it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Mon, 10 Dec 2018 17:14:22 +0000 Mon, 10 Dec 2018 17:14:22 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it Sergio Marchionne: è morto l'uomo che ha salvato la Fiat Wed, 25 Jul 2018 15:17:35 +0000 http://www.autoblog.it/post/917766/sergio-marchionne-morte-25-luglio-2018 http://www.autoblog.it/post/917766/sergio-marchionne-morte-25-luglio-2018 Roberto Speranza Roberto Speranza

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John Elkann, né il management di FCA ne erano al corrente, ma Sergio Marchionne era malato da oltre un anno e periodicamente si recava all'ospedale universitario i Zurigo (USZ) per sottoporsi a esami e cure mediche.

E l'ospedale, adesso, sceglie di rompere il silenzio per mettere a tacere speculazioni di stampa che ne mettono in dubbio l'efficienza e l'efficacia delle cure prestate in questi mesi al paziente Marchionne.

"Il signor Marchionne da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso l'ospedale al fine di curare una grave malattia. Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è venuto a mancare. Addolorati oltremisura per la sua scomparsa", scrive l'USZ in una nota.

Oltre un anno, ma in Fiat nessuno sapeva. O almeno così comunica l'azienda: "Per motivi di privacy sanitaria, la società non aveva conoscenza dei fatti relativi allo stato di salute del Dottor Marchionne".

Sempre FCA comunica che "Venerdì 20 luglio la Società è stata informata dalla famiglia del Dottor Marchionne senza alcun dettaglio del serio deterioramento delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro. La società ha quindi prontamente assunto ed annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente".

La verità ufficiale sull'uscita di scena di Sergio Marchionne, quindi, è che l'ex AD di FCA era da tempo malato ma il fatto era noto solo ai suoi più stretti congiunti, come la compagna Manuela Battezzato e suo padre, oltre ovviamente al personale della struttura sanitaria svizzera che, però, "attribuisce enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti".

Sergio Marchionne è morto: se ne va l'uomo che ha salvato la Fiat


Sergio Marchionne, ex amministratore delegato del Gruppo FCA, è morto nella mattinata del 25 luglio all'ospedale universitario di Zurigo, dove era ricoverato da quasi un mese. Le informazioni emerse nei giorni scorsi parlavano di complicazioni inattese e gravissime successive ad un intervento chirurgico ad una spalla. Nella giornata di venerdì 20 la sua situazione si era aggravata al punto da farlo entrare in coma profondo, poco dopo diventato irreversibile. E' emerso anche che il manager italo-canadese sarebbe stato a conoscenza di essere in fin di vita, essendogli stato diagnosticato in un ospedale di Milano un sarcoma alla spalla, piuttosto invasivo.

Poco dopo la decisione di operarsi a Zurigo, forse per motivi di privacy, sebbene l'operazione fosse stata sconsigliata dai medici che lo hanno visitato, perchè molto rischiosa e probabilmente inefficace. La situazione è precipitata proprio durante l'intervento, quando Marchionne sarebbe stato colpito da embolia cerebrale. Le sue condizioni a quel punto sarebbero state irreversibili, con la vita appesa ad un filo grazie all’aiuto delle macchine. Poche ore dopo arrivò il comunicato di Elkann che, immediatamente, è sembrato un addio al suo ex ad, mentore e amico. Al momento nulla è trapelato su data e luogo del funerale, come sul possibile allestimento della camera ardente al Lingotto.

Sabato 21 il consiglio di amministrazione del gruppo FCA si era riunito d'urgenza per nominare Mike Manley nuovo amministratore delegato. Louis Carey Camilleri ne ha preso il posto alla Ferrari. John Elkann ha la presidenza di entrambe le società.

"Marchionne se n'è andato": l'annuncio di John Elkann


John Elkann ha annunciato l'avvenuto decesso di Marchionne tramite un comunicato: "E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, sia coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio".

Sergio Marchionne: l'ultima volta in pubblico


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L'ultima uscita pubblica di Sergio Marchionne è stata alla consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri, avvenuta a Roma il 26 giugno. I presenti lo hanno visto affaticato e sentito parlare con difficoltà. Essendo figlio di un carabiniere, per lui era un appuntamento da non perdere. E' stata un'uscita di scena per molti versi simbolica, la consegna nelle vesti di amministratore delegato di una "sua" auto all'arma dei Carabinieri.

Sergio Marchionne: le reazioni della politica


Le reazioni si sono presto diffuse ovunque. Per quanto riguarda il mondo politico italiano, le commissioni Lavoro e Finanze della Camera dei deputati erano riunite nel momento in cui è stata resa nota la notizia e hanno osservato un minuto di silenzio. Tra i commenti più significativi al momento pervenuti, si segnalano quello dell'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, su Twitter: "Grazie per il lavoro, la fatica e i risultati. E per l’orgoglio italiano portato nel mondo". Poco dopo è arrivato anche il messaggio di cordoglio del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, lanciato via Twitter: "Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto.

Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l'onore e l'onere di prendere il suo posto."
Di rilievo anche il tweet dell' ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che coglie l'occasione per fare polemica: "Provo disgusto per chi ancora oggi ha insultato sui social un uomo che stava morendo. Un abbraccio affettuoso alla famiglia di Sergio Marchionne. La terra gli sia lieve".

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: "Siamo vicini alla famiglia e agli amici. Con lui scompare la figura di un manager lungimirante e innovativo, che ha saputo dare un futuro all'industria automobilistica italiana e internazionale. Ribadisco il nostro impegno a lavorare affinché Torino e il Piemonte rimangano centrali nel sistema Fca".

Sono arrivate anche le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l'orizzonte e immaginare come l'innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro. Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese".

L'attuale Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari".

Questo, invece, il commento di Silvio Berlusconi: " Con Sergio Marchionne l'Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese".

FCA: l'eredità lasciata da Sergio Marchionne


Alle 13.00 in punto è uscito il comunicato di FCA al termine della riunione del CDA che si è tenuta regolarmente in mattinata per l'approvazione dei conti del primo semestre del 2018. I risultati parlano di numeri che realizzano il sogno e l'obbiettivo di Sergio Marchionne, visto che il debito è stato azzerato e ora c'è una liquidità netta (la disponibilità di contante e titoli a brevissimo termine) di 500 milioni di euro. Un miracolo se si pensa alla situazione in cui versava Fiat 14 anni fa, con una situazione debitoria attorno ai 15 miliardi di Euro. 

I ricavi netti sono aumentati del 4% a 29 miliardi; l'utile netto è tuttavia in calo del 35%, 754 milioni. Ciò ha reso nervose le borse che hanno fatto crollare il titolo azionario a Milano, arrivato a perdere il 15.50%. Le vendite globali di autoveicoli nel secondo trimestre sono aumentate del 6%, ammontano ad 1,301 milioni di unità. Il rialzo è dovuto soprattutto alla crescita in America (intero continente). Le consegne di veicoli nel primo semestre sono invece aumentate dell'8%, pari a 2,401 milioni di unità.

Sergio Marchionne: la nota di FCA


Nel tardo pomeriggio FCA ha diramato una nota sul suo ex amministratore delegato Sergio Marchionne, che riportiamo integralmente: "Tutte le donne e gli uomini di FCA che hanno trovato in Sergio Marchionne un leader coraggioso, di grande umanità e intelligenza, sono tristi e commossi e si stringono intorno alla famiglia nel ricordarlo con immenso affetto."

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Sergio Marchionne: è morto l'uomo che ha salvato la Fiat é stato pubblicato su Autoblog.it alle 17:17 di Wednesday 25 July 2018

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Morte di Sergio Marchionne: la crisi che ha portato via il grande manager Wed, 25 Jul 2018 15:43:35 +0000 http://www.autoblog.it/post/917246/morte-di-sergio-marchionne-la-crisi-che-ha-portato-via-il-grande-manager http://www.autoblog.it/post/917246/morte-di-sergio-marchionne-la-crisi-che-ha-portato-via-il-grande-manager Redazione Motori Redazione Motori

xxxx during the Formula One Grand Prix of Italy at Autodromo di Monza on September 6, 2015 in Monza, Italy.

Sergio Marchionne è morto. L'ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles era ricoverato in una clinica svizzera dal 27 giugno scorso, ufficialmente per un intervento ad una spalla. Sabato scorso i consigli di amministrazione hanno nominato i suoi successori alla guida di FCA e Ferrari.

Il primo a parlare è stato John Elkann: "È accaduto purtroppo quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato". Bandiere a mezz'asta al Lingotto di Torino in segno di lutto.

Per Elkann e per FCA, Marchionne resterà per sempre un punto di riferimento da onorare continuando a lavorare seguendo il sentiero già tracciato: "Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato sia coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio".

Riepiloghiamo la cronaca dello scorso weekend, quando si è diffusa la notizia della malattia del grande manager italo-canadese.

La malattia di Marchionne: gli ultimi, disperati giorni


22/7 20.00 - Non ci sono conferme ufficiali ma le voci sempre più numerose che circolano nelle ultime ore non sembrerebbero lasciare speranze. Sergio Marchionne sarebbe caduto in un coma irreversibile. Negli ultimi giorni la vicenda ha preso una piega del tutto inaspettata, poiché le notizie circolate in precedenza parlavano solo di un ricovero in una clinica svizzera a Zurigo per un'operazione ad una spalla. Invece la situazione ha continuato a peggiorare, fino al momento in cui è esplosa, sabato 21 luglio, quando il Cda del gruppo FCA si è riunito d'urgenza per nominare i nuovi vertici aziendali al posto del manager italo-canadese.

21/7 22.00 - Le condizioni di salute di Sergio Marchionne si sono ulteriormente aggravate nelle ultime ore. Il manager italo-canadese si trova ora in coma. Dopo la riunione urgente del pomeriggio di sabato 21 luglio del consiglio di amministrazione del gruppo FCA in cui è stata ufficializzata la nomina di Mike Manley a nuovo amministratore delegato, il presidente John Elkann ha diffuso una dichiarazione separata. La riportiamo integralmente qui sotto.

La dichiarazione di John Elkann del 21 luglio


"Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia. Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall'inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone.
Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano.
Ci ha insegnato che l'unica domanda che vale davvero la pena farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza. E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone.
Oggi, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante. Le transizioni che abbiamo appena annunciato, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura. Per me è stato un privilegio poter avere Sergio al mio fianco per tutti questi anni. Chiedo a tutti di comprendere l'attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine".

Mike Manley nuovo amministratore delegato del gruppo FCA


Marchionne lascia - Manley AD di FCA

21/7 18:05 - E' Mike Manley il nuovo amministratore delegato di FCA. Lo ha deciso il board riunito d'urgenza dal primo pomeriggio al Lingotto di Torino per definire la successione di Sergio Marchionne. Classe 1964, Manley è il numero uno del marchio Jeep dal 2009, incarico che ricopre ancora oggi. Dal 2015 è anche responsabile del marchio Ram, il brand dedicato alla produzione di pickup e van.

Jeep, insieme alla stessa Ram, è considerata uno dei fiori all'occhiello di Fca e parte del successo si deve proprio alla guida di Manley, che è riuscito quasi a quadruplicare i numeri del brand con 1,4 milioni di esemplari venduti nel 2017, rispetto ai 330 mila del 2009, l'anno del suo arrivo. Numeri che valgono circa il 70% dei profitti di tutto il Gruppo; non solo negli Stati Uniti ma anche in Asia, Brasile ed Europa.


Elkann Presidente di Ferrari, Camilleri AD a Maranello


Piano industriale FCA

I Consigli di amministrazione di FCA, Ferrari e Cnh Industrial per la successione di Marchionne. E' il primo atto concreto dopo settimane in cui si sono moltiplicate le indiscrezioni sullo stato di salute del manager italo-canadese, alle prese con una problematica convalescenza  dopo l’intervento chirurgico di fine giugno alla spalla destra.

Da qui la convocazione d’urgenza di stamane per anticipare la successione dell’amministratore delegato rispetto alla data prevista per aprile 2019. L'improvviso summit di fatto mette fine ad un’era durata 14 anni, nei quali Marchionne è riuscito a salvare un'azienda presa sull'orlo del fallimento per traghettarla tra quelle profittevoli. Fiore all'occhiello l'acquisizione della Chrysler e la sua trasformazione da azienda moribonda a gruppo in salute con il rilancio del marchio Jeep, diventato una vera e propria locomotiva. Poi la separazione di Ferrari in azienda autonoma con conseguente aumento dei profitti. Infine l'azzeramento del debito, annunciato all'inizio di giugno. Un numero su tutti simboleggia l'operato di Marchionne in questi anni: il valore delle azioni del gruppo (che prima si chiamava Fiat, poi diventato FCA) è aumentato di ben 11 volte.

John Elkann viene nominato Presidente della Ferrari, mentre Louis Carey Camilleri sarà il nuovo amministratore delegato di Maranello dopo essere già stato membro del board.

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Morte di Sergio Marchionne: la crisi che ha portato via il grande manager é stato pubblicato su Autoblog.it alle 17:43 di Wednesday 25 July 2018

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Tutor di nuovo attivi da venerdì 27 luglio? Wed, 25 Jul 2018 14:15:10 +0000 http://www.autoblog.it/post/917805/tutor-di-nuovo-attivi-da-venerdi-27-luglio http://www.autoblog.it/post/917805/tutor-di-nuovo-attivi-da-venerdi-27-luglio Peppe Croce Peppe Croce

Nuovi Tutor

Il piano per l'esodo estivo 2018, cioè le misure adottate dalla Polizia di Stato per vigilare sulle strade nel periodo di massima concentrazione del traffico, è stato appena illustrato e prevede i consueti rafforzamenti delle pattuglie e delle strutture di supporto. La novità principale riguarda l'attivazione dei nuovi Tutor. Si parte venerdì 27 luglio su 22 tratte, per estendere nei prossimi mesi i controlli su tutti i settori coperti dai vecchi apparecchi.

Ricordiamo che nella scorsa primavera una sentenza della Corte di appello di Roma ha obbligato alla disattivazione dei Tutor installati da Autostrade per l'Italia per violazione del brevetto. La rete dei vecchi apparecchi copriva oltre 2.500 Km. L'operatività dei Tutor è una competenza esclusiva della Polizia stradale.

I nuovi sistemi Tutor si chiamano SICVe-PM. Come i precedenti, rilevano la velocità media di ogni veicolo che transita entro due punti di controllo. I nuovi sono più sofisticati e veloci dei precedenti, riescono a leggere con precisione le targhe anche quando non sono ben visibili. Questo è l'elenco delle 22 tratte autostradali su cui verranno attivati dal 27 luglio.

 

Dove sono attivati i nuovi Tutor


A1 Milano-Napoli

Reggio Emilia-Campegine

Campegine-Parma

A1 Variante di Valico: Fiorenzuola-Badia

A1 Variante di Valico: Badia-Fiorenzuola

Allacciamento Diramazione Roma nord-Ponzano Romano

Ponzano Romano-Magliano Sabina

Magliano Sabina-Orte

San Vittore-Cassino

Cassino-Pontecorvo

Colleferro-Valmontone

Allacciamento Diramazione Roma sud-Colleferro

San Vittore-Caianello

 

A10 Savona-Ventimiglia

Albisola-Celle Ligure

Celle Ligure-Albisola

 

A14 Bologna-Taranto

Valle del Rubicone-Cesena

Faenza-Forlì

Cesena-Valle del Rubicone

Valle del Rubicone-Rimini nord

 

A16 Napoli-Canosa

Baiano-Avellino ovest

Avellino ovest-Baiano

 

A30 Caserta-Salerno

Sarno-Palma Campania

Allacciamento A1/A30-Nola

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Tutor di nuovo attivi da venerdì 27 luglio? é stato pubblicato su Autoblog.it alle 16:15 di Wednesday 25 July 2018

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Il tri-quadriciclo Qooder entra nell'Arma dei Carabinieri Wed, 25 Jul 2018 15:19:23 +0000 http://www.motoblog.it/post/914704/il-tri-quadriciclo-qooder-entra-nellarma-dei-carabinieri http://www.motoblog.it/post/914704/il-tri-quadriciclo-qooder-entra-nellarma-dei-carabinieri Peppe Croce Peppe Croce


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E' stato consegnato oggi, all'interno del parco del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il nuovo Qooder che farà parte dei veicoli in dotazione ai Carabinieri questa estate. Prodotto dalla svizzera Quadro Vehicles, il Qooder è un veicolo a 4 ruote ma è omologato come triciclo e può essere guidato con patente B.

Presenti alla cerimonia di consegna delle chiavi anche il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell'Arma, Generale di Divisione Enzo Bernardini, il CEO di Quadro Vehicles Paolo Gagliardo, e i vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

Qooder è concesso ai Carabinieri in comodato d'uso gratuito e sarà utile all'Arma perché è in grado di operare su terreni difficilmente percorribili da altri veicoli. Inizialmente, però, verrà utilizzato su normali strade urbane: quelle delle coste di Lucca e di Rimini, dove sono già arrivati migliaia di turisti e sono già aumentate le necessità di presidiare il territorio.

Questo strano mezzo ha alla base la tecnologia HTS Hydraulic Tilting System: 4 ruote basculanti che permettono al guidatore di inclinarlo come se fosse una due ruote mantenendo però la semplicità di guida di una piccola automobile. Tutte e quattro le ruote sono da 14 pollici mentre il motore, da 400 cc, eroga 32 CV ed è in posizione centrale.
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Tra le personalizzazioni e dotazioni specifiche, oltre alla classica livrea dei Carabinieri, questo Qooder ha i dispositivi di emergenza luminosi a LED e sonori, parabrezza regolabile, bauletto posteriore, paramani e bull bar.

"Desideriamo ringraziare l'Arma dei Carabinieri per averci dato l'opportunità di essere al suo fianco nelle diverse attività di servizio che quotidianamente svolge per la protezione e tutela del Paese. È una partnership rivolta alla sicurezza e alla stabilità su strada, così come nello spirito di Qooder", ha dichiarato Paolo Gagliardo durante la cerimonia.

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Il tri-quadriciclo Qooder entra nell'Arma dei Carabinieri é stato pubblicato su Motoblog.it alle 17:19 di Wednesday 25 July 2018

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Peugeot 2008: il cambio automatico EAT6 per il motore diesel Wed, 25 Jul 2018 15:00:06 +0000 http://www.autoblog.it/post/917755/peugeot-2008-il-cambio-automatico-eat6-per-il-motore-diesel http://www.autoblog.it/post/917755/peugeot-2008-il-cambio-automatico-eat6-per-il-motore-diesel Dario Montrone Dario Montrone

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La gamma della Peugeot 2008, piccola SUV della Casa del Leone che ha raccolto più di centomila immatricolazioni sul mercato italiano, è stata ampliata alla versione EAT6 con il cambio automatico a sei rapporti abbinato al motore diesel 1.5 BlueHDi da 120 CV di potenza e 300 Nm di coppia massima.

Il suddetto propulsore è omologato alla normativa Euro 6.2, nonché dotato del dispositivo Stop&Start che contribuisce a contenere i consumi di gasolio, dichiarati per questa declinazione della Peugeot 2008 in 4,0 litri per 100 km. Inoltre, il cambio automatico EAT6 è condiviso con l'unità a benzina 1.2 PureTech Turbo a tre cilindri da 110 CV di potenza.
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La versione EAT6 della Peugeot 2008 con la motorizzazione diesel 1.5 BlueHDi da 120 CV di potenza è in vendita sul mercato italiano al prezzo base di 24.650 euro, mentre la relativa gamma prevede l'allestimento standard Allure e le speciali declinazioni GT Line dalla vocazione sportiva, Crossway con lo stile da SUV della carrozzeria e Black Matt con la vernice opaca.

La Peugeot 2008 con il cambio automatico EAT6 a sei rapporti è dedicata agli amanti del comfort che possono contare anche su altri dispositivi della vettura come il volante Peugeot i-Cockpit, il sistema Grip Control, il navigatore satellitare 3D Connected Navigation e il sistema Mirror Screen.

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Peugeot 2008: il cambio automatico EAT6 per il motore diesel é stato pubblicato su Autoblog.it alle 17:00 di Wednesday 25 July 2018

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Porsche Macan: le prime caratteristiche del restyling Wed, 25 Jul 2018 13:30:19 +0000 http://www.autoblog.it/post/917772/porsche-macan-le-prime-caratteristiche-del-restyling http://www.autoblog.it/post/917772/porsche-macan-le-prime-caratteristiche-del-restyling Dario Montrone Dario Montrone


Nel corso dell'evento dedicato di Shangai è stata presentata, in anteprima mondiale, la versione restyling della Porsche Macan, al momento riservata solo al mercato cinese. Le caratteristiche della versione europea, infatti, saranno svelata successivamente. Esteticamente, la rinnovata SUV media di Zuffenhausen è riconoscibile per le modifiche apportate al frontale e alla zona posteriore, a partire dai fari anteriori a led e la fascia tridimensionale delle luci posteriori anch'esse a led.

Il restyling della Porsche Macan ha riguardato anche l'abitacolo, con l'introduzione del nuovo sistema multimediale PCM - acronimo di Porsche Communication Management - dotato del display touch screen Full HD da 11 pollici. Inoltre, è dotato anche del pacchetto di funzioni Connect Plus che prevede i comandi vocali intelligenti, il navigatore online di serie e l'interfaccia utente personalizzabile, più le app Here Cloud per le info sul traffico in tempo reale e Offroad Precision App per registrare e analizzare l'esperienza di guida in fuoristrada.


Tra le altre novità della Porsche Macan restyling figurano le bocchette di ventilazione ridisegnate e riposizionate, i nuovi cerchi in lega da 20 e 21 pollici di diametro con pneumatici asimmetrici, l'assetto rivisto e le nuove colorazioni Miami Blue, Mamba Green Metallic, Dolomite Silver Metallic e Crayon.

La lista degli optional, invece, comprende il parabrezza riscaldabile, lo ionizzatore per l'abitacolo, il sistema PDLS (acronimo di Porsche Dynamic Light System Plus), il volante sportivo GT della Porsche 911, il pacchetto Sports Chrono Package con il pulsante Sport Response Button integrato nel volante e il dispositivo Traffic Jam Assist che, in caso di ingorgo del traffico, consente di accelerare e frenare in maniera parzialmente automatica fino a 60 km/h di velocità massima.

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Porsche Macan: le prime caratteristiche del restyling é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:30 di Wednesday 25 July 2018

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Volkswagen California: serie speciale per i 30 anni Wed, 25 Jul 2018 12:45:46 +0000 http://www.autoblog.it/post/917760/volkswagen-california-serie-speciale-per-i-30-anni http://www.autoblog.it/post/917760/volkswagen-california-serie-speciale-per-i-30-anni Roberto Speranza Roberto Speranza

Volkswagen California

Anche i camper hanno le loro serie speciali. Per festeggiare i 30 anni del celebre modello tedesco, dal 2 agosto sarà prenotabile il Volkswagen California 30 Years; si tratterà di un'edizione limitata in 999 esemplari.

Storicamente, il punto di forza del California è costituito dalla sua versatilità, a partire dal tetto "pop-up", cioè sollevabile, per ricavare un secondo piano in cui dormire. Nell'edizione 30 Years il tetto è verniciato con colori a contrasto rispetto al resto della carrozzeria.

Le tinte hanno nomi esotici come Metallic Reflex Silver e Metallic Indium Gray, applicate anche alle calotte degli specchietti. I montanti centrali invece sono invece verniciati in nero lucio. I cerchi in lega da 17 pollici chiamati "Cascavel" sono colorati in argento o grigio antracite.

Volkswagen California

Ma un camper è importante soprattutto dentro. Il Volkswagen California 30 Years sfoggia i moduli della cucina in legno brillante. L'illuminazione interna è a LED. La zona posteriore del veicolo dispone di un attacco per il montaggio di una doccia esterna. La climatizzazione ausiliaria è controllabile tramite telecomando.

Volkswagen California

Sono disponibili anche due pacchetti optional. Il Tour Pack offre un materasso aggiuntivo, una torcia magnetica e un gancio di traino removibile. Il Drive Assist Pack include fari a LED autopulenti, luci a LED posteriori, assistenza al parcheggio, assistenza al cambio di corsia, cruise control, specchietti riscaldabili e parecchie funzioni legate al controllo delle luci. La presentazione ufficiale del camper Volkswagen California 30 Years avverrà al Caravan Salon di Düsseldorf (25 agosto-2 settembre).

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Volkswagen California: serie speciale per i 30 anni é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:45 di Wednesday 25 July 2018

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I segreti industriali dei big dell'auto sono stati violati? Wed, 25 Jul 2018 12:00:30 +0000 http://www.autoblog.it/post/917742/i-segreti-industriali-dei-big-dellauto-sono-stati-violati http://www.autoblog.it/post/917742/i-segreti-industriali-dei-big-dellauto-sono-stati-violati Peppe Croce Peppe Croce


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I segreti industriali di Ford, General Motors, Magna, Tesla, ToyotaVolkswagen e di un centinaio di altre aziende piccole e grandi potrebbero essere stati violati. E' la conseguenza dell'incredibile falla nella sicurezza scoperta dall'hacker bianco Chris Vickery nei giorni scorsi e resa pubblica dal New York Times.

Una falla di cui non sono responsabili le aziende citate ma un'altra: la canadese Level One Robotics and Controls che produce robot e macchine per automazione industriale. Cioè, restando al nostro settore d'interesse, macchine che costruiscono macchine.

Ma cosa è successo? E' successo che Chris Vickery ha scoperto un server di backup di Level One in cui erano ospitati oltre 47 mila files, per un totale di 157 gigabyte, a cui chiunque poteva accedere senza bisogno di autenticarsi con nome utente e password.


In mezzo a questa gran mole di dati c'era di tutto: contratti, planimetrie delle fabbriche e schemi di catena di montaggio, schede tecniche dei robot venduti da Level One alle varie aziende ma anche dati personali di moltissime persone con cui l'azienda canadese faceva affari.

Tutto questo era pubblicamente esposto nella grande piazza di internet e chiunque poteva accedervi senza alcun problema e senza avere grandi competenze informatiche.

Vickery ha avvertito l'azienda canadese che, in fretta e furia, ha eliminato tutti i dati da quel server e ha messo in sicurezza tutti gli altri. Non è noto (e probabilmente non lo sarà mai) se qualcun altro abbia trovato, letto o scaricato quei preziosi dati in passato.

Preziosi veramente, se pensiamo al mondo dell'automotive dove posizionare un robot pochi centimetri più avanti o più indietro può cambiare di parecchio l'efficienza di una catena di montaggio.

Ne sa qualcosa Tesla, il cui fondatore Elon Musk ha dovuto ammettere che buona parte dei ritardi nella produzione della Model 3 sono stati dovuti ad un eccesso di robotizzazione e automatizzazione della fabbrica.

Nessuno dei protagonisti di questa vicenda ha voluto commentare i fatti. Il problema sicurezza è quindi ancora tutto da risolvere e non solo nel settore industriale dell'auto ma un po' in tutta l'economia globale, visto che i grandi player continuano ad essere esposti a rischi a causa di una carente cultura della sicurezza informatica all'interno delle aziende da cui acquistano macchinari, materiali o servizi.

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I segreti industriali dei big dell'auto sono stati violati? é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:00 di Wednesday 25 July 2018

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Gomme Pirelli per il 5° Yamaha VR46 Master Camp Wed, 25 Jul 2018 13:00:12 +0000 http://www.motoblog.it/post/914693/gomme-pirelli-per-la-quinta-edizione-di-yamaha-vr46-master-camp http://www.motoblog.it/post/914693/gomme-pirelli-per-la-quinta-edizione-di-yamaha-vr46-master-camp Peppe Croce Peppe Croce



Anche per la quinta edizione del Yamaha VR46 Master Camp i 5 giovani talenti del motociclismo internazionale selezionati da Yamaha per partecipare alle sessioni di allenamento insieme ai piloti della VR46 Riders Academy di Valentino Rossi guideranno una YZF-R3 gommata Pirelli.

Per la precisione Pirelli Diablo Supercorsa (10/70 ZR 17 anteriore in mescola SC1 e 140/70 ZR17 posteriore in mescola SC2), gli stessi utilizzati da Pirelli per la classe WorldSSP300 del Campionato Mondiale FIM Superbike.

Un campionato a cui la stessa casa motociclistica giapponese partecipa anche con la Yamaha R3 bLU cRU Challenge, competizione nata per far correre e far crescere in pista i giovani piloti del Campionato Mondiale FIM Supersport 300.


Sono cinque i piloti selezionati da Yamaha per la quinta edizione del VR46 Master Camp, che si svolgerà dal 27 al 31 luglio 2018 presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli: i brasiliani Eliton Kawakami (17 anni) e Bruno César (18 anni), gli statunitensi Jackson Blackmon (16 anni) e Cory Ventura (16 anni) e il thailandese Keminth Kubo (18 anni).

Questi giovanissimi piloti avranno anche la possibilità di allenarsi nel Motor Ranch di Valentino Rossi e al Misanino KCE World Circuit e di usufruire della struttura della palestra Fisio Gym di Pesaro.


L'esperienza durerà una settimana, durante la quale i piloti si alleneranno con al loro fianco non solo Valentino Rossi, ma anche Marco Belli (tre volte Campione inglese e due volte Campione Europeo e Americano di Flat Track), il fitness trainer Carlo Casabianca (personal trainer, massaggiatore e fisioterapista di Rossi) e tutti i piloti della VR46 Riders Academy.

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Gomme Pirelli per il 5° Yamaha VR46 Master Camp é stato pubblicato su Motoblog.it alle 15:00 di Wednesday 25 July 2018

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Superbike: Haslam in Kawasaki, è ufficiale Wed, 25 Jul 2018 11:13:25 +0000 http://www.motoblog.it/post/914680/superbike-haslam-in-kawasaki-e-ufficiale http://www.motoblog.it/post/914680/superbike-haslam-in-kawasaki-e-ufficiale Manuele Cecconi Manuele Cecconi

haslam_kawasaki_krt-1.jpg

Voci e speculazioni al riguardo si rincorrevano da quasi un mese, e alla fine è arrivata anche la conferma ufficiale: nel 2019 Leon Haslam affiancherà Jonathan Rea nel team KRT World Superbike, formazione ufficiale di Kawasaki nel Mondiale delle derivate di serie.

Attualmente in testa nel BSB, il Campionato Nazionale Inglese in cui corre per il team Kawasaki JG Speedfit, il britannico ha una solida esperienza in WSBK: il palmares di Haslam conta oltre 200 gare disputate, 5 vittorie e 39 podi, nonché un 2° posto come miglior risultato finale (nel 2010, quando in sella alla Suzuki sfidò Max Biaggi su Aprilia).

Leon -che quest'anno ha disputato ben 4 wild card nel Mondiale- sostituirà quindi Tom Sykes, che lascia Kawasaki dopo ben 9 anni: si ritroverà dunque nuovamente a fianco del fuoriclasse Rea, pilota con cui ha condiviso il box già in passato, ai tempi di Honda Ten Kate.

Assieme al nordirlandese, inoltre, Haslam correrà anche la 8 Ore di Suzuka 2018.

Di seguito le dichiarazioni di Leon Haslam dopo la firma con KRT:

"Devo ringraziare Kawasaki per questa grandissima opportunità. Ritornare nel Mondiale era una cosa che non vedevo l'ora di poter fare... dopo aver vinto gare, fatto segnare giri veloci, pole positions e un 2° posto finale nel corso dei miei 7 anni da pilota titolare in WSBK, è davvero bello poter tornare nel Mondiale. La stagione 2019 sarà piena di sfide ma sono sicuro che con il nostro team saremo in grado di raccogliere grandi successi"

2018 British Superbike Championship, BSB BSB R06 Brands Hatch GP, Kent, 21st July Leon Haslam, Smalley, JG Speedfit Kawasaki

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Superbike: Haslam in Kawasaki, è ufficiale é stato pubblicato su Motoblog.it alle 13:13 di Wednesday 25 July 2018

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Alessandro Dambrosio a capo del design Mitsubishi Wed, 25 Jul 2018 10:30:02 +0000 http://www.autoblog.it/post/917721/litaliano-alessandro-dambrosio-a-capo-del-design-mitsubishi http://www.autoblog.it/post/917721/litaliano-alessandro-dambrosio-a-capo-del-design-mitsubishi Peppe Croce Peppe Croce


alessandro-dambrosio-capo-design-mitsubishi-motors.jpg
La notizia girava già da qualche giorno ma solo adesso c'è la conferma ufficiale: Mitsubishi Motors Corporation ha un nuovo Executive Design Director of Advanced Design ed è l'italiano Alessandro Dambrosio.

Milanese e milanista, 45 anni di età, parla inglese, italiano, spagnolo e tedesco e, soprattutto, ha un curriculum d'altissimo livello: laurea in Architettura e Design Industriale, inizia a lavorare con un contratto in Alfa Romeo, poi in Lancia per diventare infine direttore del design di Maserati nel 2007.

Ci resta solo due anni perché nel 2009 viene chiamato da Volkswagen direttamente dal capo del design del Gruppo, Walter de Silva. Dopo l'uscita di scena di de Silva Dambrosio resta in VW per altri tre anni, cioè fino a giugno quando ha concretizzato l'accordo con Mitsubishi, azienda in cui sarà operativo da ottobre.


Guiderà i centri stile di Okazaki e Tokyo, in Giappone, e Francoforte in Germania e riferirà direttamente a Tsunehiro Kunimoto, Corporate Vice President della Design Division di Mitsubishi Motors.

"Alessandro è una persona con molta esperienza e grandi capacità e una lunga carriera in aziende automobilistiche leader del settore - commenta Kunimoto - Non vedo l'ora che ispiri i nostri team a dare forma alla prossima generazione del design Mitsubishi e che contribuisca a ricostruire e migliorare il marchio Mitsubishi Motors mentre puntiamo alla crescita globale".

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Alessandro Dambrosio a capo del design Mitsubishi é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:30 di Wednesday 25 July 2018

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Honda Forza 125 e 300 – La nostra prova Wed, 25 Jul 2018 10:00:54 +0000 http://www.motoblog.it/post/914475/honda-forza-125-e-300-la-nostra-prova http://www.motoblog.it/post/914475/honda-forza-125-e-300-la-nostra-prova Adriano Bestetti Adriano Bestetti

Honda ha scelto l’assolata Nizza per presentare alla stampa europea i suoi nuovi Forza 125 e Forza 300, modelli ora molto simili nelle fattezze anche se con mission piuttosto diverse nel combattivo mercato degli scooter “GT”.

Il nuovo Forza 125, anche in termini puramente estetici, si propone come un consistente upgrade del già convincente modello precedente, con diversi affinamenti in tutte le aree, mentre la versione 300 cc - che ne ha mutuato quasi in toto l’aspetto - si presenta ora come un modello riprogettato in quasi tutti gli aspetti, con un impatto estetico ben più “tagliente” rispetto all'avvolgente e placido predecessore.

2018 Honda Forza 125

Rispetto alla versione uscente, oltre agli aggiornamenti estetici, il Forza 125 propone innanzitutto un comodissimo parabrezza regolabile, nuova e più moderna strumentazione analogico-digitale, maggiore capacità di carico e gruppi ottici Full Led ad entrambe le estremità. La sua dotazione generale, a scanso di equivoci, è comunque di un livello decisamente più lussuoso rispetto alla media degli scooter "entry-level" presenti sul mercato.

Il suo propulsore è un monoalbero SOHC da 124,9 cc con 4 valvole (soluzione assai rara per un 125 cc) e sistema Start-&-Stop per cui Honda dichiara 15 CV a 8.500 giri/min, coppia massima di 12,5 Nm a 8.250 giri/min e un consumo di 42,7 km/l sul ciclo medio WMTC. Ciclisticamente spicca l'arrivo di un nuovissimo telaio in acciaio con trave dorsale inferiore, cui si abbinano una forcella telescopica da 33 mm, ammortizzatori regolabili e l'impianto frenante a disco con ABS.

2018 HONDA FORZA 300

Stesso telaio nuovo di zecca per il nuovo e visibilmente snellito Forza 300, che a sua volta sfoggia il parabrezza regolabile elettronicamente, luci Full-Led, Smart-Key e - per la prima volta su uno scooter Honda – il controllo di trazione.

Il suo monocilindrico 4 valvole da 279 cc è lo stesso dell’affidabilissimo SH 300 ed è accreditato dalla casa madre di 25,2 CV a 7.000 giri/min, 27,2 Nm di coppia a 5.750 giri/min e di consumi nell’ordine dei 31 km/l nel ciclo medio WMTC.

Entrambi gli esponenti della nuova gamma Forza sono prodotti nello stabilimento italiano di Honda ad Atessa (CH) e sono già disponibili nelle concessionarie dell'Ala Dorata: il 125 è proposto a 5.090 Euro f.c mentre il 300 è per ora offerto al prezzo "di lancio" di 5.790 Euro f.c., importo che sarà poi ritoccato verso l'alto in autunno.

Honda Forza 125 e 300 – Come sono

2018 HONDA FORZA 300

Condividendo lo stesso telaio e larga parte degli elementi della ciclistica, i nuovi Forza 125 e 300, in termini di estetica, appaiono inevitabilmente molto simili nel loro look piuttosto sportivo, anche se le diverse forme e accoppiamenti di certe plastiche li distinguono subito all’occhio più attento senza dover ricorrere alla lettura del badge distintivo.

Gli ingombri, tuttavia, sono più o meno gli stessi, appropriati per il 300, forse un po’ abbondanti rispetto alla cubatura per il 125 cc, una tendenza comunque in linea con la direzione intrapresa dai suoi diretti competitors e che, se non altro, contribuisce ancor di più alle sue credenziali di scooter premium.

2018 Honda Forza 125

Equipaggiamento e finiture qualificano entrambi i Forza come prodotti "di fascia alta", che nelle intenzioni di Honda vanno a posizionarsi a un livello qualitativo più raffinato dell'intoccabile "triade" degli SH (come ben si evince anche dai differenti prezzi di listino). In altre parole, non ci sono pericoli o timori di "concorrenza interna" da parte dei vendutissimi "ruota alta" di casa Honda.

I due nuovi Forza condividono inoltre l'azzeccato parabrezza regolabile elettricamente in modo continuativo (quindi senza posizioni predefinite) sui suoi 140 mm di corsa, i ricercati gruppi ottici Full-LED, l'ampio cruscotto con doppio quadrante "automobilistico" a incorniciare il display LCD, la comoda Smart-Key per comandare accensione e apertura/chiusura di vani e serbatoio e i bei cerchi a 6 razze sdoppiate, da 15” davanti e da 14” dietro, a loro volta benedetti da un aspetto piuttosto "automobilistico" (di pregio la prima gommatura: Michelin City Grip per il 125, Pirelli Diablo Scooter per il 300).

2018 Honda Forza 125

Per le sospensioni, entrambi si affidano a una forcella da 33 mm all’anteriore e a doppi ammortizzatori regolabili nel precarico su 7 posizioni con forcellone in alluminio al posteriore. Stesso discorso con l'impianto frenante, composto da disco da 256 mm con pinza a 2 pistoncini davanti e disco da 240 mm e pinza a 1 pistoncino dietro, il tutto supportato dall'imprescindibile ABS.

Punto forte dei nuovi Forza - perdonate il gioco di parole - è la capacità di carico, a partire dal generosissimo vano sottosella da 53,5 litri capace di digerire anche 2 caschi integrali e dotato di pratico "divisore" mobile per una sistemazione più pratica degli oggetti al suo interno. Sul lato sinistro del retroscudo c'è un vano ugualmente abbondante con presa da 12V (senza USB) e, attingendo alla lista accessori, si può aggiungere al tutto anche un elegante bauletto posteriore da 45 litri, a sua volta controllato dalla prossimità della Smart-Key.

2018 Honda Forza 300

Sono ovviamente ben diversi i motori: quello del Forza 125 è l'ormai noto Honda eSP con iniezione elettronica PGM-FI, alimentata da un compatto airbox da 4,7 litri e con motorino di avviamento ACG a controllo elettronico montato sull'estremità dell'albero motore, che funge anche da generatore. Il nuovo Forza 300 monta invece lo stesso monoalbero SOHC 4 valvole da da 279 cc del riverito SH300i, con controllo di trazione HSTC disinseribile proposto per la prima volta su uno scooter Honda.

Per una visione più dettagliata dei vari elementi tecnici e di design dei nuovi Honda Forza, vi rimandiamo comunque ai relativi post di presentazione ai seguenti link:

Honda Forza 125 e 300 – Come vanno

Quel senso di solidità e alta qualità subito percepito all'atto della prima ispezione è stato puntualmente ribadito dagli Honda Forza una volta sguinzagliati tra le strade di Nizza e dintorni. Con la Smart-Key nelle vicinanze, per metterli in moto basta agire sulla manopola rotante centrale (che controlla anche il tappo del serbatoio, chiusura sella e bloccasterzo) prima della normale accensione.

La comodità in sella è equivalente tra i due modelli, con discreta possibilità di movimento longitudinale dei piedi nonostante il voluminoso tunnel centrale. Al look "sportiveggiante" dei Forza fa da contrasto una posizione di guida leggermente proiettata sul davanti ma tutto sommato piuttosto rilassata, mentre è "nella media" l'altezza di 780mm della comoda sella, comunque sagomata per favorire l'appoggio a terra dei piedi anche a piloti di non elevata statura.

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Inevitabilmente, il comportamento dinamico dei due Forza è piuttosto simile, senza ovviamente mai trascurare i 10 CV di maggior potenza e i 20 kg maggior peso del 300 (comunque 'dimagrito' di ben 12 kg rispetto al precedente modello) che delineano due "caratteri" comunque diversi.

In città, entrambi si sono dimostrati spigliati e reattivi nel rispondere alle sollecitazioni del gas, con motori dall'erogazione sempre lineare e accelerazioni puntuali ed efficaci (proporzionalmente alla cilindrata, naturalmente). Il 125 sfrutta il minor peso per dimostrarsi più sciolto nelle manovre a bassa velocità, mentre il 300 si gioca senza remore la carta di uno sprint più affilato. Il primo dispone però di un inappuntabile Start & Stop System assente sul secondo che certo influisce sulla sua maggior economicità.

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Bene le sospensioni, sempre diligenti nell’assorbire le rare asperità della Costa Azzurra, e bene anche l’impianto frenante, puntualmente supervisionato dall’ABS per una frenata sempre ben modulabile e mai troppo brusca.

Fuori città, negli spazi più aperti, l’attitudine più marcatamente “GT” del 300 si fa apprezzare grazie a una cavalleria che gli permette di viaggiare a velocità sostenuta con la necessaria fluidità. La grande stabilità, i rapidi cambi di direzione e l’assenza di vibrazioni ribadiscono ancor di più la bontà del telaio, cui si aggiunge la grande comodità del parabrezza facilmente azionabile in marcia con il comando sulla sinistra del manubrio e il Traction Control sempre pronto a operare le sue ‘correzioni’ (rarissime, per la verità, sulle belle e aderenti strade della Francia meridionale).

forza-125-38.jpg

Il 125 non dispone del Traction Control e prevedibilmente, pur riuscendo a raggiungere velocità di crociera decorose sul dritto (anche di poco oltre i 110 km/h) senza traccia di vibrazioni, ha dimostrato in allungo i limiti

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Honda Forza 125 e 300 – La nostra prova é stato pubblicato su Motoblog.it alle 12:00 di Wednesday 25 July 2018

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