it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Tue, 21 Aug 2018 00:13:33 +0000 Tue, 21 Aug 2018 00:13:33 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it Jaguar Land Rover: gamma totalmente rinnovata entro il 2023 Mon, 20 Aug 2018 14:30:34 +0000 http://www.autoblog.it/post/919698/jaguar-land-rover-gamma-totalmente-rinnovata-entro-il-2023 http://www.autoblog.it/post/919698/jaguar-land-rover-gamma-totalmente-rinnovata-entro-il-2023 Dario Montrone Dario Montrone

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Entro il 2023, la gamma del gruppo automobilistico Jaguar Land Rover sarà totalmente rinnovata rispetto ad oggi. Oltre alla nuova generazione dei modelli attuali, sono previste tre vetture totalmente nuove o inedite e ben 99 nuove declinazioni. Tra le novità figurano la nuova Land Rover Defender, l'inedita Jaguar J-Pace e l'altrettanto inedita Range Rover 'Allroad' EV.

Tuttavia, la principale novità debutterà l'anno prossimo, vale a dire la seconda generazione della Range Rover Evoque che, molto probabilmente, sarà presentata al prossimo Salone di Los Angeles in programma a novembre. La vettura adotterà la piattaforma PTA (acronimo di Premium Transverse Architecture) in acciaio, evoluzione dell'attuale architettura della Range Rover Evoque e destinata ad essere condivisa con la nuova Land Rover Discovery Sport.

Rispetto all'attuale generazione della Range Rover Evoque migliorerà il comfort di guida e lo spazio del bagagliaio sarà maggiore del 10%, ma è prevista anche la riduzione delle emissioni di CO2 nell'ordine del 13% grazie anche alla minore resistenza aerodinamica nell'ordine del 10%. Inoltre, la relativa gamma comprenderà anche l'inedita versione a propulsione ibrida Plug-In da 45 g/km di emissioni di CO2.

Per quanto riguarda le altre novità, nel 2020 saranno introdotte la nuova Land Rover Defender che sarà prodotta nell'impianto slovacco di Nitra assieme alla Discovery e l'inedita Jaguar J-Pace che sarà assemblata nello storico stabilimento britannico di Solihull. Infine, nel 2021 sarà la volta della nuova generazione della 'regina' Range Rover, disponibile l'anno successivo anche nella declinazione EV a propulsione elettrica. Nel 2022 debutterà anche l'inedita Range Rover 'Allroad' EV che potrebbe adottare la nuova denominazione Road Rover, registrata recentemente.

Non mancheranno le innovazioni anche dal punto di vista meccanico, come la nuova gamma delle motorizzazioni Ingenium a tre, quattro e sei cilindri in linea, sia con l'alimentazione a benzina che diesel, nonché dotate del turbocompressore elettrico. Per il futuro è prevista anche la nuova piattaforma MLA (acronimo di Modular Longitudinal Architecture) in alluminio a trazione posteriore o integrale, sviluppata soprattutto per la creazione delle versioni a propulsione ibrida 'Mild Hybrid' o Plug-In Hybrid ed elettrica.

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Jaguar Land Rover: gamma totalmente rinnovata entro il 2023 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 16:30 di Monday 20 August 2018

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Rally di Germania 2018: bis di Tanak su Toyota, Neuville secondo Mon, 20 Aug 2018 13:35:24 +0000 http://www.motorsportblog.it/post/157695/rally-di-germania-2018-bis-di-tanak-su-toyota-neuville-secondo http://www.motorsportblog.it/post/157695/rally-di-germania-2018-bis-di-tanak-su-toyota-neuville-secondo Alessandro Pinto Alessandro Pinto

Dopo il trionfo al Rally di Finlandia, Ott Tanak su Toyota Yaris Wrc concede il bis aggiudicandosi la 36a edizione del Rally di Germania al termine di una gara in cui non sono mancati i colpi di scena, soprattutto nelle fasi finali.

Al secondo posto troviamo il leader del mondiale Thierry Neuville, che si è guadagnato la piazza d'onore approfittando dei problemi nella prima speciale che hanno appiedato prima Dani Sordo (Hyundai), poi Latvala (Toyota), mentre si trovavano rispettivamente al secondo e terzo posto.

Sul podio sale anche Esapekka Lappi, che porta a casa un risultato importante per Toyota dopo il ritiro in Finlandia. Quarto posto per il campione in carica Sebastien Ogier, bravo a limitare i danni con la vittoria nel Power Stage dopo il ritardo accumulato il giorno prima a causa di una foratura.

Quello in Germania è un successo importante per Toyota, per aver dimostrato di aver raggiunto una maturità tecnica tale da poter riaprire la lotta al titolo, su un terreno, l'asfalto, in cui non aveva mai vinto dal rientro nel WRC. Il merito va anche all'equipaggio estone Tanak/Jarveoja, autori di una gara quasi perfetta condotta fin dalle prime prove, amministrando nei tratti ostici e attaccando a fondo dove si poteva.


WRC, Rally di Germania 2018: classifica finale


1. Ott Tanak – Martin Jarveoja  (Toyota Yaris Wrc) Est-Est: 3.03’36”9
2. Thierry Neuville – Nicolas Gilsoul (Hyundai i20 Wrc) Bel-Bel: a 39”2
3. Esapekka Lappi – Janne Ferm (Toyota Yaris Wrc)  Fin-Fin: a 1’00”9
4. Sébastien Ogier – Julien Ingrassia (Ford Fiesta Wrc) Fra-Fra: a 1’34”5
5. Teemu Suninen – Mikko Markkula (Ford Fiesta Wrc) Fin-Fin: a 2’02”9
6. Andreas Mikkelsen – Anders Jaeger (Hyundai i20 Wrc) Nor-Nor: a 2’13”8
7. Craig Breen – Scott Martin (Citroen C3 Wrc) IRL-GB: a 2’39”1
8. Marijan Griebel – Alexander Rath (Citroen Ds3 Wrc) N-N a 10’41”2
9. Jan Kopecky – Pavel Dresler (Skoda Fabia R5) CZ-CZ a 13’12”8
10. Kalle Rovanpera – Jonne Halttunen (Skoda Fabia R5) a 13’16”6
11. Fabio Andolfi – Emanuele Inglesi (Skoda Fabia R5) a 13’30”9

WRC 2018: classifica piloti dopo il rally di Germania


1. Thierry Neuville: 172
2. Sebastien Ogier: 149
3. Ott Tanak: 136
4. Esapekka Lappi: 88
5. Andreas Mikkelsen: 65
6. Dani Sordo: 60
7. Jari Mati Latvala: 55
8.Elfyn Evans: 52
9. Kris Meeke: 43

WRC 2018: classifica costruttori dopo il rally di Germania


1. Hyundai: 254 punti
2. Toyota: 241 punti
3. Ford: 224
4. Citroën: 159 punti

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Rally di Germania 2018: bis di Tanak su Toyota, Neuville secondo é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 15:35 di Monday 20 August 2018

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Aston Martin DB5: una replica dell'auto di 007 James Bond Mon, 20 Aug 2018 13:00:48 +0000 http://www.autoblog.it/post/919700/aston-martin-db5-una-replica-dellauto-di-007-james-bond http://www.autoblog.it/post/919700/aston-martin-db5-una-replica-dellauto-di-007-james-bond Roberto Speranza Roberto Speranza

La splendida Aston Martin DB5 è rimasta impressa nella memoria di generazioni di appassionati, non in misura secondaria grazie ai film sull'agente 007 James Bond. L'immagine di quell'auto ha ancora un tale appeal che la casa britannica ha deciso di produrne una replica, anzi una continuazione. Sarà una serie estremamente limitata, solo 25 esemplari le cui consegne cominceranno nel 2020. D'altra parte saranno pochissimi coloro in grado di permettersela, perché verrà venduta al modico prezzo di 2,75 milioni di sterline, tasse escluse. Al cambio attuale fanno circa 3,05 milioni di euro.

La produzione della continuazione della Aston Martin DB5 verrà eseguita nella fabbrica inglese di Newport Pagnell, dove nacque anche la prima DB5. La vettura sarà una replica fedele dell'originale; colore unico, l'argento Silver Birch. Dettaglio non trascurabile: l'auto non sarà omologata per la circolazione stradale.

La realizzazione della vattura vedrà una stretta collaborazione con la casa di produzione cinematografica EON Productions, non solo dal punto di vista dei diritti sul film. Infatti la DB5 Continuation includerà alcuni dei gadget creati per il cinema dall'esperto di effetti speciali Chris Corbould.

Non viene specificato quali siano questi gadget. Tuttavia possiamo ragionevolmente escludere che non verrà montata la mitragliatrice. Anche sul sedile espulsore e sul lancia-olio abbiamo qualche dubbio. Oltre ai 25 esemplari da vendere ne verranno costruiti altri tre. Uno ciascuno resterà ad Aston ed Eon. L'altro verrà venduto in un'asta di beneficenza.

L'Aston Martin DB5 originale uscì nel 1963. Il design della coupé era italiano, opera della Carrozzeria Touring. Meccanicamente era un'evoluzione della DB4. Il motore a sei cilindri in linea da 3.995 cc erogava 285 cavalli a 5.500 giri, potenza notevole per l'epoca. Coppia massima di 380 Nm a 4.500 giri. Distribuzione a doppio albero a camme in testa e tre carburatori SU. Peso a vuoto 1.465 Kg. Velocità massima 238 Km/h, accelerazione 0-60 miglia orarie in 7,1 secondi (circa 8 secondi da 0 a 100 Km/h). La versione coupé venne prodotta fino al 1965 in 898 esemplari. Furono costruite anche versioni cabrio e shooting brake.

La prima apparizione cinematografica dell'Aston Martin DB5 risale al 1964 in quella che a detta di molti è la migliore pellicola della serie, cioè Goldfinger, in cui 007 è interpretato da Sean Connery. Nonostante l'agente 007 abbia sempre avuto a disposizione le supercar più moderne (non solo Aston), la DB5 è rimasta particolarmente nel suo cuore, perché dopo aver liquidato il perfido Goldfinger l'ha usata in altri sei film. O meglio, è apparsa in altri sei film. L'ultimo è un cameo, una brevissima squenza nel recente Spectre; solo un pezzo di carrozzeria, quanto restava dell'auto distrutta dal cattivone Silva nel film precedente, Skyfall.

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Aston Martin DB5: una replica dell'auto di 007 James Bond é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:00 di Monday 20 August 2018

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Kawasaki Z900RS 2018: la prova di Motoblog Mon, 20 Aug 2018 12:07:36 +0000 http://www.motoblog.it/post/916262/kawasaki-z900rs-2018-test-prova http://www.motoblog.it/post/916262/kawasaki-z900rs-2018-test-prova Adriano Bestetti Adriano Bestetti

Presentata all'ultimo Tokyo Motor Show e poi al Salone EICMA di Milano (insieme alla sorella Z900RS Cafe) in un tripudio di consensi, l’affascinante Kawasaki Z900RS è arrivata già da qualche tempo nelle concessionarie italiane e i primi verdetti da parte di pubblico, critica e vendite hanno rapidamente confermato quanto di buono era stato anticipato su questa nuova e decisamente avvenente "Kawa".

Introdotta come una reinterpretazione in chiave moderna della mitica Kawasaki Z1 Super Four degli anni ’70, la Z900RS è in pratica un modello basato sull’attuale Kawasaki Z900, con un’impostazione meno malvagia e con abbondanza di spunti estetici ispirati dall’illustre antenata.

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Il suo motore è lo stesso 4-in-linea da 948cc della Z900, ammorbidito e opportunamente rivisto in diversi particolari per essere più energico ai bassi e medi regimi. I valori di uscita dichiarati sono di 111 CV e 98,5 Nm mentre il dato del peso è di 215 kg in ordine di marcia. ABS e Traction Control fanno parte della dotazione di serie.

Nel trasformare la Z900 nella Z900RS, Kawasaki ha mantenuto intattata buona parte della ciclistica, provvedendo comunque ad apportare mirate modifiche al telaio (anche per accogliere il voluminoso serbatoio) e cogliendo l’occasione per aggiungere qualche gradito upgrade, come le pinze anteriori a 4 pistoncini e la pompa freno ora “radiali”.

In termini di sospensioni, la Z900RS sfoggia una forcella da 41 mm per l'anteriore e un mono a gas montato orizzontale per il posteriore, entrambi abbondantemente regolabili, mentre l’impianto frenante si avvale di una coppia di dischi da 300 mm davanti e disco da 250 mm dietro (morso da una pinza a singolo pistoncino).

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Numeri a parte, è evidente come l’estetica smaccatamente vintage rappresenti uno dei maggiori “selling points” della Z900RS, ma sarebbe bene non fidarsi troppo del suo aspetto “nostalgico”: anche se tutti rimangono incantati dalle sue rassicuranti linee retrò, questa moto ha grinta da vendere e - come abbiamo potuto appurare molto presto nel corso della nostra prova su strada – va conseguentemente trattata con un certo rispetto.

La Kawasaki Z900RS è disponibile in tre colorazioni che determinano leggere variazioni in termini di prezzo: la tenebrosa "Metallic Spark Black" è proposta a €11.790, la variante "Metallic Matte Covert Khaki/Flat Ebony" a €11.990 e l’irresistibile "Candytone Brown/Orange" (quella del nostro test) a €12.090.

Kawasaki Z900RS 2018 - Com'è

L’impatto estetico della Kawasaki Z900RS è decisamente notevole e, sorprendentemente, in grado di raccogliere consensi in modo decisamente trasversale, come abbiamo avuto modo di verificare nelle due settimane passate insieme.

L’apprezzamento da parte di chi, per motivi anagrafici, può ricordare in prima persona i fasti della progenitrice Z1 era per certi versi “scontato”, ma anche i ben più giovani non rimangono insensibili alle sue fattezze. E’ una moto che fa davvero “girare le teste” di chi le sta attorno, e ne va fiera.

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Come detto, l’evocativo design della Z900RS è certamente uno dei punti forti della “Modern Classic” di Akashi - con elementi ultra-classici come il faro anteriore tondo (ma “Full Led” come il posteriore), il codino “a becco d’anatra”, la strumentazione a doppio quadrante, l’imponente serbatoio a goccia e la generosa sella biposto - ma non tutto è stato sacrificato in nome della somiglianza alla mitologica Z1, come dimostrato dall’assenza dei doppi scarichi laterali (in favore di una snella soluzione 4-in-1) e del doppio ammortizzatore.

Prevedibilmente, i cerchi da 17" in alluminio sono stati disegnati con la chiara intenzione di richiamare le classiche "ruote a raggi".

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Ad ogni modo, in termini di pura avvenenza, la Z900RS passa l’esame a pieni voti: la qualità percepita è altissima, cromature e finiture sono impeccabili. E la versione a nostra disposizione, con colorazione "Candytone Brown/Orange" (ispirata anche questa dalla Z1), ha una verniciatura davvero magnifica.

Il suo propulsore è lo stesso 4-in-linea da 948cc della Z900, con distribuzione bialbero e 4 valvole per cilindro, ma è stato reso volutamente più corposo ai bassi e medi regimi per meglio definire lo ‘spirito’ di questo modello. La deliziosa alettatura ha funzione meramente estetica in quanto il raffreddamento, ovviamente, è a liquido.

Rispetto all’unità montata dalla Z900, la potenza massima dichiararta scenda da 125 a 111 CV, ma è disponibile a 8.500 giri/min invece che a 9.500, così come il picco di coppia “limato” di un decimale a 98,5 Nm si manifesta già a 6.500 giri/min invece che a 7.700.

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Inevitabilmente, la rapportatura del preciso cambio a 6 marce è stata a sua volta modificata per allinearsi al diverso carattere del motore, ma la Z900RS si avvale anche del controllo di trazione KTRC di cui la Z900, invece, non dispone. È su due livelli e disinseribile.

Il telaio a traliccio in acciaio della Z900RS è essenzialmente lo stesso della Z900, ma con alcune leggere modifiche per assecondare le esigenze meno estreme della RS, a livello di ciclistica così come in termini puramente estetici. Allo stesso modo, il telaietto posteriore è stato sostanzialmente rivisto per conferire la tradizionale e desiderata 'linea orizzontale' al corpo della moto.

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Di pregio l’impianto frenante governato dall’ABS, che all’anteriore sfrutta 2 dischi flottanti da 300 m

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Kawasaki Z900RS 2018: la prova di Motoblog é stato pubblicato su Motoblog.it alle 14:07 di Monday 20 August 2018

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Pininfarina PF0: altre immagini della hypercar elettrica Mon, 20 Aug 2018 10:45:19 +0000 http://www.autoblog.it/post/916466/automobili-pininfarina-nuove-immagini-della-pf0 http://www.autoblog.it/post/916466/automobili-pininfarina-nuove-immagini-della-pf0 Roberto Speranza Roberto Speranza

Arrivano altri bozzetti della Pininfarina PF0, hypercar elettrica che al salone di Ginevra 2019 inaugurerà l'attività come costruttore completo della storica azienda che ha disegnato molte fra le auto più belle della storia. Automobili Pininfarina, questo il nome della società, produrrà nella fabbrica di Cambiano (piccolo comune torinese fra Chieri e Moncalieri) una serie limitata della PF0 a partire dal 2020. Un concept che anticipa la vettura sarà mostrato in esclusiva ad alcuni potenziali clienti durante il prossimo concorso d'eleganza di Pebble Beach, in programma dal 18 al 26 agosto.

I bozzetti della PF0 sono essenzialmente dei teaser, delle anticipazioni che stuzzicano la curiosità. Ma ciò che queste immagini lasciano intravedere è sufficiente per ritrovare quella bellezza assoluta tipica di innumerevoli automobili carrozzate dalla Pininfarina negli 88 anni della sua storia. Abbiamo a che fare con una coupé dalle linee morbide e moderne. Non c'è un alettone posteriore.

Il carico verticale quindi sarà ottenuto esclusivamente incanalando in modo ottimale i flussi d'aria sotto il fondo della vettura. Sono visibili le appendici aerodinamiche all'anteriore e ai lati. Dobbiamo per forza di cosa attenderci, anche se non si vede da queste immagini, un imponente estrattore in coda.

Per quanto riguarda la struttura aziendale, il ruolo di direttore di prodotto della Automobili Pininfarina è affidato a Paolo Dellachà. E' un ingegnere con una lunga esperienza in Ferrari, Maserati e Alfa Romeo. Va a completare lo staff tecnico accanto al direttore del design Luca Borgogno. L'amministratore delegato è invece Michael Perschke. Automobili Pininfarina è controllata dalla Pininfarina Spa, a sua volta controllata dal gruppo indiano Mahindra.

Il direttore del design di Automobili Pininfarina, Luca Borgogno, ha commentato: "Il nostro obiettivo per gli esterni della PF0 è di progettare una vettura meravigliosa e senza tempo sotto ogni punto di vista e gli interni sono altrettanto essenziali. I valori Pininfarina di eleganza e semplicità ci offrono la fantastica opportunità di distinguerci dalla maggior parte delle vetture sportive e delle hypercar attualmente sul mercato".

Infine il sito web americano Motor Authority riporta una conversazione tenuta con Perschke in cui viene anticipato che Automobili Pininfarina programma di costruire quattro modelli entro il 2025, sempre a propulsione elettrica. Sulla PF0, il dirigente sottolinea che le batterie verranno collocate nel tunnel centrale e non sul fondo, per non togliere a pilota e passeggero la sensazione di guidare un'auto quasi da corsa data dal fatto di sedersi molto in basso. Questa hypercar dovrebbe essere prodotta in circa 150 esemplari. Invece dopo la PF0 arriverà un SUV, il cui design sarà ispirato alla Ferrari Daytona.

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Pininfarina PF0: altre immagini della hypercar elettrica é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:45 di Monday 20 August 2018

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Porsche Taycan: svelati nuovi dettagli tecnici Mon, 20 Aug 2018 09:15:04 +0000 http://www.autoblog.it/post/912147/porsche-taycan-la-versione-di-serie-della-concept-car-mission-e http://www.autoblog.it/post/912147/porsche-taycan-la-versione-di-serie-della-concept-car-mission-e Dario Montrone Dario Montrone

Dalla Gran Bretagna arriva un cinguettio via Twitter di Porsche che svela qualche dettaglio tecnico sulla Taycan, la supercar 100% elettrica attesa sul mercato nel 2019. La versione di serie di quella che fino a poche settimane fa era conosciuta come Porsche Mission E Concept punta, stando alle informazioni della Casa, a diventare un modello chiave della gamma di Zuffenhausen calamitando gran parte degli attuali clienti della 911. Come intende farlo? Puntando su piacere di guida e prestazioni, quelle garantite dai due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, uno per ogni asse della vettura, capaci di sviluppare ben 600 CV.

Alimentati da nuove batterie posizionate sul fondo della vettura, con tensione elettrica a 800 Volt, in grado di garantire un'autonomia superiore ai 500 km. La velocità massima sarà autolimitata a 250 Km/h, mentre lo sprint da 0 a 100 km/h viene coperto in 3,5 secondi. Numeri certamente buoni, ma non impressionanti se paragonati a quelle di altre vetture elettriche, vedi Tesla Model S. Per questo è lecito attendersi molto in termini di guidabilità ed efficienza.

Porsche Taycan: video teaser, l'elettrica con un'anima


Uno dei dubbi più frequenti da parte degli appassionati riguardo alle auto elettriche di taglio sportivo è se l'assenza di un motore tradizionale riesca a restituire le stesse emozioni. Il video teaser sulla Porsche Taycan che potete vedere in questa pagina vuole rispondere proprio a tali considerazioni. Purtroppo è solo in lingua inglese, comunque la casa tedesca mette in evidenza che "per ragioni misteriose ogni Porsche mai costruita ha un'anima e l'avrà sempre". Da Zuffenhausen ci tengono a rimarcare che la Taycan, anche se è elettrica (o forse, proprio in quanto tale, chissà), è una Porsche in tutto e per tutto. Quindi con un'anima distinta, come tutte le sue antenate.

La Porsche Taycan è la versione di serie della concept car Porsche Mission E, attesa sul mercato internazionale nel corso del 2019. La supercar elettrica al 100% adotterà la denominazione del 'puledro vivace', per richiamare l'immagine al centro del logo di Porsche.

La denominazione Porsche Taycan è stata svelata durante l'inaugurazione della mostra temporanea "70 Years Porsche Sports Cars", in programma presso il Porsche Museum fino al 6 gennaio 2019. Il manager Oliver Blume, presidente di Porsche, ha dichiarato che "la nostra nuova sportiva a trazione elettrica è resistente e affidabile; è una vettura in grado di percorrere lunghe distanze con prestazioni costanti e che si propone come un simbolo di libertà".
Porsche Taycan

La Porsche Taycan fa parte dell'investimento di sei miliardi di euro, stanziati fino al 2022 per la mobilità elettrica. Inoltre, la vettura creerà circa 1.200 nuovi posti di lavoro. Per la produzione della versione di serie della Mission E sono previste modifiche allo storico impianto di Zuffenhausen, con la nuova officina di verniciatura, l'area dedicata all'assemblaggio, il convogliatore aereo per il trasporto delle scocche verniciate e delle unità di trasmissione, l'officina motori per la produzione della trazione elettrica e il reparto carrozzeria.

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Porsche Taycan: svelati nuovi dettagli tecnici é stato pubblicato su Autoblog.it alle 11:15 di Monday 20 August 2018

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MXGP Svizzera 2018: Herlings ipoteca il Mondiale Mon, 20 Aug 2018 09:00:28 +0000 http://www.motoblog.it/post/916265/mxgp-svizzera-2018-herlings-ipoteca-il-mondiale http://www.motoblog.it/post/916265/mxgp-svizzera-2018-herlings-ipoteca-il-mondiale Francesco Pepe Francesco Pepe

Ancora Herlings. Ancora l'olandese volante. Anche in terra svizzera e su fondo duro. Arriva la vittoria numero 13 e la doppietta numero 11 su 16 gare disputate e ipoteca, praticamente, il Mondiale.

Nella 16ª tappa del Campionato MXGP la giornata perfetta dell'olandese volante si contrappone a quella sfortunata del nostro Tony Cairoli che, atterrato lungo da un salto, si è cappottato rovinosamente. Il siciliano aveva dominato le qualifiche del sabato ma, dopo la caduta in gara 1, ha accusando un forte dolore al ginocchio che gli ha impedito anche solo di provare a tenere il ritmo dell'avversario. Herlings così porta a 53 punti il suo vantaggio in classifica generale quando mancano ormai quattro rounds alla fine del Campionato.

Solo settimo, quindi, Cairoli, mentre Romain Febvre ottiene un ottimo secondo posto. Sul gradino più basso del podio il belga Clement Desalle. Seguono Glenn Coldenhoff, arrivato ad un soffio dal podio, Max Anstie e Tim Gajser.

MXGP GP della Svizzera 2018 | Frauenfeld

Classifica Gara 1

1  Herlings Jeffrey NED KTM

2  Clement Desalle BEL Kawasaki

3  Romain Febvre FRA Yamaha

4  Coldenhoff Glenn NED KTM

5  Seewer Jeremy SUI Yamaha

MXGP GP della Svizzera 2018 | Frauenfeld 
Classifica Gara 2

1  Herlings Jeffrey NED KTM

2  Romain Febvre FRA Yamaha

3  Gajser Tim SLO Honda

4  Clement Desalle BEL Kawasaki

5  Max Anstie GBR Husqvarna

MXGP Classifica Mondiale

1. Jeffrey Herlings, 733 punti

2. Tony Cairoli, 675 punti

3. Clement Desalle, 543 punti

4. Romain Febvre, 510 punti

5. Tim Gajser, 507 punti

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MXGP Svizzera 2018: Herlings ipoteca il Mondiale é stato pubblicato su Motoblog.it alle 11:00 di Monday 20 August 2018

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Mercedes EQ: Silver Arrow, l'elettrica per Pebble Beach [Video] Mon, 20 Aug 2018 08:30:21 +0000 http://www.autoblog.it/post/919679/mercedes-eq-silver-arrow-lelettrica-per-pebble-beach-video http://www.autoblog.it/post/919679/mercedes-eq-silver-arrow-lelettrica-per-pebble-beach-video Roberto Speranza Roberto Speranza



E' l'epoca dei teaser. Video e foto che mostrano solo un piccolo dettaglio, un accenno per stuzzicare (to tease in inglese significa proprio questo, in parte) la curiosità, alimentando l'interesse per l'oggetto che si vuole promuovere, in attesa del suo "reveal". La velocità di propagazione tipica del web fa il resto.

Il tradizionale concorso di eleganza di Pebble Beach, California, in programma quest'anno dal 21 al 26 agosto, è un'importante vetrina in cui le case automobilistiche espongono novità particolarmente significative dal punto di vista del design o dei contenuti tecnologici. Si tratta generalmente di prototipi, altrimenti detti concept, i quali potrebbero un giorno trasformarsi in modelli di produzione o trasferirvi gli elementi di spicco, siano essi stilistici, meccanici o elettronici.

O elettrici. Ad esempio Mercedes-Benz proporrà un concept chiamato per il momento EQ Silver Arrow, le cui forme sono appena accennate nel video di questa pagina, diffuso sui social network da Gorden Wagener, direttore del design della casa di Stoccarda. Com'è ormai noto, la sigla EQ indica la nuova linea di veicoli elettrici che Mercedes immetterà sul mercato nei prossimi anni.

Silver Arrow è un'espressione altrettanto celebre nell'ambiente, declinato al plurale, Arrows. Frecce d'argento è infatti il soprannome dato alle Mercedes da corsa. La sua origine risale al 3 giugno 1934. Prima della gara su strada di Eifel (una regione montuosa vicina al circuito del Nürburgring, costruito successivamente) la monoposto Mercedes W 25 risultava ai controlli superiore di 1 Kg al peso massimo ammesso di 750 Kg. Il mitico Alfred Neubauer, direttore sportivo della scuderia tedesca, ebbe l'idea di far grattare via la vernice bianca dalla carrozzeria.

Così l'auto rientrò nel peso regolamentare, anche se corse con la struttura in alluminio esposta, scintillante di grigio. Manfred von Brauchitsch vinse la corsa su quella vettura, fu la prima di una serie lunghissima. Il pilota dichiarò dopo la gara che "è un onore guidare una freccia d'argento". Da allora il soprannome si estese appunto a tutte le Mercedes che solcavano le piste.

Torniamo al prototipo di Pebble Beach. Si tratta appunto di un esercizio di stile e d'ingegneria. Da ciò che il video teaser mostra, vediamo una vettura che ricorda vagamente le monoposto da gran premio degli anni Cinquanta (quelle di Juan Manuel Fangio e Stirling Moss); però le grandi ruote sono coperte. Oltre allo striminzito parabrezza, altro non si riesce a notare. Viene solo ricordato che questo misterioso oggetto verrà presentato il 24 agosto. Attendiamo.

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Mercedes EQ: Silver Arrow, l'elettrica per Pebble Beach [Video] é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:30 di Monday 20 August 2018

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Genova, Ponte Morandi: l'addio a Giorgio Donaggio Sun, 19 Aug 2018 15:40:54 +0000 http://www.motoblog.it/post/916258/genova-ponte-morandi-laddio-a-giorgio-donaggio http://www.motoblog.it/post/916258/genova-ponte-morandi-laddio-a-giorgio-donaggio Umberto Schiavella Umberto Schiavella

Si sono svolti ieri i funerali di Giorgio Donaggio, il savonese ex campione italiano di rial morto in seguito alla caduta del ponte Morandi a Genova. Giorgio Donaggio, 57 anni è stato un pilota di trial a partire dagli anni ottanta, lo scorso 18 aprile aveva conquistato il podio in sella ad una moto Beta nella classe TR4 del Campionato Italiano a Lazzate, Milano.

L'ex campione di trial stava percorrendo il tratto dell'autostrada in direzione Santa Margherita per raggiungere il proprio luogo di lavoro presso un cantiere nautico. Come riferisce la stampa.it di Savona, le esequie si sono tenute a Toirano, in Val Varatella, in forma "privata" con il commosso ricordo degli amici del Moto Club Albenga.

La Redazione di Motoblog.it esprime le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Giorgio.

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Genova, Ponte Morandi: l'addio a Giorgio Donaggio é stato pubblicato su Motoblog.it alle 17:40 di Sunday 19 August 2018

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SBK mondiale 2019, italiani “out”? Non confondere l’effetto con la causa Sun, 19 Aug 2018 09:04:30 +0000 http://www.motoblog.it/post/916255/sbk-mondiale-2019-italiani-out-non-confondere-leffetto-con-la-causa http://www.motoblog.it/post/916255/sbk-mondiale-2019-italiani-out-non-confondere-leffetto-con-la-causa Massimo Falcioni Massimo Falcioni

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Adesso, con Marco Melandri e Lorenzo Savadori forse a piedi dal 2019, tutti a gridare che la SBK è in crisi. Ma il mondiale delle cosiddette derivate di serie non è in crisi perché i nostri due attuali principali piloti non hanno (al momento) una moto ufficiale per la prossima stagione. E’ caso mai il contrario. La crisi della SBK produce anche questi effetti: adesso appiedando due piloti di cui si può dire tutto ma non che non fossero “protagonisti” alla pari di altri, presto convincendo due Case gloriose come Aprilia ed MV Agusta che il gioco non vale più la candela, quindi mettendo in conto di dare forfait, forse addirittura dalla prossima stagione.

Tutto ciò dopo che tanti segnali, almeno in questi ultimi due-tre anni, indicavano lo stato di salute sempre più precario di un campionato privo di identità cercando di recuperare appeal e interesse con regolamenti-bluff e trovate da gare della ruzzola, con gli spalti desolatamente vuoti (come a Misano, ma come sostanzialmente ovunque in ogni altro Paese) e con un audience televisiva in continua erosione, se non a picco. Come noto, entrambi i massimi campionati di velocità (Motomondiale-MotoGP e Sbk) sono gestiti dallo stesso promoter (Dorna): ciò, invece di rappresentare un valore aggiunto ha via via penalizzato la SBK, ridotta a categoria di serie B, parente povero di una MotoGP da anni in espansione, con in pista i migliori piloti e le principali Case, grande pubblico negli autodromi e forti coperture mediatiche e audience tv e conseguentemente sponsor di nome e munifici e un Circus con “luminarie e cotillon” e soldi in abundantia.

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Il paddock della SBK è meno “guarnito” non per scelta, volendo far rivivere il passato di un motociclismo più… umano, bensì per necessità, perché girano meno soldi. Non bastasse, ci si mette pure un calendario … “scellerato”: dall’ultimo nono round di Misano al prossimo appuntamento di Portimao (14-15 settembre) la SBK si prende due mesi e più di ferie ritrovandosi in pista con più interrogativi di prima e con nuvoloni gonfi di incognite che non lasciano ben sperare in un futuro migliore.

Non servono pianti di coccodrillo e correttivi di facciata, ma svolta vera. Non torniamo su proposte più volte avanzate di cui attendiamo ancora risposte. Si deve partire da una constatazione: oggi la SBK non è né carne né pesce. Un passo “avanti” la porta a una copia della MotoGP, un passo “indietro” la porta a copia delle Superstock, forse lo sbocco necessario per aumentare partecipazione, interesse, show e per diminuire i costi.

C’è la questione del format rivisitando alcuni aspetti: una Superpole più caratterizzata, il riposizionamento delle due gare in due giorni diversi e, non ultimo, il costo del biglietto ecc. C’è, lo ripetiamo, una questione di “identità”: la SBK va ripensata e ridisegnata all’interno di una visione strategica più generale in un rapporto diverso (più diretto e complementare o tranciando ogni legame?) con la MotoGP.

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Come già scritto un mese fa: “Oggi la SBK ha scarsa visibilità perché ha scarso appeal e ridotta credibilità. Manca di un campione-star, il portabandiera, l’interprete mondiale della categoria. Se in MotoGP il testimonial è da anni Valentino Rossi, qui il pilota-campione espressione del campionato non c’è (più). C’è un problema di “riconoscibilità”, di “qualità” (anche dei suoi piloti), di “passione” collettiva.

Manca il filo conduttore che lega corsa e appassionato, pilota e fan, moto-marca e utente ecc. Chi, fuori dallo zoccolo duro degli aficionados, sa dire i nomi dei primi dieci piloti SBK? Chi conosce le loro carriere? Lo show-business-sport di massa ha le sue esigenze e le sue regole, altrimenti addio massa, addio sponsor, addio soldi, si spengono le luci”. Serve quindi un campionato delle derivate di serie “diverso”, “altro”, marcando la differenza fra le attuali SBK e le altre discipline di “contorno”, da ridurre anche di numero. Serve una rivoluzione portando aria nuova, nuovi (giovani) piloti, una diversa strutturazione e articolazione tecnica, di cilindrate ecc. In SBK arriva Alvaro Bautista in sostituzione di Marco Melandri? C’è chi spera anche nell’ingresso di Dani Pedrosa. Bene. Ma non è questo il supporto che ci si aspetta dalla MotoGP, non è questa la scossa per ravvivare una SBK in stato pre comatoso. Non è il momento delle scorciatoie né dei palliativi. Serve coraggio. Soprattutto la volontà di credere che la SBK sia ancora utile e abbia un ruolo e un futuro.

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SBK mondiale 2019, italiani “out”? Non confondere l’effetto con la causa é stato pubblicato su Motoblog.it alle 11:04 di Sunday 19 August 2018

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Crollo ponte Genova: 41 morti. Oggi lutto nazionale Sat, 18 Aug 2018 10:18:05 +0000 http://www.autoblog.it/post/919345/crollo-ponte-genova-diversi-veicoli-precipitati-morti-e-feriti-video http://www.autoblog.it/post/919345/crollo-ponte-genova-diversi-veicoli-precipitati-morti-e-feriti-video Roberto Speranza Roberto Speranza

12:30 - Si avviano alla conclusione i funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha abbracciato i famigliari delle persone che hanno perso la vita sotto le macerie. Lungo applauso per i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile.

10.28 - Resta solo un disperso, Mirko Vicini, mentre un cittadino tedesco di nome Albert, che era nell'elenco dei dispersi, è stato rintracciato, è vivo e non si trova a Genova.

Sabato 18 agosto 2018 - Sale purtroppo a 41 persone il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Questa notte i vigili del fuoco hanno ritrovato l'auto su cui viaggiava la famiglia Cecala, con a bordo tre persone: il padre Cristian, la madre Dawna e la figlia Kristal, di nove anni. L'auto era completamente schiacciata sotto un blocco di cemento che faceva parte del pilone del ponte
Oggi è la giornata di lutto nazionale: Dalle ore 11, in diretta tv, si svolgeranno i funerali di Stato di alcune delle vittime, mentre una ventina di famiglie hanno preferito svolgerli in forma privata.

Crollo a Genova: tutte le notizie del 17 agosto 2018

17.43 - La Protezione Civile ha riferito che i dispersi sono cinque.

12.57 - Potrebbe esserci la rottura di uno strallo dietro il crollo del Ponte Morandi di Genova: "è un'ipotesi di lavoro seria" spiega Antonio Brencich, professore dell'università di Genova, membro della Commissione del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che sta accertando le cause del crollo del ponte: "La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo. Ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso" aggiunge Brencich.

10.30 - Le ricerche dei dispersi sotto le macerie del ponte Morandi di Genova sono proseguite tutta la notte, la terza di fila. Con le ruspe i vigili del fuoco hanno continuato a scavare per aprire varchi tra gli imponenti blocchi di cemento armato. Le ricerche dei dispersi, stimati tra i 10 e i 20, si stanno concentrando tra il basamento del pilone crollato, sull'argine sinistro del fiume Polcevera e la porzione di ponte, di circa 20 metri, crollata lungo la ferrovia.

I funerali di Stato di 34 delle 38 vittime accertate saranno celebrati domani mattina alle 11.30 alla Fiera di Genova, giornata in cui è stato proclamato anche il lutto nazionale. Oggi pomeriggio alle 17.30 saranno celebrati invece a Torre del Greco i funerali dei quattro giovani del posto morti nel crollo del ponte: i genitori hanno rifiutato i funerali di Stato.

Intanto i pm di Genova indagano per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, ipotesi di reato che sono tutte a carico di ignoti per il momento "perché bisogna individuare prima le possibili cause" ha detto il procuratore capo del capoluogo ligure Franco Cozzi.

09.00 - Un incendio è divampato verso le 7:30 di oggi in uno dei capannoni industriali che si trovano sotto il viadotto Morandi crollato a Genova tre giorni fa. Sul posto i vigili del fuoco che dopo aver domato le fiamme stanno accertando la cause del rogo. Il capannone era stato evacuato dopo il crollo del ponte, il 14 agosto.

Crollo a Genova: le notizie del 16 agosto 2018

Giovedì 16 agosto 2018 - Il procuratore capo Franco Cozzi ha spiegato che il bilancio delle vittime è stato rivisto ed è di 38 persone, ma risultano ancora disperse tra le 10 e le 20 persone. Intanto Palazzo Chigi ha proclamato sabato 18 agosto giornata di lutto nazionale e ha fissato i funerali di Stato alle ore 11:30 presso il padiglione blu della Fiera di Genova. Intanto continuano le polemiche tra il governo Conte e il gruppo Atlantia, di cui fa parte la società Autostrade italiane, che ha avuto un tonfo in Borsa. È scoppiato un botta e risposta tra il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio e l'ex Premier del Pd Matteo Renzi. È intervenuto anche l'ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che nel 2007 firmò l'accordo con Autostrade italiane, mentre il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini chiede proprio ad Autostrade di sospendere il pagamento dei pedaggi nella zona intorno a Genova. Oggi a Genova è arrivato il segretario del Pd Maurizio Martina che ha chiesto al governo di cambiare i toni.
Sul caso del crollo del ponte Morandi è intervenuta anche la Commissione Europea, il cui portavoce Christian Spahr ha detto che "per quanto riguarda la responsabilità sulla sicurezza delle infrastrutture stradali sul Trans-European transport network (Tent)" di cui proprio il ponte di Genova fa parte, "nel caso sia gestita da un operatore privato, è il concessionario ad avere la responsabilità della sicurezza e della manutenzione della strada".

Crollo a Genova: tutte le notizie del 15 agosto 2018

17.35 - "Le ricerche di vittime e dispersi non sono mai state sospese e continuano tuttora" spiegano dal Comando generale dei Vigili del Fuoco dopo la diffusione della notizia di una sospensione delle attività di soccorso per il rischio di crolli. Le squadre di soccorritori continuano a lavorare alla clemente sia vicino al pilone della zona crollata sia nell'area della ferrovia che è più vicina alla parte di ponte rimasta sospesa. "Il ponte è monitorato costantemente perché come evidente da ieri ci sono rischi, ma le attività non hanno mai subito interruzioni" fa sapere il Comando dei Vigili del fuoco.

17.23 - La Sampdoria dopo la tragedia del Ponte Morandi chiede ufficialmente il rinvio della partita con la Fiorentina in calendario domenica 19 agosto allo stadio Luigi Ferraris. La società attende ora la risposata della Lega Calcio Serie A.

14.50 - Il sindaco di Genova Marco Bucci ha confermato che l'amministrazione attuale assegnerà una nuova casa alle circa 300 famiglie residenti nei palazzi che si trovano subito sotto al pezzo di ponte Morandi che ora risulta pericolante.

Quella parte del ponte dovrà essere inevitabilmente abbattuta e non è quindi possibile salvare gli edifici sottostanti:

Sarà difficile, quelle case non si possono salvare perché sono sotto un ponte che potrebbe essere abbattuto. Ho seri dubbi che le case sotto il ponte possano essere mantenute. Avremo cura degli sfollati, è la nostra priorità numero uno. Ai cittadini sarà data una casa nuova.

14.18 - Il bilancio ufficiale, ancora da considerarsi provvisorio, è stato aggiornato ancora. Il Viminale, citando fonti della Prefettura di Genova, ha confermato che sono 39 i morti accertati. Tra le vittime ci sarebbero anche tre cittadini francesi di cui non sono state rese note le generalità e tre bambini.

14.08 - Ricerche sospese per il rischio di crolli sul luogo della tragedia del Ponte Morandi. I vigili del fuoco stanno facendo tutte le verifiche del caso prima di riprendere a scavare tra le macerie. A quasi 27 ore di distanza dal crollo del ponte però "non si sentono voci di sopravvissuti" sotto la montagna di cemento armato, spiega il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

"A mano a mano che si sono raggiunte le auto schiacciate, si è provato a risalire alle persone dal numero di targa. Ora faremo il confronto con l'elenco dei dispersi" aggiunge il prefetto. Intanto si stima che serviranno almeno dieci giorni per liberare l'area interessata dal crollo del viadotto.

Crollo ponte Genova: 42 morti e 632 sfollati. Inchiesta per disastro colposo - Video

13.15 - Il governo di Giuseppe Conte proclamerà nelle prossime ore il lutto nazionale per la tragedia di Genova. L'annuncio dovrebbe avvenire a breve, come confermato in mattinata da Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria.

12.15 - È aumentato il numero delle persone sfollate a Genova e il rischio che lo resteranno a lungo è purtroppo più che concreto. In queste ore, infatti, è stata accertata la pericolosità della parte di ponte Morandi rimaste in piedi dopo il crollo di ieri. I vigili del fuoco hanno quindi deciso di interrompere immediatamente le operazioni di recupero degli oggetti personali dalle abitazioni interessate e hanno esteso il perimetro della zona ritenuta a rischio.

Sarebbero almeno 632 le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, circa 300 famiglie che dovranno essere ospitate altrove per le prossime settimane, in attesa di avere qualche certezza in più sul futuro di quella porzione ancora pericolante.

12.00 - Papa Francesco ha speso qualche parola sulla tragedia di Genova, invitando tutti i fedeli ad unirsi in una preghiera per le persone che hanno perso la vita nel crollo:

"Cari fratelli e sorelle, a Maria, consolatrice degli afflitti, vorrei affidare le angosce e i tormenti di coloro che, in tante parti del mondo, soffrono nel corpo e nello spirito. Penso in particolare a quanti sono provati dalla tragedia avvenuta ieri a Genova, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di dio le persone che hanno perso la via, esprimo la mia vicinanza ai famigliari, ai feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento. Vi invito a unirmi a me nella preghiera per i loro cari".

11.00 - Gli ultimi aggiornamenti arrivano dal Procuratore capo di Genova Franco Cozzi, che raggiunto telefonicamente da RaiNews ha portato il bilancio provvisorio a 42 morti, dopo una notte di scavi e di corsa contro il tempo. Non tutte le vittime sono state identificate.

Cozzi ha confermato anche l'apertura di un'indagine per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, al momento senza indagati.

10.00 - A neanche 24 ore dalla tragedia e con il bilancio ancora considerato provvisorio, il governo di Giuseppe Conte sta già pensando a quali teste far cadere. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, pronto a raggiungere Genova, ha chiesto a gran voce le dimissioni dei vertici di Autostrade per l'Italia:

I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni.

Stessa linea adottata da Luigi Di Maio - "I responsabili della tragedia di Genova hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l'Italia" - che sarà oggi a Genova insieme all'altro viceministro Matteo Salvini.

Mercoledì 15 agosto 2018, ore 9:00 - Sale purtroppo il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova avvenuto ieri poco prima di mezzogiorno. Secondo la Prefettura i morti sono almeno 35, ma sono già stati individuati anche altri tre corpi, ancora da recuperare. I soccorsi non si sono mai fermati, sono andati avanti anche durante la notte. Oggi sono attese le visite del Premier Giuseppe Conte, a Genova già da ieri, che oggi andrà a salutare i feriti in ospedale, arriveranno anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Oggi e domani si osserveranno due giornate di lutto cittadino.
Tutte le prime pagine dei giornali di oggi sono ovviamente dedicate a questa tragedia, potete leggerle cliccando sul box qui sotto.

Crollo a Genova: tutte le notizie del 14 agosto 2018

22.00 - La Regione Liguria ha aggiornato il bilancio, da considerarsi ancora provvisorio: 26 persone hanno perso la vita in seguito all'incidente di stamattina. 23 persone sono state rinvenute sul posto, due persone sono state estratte già morte dalle automobili rimaste schiacciate dal crollo e una persona è deceduta in sala operatoria nel pomeriggio.

I feriti di questa tragedia sono invece 15, di cui 9 in codice rosso. Mancano invece all'appello circa una decina di persone, le cui ricerche proseguiranno incessantemente nelle prossime ore.

21.30 - Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la tragedia di Genova e oggi pomeriggio, attraverso una nota pubblicata dal Quirinale, ha voluto dimostrare la propria vicinanza ai familiari delle persone rimaste uccise del crollo del viadotto:

È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si è abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda. Il primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari. A quanti oggi piangono per i loro cari, desidero esprimere il più sentito cordoglio, la mia vicinanza e, insieme, la solidarietà della Repubblica.
Un caloroso ringraziamento rivolgo a coloro che – sulle strade, tra le macerie, negli ospedali - si sono immediatamente prodigati e tuttora continuano a lavorare in condizioni di difficoltà, per salvare vite e per recuperare i corpi di chi è stato travolto.
Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale.
Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni.
I controlli, la cultura della prevenzione e l’intelligente ammodernamento del sistema delle comunicazioni, devono essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni pubbliche e dei concessionari privati, a tutti i livelli.

21.00 - Undici palazzi con abitazioni private sono state evacuate da quella è considerata la zona rischio in prossimità o sotto la ponte crollato questa mattina.

Sono 440 le persone sfollate, che saranno ospitate altrove per la notte e per i prossimi giorni, alcune anche per le prossime settimane, considerando che una parte rimasta ancora in piedi e considerata pericolante dovrà essere demolita.

Il sindaco di Genova, intanto, ha proclamato due giorni di lutto cittadino.

20.00 - Continua ad esserci molta incertezza sul bilancio, seppur provvisorio. I vigili del fuoco hanno precisato che almeno 35 persone avrebbero perso la vita nel crollo del ponte, mentre il numero ritenuto ufficialmente al momento è fermo a 22. La speranza, ovviamente, è che il numero corretto sia quello più basso, ma per avere un quadro più chiaro della situazione bisognerà attendere ancora qualche ora.

Aggiornamento ore 18.30 - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è giunto a Genova e, accompagnato dai Vigili del Fuoco, sta ascoltando le testimonianze e si sta rendendo conto in prima persona della tragedia avvenuta stamattina.

Giuseppe Conte a Genova

Aggiornamento ore 18.15 - È salito a 35 il numero delle persone rimaste uccise dal crollo di una parte del ponte Morandi a Genova, ma continua a trattarsi di un bilancio provvisorio visto che i soccorsi sono ancora in azione e lo saranno per le prossime ore. A precisarlo sono stati proprio gli stessi Vigili del Fuoco che sono in azione da questa mattina:

C'è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti.

Le abitazioni private e le aziende che si trovano nell'area sono state prontamente evacuate.

Crollo del ponte a Genova: cosa è successo?