#milanwelcomes

Benvenuti nella capitale dell'aperitivo

Una poliedrica e suggestiva Milano celebra per sei mesi - di giorno e di notte - l'Expo 2015. Blogo vi  propone una speciale guida suddivisa per zone, con le top suggestions su come organizzare in modo originale le giornate (e le serate soprattutto!) durante la permanenza nella Milano da Bere. Cosa c'è di bello da vedere oltre il Duomo, la mostra “I Colori del Rosso” in Galleria Campari che vive di nuove installazioni e oggetti iconici, dove fare il "doveroso" shopping, i posti per dormire, dove mangiare i migliori piatti italiani, i locali più cool, gli eventi da non perdere assolutamente e infine, dove bere il miglior aperitivo - ispirati dalla Campari Experience. Oltre l'Expo insomma, enjoy Milano  #milanwelcomes

"Il Duomo, rischiarato da una bella luna, offre uno spettacolo di bellezza straordinaria ed unica al mondo". (Stendhal)

DUOMO E GALLERIA: IL CENTRO STORICO

ARTE: inevitabile una visita al Duomo di Milano, dedicato a Santa Maria Nascente. Per superficie è la terza chiesa cattolica nel mondo dopo San Pietro in Vaticano e la cattedrale di Siviglia. Si prosegue per un giretto alla Galleria Vittorio Emanuele II che collega Piazza Duomo e Piazza della Scala dove si trova il famoso teatro alla Scala, così intitolata in onore della committente Regina della Scala. Il teatro ha quattro ordini di palchi e due gallerie con 2030 posti di capienza.

Scopri: cosa fare in zona Duomo e Galleria
SHOPPING: iniziate dalla commerciale via Torino per proseguire lo shopping alla Rinascente di Corso Vittorio Emanuele, fino ai negozi più chic, tra cui Prada, della Galleria. Se invece cercate qualcosa di diverso, potete provare al Ferrari Store di piazza del Liberty 8 e fare un gustosto giretto da Peck, il tempio della gastronomia di via Spadari 9 (ogni domenica dalle 12 alle 16 il Ristorante Al Peck è dedicato al rito del brunch).
DA NON PERDERE: se siete golosi non potete perdere le classiche tradizioni milanesi, i panzerotti di Luini (forno dal 1888), in via Santa Radegonda 16 (aperto il lunedì dalle 10 alle 15, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20), oppure, un po' più defilata, la Pasticceria Marchesi di via Santa Maria alla Porta 11 (chiusa il lunedì).
DOVE MANGIARE: se siete a Milano non  potete non sperimentare il piatto più tradizionale di questa città: la cotoletta alla milanese, nelle sue versioni da alta cucina. Al Ristorante Cracco di Via Victor Hugo 4 potete provare la Milano Sbagliata, la cotoletta "destrutturata" dal celebre chef. Al Marchesino, il ristorante di Gualtiero Marchesi di via Filodrammatici 2, potete invece gustare la Costoletta alla milanese del 2000. Da segnalare anche il ristorante Trussardi in piazza della Scala 5.
APERITIVO: in Galleria Vittorio Emanuele, non si può non menzionare il Camparino. È in questo luogo che, nel 1915, nasce la tradizione dell'aperitivo grazie all'intuizione di Davide Campari. Servendo i primi Campari Soda, Davide Campari attirava nel suo locale la gioventù bohémienne (forse sarebbe meglio dire "scapigliata") intellettuale milanese che, proprio in quegli anni, era alle prese con la nuova avventura avanguardista. Celebre location della bella Milano da bere, anzi vera e propria istituzione milanese, il Camparino in Galleria, ha festeggiato con un mega party e una mostra " I volti dell'aperitivo" i suoi 100 anni. Scopri qui tutte le immagini dell'evento esclusivo.
DOVE DORMIRE: a pochi metri dal Duomo, in via San Raffaele si trovano l’Hotel Straf (4 stelle) e il The Gray (5 stelle), mentre a 5 minuti dal Teatro La Scala l’hotel Via Orefici con le sue suite caratterizzate dal design minimalista, dove regna ovunque e incontrastato il colore bianco.
SCELTO DA NOI: vi segnaliamo poi Piazza Mercanti, un angolo stupendo della città dove scorgere uno dei più misteriosi simboli di Milano: la scrofa semilanuta che troneggia sul palazzo della Ragione, sopra il capitello del secondo arco. Un bassorilievo probabilmente del VII secolo avanti Cristo, ritrovato nel 1233 durante gli scavi per la costruzione dell’arengario. 

"La città più divertente del mondo è Milano" (Angie Everhart)

APERITIVO CON IL BARTENDER

Per chi vive Milano, l’aperitivo è uno dei momenti a cui proprio non si può rinunciare. Dopo una giornata trascorsa in ufficio, condividere questo momento con colleghi o amici è il modo migliore per dare il via a una serata piacevole. Se poi l’aperitivo è preparato dalle mani esperte di un vero e proprio bartender il momento diventa ancora più apprezzabile. Il bartender non si limita solo a preparare e servire cocktail, ma crea un legame particolare tra il cliente e il prodotto che viene servito. Davanti a un bartender insomma, non solo rimarrete affascinati dall’abilità con cui prepara i cocktail, ma avrete risposte ad ogni vostra curiosità su ingredienti e storia dei cocktail. Campari organizza dieci serate ispirate alla storia del Campari dal 1920 ad oggi. Dove? Ma naturalmente al Camparino in Galleria.
Gli Anni Ruggenti

Erano gli Anni ’20, i cosiddetti Anni Ruggenti, gli anni in cui le ragazze più disinibite dai capelli tagliati corti affollavano le sale da ballo; gli anni in cui dagli Stati Uniti si diffondeva il jazz e veniva pubblicato “Il Grande Gatsby”, opera letteraria di Francis Scott Fitzgerald che ben descrive il periodo e l’atmosfera di quegli anni. Nel pieno centro di Milano, nello storico locale Camparino della Galleria Vittorio Emanuele II, Campari ha presentato un’esclusiva serata evento ispirata proprio a quelli Anni Ruggenti con un ospite di tutto rispetto, noto a livello internazionale: Matteo “Zed” Zamberlan, bartender del Voy di Ponte Milvio a Roma.

Scopri: i Ruggenti Anni ’20 interpretati da Matteo "Zed" Zamberlan
Gli anni del Futurismo
Secondo appuntamento al Camparino, ispirato questa volta agli Anni 30. In quegli anni viene creato il primo “ready-to-drink”: si tratta del Camparisoda, denominato Aperitivo dell’Arte Veloce Futurista, la cui bottiglietta fu disegnata da Fortunato Depero nel 1928. Protagonista della serata evento organizzata da Campari, il bartender del Les Rouges di Genova Jonatan Abarbanel, che per l’occasione ha miscelato vari ingredienti per dar vita a drink “futuristi”, come la Giostra d’Alcol con Campari, Barbera d’Asti e Cedrata, creata da Enrico Prampolini e presentata alla Grande Esposizione coloniale di Parigi degli Anni ’30.

Scopri: i futuristi anni '30 interpretati da Jonatan Abarbanel
L'eleganza degli anni '40

Un’altra serata evento al Camparino, questa volta ispirata agli Anni ’40 e firmata dal noto bartender del Dry di Milano, Guglielmo Miriello. Per questa occasione speciale Miriello reinterpreta gli Anni ’40 con una cocktail list dal gusto decisamente vintage: in omaggio alla bellissima e intrigante Rita Hayworth il cocktail The Bittersweet Simphony, per ricordare l’eleganza e lo charme di Humprey Bogart un cocktail che prende a prestito il suo nome, The Bogart, e per chiudere in bellezza il cocktail 1915, creato per festeggiare i primi Cento anni del Camparino della Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

Scopri: gli anni '40 interpretati da Guglielmo Miriello
Il brio degli anni '50 con Paolo Sanna

L'allegria, il brio e l'entusiasmo degli anni '50 interpretati nei cocktail di Paolo Sanna, bartender del Banana Republic di Roma, ospite d'eccezione al Camparino. Sono gli anni appena successivi alla Seconda guerra mondiale, la musica trasmette entusiasmo e i cocktail scoprono, come tutti gli italiani, le mode e anche i drink americani. E così, in questa rivisitazione del Boulevarder, troviamo il Campari assieme al vermouth, con un'aggiunta di bitter e Cynar. L'ispirazione per questi cocktail ce la spiega Sanna: "Negli Stati Uniti ormai è passato il periodo del proibizionismo e c'è una rinascita dei drink.

Scopri: ​ il brio degli anni '50 firmato dal bartender Paolo Sanna
L'ottimismo degli anni '60

Il boom economico, la voglia di ricominciare e di guardare al futuro con il sorriso sulle labbra. Era questa l’atmosfera che si respirava in Italia negli Anni Sessanta ed era la stessa atmosfera che ha “inebriato” il Camparino di Milano, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 100 anni con una serie di eventi molto speciali. È toccato al celebre bartender Mattia Pastori interpretare gli Anni Sessanta, un decennio molto fortunato per l’economia italiana e carico di ottimismo.

 I rivoluzionari Anni ‘70

I rivoluzionari Anni '70: il decennio degli hippies, della contestazione e del femminismo. Gli anni in cui i giovani hanno davvero provato a cambiare il mondo.
Ed è pensando a tutto quello che ha caratterizzato questo decennio rivoluzionario che Chiara Beretta, bartender al Rita di Milano, ha creato i suoi tre cocktail in occasione della serata dedicata al Camparino in Galleria Vittorio Emanuele, che celebra il suo centenario con una serie di speciali appuntamenti che ripercorrono la storia d'Italia e del drink simbolo di Milano.

Scopri: Camparino Milano: i rivoluzionari anni '70 interpretati da Chiara Beretta
Gli Anni Ottanta di Flavio Esposito

Il primo cocktail con cui Esposito ha allietato la clientela del Camparino è The Last Boxer (con Campari, Gin Bankes, Chartreuse, Maraschino, Succo di cedro, Gocce di Bitter al coriandolo) dedicato a Muhammad Alì.  Ha poi omaggiato Madonna con La via en Rouge (Campari, Bourbon Wild Turkey 101, Liquore alla Camomilla, Cordiale al Sambuco, Succo di Cranberry, Succo di Pompelmo rosa 'fresco', Atomizzazione di Vermouth Cinzano 1757). L'ultimo cocktail proposto è stato il Drive In, ispirato al famoso programma tv delle reti Mediaset.

Scopri:  cocktail list Anni Ottanta firmata Flavio Esposito

Gli Anni 90 di Teo Rizzolo

Negli anni Novanta pensare di connettersi a internet con il telefonino sembrava fantascienza, e strumenti quotidiani come YouTube e Facebook erano ancora molto al di là da venire. Teo Rizzolo - bartender all'Armani Bamboo Bar - si è ispirato ai classici degli anni '90 per dare vita ai cocktail presentati durante la serata dedicata a quel decennio al Camparino di Milano.

Scopri: la serata anni Novanta con Teo Rizzolo
Gli anni 2000 interpretati da Tommaso Cecca

Una serata per festeggiare gli anni 2000 e soprattutto, per celebrare il Camparino, lo storico locale milanese che compie quest’anno i suoi primi 100 anni. Per l’occasione Tommaso Cecca, il bartender del Caffè Trussardi, ha reinterpretato alcuni cocktail a base di Campari. Protagonisti della serata il Beer Americano Sciabolato, il Campari e (finto) Gin, il suggestivo e scenografico Tegroni alla porcellana Trussardi, e il Trugoni, vere delizie da intenditori che rendono la vista sul Duomo ancora più unica.

Scopri: la raffinata cocktail list di Tommaso Cecca
Gli anni 2010 interpretati da Andrea Dracos

Dagli anni '20 del Novecento fino agli anni '10 del Duemila per celebrare il centenario del Camparino in Galleria; un viaggio nel tempo sorseggiando cocktail che si conclude con l'interpretazione di Andrea Dracos, vincitore della 2° edizione della Campari Barman Competition. Tra le stelle, come la donna che sta rapidamente diventando un'icona del nostro tempo: Samantha Cristoforetti; proprio a lei è dedicato il primo cocktail, quello con cui Dracos ha vinto la Barman Competition e che si chiama, appunto, un Mi-To tra le Stelle, in omaggio anche a Milano (simbolo del Campari) e Torino (città natale di Andrea Dracos e del vermouth).

Scopri: ​gli anni 2010 interpretati da Andrea Dracos

L'ARTE DI BRERA E IL QUADRILATERO DELLA MODA

ARTE: la Pinacoteca di Brera raccoglie le opere dei più importanti artisti italiani, dal Rinascimento a oggi con quadri di Mantegna, Caravaggio, Bellini, Piero della Francesca, Bramante, Raffaello. Aperta dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.15. Per gli amanti del vintage segnaliamo invece il Mercatino dell'usato e dell'antiquariato che invade le viuzze della zona ogni terza domenica del mese.  

Scopri: cosa fare a Brera e nel Quadrilatero della moda
SHOPPING: via Monte Napoleone è la Via per eccellenza per lo shopping milanese insieme a Via della Spiga, Via Manzoni e Corso Venezia forma, infatti, il noto Quadrilatero della Moda. Negozi di lusso per tutti i gusti: da Louis Vuitton a Bottega Veneta passando per Gucci, Prada e Tiffany.
DA NON PERDERE: il Museo Astronomico e l'Orto Botanico in Via Brera 28. L'Orto Botanico è stato creato nel 1774 sotto l'imperatrice Maria Teresa d'Austria e qui potete vedere ad esempio un tiglio alto 40 metri, un albero noce del Caucaso e i due ginko biloba tra i più antichi d'Europa. Nel Museo Astronomico si possono ammirare invece antichi telescopi, orologi solari, strumenti di fisica, metereologia e topografia, mappe e globi.  
DOVE MANGIARE: il Four Seasons di via Gesù è molto rinomato - tra le altre cose - per il ristorante La Veranda al suo interno, in cui lo chef prepara uno dei risotti e ossobuco più celebri dell'intera città. Menu anche per vegetariani e bambini; sia a pranzo che a cena sono disponibili menu separati à la carte.
APERITIVO: per l'aperitivo vi consigliamo un salto al Dry in Via Solferino 33 (aperto tutte le sere, cocktail bar dalle 19 all'una mezzo di notte, pizzeria dalle 19 a mezzanotte), Emporio Armani Café di Via Croce Rossa 2 (anche un ottimo ristorante, aperti dal lunedì alla domenica) e Marc Jacobs Café di Piazza del Carmine 6 (aperitivo a buffet e cocktail, cucina Americana e Mediterranea, aperto tutti i giorni).
DOVE DORMIRE: oltre al Four Seasons, da non perdere il pernottamento (e gli aperitivi) all'Hotel Milano Scala (4 stelle) in via dell’Orso. Ottimi anche il Mandarin Oriental in via Andegari e il Grand hotel et de Milan in via Manzoni 29.  
SCELTO DA NOI: in via Delio Tessa 2 vi consigliamo di sperimentare i salumi e lo gnocco fritto di Parma & co. Mentre in via Solferino, dove si trova la sede storica del Corriere della Sera, trovate Pisacco, un bar che è diventato uno dei punti di riferimento per chi pratica il rito domenicale del brunch.

"Non ci può essere un buon modo di vivere dove non c’è un buon modo di bere". (Benjamin Franklin)

PER POCHI INTIMI...

Il Proibizionismo, negli anni che vanno tra il 1920 e il 1933, periodo in cui negli Stati Uniti venne sancito il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool diede i natali agli "speak easy", un vero e proprio fenomeno sotterraneo, che ha visto nascere e proliferare il mondo dei locali nascosti. Negli ultimi anni la riscoperta dei cocktail storici e la ripresa del lavoro di Jerry Thomas considerato "il padre dell'arte di miscelare statunitense" ha riportato in vita la cultura dei classic, ma anche la voglia di sperimentare e la ricerca nella raffinata arte della miscelazione. E Campari ha organizzato a Milano, la capitale dell'aperitivo, una serie di speak easy, in un luogo celebre per la sua anima retrò, il Camparino, in cui i più importanti bartender italiani raccontano la celebre arte della miscelazione, con cocktails list esclusive.
Una serata unica ed esclusiva che ci ha permesso di degustare una cocktail list veramente speciale realizzata dai bartender del Jerry Thomas Project di Roma, che ci ha condotto in un viaggio alla riscoperta dei primissimi cocktail Campari e della loro preparazione. Il tutto avvolti dall'atmosfera degli anni '20 e '30, con il Camparino vestito di arredi storici, libri e alambicchi, circondati dalla musica jazz. A dominare la scena ampiamente suggestiva il bar, e pare quasi di sentirlo il passato che torna, uno shaker che si ferma, il cocktail pronto, un fluido purissimo passa attraverso lo strainer e Campari dichiara il suo sapore, congiunto all'albume, al gin e ad un'inebriante scorza d'arancia, il cui profumo pervade la stanza.
Il Camparino ci ha accolto in una serata unica ed esclusiva che ci ha permesso di degustare una cocktail list veramente speciale realizzata dai bartender del 1930 di Milano, e ci ha condotto in un viaggio avvolti dall'atmosfera degli anni '30, con il Camparino vestito di arredi storici, libri e alambicchi, circondati dalla musica jazz della performance live. A dominare la scena il bar, lo shaker, il cocktail pronto, un fluido purissimo passa attraverso lo strainer e Campari che dichiara il suo sapore. A raccontarci la cocktail list esclusiva Flavio Angiolillo.

Scopri: l'esclusiva cocktail list presentata dal 1930
Il Camparino di Milano in Galleria è stato teatro del terzo segretissimo party speakeasy, protagonisti Edoardo Nono e Fabio Spinelli del Rita, che hanno preparato una ricchissima cocktail list. Li abbiamo incontrati e intervistati per farci raccontare la loro cocktail list e per parlare di mixologia.

I cocktail che hanno presentato sono in lista anche al Rita, che ha questa eccezionalità di avere un grande numero di drink preparati con il Campari, perfetti per l'aperitivo, e alcuni più leggeri come L'Occhio di Marotta e il Fargo.

Scopri: Una speciale cocktail list presentata da Edoardo Nono e Fabio Spinelli
Una serata speciale, nascosta nel cuore di Milano, al primo piano del famoso Camparino in Galleria. Il quarto appuntamento Speak Easy è The Stage, questa la parola magica per accedere al locale. Le atmosfere sono quelle dei film anni Trenta, con ottima musica dal vivo e cocktail speciali da gustare, molto lentamente per non perderne neanche il più piccolo piacere. Al bancone lo staff dell’Octavius, capitanato dal bartender Francesco Cione, che ci ha raccontato come sono nati i drink per questa serata e qualche segreto del suo successo.

Scopri: i drink firmati da Francesco Cione e dallo staff dell’Octavius

"La nebbia di Milano è una gran nebbia, simpatica, affettuosa, cordiale. Ti fascia tutto come una carezza". (dal film "Catene invisibili")

PORTA VENEZIA: IL REGNO DEL LIBERTY

ARTE: il quartiere di Porta Venezia reca in sé i segni di una delle mode più importanti della Milano dei primi del Novecento: il liberty. Tra gli spazi culturali da evidenziare: lo spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto 2), dedicato principalmente al cinema, ospita rassegne e mostre di fotografia. Da non perdere anche il Pac, padiglione d'arte contemporanea, (via Palestro 4) famoso anche per lo splendido murales, opera di Blu e vera e propria opera d'arte. In via Jan 15 si trova invece la sorprendente Casa-Museo Boschi Di Stefano, mentre in via Mozart 14 potete vedere Villa Necchi Campiglio, patrimonio del Fai.

Scopri: ​I quartieri di Milano, cosa fare in Porta Venezia

SHOPPING: Porta Venezia è da sempre la zona di riferimento degli appassionati di Milano. Qui si trova la storica Borsa del fumetto, dedicata ai fumetti americani e italiani (via Lecco 16) e caratterizzata da quell'aria ammassata e disordinata che la rende così diversa dalla "cugina" Yamato, meta degli appassionati di fumetti giapponesi in via Palazzi 5.
DA NON PERDERE: i giardini pubblici Indro Montanelli, inaugurati nel 1784 e intitolati al giornalista nel 2002 dove, tramite anche visite guidate, si posso scoprire edifici storici (il Museo di Scienze Naturali e il Planetario) e monumenti che raccontano la storia di Milano. In via Palestro 16 si giunge poi alla Villa Reale realizzata nel 1790 dall’architetto Leopoldo Pollack, su commissione del conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso.
DOVE MANGIARE: Pavè, in via Felice Casati 27, è uno dei luoghi prediletti dai giovani della zona per fare colazione o un brunch. È anche il caso di Nun, il kebab gastronomico di via Spallanzani 6. Se cercate una cucina etnica più tradizionale, potete affidarvi a Shangri-La di via Lazzaretto, al cinese Wang jiao di via Felice Casati, lo Special Hamburger di Via Lecco e alla cucina argentina de El Paso de los Toros di via Palazzi. Ma il più noto in assoluto è probabilmente il giapponese Poporoya, di via Eustachi. Se cercate qualcosa di più ricercato, provate al Boutique 12 di piazza Oberdan; sempre in piazza Oberdan c'è quella che da molti è considerata la migliore pizzeria di Milano: Maruzzella.
APERITIVO: prima di cena o (perchè no) dopo cena, le alternative non mancano: si va da un tempio della Milano alternativa (ma non troppo) come l'Atomic Bar di via Casati alle opzioni più ricercate come il Blanco di via Morgagni 2.
DOVE DORMIRE: da segnalare il Baglioni Carlton (5 stelle) in via Senato 5, così come lo Sheraton Diana Majestic, un edificio in stile liberty che sorge nelle immediate vicinanze dei giardini pubblici Indro montanelli di Porta Venezia.  In via Lazzaretto all’hotel NH Milano Macchiavelli, imperdibile la cena a lume di candela nella Green Lounge che si affaccia sul giardino interno.
SCELTO DA NOI: se invece cercate qualche luogo in cui acquistare direttamente prodotti culinari, potete fare affidamento sulle specialità del Trentino Alto Adige di Delicatessen (corso Buenos Aires 47). Per gli appassionati di birra artigianale, impossibile non passare da A tutta birra di via Palazzi 15.

Cocktail

Cocktail è un film del 1988 diretto da Roger Donaldson, con protagonisti Tom Cruise, Bryan Brown e Elisabeth Shue.

IL FASCINO CONTRADDITORIO DI ISOLA

ARTE: in questo quartiere di Milano quello che non manca sono le gallerie d'arte: dalla Brand New Gallery in Via Farini 32 a Ca' di Frà, una vecchia casa di ringhiera trasformata in galleria d'arte. E ancora... la galleria Giovanni Bonelli in via Porro Lambertenghi 6, la Key Gallery dedicata alla street art di via Borsieri 12 e infine lo spazio Ostrakon in via Pastrengo 15.

Scopri: I quartieri di Milano, cosa fare in Isola

SHOPPING: da segnalare le Officine Mermaid (Via G. Thaon de Revel 4), tappa obbligatoria e punto d'incontro per biker appassionati in particolare di Harley Davidson; il Vintage Store Retrò (via Thaon de Revel 3), archivio della moda italiana e internazionale dagli anni '30 agli anni '90.
DA NON PERDERE: per gli appassionati di fotografia Micamera Bookstore è la più grande libreria italiana specializzata in fotografia. Libri nuovi, usati, rari, firmati, fuori catalogo e da collezione, qui si trova di tutto (in via Medardo Rosso 19).
DOVE MANGIARE: il delizioso Les Pommes Bistrot di Via Pastrengo 7 offre ogni tipo di brunch, da quello scandinavo a quello mediterraneo. Blu Milano in via Carmagnola 5 è invece un bar trattoria frequentato da giovani e non (aperto tutti i giorni).
APERITIVO: Opera 33 è un piccolo tempio del buon bere in via Carlo Farini 33, ambiente informale e simpatia dello staff garantiti. Atmosfera rilassata e tavoli coloratissimi al Frida Cafè di via Pollaiuolo 3 e infine, lontano dal traffico il Deus Ex Machina di via Thaon di Revel 3.
DOVE DORMIRE: In un intrico di vie, alcune davvero strettissime, tra vecchie botteghe artigiane e negozi vintage che caratterizzano il Quartiere Isola troverete da dormire nei numerosi appartamenti della zona adibiti al pernottamento: Isola Vintage (via Garigliano 12) e Isola 5 Apartment (via Rosellini 5, stazione Porta Garibaldi). Da segnalare in zona il Grand Hotel Verdi (4 stelle, di via Melchiorre Gioia).
SCELTO DA NOI: il Blue Note, il tempio della musica jazz a Milano, in via Pietro Borsieri 37. E' un jazz club & restaurant, aperto dal 2003 e parte del network Blue Note, insieme allo storico Blue Note Jazz Club del Greenwich Village di New York ed i Blue Note di Tokyo e Nagoya, in Giappone. Dal martedì alla domenica, il club ospita circa 350 spettacoli all’anno ed è considerato una delle più importanti e famose vetrine per la musica jazz in Europa e non solo.

MILANO IN 5 APP

Eventi Milano

Disponibile su: iOS - Android
Costo: Gratuita

Milano è una città molto viva e ogni giorno, da una parte dall’altra della città, c’è un evento o una mostra da non perdere. Per tenere traccia di tutti gli eventi suggeriamo di affidarvi all’applicazione EventiMilano, sviluppata dal Comune di Milano e completa di tutte le informazioni disponibili anche sul portale TurismoMilano. Qui potrete effettuare una ricerca per posizione, grazie al GPS del vostro dispositivo, e trovare tutti gli eventi più vicini a voi, oppure optare per una ricerca per categoria, scegliendo tra Mostre, Musica, Teatro e Danza, Sport, Fiere e Congressi e Altri eventi.

Scopri:  Milano, cinque app dedicate alla città

Campari Experience

Disponibile su: iOS - Android
Costo: Gratuita

Milano è diventata la Capitale dell’Aperitivo e se vi trovate in città o state programmando una visita non potete non concedervi un rilassante aperitivo in compagnia.  L'app Campari Experience vi consiglia i locali, i ristoranti e gli hotel in cui potrete gustare i migliori aperitivi della città. Non solo. Nei sei mesi di Expo 2015, Campari organizza eventi nel prestigioso Camparino e  grazie all’applicazione potrete restare informati su tutti gli eventi da non perdere, dalle serate a tema anni ’30 passando per le partecipazioni illustri dei migliori bartender italiani. E se non sapete decidere cosa bere, la sezione cocktail vi illustra i principali drink firmati Campari con foto, storia e ingredienti.

GuidaMilano

Disponibile su: iOS - Android
Costo: Gratuita

Una visita in città che si rispetti ha bisogno del supporto di una guida che vi consigli cosa vedere e quando vederlo, che vi sappia suggerire una meta perfetta per i vostri interessi. Tra le tante disponibili c’è GuidaMilano, l’applicazione ufficiale del Comune di Milano, gratuita per iOS e Android. Grazie alla mappa interattiva e alla geolocalizzazione, GuidaMilano vi consiglia fino a 13 diversi itinerari che coprono tutti i punti di interesse della città, suggerendovi come spostarvi, quanto tempo impiegherete per arrivare e cosa vedere una volta arrivati a destinazione.


ExpoMilano2015

Disponibile su: iOS - Android
Costo: Gratuita

L’applicazione ufficiale di ExpoMilano2015. Oltre ad esplorare virtualmente l’Esposizione Universale di Milano a 360 gradi, con luoghi di interesse, padiglioni, aree di servizio e ristoranti, potrete organizzare in tutto e per tutto la vostra vista scegliendo cosa vedere e aggiungendolo ai preferiti, assicurandovi così di avere a portata di mano solo quello che siete realmente interessati a vedere. L’app fornisce il calendario completo degli eventi in programma giorno dopo giorno e approfondimenti sui padiglioni e sui luoghi di interesse. Il comodo sistema di notifiche vi fornirà pratici suggerimenti in base alla vostra posizione.

ATM Milano


Disponibile su: iOS - Android
Costo: Gratuita

Visitare Milano significa dover fare i conti col trasporto locale e chi non ha dimestichezza con la città può avere più di qualche difficoltà per capire come spostarsi e raggiungere la propria meta. A correre in nostro aiuto ci ha pensato l’Azienda Trasporti Milanesi con l’ottima applicazione ATM Milano che vi fornisce tutto il supporto di cui avete bisogno.

Tra le funzionalità disponibili: localizzazione dei punti di interesse, pagina con orari, fermate e tempi di attesa, acquisto biglietti e info su abbonamenti e parcheggi.

"Milano ha delle zone belle, è bella con la nebbia, è un po' una donna con la veletta". (Ornella Vanoni)

PORTA NUOVA & CORSO COMO: L'INNOVAZIONE

ARTE: date un'occhiata a Corso Como 10, cortile all'interno di una casa di ringhiera dove la gallerista Carla Sozzani ha dato vita a uno spazio multifunzionale che comprende una galleria d'arte, un cafè-restaurant immerso nel verde, l’albergo 3Rooms Hotel e un bookshop con libri d’arte, fotografia, grafica, design, moda, architettura e una selezione di cd. C'è anche il primo negozio soprannominato concept store, dedicato ad abbigliamento e accessori molto ricercati.

Scopri: I quartieri di Milano, cosa fare a Porta Nuova & Corso Como
SHOPPING: in piazza XXIV Maggio si trova Eataly, il megaspazio dedicato alla gastronomia di qualità ideato da Oscar Farinetti. Lo shopping continua in Corso Garibaldi; due soli esempi dei negozi che popolano questa elegantissima via: Asap al civico 104, laboratorio dedicato alla ricerca che vende prodotti realizzati a mano per salvaguardare il patrimonio delle abilità artigianali e con lo scopo di garantire una filiera produttiva corta, e Don Quijote, al civico 53, che vende stivali artigianali fatti a mano da oltre vent'anni.
DA NON PERDERE: e così, anche a Milano si potrà girare con il naso all'insù, perdendosi tra i grattacieli di piazza Gae Aulenti e dintorni, tra cui svetta la torre più alta di Milano, la Unicredit, con un'altezza di 231 metri. Non passa inosservato neanche il Diamantone, verso viale Melchiorre Gioia, 140 metri e 32 piani. E sicuramente non si può non notare il Bosco Verticale: due torri da 112 e 80 metri, da 24 e 17 piani rispettivamente; 800 alberi e 19 mila essenze. Un'area calpestabile da 31.500 m².
DOVE MANGIARE: se non siete rimasti a pranzo o cena all’Eataly Milano Smeraldo, in corso Como non avete che l’imbarazzo della scelta tra i numerosi locali. Dalla cucina messicana del Ganas al civico 2 a quella asiatica del Sakura Sushi Bar di piazza XXV aprile 12. E per concludere in bellezza, Zaini in via de Cristoforis 5: il caffè qui, sembra sia eccellente. Ma non solo. Questo storico locale di Milano che risale al lontano 1013 è anche una cioccolateria, ideale per una pausa golosa in ogni momento della giornata.    
APERITIVO: d’obbligo fare un salto al Radeztky Café di corso Garibaldi 105 per un aperitivo dall’impronta innovativa, mentre al civico 93 si trova Pattini & Marinoni, nome ormai storico nella tradizione delle panetterie di Milano. In Piazza XXV aprile 10, l’Eataly Smeraldo è una tappa d’obbligo se siete in zona e forse non vi fermerete solo per l’aperitivo!
DOVE DORMIRE: solo prenotando con anticipo potrete trovare libera una delle tre stanze del 3 Rooms in corso Como: da provare! In alternativa in zona si trova l’Una Hotel Tocq, hotel di design e di lusso in via de Tocqueville. E se cercate un loft a 5 stelle, provate l’ospitalità de Le Suite di Palazzo Segreti, in via Maurizio Quadri 15.
SCELTO DA NOI: per chi avesse voglia di un gelato, andate in piazza Gae Aulenti e troverete Grom, la catena di gelaterie artigianali. non stupitevi se trovate coda, vale la pena di mettersi in fila e aspettare il proprio turno!

"Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa". (Charles Bukowski)

TOP MIXOLOGY NIGHTS

Quattro serate esclusive organizzate nell'iconico locale di Galleria Vitttorio Emanuele, il Camparino, e dedicate all'arte della mixology, l'arte di miscelare tra loro vari ingredienti nel processo di creazione dei cocktail. Una vera arte che lascia occhi (e palato) sbalorditi e diventa un appuntamento imperdibili per chi vuole vivere  a 360° la città dell'aperitivo

Quattro special cocktail list create per l'occasione da alcuni tra i più noti top mixologist a livello nazionale e internazionale  e che, per l'occasione, presenteranno da dietro il bancone alcuni tra i più rinomati e ricercati cocktail a base di Campari.
Campari ha organizzato una serata esclusiva al Camparino in Galleria dall'evocativo nome The Essence of Elegance e ci ha fatto incontrare e conoscere Agostino Perrone – Top Mixologist del Connaught di Londra, che a Milano ha creato una cocktail list davvero speciale. Il primo cocktail che abbiamo provato è il Red Fashioned che, come ci spiega Agostino Perrone, “è la sua personale interpretazione del Negroni”, subito dopo Agostino ci racconta MI-LO (Milano-Londra) e, infine, I Soprano, composto da Campari, Rum Appleton X/V, Kalamansi puree, ginger beer, sugar syrup ed egg white, un long drink basato su sentori esotici.

Scopri: l'esclusiva serata The Essence of Elegance
Salvatore Calabrese, mixologist di fama mondiale conosciuto come “The Maestro”, ha miscelato 300 anni di storia al Camparino in Galleria, dando vita al Negroni più antico del mondo, ricreando l’inconfondibile ricetta composta da una parte di Campari, una parte di vermouth rosso e una parte di gin, usando rispettivamente una bottiglia di Campari, una di vermouth rosso Cinzano del 1920 e una bottiglia di gin del 1908.

Per l’occasione, Blogo.it ha incontrato il Maestro Salvatore Calabrese, per parlare di mixology, del Negroni e della vocazione di essere... barman.

Leggi qui l'intervista a Salvatore Calabrese
Luca Cinalli ci racconta la sua passione e come la ricerca nel campo della mixologia permetta non solo di creare cocktail classici, ma soprattutto di personalizzarli: ogni drink è, infatti, una vera opera d’arte dal gusto bilanciato, con un’attenzione direi unica per la presentazione. Ricercatezza nei prodotti e nelle decorazioni.

Noi abbiamo degustato un’esclusiva cocktail list pensata proprio per il Camparino: il Campari Caffè; Il Camparino 100 e Lode e il Milanese Fizz.

Una serata al Camparino, all’insegna della celebrazione del Negroni, uno dei più famosi aperitivi italiani, conosciuto in tutto il mondo. Abbiamo incontrato Mauro Mahjoub, the King of Negroni. Mauro ci racconta la sua passione per il Negroni. Da diciassette anni vive a Monaco di Baviera e lavora nel suo bar, il Mauro’s Negroni Club. Lo abbiamo incontrato e intervistato per scoprire tutti i segreti di un Negroni perfetto.

Scopri: l'intervista a Mauro Mahjoub, the King of Negroni

SEMPIONE & ARCO DELLA PACE: IL POLMONE VERDE

ARTE: si parte dalla Triennale di via Alemagna 6, una vera e propria istituzione del mondo del design; obbligatoria una visita al giardino sul retro che affaccia direttamente sul Parco Sempione. Qui potete trovare il gruppo scultoreo dei "Bagni misteriosi" di De Chirico. Poi il Castello Sforzesco e l'Arco della Pace, i cui lavori iniziarono nel 1807 per volere di Napoleone e si conclusero sotto Ferdinando I, Imperatore d'Austria e re del Lombardo-Veneto. Ma soprattutto, come oggi ricorda l'epigrafe, fu passando sotto l'Arco della Pace che fecero il loro ingresso trionfale in Milano Napoleone III e Vittorio Emanuele II, fra le acclamazioni della folla.

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SHOPPING: da via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano ai locali più storici: la mitica Cappelleria Melegari, i Magazzini Vittoria Abbigliamento, Torrefazione Coracao do Brasil, la libreria Tempo Libero, la bottega Il Re della Baita e Cantine Isola.
DA NON PERDERE: il gusto pistacchio salato de Il Massimo del Gelato in Via Castelvetro (ma vale la pena anche di provare i vari gusti di cioccolato). Non fatevi spaventare dalla fila!
DOVE MANGIARE: da queste parti, i ristoranti abbondano, ma se siete in vena di provare qualcosa di diverso dal solito, in via Paolo Sarpi conviene sperimentare i burger di Mu Burger (civico 63), i panini de Lo Sfilatino (civico 53) e il pollo fritto di Corey's Soul Chicken (al 53). Ovviamente, abbondano anche i ristoranti cinesi.
APERITIVO: sorseggiare un cocktail al tramonto con vista sull'Arco e sul Castello, approfittando dei dehor del Bhangra Bar o del Deseo Lounge, è una delle esperienze più tipicamente milanesi. Particolarmente in voga il Living e l'Ama.mi.
DOVE DORMIRE: il Town House 12 è un boutique hotel di lusso nei pressi di Corso Sempione, ricavato da un suggestivo spazio industriale; avvicinandovi alla Chinatown milanese invece, troverete l’hotel Hermitage (4 stelle) di via Messina 10. Tutta la zona circostante è pedonabile, quindi ideale per della passeggiate dopo aver cenato in questo suggestivo quartiere.
SCELTO DA NOI: regalatevi uno spettacolo al Piccolo Teatro di Milano con rappresentazioni per tutti i gusti e tutti i prezzi. Il Servizio di biglietteria telefonica del Piccolo risponde all'848.800.304 tutti i giorni feriali dalle 9.45 alle 18.45; domenica e festivi (solo nei giorni di spettacolo) dalle 10 alle 17.

"Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro". (Giovanni Verga)

NAVIGLI E PORTA GENOVA: LA MOVIDA!

ARTE: The Format - Contemporary Culture Gallery è un contenitore culturale contemporaneo, dove le arti, oggi sempre più multiformi rappresentano una molteplicità di linguaggi, di segni, di riferimenti, di varietà di strumenti e materiali. Da visitare anche il Museo Luigi Pecci, nuovo spazio museale temporaneo dell’arte contemporanea, inaugurato nel 2010 a Milano, in Ripa di Porta Ticinese 113, sorto come succursale di quello storico e principale Centro per L’arte Contemporanea Luigi Pecci o Museo Regionale di Prato, in fase di ampliamento e rinnovamento.

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SHOPPING: SuperGulp di Alzaia Naviglio Grande 54 è il principale negozio di fumetti in città; mentre Dischi Volanti è il negozio di riferimento per chi cerca dischi in vinile. Per lo shopping più tradizionale, gli oggetti particolari di Zoe Design al civico 15 di Corso Genova e Salvatore + Marie in via Vigevano 33. Per gli appassionati di abiti e accessori di design, il Dictionary store di Corso di Porta Ticinese 46, o Ennji di Corso Cristoforo Colombo 7, il negozio che vende solo pezzo unici.
DA NON PERDERE: il Naviglio Grande, che nasce dal fiume Ticino nei pressi del ponte di Oleggio per finire nella darsena di Milano, 50 km di lunghezza e un dislivello di 33 m. La costruzione del Naviglio comincia nel 1177 per irrigare i campi, ed è solo un secolo più avanti che viene reso navigabile (primo esempio in tutta Europa). Con l'inizio dei lavori per il Duomo di Milano diventa per otto secoli una fondamentale via di comunicazione per le merci. Una storia durata a lungo, visto che nel 1953 la Darsena era ancora il 13° porto italiano per il ricevimento delle merci. Ancora oggi si può percorrere tutto il tragitto (con un po' di pericolo) grazie alla pista ciclopedonale che ripercorre tutta l'alzaia portandovi fuori Milano senza che neanche ve ne rendiate conto.
DOVE MANGIARE: dal Sunday Brunch (ormai un'istituzione per gran parte dei milanesi) del bar più artistico della zona, Le Biciclette (via Torti, angolo corso Genova) ai migliori hamburger di Milano di Tizzy's (via Alzaia Naviglio Grande 46) e Burger Wave (via Ascanio Sforza 47)
APERITIVO: Le Biciclette di via Torti 2 - dove si arriva anche la domenica mattina, per il sunday brunch più artistico della città - e nei tantissimi locali e ristoranti che punteggiano la zona. Per provare qualcosa di diverso, si può puntare anche sugli hamburger, che sono un po' la nuova moda in città. Allontanandosi un po' dalle sponde dei Navigli, si può fare una capata allo storico Ralph's di via De Amicis 4 o alla Trattoria Toscana di Corso di Porta Ticinese 58, uno dei luoghi tradizionali dell'aperitivo.
DOVE DORMIRE: L’hotel Magna Pars in via Forcella 6, si trova in un’ottima posizione, ubicato nel frizzante e curioso quartiere dei Navigli, si trova infatti a solo 10 minuti di auto dall’Expo 2015 Gate. L’Art hotel Navigli (4 stelle) è l’unico degli hotel di Milano ad affacciarsi direttamente sui Navigli in via Fumagalli, un posto incantevole per immergersi in un’atmosfera lontana dalla realtà quotidiana.
SCELTO DA NOI: il bellissimo Vicolo dei Lavandai. In un anfratto del Naviglio Grande potete scorgere il vicolo da poco restaurato, dove ancora si trova intatta una centrifuga dei primi del ‘900. Il vicolo prende il nome dal lavatoio che fino alla fine degli anni ’50 era usato dalle donne per lavare indumenti e biancheria; ma allora perché è dedicato "ai lavandai"? Perché nell'800 erano gli uomini a occuparsi di lavare i panni a Milano, organizzati in una vera e propria associazione. La confraternita dei Lavandai di Milano risale al 1700. 
Campari ha organizzato l’aperitivo a cielo aperto che ha coinvolto i Navigli di Milano, l’intera via Corsico e l’Alzaia Naviglio Grande si sono tinti di rosso per una one night all’insegna del rito più amato dai milanesi, quello dell’happy hour. Un evento a cielo aperto “Red Touch”, un aperitivo all’insegna della musica e del divertimento per festeggiare il rito sociale divenuto simbolo della città. 

"Milano ha l'eleganza della sobrietà, della descrizione, della solidità". (Gianfranco Ferrè)

ZONA TORTONA: IL REGNO DEL DESIGN

ARTE: dal Design Library Cafè per il relax alternativo dell'Area Ex-Ansaldo alla Fondazione Pomodoro. Chi va in cerca di spazi dedicati al design, all'innovazione e alla cultura può comunque trovare in zona Tortona quanto va cercando, la Design Library di via Savona 11, lo Spazio Papel di via Savona 12 (che organizza mostre di illustrazione), e la libreria Ex Temporanea di via Savona 17. Ma anche il Mudec (Museo delle culture) di via Tortona 56. Disegnato da David Chipperfield e inaugurato poche settimane prima dell'inizio di Expo, ospita mostre e collezioni provenienti da ogni parte del mondo.

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SHOPPING: in via Savona 50 si trova lo showroom Dedon, marchio di arredi per esterni più importante del mondo. Dai tavoli alle sedie fino ai lettini e i daybed da esterno, entrare in questo showroom è un'esperienza da fare, immaginando ore di relax all'aria aperta.
DA NON PERDERE: non si può perdere il Teatro Libero. La location è già più che sufficiente per pagare il prezzo (popolare) del biglietto: un caseggiato, la cui sala per gli spettacoli si raggiunge attraverso la scala antincendio, come nei teatri "off" di New York. 
DOVE MANGIARE: in questa zona non mancano  i ristoranti, un pranzo Al Fresco di via Savona 50, con il suo particolarissimo giardino o perché non provare un brunch al God save the Food di via Tortona 34? Appena fuori da Zona Tortona, vale la pena anche di sperimentare il ristorante Rita (via Fumagalli 1) e El Brellin di Alzaia Naviglio Grande 14.
APERITIVO:  Zona Tortona, ovviamente, è anche uno dei luoghi più ricchi di locali di Milano. I più alternativi si ritrovano Al Confine di Viale Coni Zugna 59, ma lungo tutta via Savona e Tortona è un brulicare di pub, birrerie e locali più alla moda come  l'aperitivo al Nhow Hotel e al The Circle.
DOVE DORMIRE: in via Tortona 35 il Nhow Milano è uno degli hotel più originali della città, mentre il lusso è di casa all’Experience Design Bed & Show al civico 10: ma fate attenzione, ci sono solo 2 camere, prenotate con molto anticipo in questo gioiello del design milanese.
SCELTO DA NOI:  Il vero must della zona è il cinema Mexico, The Rocky Horror Picture Show House. Ogni venerdì alle 22 (ma tenete d'occhio la programmazione!) proietta il musical su grande schermo mentre contemporaneamente attori in carne e ossa recitano sul palco, coinvolgendo gli spettatori attivamente. Consigliata la prenotazione e abbigliamento a tema!