Innocenti Evasioni

I Sentieri si costruiscono viaggiando (Frank Kafka)

Un percorso alla scoperta dei piaceri maschili. Dalla musica alla settima arte, il viaggio in moto come metafora della vita.

"Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano anche te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un'onda. Quel lavoro di Qualità che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirà negli altri questa sua sensazione e in questo modo la Qualità continuerà a diffondersi." Robert Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Ogni viaggio è diverso. Tentiamo di anticiparne le tappe, ma il mondo ci stupisce ogni volta. Quando siamo sulla strada, la nostra percezione cambia: vediamo ciò che altri decidono di ignorare. La strada è come un grande libro, tutto da leggere. Ma le pagine, questa volta, le scriviamo noi. Blogo vi racconta i piaceri maschili attraverso un lungo viaggio on the road.

«Viaggiare è camminare verso l'orizzonte, incontrare l'altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino» Luis Sepúlveda

STAR ON THE ROAD

EWAN McGREGOR & CHARLEY BOORMAN

Dal 14 aprile al 29 luglio 2004, McGregor, Boorman ed il cameraman von Planta, hanno viaggiato da Londra a New York, attraversando l'Europa centrale dell'Est, Ucraina, Russia, Kazakistan, Mongolia, Siberia e Canada, per una distanza totale percorsa di 30.396 km.

Complessivamente il viaggio ha attraversato 12 paesi, inizialmente in Inghilterra, poi attraverso Francia, Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Russia, Kazakistan, Mongolia, USA e Canada, con arrivo a New York.

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 DAVID BECKHAM

David Beckham è solo l’ultimo dei tanti VIP salito in sella a una Triumph Bonneville. Basta pensare alle leggende di Hollywood come Elvis, Steve McQueen, Marlon Brando e Clint Eastwood fino ad alcune stelle dei nostri tempi come Ryan Reynolds, Bradley Cooper, George Clooney e P!nk.

Beckham into the Unknown è il documentario di 90 minuti in cui David Beckham affronta assieme ad alcuni amici avventure e pericoli nel cuore della foresta amazzonica, in sella a una Triumph Bonneville customizzata, ribattezzata per l’occasione Brazilian Bonneville e realizzata in tre esemplari.

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LONG WAY ROUND

Cosa spinge due attori famosi a lasciare il lavoro per quattro mesi per viaggiare attraverso alcune delle zone più remote del mondo in moto? Long Way Round parla del viaggio di circa 31.000 km fatto dall'attore Ewan McGregor, dall'amico Charley Boorman e dal cameraman Claudio Von Planta da Londra a New York su tre maxi-enduro BMW. Il viaggio è iniziato il 14 aprile 2004, attraverso l'Europa occidentale e centrale, l'Ucraina, la Russia, il Kazakistan, la Mongolia, la Siberia e il Canada, e terminato il 29 luglio 2004 a New York negli Stati Uniti.

«Un viaggio ha due estremi. Il punto in cui comincia e il punto dove finisce; se è tua intenzione far coincidere il secondo punto teorico con il reale non cercare scuse nei mezzi (dal momento che il viaggio è uno spazio virtuale che finisce dove finisce, ci sono tanti mezzi quante possibilità che giunga al termine, cioè, i mezzi sono infiniti)» Che Guevara

PASSIONE CINEMA... SU DUE RUOTE

Come non condividere la passione per le due ruote anche sul grande schermo? Quando tra brusii di sottofondo e rumori di pop-corn l’unica cosa che riuscite a sentire è il canto dello scarico, la carezza della grafica sulla carena. Le avventure si condensano in una spettacolare, quanto spesso improbabile, carambola e le “pupe di ogni età” tremano solo all’idea.

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LA GRANDE FUGA - 1963

La grande fuga di John Sturges con Charles Bronson, Steve McQueen, Richard Attenborough narra un episodio realmente accaduto, ossia l’evasione in massa di una settantina di alleati da un campo nazista (Stalag luft nord) durante la seconda guerra mondiale, e le loro peripezie per fuggire agli inseguitori.

Le scene sulla motocicletta Triumph TR6 Trophy guidata da Steve McQueen furono girate tra Fussen e le Alpi. Il salto del reticolato con la moto non fu effettuato da Steve McQueen, che era un pur valido motociclista, ma da Bud Ekins, suo amico e compagno di squadra nel team USA di moto Enduro di quegli anni.

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EASY RIDER - 1969

Le Harley, vero simbolo della cultura americana, sono state protagoniste di molti film, anche se il più iconico rimane il leggendario Easy Rider, firmato da Dennis Hopper insieme a Peter Fonda. Siamo nel 1969: due figli dei fiori, a bordo dei loro chopper H-D viaggiano attraverso gli States, facendo i più disparati incontri (tra cui quello con Jack Nicholson nei panni di un avvocato allo sbando).

Si scontreranno ben presto contro la mentalità reazionaria dell’America rurale e la loro fuga verso la libertà (anche dei sensi), si trasforma in una disperata ballata verso la morte, sempre in sella alle fedeli Harley-Davidson.

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TOP GUN - 1986

Il film è interpretato da Tom Cruise, Kelly McGillis, Anthony Edwards, Val Kilmer e Tom Skerritt. Seguiamo le peripezie dello spericolato pilota Pete "Maverick" Mitchell e del suo navigatore e amico Nick "Goose" Bradshaw, che si ritrovano per una coincidenza nella prestigiosa e ambitissima scuola di addestramento per piloti da combattimento nota come "Top Gun" insieme ai migliori piloti di F-14 del paese.

Tom Cruise non sapeva andare in moto al tempo delle riprese. Nel film l'attore fa uso della Kawasaki modello GPZ 900R, all'epoca la moto di serie più veloce del mondo.

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SVALVOLATI ON THE ROAD - 2007

Svalvolati on the Road (Wild Hogs),  diretto da Walt Becker, è una divertente commedia sulla crisi di mezz’età di quattro uomini che decidono di partire all’avventura attraverso gli States in moto.

Harley-Davidson ha fornito direttamente le motociclette utilizzate nel film: una XL1200C Sportster Custom, una FXSTS Softail Springer, una Black Softail Fatboy con cerchio frontale cromato e una Softail Screaming Eagle Fatboy. Nel film appare in un cameo Peter Fonda, interprete di Easy Rider.

Scopri: Svalvolati on the road
I DIARI DELLA MOTOCICLETTA - 2004

I diari della motocicletta, diretto da Waler Salles racconta gli anni giovanili del Che e la sua formazione attraverso un lungo viaggio assieme all’amico Alberto Granado, con cui percorse centinaia di chilometri attraverso il Sud America in sella a una una Norton 500 M18 del 1939 soprannominata "Poderosa II", scoprendo la bellezza e i grandi problemi del suo continente.

Il film tenta di dare una spiegazione alle origini del percorso intellettuale e politico che i due protagonisti avrebbero poi intrapreso nel resto della loro vita.

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HELL RIDE

Una spietata banda di motociclisti composta da tre membri (Pistolero, Gent e Comanche) scorazza per le strade per vendicare la morte della donna di Pistolero, Cherokee Kisum, uccisa da una banda rivale di motociclisti e satanici killer, i 666.

«Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita» Jack Kerouac

BORN TO BE FREE

Tom Cruise gira abitualmente per Los Angeles in sella a una Ducati Hypermotard o a una Desmosedici RR, non è l’unica star con il “vizietto” per le moto. Lui e David Beckham (che possiede una Ducati 1198) hanno infatti fondato un moto club, il “Midnight Boys Bike Club” riservato, purtroppo, alle sole celebrità in cerca di divertimento lontano dai flash dei paparazzi. Brad Pitt passa molto del suo tempo libero in sella a una Jesse Rooke Custom, mentre Orlando Bloom preferisce le Honda. Ovviamente non potevano mancare i fan della Harley Davidson come George Clooney con la sua amata Road King Classic. Un altro grande estimatore della casa di Millwaukee è John Travolta, che divide la passione per le moto a quella per gli aerei.

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«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi» Marcel Proust

PIACERI MASCHILI

BILIARDO

Tra i piaceri della vita c’è una sala da biliardo, una birra e degli amici da sfidare. Chi perde paga per tutti ovviamente. La spettacolarità del biliardo e l'alone di gioco "da bar" e "da scommesse" sono argomenti sempre efficaci, e spesso sono stati usati nel cinema e in televisione.

Il gioco del biliardo fu utilizzato in film come "Lo spaccone" (The Hustler del 1961), interpretato da Paul Newman e Jackie Gleason e dal sequel del 1986 in cui l'attore Paul Newman tornò ad interpretare Eddy lo svelto nella commedia "Il colore dei soldi" in cui pensa di insegnare a un talentuoso, ma impulsivo Tom Cruise l'arte di guadagnare soldi col biliardo.
WHISKY E SIGARI

Fumare un buon sigaro, centellinare un distillato, assaporare  un grande champagne da soli o in compagnia. Il sigaro fa tendenza, è un momento appagante e gratificante.

Per per ogni buon fumatore di sigaro, il profumo dei Cohiba e dei Montecristo è un richiamo irresistibile, se poi è abbinato al liquido ambrato il desiderio di relax è soddisfatto.

Il sigaro perde insomma parte della sua tradizionale rudezza per trasformarsi in un simbolo di eleganza e di lussoso piacere, da vivere insieme ad altri appassionati.


POKER

I giochi fanno parte dell’indole umana, e il poker è uno di quelli che meglio incarna il desiderio di competizione, è il gioco di carte più amato e giocato nel mondo, tanto che ha ispirato decine e decine di pellicole cinematografiche e sono molti i film che hanno come protagonista il poker o ne esaltano il divertimento e la sfida.

Patiti del poker gli attori Ben Affleck, Tobey Maguire, Matt Damon e il nuotatore Michael Phelps. Tutti hanno la passione per questo gioco. Il tavolo da gioco diventa il luogo metaforico in cui, attraverso le proprie abilità, è possibile riscattare la propria vita.

IL COLORE DEI SOLDI

Un classico senza tempo, un Paul Newman da Premio Oscar, la classe di Martin Scorsese e un Tom Cruise che rispolvera la spavalderia del Maverick di Top Gun. L'asso del biliardo Edward Felson, detto "Eddy Lo svelto", ritiratosi da ormai 20 anni trova in un bar il giovane e promettente giocatore di biliardo Vincent, e vede in lui una versione più giovane di se stesso. Per cercare di renderlo come era lui ai vecchi tempi, Eddie si offre di insegnare a Vincent come guadagnare soldi con il gioco. Dopo alcune esitazioni Vincent accetta e i due con Carmen, la fidanzata di Vincent, partono in un tour attraverso il paese per "lavorarsi" le sale da biliardo.

«L'America sta diventando una piatta società di vegetariani, astemi e puritani. Io credo nella carne rossa, nel vino e nelle donne» Jack Nicholson

COCKTAILS MANIA

Passione tutta maschile quella per i cocktails e il buon bere, su Blogo vi proponiamo una selezione di 5 cocktail, dai più classici ai più originali, oltre al classico Martini Cocktail o Negroni, per un aperitivo tra amici o una serata esclusiva per soddisfare ogni gusto e ogni esigenza di stile. Partiamo dal Martini Royale Rosato, cocktail giovane e fresco per l’aperitivo, da servire in bicchiere “ballon” colmo di ghiaccio. Lo Sbagliato, simbolo dell’aperitivo all’italiana, è uno dei grandi classici da presentare come il cocktail pre-dinner. Il Negroni Sbagliato aprirà le migliori serate in compagnia degli amici, da servire nel tumbler con ghiaccio e fetta d’arancia. Il Daiquiri, un cocktail dalle origini caraibiche, con il sapore fresco ed esotico del lime che accompagna le feste a base di balli scatenati per tutta la notte. Shakerare e servire in coppa molto fredda. Grey Goose Diamonds&Rubies è un cocktail prezioso ed elegante che soddisfa occhi e palato. Le scaglie di ghiaccio cristallino come diamanti in un’ampolla si mixano ai chicchi di melograno, che riscaldano il mix con riflessi rubino. Servire in coppa grande da Martini. Ed infine Bombay&Tonic, il più classico dei cocktail a base di gin da servire in bicchiere capiente, colmo di ghiaccio a cubetti.

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«Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport» Alex Zanardi

CULTORI DI... SPORT

CALCIO

Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio": la celebre citazione di Winston Churchill ben identifica una delle passioni più antiche ed autentiche dell'uomo moderno.
Il tifoso medio si identifica completamente nella sua squadra e tifa, gioisce e si dispera a seconda dei risultati sportivi. Quest'ultima diventa un vero e proprio strumento di riscatto sociale mentre gli idoli calcistici vengono identificati come degli antichi condottieri che una volta trascinavano le truppe all'assalto del nemico.

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RUGBY

Nel Rugby il collettivo ha una importanza strategica: in meta non ci si arriva da soli ma grazie alla finalizzazione di un'attività corale dei 15 giocatori in squadra. Una squadra di rugby di livello ha un disciplina ferrea ed un rispetto totale dell'avversario. La forza fisica ha una importanza fondamentale e và di pari passo con un'etica del gioco e un fair play in campo che non tollera falli e scorrettezze. Ed è per questo che solo uno sport come il rugby può vantare il cosiddetto terzo tempo, tradizionale incontro dopo-gara tra i giocatori delle due squadre (e dei tifosi avversari)

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BOXE

Il pugilato riscuote maggiore consenso tra gli strati più difficili della popolazione che vivono in contesti sociali svantaggiati e che hanno come principale ambizione quella di riscattare la propria condizione sociale. Per questo i più grandi pugili della storia provengono da quartieri difficili e alle spalle hanno infanzie disastrose senza figure di riferimento. Nella maggior parte dei casi nutrono sentimenti di rivalsa e mirano a divenire a loro volta modelli. E' il caso di grandi pugili del passato come Muhammad Ali e Mike Tyson (cresciuto nel Bronx a New York) o dell'italiano Clemente Russo (dalla Terra dei fuochi)

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FORMULA UNO

Il rombo dei motori, l'ebbrezza della velocità, il design aerodinamico: sono questi gli elementi imprescindibili del cosiddetto “Circo bianco”, passione autentica del maschio moderno che tifa e si immedesima nei piloti che rischiano e non si risparmiano per vincere. E' il caso di leggende indiscusse come Fangio, Lauda, Schumacher o i compianti  Villeneuve e  Senna. Non solo piloti, ma anche alcune scuderie suscitano emozioni e stima incondizionata da tifosi e avversari. Su tutti la Ferrari, riconosciuta per i successi prestigiosi e la capacità di rinnovarsi.

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«E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse» Milan Kundera

FASHION ADDICT

Libertà, emancipazione, provocazione e coraggio: sono queste le caratteristiche dell'uomo moderno. Il biker è il cowboy di oggi: pelle e denim di giorno e di sera.

Da sempre la moda si ispira al mondo dei biker e oggi molti dei lavaggi conferiscono ai capi un aspetto quasi sporco e polveroso per ricordare il vissuto del viaggio di un motociclista. I giubbotti in pelle mostrano righe applicate sulle braccia o sono in black denim con finte tracce d’olio che parlano di percorsi impervi in moto. Non mancano poi t-shirt in cotone con stampe appartenenti ai più storici Moto Club; giubbotti e camicie in tessuti giapponesi cimosati con lavaggi effetto consumato.

Resta un must have e perfetto complemento del mondo rock, la rivisitazione del classico chiodo in pelle nera delavé con collo a fascetta e l’immancabile zip diagonale. Sono contaminati di dettagli biker quali zip termosaldate e toppe sui gomiti anche i capispalla dal sapore sartoriale. Giacche in pelle, capi tecnici, casual e sportivi ma anche accessori. Blogo vi presenta il guardaroba maschile perfetto per ogni occasione, dai viaggi più impegnativi al tempo libero.

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«Il vero domicilio dell’uomo non è una casa ma la strada, e la vita stessa è un viaggio da fare a piedi» Bruce Chatwin

Sì... VIAGGIARE

Nessuno può affermare di essere un vero motociclista se non ha affrontato almeno una volta un viaggio, anche se di poche migliaia di chilometri, in sella alla propria moto. Sì perché l'idea del viaggio è un qualcosa che ti coinvolge ancor prima di allacciare il casco, mettere in moto e partire. E' tutto un mix d'emozioni che iniziano quando, una volta a letto, spegni la luce e il tuo cervello partorisce la brillante idea di un itinerario in moto da fare il prima possibile. Non vedi l'ora che sia giorno per cominciare a programmare questa nuova avventura. Cominci a cercare la data giusta sul calendario, fare un po' di conti, tirare fuori l'abbigliamento, contattare qualche amico e prenotare tutto.

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«Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto» Loick Peyron

MUSIC IS POWER

Viaggio e musica è da sempre un binomio perfetto, Blogo vi segnala i dieci evergreen, dieci brani che vorresti per sempre sul tuo smartphone. Ecco la nostra personalissima hitlist di canzoni indispensabili.

Born to run (Bruce Springsteen); Running on empty (Jackson Browne); I feel good (James Brown); Hurricane (Bob Dylan); Beat it (Michael Jackson); We will rock you (Queen); Chariots of fire (Vangelis); Jump (Van Halen); Gonna fly now (Bill Conti) e Eye of the tiger (Survivor).

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4 DAYS TO DETROIT

Non potevamo non chiudere questo magazine con il cortometraggio nato dalla collaborazione tra ABOUTNOW e ignant, un bellissimo viaggio attraverso gli Stati Uniti: da Houston via New Orleans, Nashville e Louisville fino a Detroit.