspirare a un futuro più verde ed ecologico, così abbiamo deciso di mettere alla prova un mezzo che incarna perfettamente la filosofia di Green Mobility. Si tratta della BMW Cruise e-Bike, una bici a pedalata assistita intelligente, leggera e dalla grande autonomia. In sella alla bici elettrica BMW, abbiamo costruito un itinerario che porta il lettore alla scoperta del centro di Milano.

"La bicicletta siamo noi, che vinciamo lo spazio e il tempo: soli, senza nemmeno il contatto con la terra che le nostre ruote sfiorano appena". (Alfredo Oriani)

Le nuove biciclette di design di BMW

BMW presenta la sua nuova flotta di biciclette che si caratterizzano per i nuovi elementi di design e di componenti tecniche per un'esperienza di guida unica. All'interno della BMW Bikes Collection si distingue la BMW Cruise e-Bike, realizzata con verniciatura in elegante Frozen White Metallic e con elementi neri a contrasto. Si caratterizza per la guida innovativa, con propulsione Performance-Line integrata nel telaio in alluminio e realizzata da BOSCH, attivabile a richiesta per aiutare la pedalata. Il motore elettrico, più potente del suo predecessore e integrato nel telaio, raggiunge la velocità di 25 km/h.

Scopri: Tutto il mondo BMW

"Adoro andare in bicicletta, vedo cose che altrimenti non avrei mai visto. Le vie hanno doppi sensi anche dove ce n’è uno solo". (Stephen Littleword)

Milano su due ruote con la bicicletta elettrica BMW Cruise e-Bike

La BMW Cruise e-Bike è stata testata percorrendo l'itinerario che porta dal Naviglio della Martesana al centro di Milano.
Tra strade e piste ciclabili, si raggiunge facilmente l’Arco della Pace e il Parco Sempione, fino ad arrivare al Castello Sforzesco, altro simbolo della città. All'interno del Parco Sempione, luogo ideale per una sosta nel verde, gli pneumatici Continental Cruise CONTACT si sono dimostrati particolarmente efficaci: l’aderenza è ottima su ogni superficie e le sconnessioni del fondo stradale quasi non si avvertono.
 
Fermarsi ai numerosi semafori del centro è semplice e sicuro: BMW Cruise e-Bike, infatti, sfrutta due freni a disco Shimano da 180 mm che rendono la frenata potente ma facilmente modulabile. Tra pavé, sconnessioni e binari del tram incontrati sulla  strada, si apprezza la morbidezza garantita dalla forcella ammortizzata Suntour regolabile e bloccabile a piacimento. Questo accessorio riduce gli scossoni percepiti dal ciclista, rendendo ogni viaggio più comodo e piacevole.

In zona Duomo al civico 9 di via Spadari si trova Peck, storico negozio di alta gastronomia e luogo di culto della città per gli intenditori del buon cibo e del buon vino; il tour è proseguito verso Corso Como, isola pedonale della città e punto di ritrovo per la vita notturna milanese grazie alla presenza di numerosi lounge bar, ristoranti e discoteche.

Corso Como collega la stazione di Porta Garibaldi a Piazza XXV Aprile dove, da due anni a questa parte si trova Eataly Milano, altro punto vendita delle eccellenze Made in Italy dell'eno-gastronomia. Infine, sempre in zona Porta Nuova, da non perdere il Bosco Verticale, un vero e proprio simbolo dell’ecologia Milanese.

Scopri: Milano su due ruote con la bicicletta elettrica BMW Cruise e-Bike

Pedalare con le app

Cicloturismo

Cicloturismo, l'app di supporto al portale Cicloturismo.it, vi fornisce tutti i contenuti comodamente a portata di mano dal vostro smartphone: l’elenco di tutti gli itinerari creati dagli utenti (oltre 100 mila), i diari di viaggio, gli hotel che offrono servizi per i ciclomotori e tutto quello di cui avete bisogno per mettervi in viaggio in sella alla vostra bicicletta.

Potete scaricarla gratuitamente per iOS e Android.

Scopri: le 5 app per viaggiare in bicicletta

NaViKi

E' una delle migliori app di navigazione per i ciclisti, assidui e occasionali. Vi permette di pianificare semplicemente il vostro tragitto, facendovi scegliere tra il percorso più veloce e quelli adatti al tempo libero, che danno la preferenza a sentieri e percorsi con punti di interesse da ammirare. La navigazione è anche vocale ed è la stessa app a suggerire il proprio utilizzo anche col telefono in tasca: basterà collegare le cuffie per farsi guidare senza dover guardare lo schermo dello smartphone.

NaViki tiene traccia della vostra attività, così da poter avere a colpo d’occhio dei pratici grafici con le statistiche personalizzate. Potete scaricarla gratis per iOS e Android.

Moovit

Moovit vi fornisce tutte le informazioni su autobus e treni, ma da qualche mese integra con i principali sistemi di bikesharing esistenti nelle varie città italiane e del Mondo. L’applicazione vi localizza e vi indica le biciclette più vicine a voi, dandovi la possibilità di controllare i mezzi ancora a disposizione e guidandovi fino al raggiungimento della bici scelta. 

L’integrazione con il BikeSharing, al momento, è disponibile in queste città: Alessandria, Bari, Bergamo, Bologna e Romagna, Brescia, Cagliari, Cremona, Firenze, Genova, La Spezia e Lunigiana, Milano, Napoli e Salerno, Padova, Pisa e Livorno, Reggio Emilia, Roma, Siena, Siracusa, Torino, Trento e Belluno, Udine e Venezia. Potete scaricarla gratis per iOS e Android.

Bike Citizens

E' la prima app pensata e realizzata per i ciclisti nelle aree cittadine. E' perfetta per muoversi in sella alle due ruote in più di 200 città europee (per l’Italia ci sono Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia). Tutto quello che dovete fare è inserire il punto di partenza e quello di arrivo, l’app calcolerà il percorso migliore dando priorità alle piste ciclabili e fornendo informazioni utili sui punti di interesse presenti lungo il percorso.

E, molto importante, lavora offline facendovi risparmiare i costi della connessione. Potete scaricarla gratuitamente per iOS e Android.

Runtastic Road Bike Bicicletta

E' l’app dedicata agli appassionati di ciclismo, perfetta per tutte le attività legate alla bicicletta, dalle gite al parco all’allenamento ad intervalli fino alle gare agonistiche. Molto utile perché traccia le escursioni con il GPS, scarica e salva le mappe,  determina cadenza e velocità durante un tour, misura la tua frequenza cardiaca, crea una playlist musicale per i tuoi percorsi e ti segnala le condizioni del meteo e del vento.

Potete scaricarla gratuitamente per iOS e Android. Alcune funzionalità sono  limitate nella versione gratuita, mentre per non avere alcun limite si dovrà passare alla versione premium. 

"Due amanti in bicicletta non attraversano la città, la trapassano come una nuvola, su pedali di vento". (Didier Tronchet)

Vivere Slow a tavola

In sella alla vostra bici potete anche gustare Milano dal punto di vista gastronomico. Un viaggio nelle botteghe storiche della città fatte di sapori, aromi, profumi, ricette che non vedrete l'ora di scoprire: punti vendita dove assaporare piatti ed eccellenze davvero uniche, che lasceranno il vostro palato piacevolmente soropreso. Un tour delle gastronomie storiche milanesi potrebbe essere un ottimo punto di partenza per conoscere la città da un'altra prospettiva. Da La baita del formaggio a Giannasi, passando per Il Salumaio di Montenapoleone e Peck.


Scopri: Botteghe bio e gastronomie storiche, i 10 nomi da non perdere a Milano 

Lo slow food è una tendenza che ha preso piede ormai da qualche tempo: contro la filosofia del "fast food", il cibo da mangiare velocemente e che non sempre fa bene alla nostra salute, ecco che lo slow food ci permette di riscoprire il sapore di quello che portiamo a tavola, senza dimenticare la convivialità e la bellezza di chiacchierare insieme agli altri commensali mentre mangiamo in tutta tranquillità. 

Per Milano vi consigliamo, ovviamente, Slow food Milano ma anche l'affascinante realtà di Eataly, il ristorante Joia di "Alta Cucina Naturale" di Pietro Leeman e il Tram Ristorante ATMosfera.

Scopri: Slow Food, le migliori esperienze a Milano

"Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono". (Jacques Goddet)

Una gita fuori porta

Da Milano a Pavia

Tra le gite fuori Milano che si possono fare in bici, la più classica e la più adatta a un tranquillo week-end primaverile è quella che da Milano porta fino a Pavia sulla pista ciclabile che affianca il Naviglio Pavese. Un tragitto ricco di storia e di cultura perché questo tratto vi permetterà di ammirare le celebre Certosa di Pavia. Tra andata e ritorno, considerando una visita alla Certosa e un giro anche per Pavia, è una gita perfetta da portare a termine in giornata, con tempi che possono andare dalle 4 alle 6 ore.


Scopri: Percorsi in bicicletta, da Milano a Pavia lungo il Naviglio Pavese


Il percorso è lungo infatti 60/70 chilometri, sempre pianeggiante e sempre (con qualche breve interruzione) su pista ciclabile. Da Milano il punto di partenza è uno dei luoghi più ricchi di fascino di tutta la città: la Darsena. Da lì, dovete solo recarvi sul Naviglio Pavese, salire in sella e iniziare a pedalare, senza mai abbandonare il corso d'acqua che vi affianca. 

Arriverete alla Chiesa Rossa e alla Conca Fallata, che con i suoi 4,8 metri di dislivello è l'opera di ingegneria idraulica più importante del Naviglio Pavese.  

Procedendo, ci si immerge  nel verde del parco agricolo sud, attraversando Milano Fiori e Rozzano per poi incrociare Binasco e Casarile e uscire dal parco. Dalle parti di Zibido San Giacomo si cambia sponda, il paesaggio diventa sempre meno urbano e attorno a voi si moltiplicano i campi e gli orti. 

Quando arrivate nel comune di Certosa di Pavia, dovrete fare una breve deviazione lungo viale Certosa per giungere alla Certosa, un monumentale complesso storico edificato alla fine del XIV secolo per volere del signore di Milano Gian Galeazzo Visconti. 

Visti i due secoli che sono stati necessari per portarlo a compimento, il complesso incorpora in sé diversi stili, dal tardo-gotico al rinascimentale. È una delle opere più affascinanti della Lombardia: merita senz'altro la deviazione necessaria. 

Manca ormai poco per l'arrivo a Pavia, destinazione finale di questa gita. Attraversata dal Ticino, Pavia è una classica città medievale della bassa Lombardia, ricca di vicoli, strade acciottolate e quartieri caratteristici come Borgo Ticino. Merita una visita anche il Ponte Coperto che si affaccia sul Ticino. 
Da Milano a Trezzo d'Adda

Si tratta di un percorso ciclopedonale preferito dagli amanti delle due ruote. Una passeggiata tranquilla lungo l'antico naviglio d'irrigazione della pianura padana. Anche qui, è preferibili la bici da corsa alla bici da passeggio. In alcuni tratti è possibile sostare in piccoli centri abitati dove mangiare qualcosa di tipico.

Il tragitto è di 35 chilometri, di tipo ciclopedonale con fondo misto. Adatto ai bambini e ai pattinatori.

Scopri: In bici per Milano, 5 imperdibili itinerari
Da via Barona a Naviglio Pavese

E' un percorso ciclopedonale breve (sono circa 4 chilometri, adatto anche ai bambini) ma molto suggestivo, una pedalata in piena campagna. Il tragitto è tutto nel "Parco Agricolo Sud”, uno degli ultimi baluardi dove venire in contatto con l'antica realtà agricola del Milanese. Un'oasi felice, lontana dalla cementificazione incontrollata.

Durante il viaggio si passa attraverso cinque cascine: Cascina Battivacco, Mulino Doppio, San Marchetto, San Marcaccio e Cascina Bassa. 
Da Milano Lambrate al Duomo 

Raggiungere il Duomo di Milano tramite un altro percorso, su due ruote, ammirando la città da un insolito punto di vista, quello del ciclista. Si parte da Lambrate, pedalando tra vie isolate e un breve tratto di pista ciclabile (da piazzale Susa la pista diventa invisibile perciò attenzione al sentiero che trovate sulla sinistra, attraversando il semaforo ciclo-pedonale di viale Campania). Seguite nuovamente la pista ciclabile fino a via dei Mille, dopodichè affiancatevi a lato della strada fino a corso Indipendenza. 

Il percorso è di circa 6 chilometri, asfaltato, su strada.

"Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza". (Herbert George Wells)

Come eravamo: Milano agli inizi del 900

"La bicicletta è la più nobile invenzione dell’umanità". (William Saroyan)

10 film "in bicicletta"

Pee-wee's Big Adventure (1985) di Tim Burton: Pee-Wee Herman che ama la sua bicicletta più di ogni altra cosa al mondo e mai e poi mai la venderebbe a Francis Buxton, un ricco viziato che pensa di poter avere tutto ciò che vuole. Ma la bici viene rubata scatenando la disperazione di Pee-Wee e una tragicomica ricerca della sua amata amica a due ruote.

Scopri: 10 film "in bicicletta"
Il ragazzo con la bicicletta (2011) dei Fratelli Dardenne: Cyril ha quasi 12 anni e una sola idea fissa: ritrovare il padre che lo ha lasciato temporaneamente in un centro di accoglienza per l’infanzia. Cyril incontra (complice una bicicletta) Samantha, che ha un negozio da parrucchiera e che accetta di tenerlo con sé durante i fine settimana. 
La bicicletta verde (2012) di Haifaa Al-Mansour: Wadjda è una bambina di 10 anni dell'Arabia Saudita. Dopo una lite con l’amico Abdullah, un ragazzino con cui non avrebbe il permesso di giocare, Wadjda vede una bellissima bicicletta verde, in vendita nel negozio vicino casa. Vadjda vuole disperatamente la bicicletta per poter battere l’amico Abdullah in una gara.

Quicksilver - Soldi senza fatica (1986) di Thomas Michael Donnelly: Jack Casey è un giovane broker di successo che da milionario si ritrova sul lastrico. Casey traumatizzato dal suo fallimento fa ora il corriere in bicicletta a Wall Street, qui conosce Voodoo un suo collega che gli parla della possibilità di guadagnare soldi facili lavorando per un malvivente di nome Zingaro.

Bellezze in bicicletta (1951) di Carlo Campogalliani: Silvana Pampanini ricorda: "Il film ottenne un successo clamoroso. Non si aspirava a nessun modello particolare, era una via di mezzo tra il commerciale e il divertente, tenuti su da un certo tono. Piacque perché c’era dentro di tutto, lo sport, bellissime ragazze. Tanta allegria, ingenuità, spensieratezza".
Ladri di Biciclette (1948) di Vittorio De Sica:  uno dei capolavori del Neorealismo Italiano, il film imprime a fuoco nella storia della cinematografia mondiale il cuore pulsante di un'Italia che cerca di sopravvivere sulle macerie del secondo dopoguerra. Intenso, struggente e per certi versi inimitabile nella sua ricercata e coinvolgente genuinità.
Le biciclette di Pechino (2001) di Wang Xiaoshuai: Guo Liang, giovane e povero fattorino pechinese perde il lavoro dopo il furto della bicicletta. Il padrone gli promette di riassumerlo se egli sarà in grado di ritrovarla. Ma la bici è stata acquistata al mercato delle pulci dallo studente Li Bin, che ne ha bisogno per far colpo su una ragazza.
Turbo Kid (2015) di Anouk Whissell, François Simard e Yoann-Karl Whissell: in un mondo post-apocalittico, l'orfano The Kid sopravvive da solo contro la siccità di un inverno nucleare attraversando una landa desolata sulla sua BMX. Quando la sua migliore amica viene rapita da un seguace del male supremo chiamato Zeus, The Kid cerca il coraggio per salvarla.
Senza freni - Premium Rush (2012) di David Koepp: Wilee (Joseph Gordon-Levitt) è uno spericolato corriere in bicicletta che lavora a New York. Quella che sembra una semplice consegna si trasformerà in un inseguimento mozzafiato per le strade della Grande Mela. Un Fast and Furious su due ruote, serratissimo e ben recitato, un action-thriller che lascia il segno.
Appuntamento a Belleville (2003) di Sylvain Chomet: il piccolo Champion è infelice, nonostante tutti gli sforzi di sua nonna, Madame Souza. Nulla sembra renderlo felice. Solo un triciclo ricevuto in dono sembra dare gioia al ragazzino che crescendo si appassiona tanto al ciclismo, tanto da guadagnarsi un posto tra i corridori del Tour de France.

E.T: il volo in bicicletta

Lo stile fashion sulle due ruote

Perfetti i giubbotti in pelle, i blazer dall'anima sartoriale in pied de poule, principe di galles, chevron, o in pelle taglio a vivo; i pantaloni dalla gamba dritta. Ma soprattutto gilet e panciotti, da indossare sopra t-shirt e sotto giacche-cardigan. Fashion sono i chiodi in nappa lavata nera da portare su jeans a sigaretta. Ma il ciclista urbano sa essere elegante anche con pantaloni in tessuto reinterpretati in versione jogging con coulisse in vita da abbinare a felpe con cappuccio. Ideali i trench colorati gommati con spacchi laterali, gli spolverini in stile marinaro, le sahariane in cotone spalmato. Polo e t-shirt in cotone monocromatiche o a righe. Per l'uomo d'affari sono perfetti i nuovi abiti, giacche e pantaloni realizzati con lane pregiate.

Scopri:  La Moda dei ciclisti urbani: una questione di stile anche sulle due ruote

"Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta". (John Fitzgerald Kennedy)

"Quando vedrete passare un ciclista trasognato, non fidatevi del suo aspetto inoffensivo e bonario: sta preparando la conquista del mondo". (Didier Tronchet)