it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Wed, 26 Apr 2017 06:01:14 +0000 Wed, 26 Apr 2017 06:01:14 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it Corvette ZR1 2018: foto spia al Nurburgring Mon, 24 Apr 2017 14:00:15 +0000 http://www.autoblog.it/post/865912/corvette-zr1-2018-foto-spia-al-nurburgring http://www.autoblog.it/post/865912/corvette-zr1-2018-foto-spia-al-nurburgring Fabio Cavagnera Fabio Cavagnera

La Corvette ZR1 2018 si avvicina sempre più alla sua presentazione. Lo scorso novembre vi abbiamo mostrato le foto spia con la vettura per la prima volta con le sue forme reali, ora il nostro fotografo l’ha pizzicata mentre era impegnata sul circuito del Nurburgring (e nei dintorni), in una giornata con qualche fiocco di neve, nonostante ormai sia stata superata la metà del mese di aprile.

Tolto il camuffamento nero, possiamo notare quanto sarà aggressivo il pacchetto aerodinamico sulla nuova ZR1, sembra avvicinarsi alle caratteristiche che si trovano su una vettura da corsa GT3. Per il resto, possiamo confermare quello visto già nelle precedenti immagini, cioè il nuovo cofano, la grande sezione centrale, le tre enormi prese d’aria ed un importante splitter anteriore.

Restano ancora dei dubbi sulla motorizzazione: si parla di una versione da 6.2 litri del V8 sovralimentato, oppure di un V8 twin-turbo. La potenza sarà comunque superiore ai 700 cavalli, con la possibilità di avvicinare o raggiungere i 750. La Corvette ZR1 2018 darà l’addio al motore anteriore, per successivamente favorire le impostazioni con motore centrale.

PROSEGUI LA LETTURA

Corvette ZR1 2018: foto spia al Nurburgring é stato pubblicato su Autoblog.it alle 16:00 di Monday 24 April 2017

]]>
0
Il Rinascimento della Porsche Mon, 24 Apr 2017 10:00:58 +0000 http://www.autoblog.it/post/866194/il-rinascimento-della-porsche http://www.autoblog.it/post/866194/il-rinascimento-della-porsche Umberto Schiavella Umberto Schiavella

logo-porsche-07jpg

L’efficienza è uno dei punti forti dell’industria del sol levante, tratto distintivo e motivo d’orgoglio dei giapponesi, nonché la chiave di volta del loro successo imprenditoriale e gli esempi sono moltissimi, in tutti i campi. Un primato che in Europa noi tutti pensavamo spettasse di diritto ai diligenti tedeschi, ma non è così, o meglio, non è stato sempre così, anzi, a quanto sembra, erano anche piuttosto disordinati e disorganizzati.

All’inizio degli anni novanta la Porsche dovette affrontare una delle sue più grandi crisi mai attraversate dalla casa tedesca in tanti anni di attività, soprattutto dopo il grande successo nel decennio precedente che aveva visto la macchina sportiva della casa di Stoccarda diventare il simbolo del successo effimero degli Yuppies in terra americana facendo levitare le vendite, mai così buone negli Stati Uniti. Anni ’80 caratterizzati anche da una serie di lotte interne per le nomine degli amministratori delegati da scegliere e da una famiglia proprietaria più attenta alla propria vita personale che aziendale, spesso al centro di scandali rosa e gossip vari.

La recessione del 1992 causò un grande un calo delle vendite in tutto il mondo, soprattutto in America, cosa che, insieme ad un aumento dei costi ormai fuori controllo, spinse i responsabili del marchio bavarese a rimboccarsi le maniche per non fare la fine del topo ed essere acquisiti, nonché annientati dai loro principali concorrenti, BMW in primis, seguita, all’epoca da Mercedes-Benz e Volkswagen.

porsche_911_carrera_s_endurance_racing_edition_07.jpg

Fu compito di Wendelin Wiedeking, all’epoca Amministratore Delegato di Porsche, a dare il via al Rinascimento del celebre marchio per tornare agli antichi splendori. L’idea di Wiedeking fu talmente di rottura e innovativa che in molti storsero il naso, far entrare i giapponesi in fabbrica, imparare da loro, acquisire la loro tecnica di montaggio, la loro efficienza per tagliare gli sprechi e ricominciare ad esseri competitivi.

La Porsche si servì del gruppo di consulenza Shin-Gijutsu composto da ex quadri e ingegneri della Toyota che per ben tre anni seguirono passo passo l’evoluzione delle tecniche di fabbricazione del brand bavarese rendendole di colpo molto più efficienti attraverso l’adozione di elementi just-in-time e dando vita ad una linea di produzione snella e veloce in grado di produrre ad un ritmo maggiore, ma con un numero minore di operai e senza dimenticare l’artigianalità e quelli che sono gli elementi fondanti delle vetture della casa di Stoccarda: raffinatezza tecnica e grandi prestazioni su strada.

Una scelta azzeccata di Wendelin Wiedeking che dopo aver aggiustato le cose in fabbrica poté concentrarsi allo sviluppo di nuovi modelli da lanciare durante la seconda metà del 1990 come la Boxster e la nuova versione della 911 che verrà lanciata nel 1997. I giapponesi riuscirono a razionalizzare al massimo la catena di montaggio riducendo i tempi di assemblaggio, gestendo in maniera migliore le scorte, accorciando le linee riducendo al tempo stesso spazio e operai che passarono a 6.800 rispetto agli 8.400 del 1992.

Una cura che diede i suoi frutti se si pensa che nel giro di quattro anni la società di Stoccarda riportò il suo primo profitto dopo ben 300 milioni di dollari di perdite garantendo un nuovo futuro alla casa tedesca tanto da far dichiarare in merito all’operazione da Michael Macht, all’epoca Capo della Porsche Consulting, che:

“Non si tratta di un’inversione di tendenza, ma di una nuova società.”

porsche_911_4s_design_edition_08.jpg

Nel 1986 l’ex attore Ron Howard, ora acclamato regista, diresse un film dal titolo “Gung Ho, Arrivano i Giapponesi” che raccontava la svendita di una fabbrica di automobili di una piccola cittadina della Pennsylvania e dove, attratti dal miraggio di creare un'azienda modello in terra americana, arrivano numerosi i tecnocrati del sol levante. Una commedia incentrata sul confronto-scontro tra due culture, tra l’efficientismo assoluto dei nipponici e il pragmatismo americano. Che Wendelin Wiedeking abbia preso spunto proprio da questo film, magari dopo averlo visto comodamente in versione VHS sul divano di casa con tutta la sua famiglia?

PROSEGUI LA LETTURA

Il Rinascimento della Porsche é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:00 di Monday 24 April 2017

]]>
0
Alcol test: limiti, sanzioni, rifiuto Tue, 25 Apr 2017 06:15:25 +0000 http://www.autoblog.it/post/867255/alcol-test-limiti-sanzioni-rifiuto http://www.autoblog.it/post/867255/alcol-test-limiti-sanzioni-rifiuto Umberto Schiavella Umberto Schiavella

alcol_test

Lo sappiamo tutti, guidare in stato di ebbrezza è molto pericoloso, ma bisogna ammetterlo, non tutti conosciamo bene le norme che regolano il funzionamento dell’alcol test fino a che non le sperimentiamo direttamente o indirettamente, magari attraverso il racconto di un nostro amico, e lì incominciano i guai…

Il 23 settembre del 2008 è entrato in vigore il decreto legge che prevede l’affissione obbligatoria all’interno dei pubblici esercizi delle tabelle che indicano i rischi derivanti dall’assunzione delle bevande alcoliche. Le tabelle devono contenere sia la descrizione dei sintomi a diversi livelli, sia le quantità degli alcolici più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza. Obbligo di legge che, se non rispettato dai gestori, comporta la chiusura del locale da sette a trenta giorni.

Tasso alcolemico compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l


Nel caso in cui il tasso alcolemico sia compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l si rischia una multa da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi. Se avviene una contestazione del tasso alcolemico oltre la norma la vettura non può più essere condotta dal trasgressore in stato di ebbrezza e, se non è possibile affidarla ad un’altra persona, sarà recuperata da un soccorso stradale e deposito autorizzato per trasportarlo o in un luogo indicato dal trasgressore o direttamente all’autorimessa di chi ha effettuato il recupero. Prevista la decurtazione di dieci punti della patente, venti per chi ha preso la patente dopo il primo ottobre 2003 e da meno di tre anni.

Tasso alcolemico compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l


Sanzione da 800 a 3.200 euro e arresto fino a sei mesi con sospensione della patente da sei mesi ad un anno. Nel caso in cui è la stessa persona a compiere più violazioni durante un biennio o se la violazione viene commessa da un conducente professionista, come un autista di autobus e di veicoli con rimorchio, la patente viene sempre revocata, ritirata e trasmessa entro dieci giorni al Prefetto. Se una persona in stato di ebbrezza con tasso alcolemico al di sotto dei 1,5 gr/l causa un incidente stradale, il giudice può imporre con la sentenza di condanna il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni, salvo il caso in cui il veicolo appartenga a persona estranea al reato.

Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l


Sanzioni salatissime in questo caso. Ammenda tra 1.500 e 6.000 euro, arresto da sei mesi ad un anno, con un minimo di sei mesi. Sospensione della patente da uno a due anni e confisca del veicolo con una sentenza di condanna. In caso in cui il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 gr/l scatta il sequestro preventivo del veicolo ai fini della confisca che verrà disposta in sede di condanna, sempre ad eccezione che appartenga ad una persona estranea al reato.

Rifiuto di sottoporsi all’alcol test


Il conducente che senza un giustificato motivo rifiuta di sottoporsi all’etilometro commette un illecito penale che comporta una serie di sanzioni: arresto da tre mesi ad un anno, multa da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente da sei mesi a due anni e revoca, nel caso in cui il trasgressore sia stato condannato per lo stesso reato nei due anni precedenti e la confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato. Attraverso l’ordinanza di sospensione, il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi ad una visita medica per la revisione della patente di guida presso la Commissione Medica Provinciale. Inoltre, per la violazione, è anche prevista la decurtazione di dieci punti dalla patente.
Peso, sesso ed età influenzano l’assorbimento dell’alcol, elementi determinanti nel raggiungimento o meno del limite previsto dalla legge. E’ dimostrato che dodici grammi di alcol, che comportano una concentrazione di 0,2 grammi di alcol nel sangue in una persona di circa 60 chili di peso a stomaco pieno corrispondono in linea di massima a: un bicchiere da 125 ml di vino, una lattina da 330 ml di birra, un bicchiere piccolo da 40 ml di superalcolico e a un bicchiere da 80 ml di aperitivo. Superare i limiti massimi è facilissimo.

Valori al limite


Può accadere succedere che durante un alcol test vengano registrati valori al limite delle soglie previste. Una sentenza del Giudice di Pace ha dato ragione ad un automobilista che su due misurazioni dell’etilometro aveva ottenuto prima il valore di 0.59 g/litro, poi 0.52 g/litro. In questo caso va considerato il valore inferiore, di pochi decimali oltre la soglia dei 0,50 g/litro. Il Giudice di Pace si è poi espresso tenendo conto di un margine d’errore dell’alcol test valutato del 4%. Applicando tale margine d’errore il valore di 0,52 g/litro scende al di sotto della soglia di punibilità invalidando l’accertamento.

Patente a ore


Si può salvaguardare la propria attività lavorativa anche quando è avvenuto il ritiro della patente richiedendo la cosiddetta patente a ore. In poche parole si tratta di un permesso speciale per mettersi alla guida in orari stabiliti per raggiungere il proprio posto di lavoro per un massimo di tre ore al giorno, ma solo quando risulti difficile arrivarci con mezzi pubblici o non propri. La richiesta deve essere inoltrata al Prefetto, inoltre può essere rilasciata solamente se l’alcol test è stato effettuato non in concomitanza di un eventuale incidente stradale.

Guida in stato di ebbrezza senza alcol test


Non si può essere accusati di guida in stato di ebbrezza senza il riscontro di un etilometro, questo perché il superamento del limite di 0.8 g/litro deve essere sempre accertato al di là di ogni ragionevole dubbio. In mancanza di un controllo all’etilometro il trasgressore va ritenuto responsabile dell’ipotesi meno grave e depenalizzata.Secondo una sentenza della Cassazione:

“Quanto alla contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, osserva il Collegio che costituisce pacifico e consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità quello secondo il quale lo stato di ebbrezza, per tutte le ipotesi previste dall’art. 186 cod. strada, può esser accertato con qualsiasi mezzo e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale. Vero è peraltro che, qualora non sia possibile stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, se il tasso alcolemico era superiore al limite di 0,8 gr/l il trasgressore doveva ritenersi responsabile, dell’ipotesi meno grave, attualmente depenalizzata per effetto della novella di cui alla legge 29 luglio 2010, n. 120. Nel caso in esame, gli elementi sintomatici rilevati e testé descritti, in difetto di altri dati indiziari, non consentono di individuare un preciso gradiente di etilemia tale da indurre a ritenere sussistenti taluna delle più gravi fattispecie contravvenzionali previste dall’art. 186 cod. strada”

PROSEGUI LA LETTURA

Alcol test: limiti, sanzioni, rifiuto é stato pubblicato su Autoblog.it alle 08:15 di Tuesday 25 April 2017

]]>
0
Formula 1: Red Bull minaccia di andarsene Mon, 24 Apr 2017 08:30:14 +0000 http://www.autoblog.it/post/867235/formula-1-red-bull-minaccia-di-nuovo-di-andarsene http://www.autoblog.it/post/867235/formula-1-red-bull-minaccia-di-nuovo-di-andarsene Flavio Atzori Flavio Atzori

Red Bull Racing Formula One Racing team consultant Helmut Marko (L) speaks with Red Bull Racing's German driver Sebastian Vettel in the pits of the Monaco street circuit during the second practice session of the Monaco Formula One Grand Prix in Monte Carlo on May 22, 2014. AFP PHOTO / ALEXANDER KLEIN        (Photo credit should read ALEXANDER KLEIN/AFP/Getty Images)
Formula 1 - Ci risiamo, la Red Bull minaccia di uscire dal mondiale di Formula 1. Che la compagine delle lattine sia piuttosto umorale negli ultimi anni è un dato di fatto, tanto che quasi non sorprende l'ultima sparata - prettamente politica - di Helmut Marko, consulente della scuderia anglo-austriaca, grande scopritore di talenti, ma talvolta - anzi spesso - forse troppo sopra le righe con la lingua.

Già, perchè dopo i primissimi anni di vita, dopo aver rilevato il team Jaguar al modico costo di un dollaro - la compagine di Dieter Mateshitz ha vissuto un periodo di enormi successi, grazie anche all'unione con il gruppo Renault. Sotto l'egida del Toro, con il cambio delle regole avvenuto nel 2009, la Red Bull e Sebastian Vettel hanno conquistato quattro titoli iridati, mostrando un dominio assoluto, tanto che erano divenute famose le lamentele dell'allora Alonso ferrarista quando parlava di "lotta contro Newey".

Una Red Bull che, oltretutto, viveva anche di una forza politica preminente. Basti pensare al mantenimento della regola degli scarichi soffiati nel 2011, o del cambio delle mescole nel 2013 dopo Silverstone. Insomma, finchè si vinceva, andava tutto bene: la Red Bull era eccezionale, il motore Renault V8 suonava diversamente dagli altri ed aveva un'erogazione eccellente.

Con l'arrivo dell'era turbo, la Renault in crisi ha portato a numerosi mal di pancia da parte del gruppo Red Bull. Ed allora ecco le offese al gruppo francese con tante critiche, giuste per carità viste le prestazioni, ma comunque antipatiche. E visto che c'è un limite alla sopportazione, la Renault aveva deciso di mollare la squadra delle Lattine, tanto che si era vissuto l'atavica situazione di una squadra fortissima in cerca di un motore che...non arrivava. Prima il tentativo di accordo con Mercedes, poi con Ferrari che però voleva fornire la specifica clienti dell'anno prima, sollevando vespai su vespai. "Noi un motore clienti vecchio? Giammai". Ed infatti alla fine,con la coda tra le gambe e mille clausole, Red Bull è tornata con i motori Renault, ma griffati Tag Heuer, con il divieto espresso di criticare il propulsore eccessivamente.

Red Bull Racing's Dutch driver Max Verstappen drives at the Circuit de Catalunya on March 1, 2017 in Montmelo on the outskirts of Barcelona during the third day of the first week of tests for the Formula One Grand Prix season.  / AFP / JOSE JORDAN        (Photo credit should read JOSE JORDAN/AFP/Getty Images)

Ma si sa, i vizi son duri da togliere, e considerando come in queste settimane si stia discutendo sui propulsori del futuro della Formula 1, dal 2021 in poi (nel 2020 scade il Patto della Concordia), Helmut Marko ha rialzato la voce, minacciando un abbandono di Red Bull se la nuova proprietà della Formula 1 non adotti motori più semplici, rumorosi ed economici da parte di un fornitore indipendente per le power unit "Il 2021 è il termine massimo in cui lasciar entrare un fornitore indipendente nel Circus - ha riferito Marko - È un passo assolutamente necessario da fare, i motori devono essere più semplici e costare sotto i 10 milioni di euro".

"Esistono tantissime compagine in grado di fornirli, per questo ci aspettiamo che la nuova proprietà della F1 trovi una soluzione al massimo entro la fine di quest'anno. Se non sarà cosi non possiamo garantire la nostra permanenza nella competizione".

Come dire, magari Marko ha anche ragione, ma per l'ennesima volta non ha perso occasione per una minaccia assolutamente non necessaria e comunque - crediamo - incoerente. Sembrerebbe complicato che un'azienda del genere possa andarsene da questo business, considerando come, nell'ultima assemblea preliminare, erano presenti come spettatori attenti anche il gruppo Volkswagen e Alfa Romeo. La Red Bull, enorme fabbrica di talenti e realtà eccelsa della Formula Uno, dovrebbe chiedersi quanto mancherebbe alla Formula 1.

A staff member of the Red Bull team watches from pit lane during the second practice session which was abandoned due to rain and smog ahead of the Formula One Chinese Grand Prix in Shanghai on April 7, 2017. / AFP PHOTO / WANG ZHAO        (Photo credit should read WANG ZHAO/AFP/Getty Images)

PROSEGUI LA LETTURA

Formula 1: Red Bull minaccia di andarsene é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:30 di Monday 24 April 2017

]]>
0
Aprilia Tuono V4 1100 Factory M.Y. 2017: prima prova Tue, 25 Apr 2017 09:00:50 +0000 http://www.motoblog.it/post/860071/aprilia-tuono-v4-1100-factory-m-y-2017-prima-prova http://www.motoblog.it/post/860071/aprilia-tuono-v4-1100-factory-m-y-2017-prima-prova Emanuele Macaluso Emanuele Macaluso

Quelle delle hyper-naked è una realtà ben affermata che non smette di “esagerare” anno dopo anno. Ma i precursori di questa affascinante categoria risiedono a Noale, ingegneri che hanno fatto il possibile per applicare sul manubrio alto tutte le esperienze e tecnologie derivate dal loro fortunato mondo delle corse.

È così che l’Aprilia Tuono V4 si rinnova, per il 2017, con la versione 1100 Factory, un tutt'uno di potenza e raffinata elettronica nata per un solo motivo: divertimento allo stato puro. Il cuore pulsante è l’ormai storico V4 Aprilia da 175 cv e 121 Nm di coppia, adesso omologato Euro 4 e gestito da un’elettronica allo stato dell’arte.

Tra le novità, arrivano quest’anno: grafica “Superpole”, codino derivato dalla RSV4, sospensioni Ohilins regolabili con forcella NIX, APRC di quarta generazione, Aprilia Wheelie Control, Aprilia Quick Shift (con funzione downshift), Aprilia Pit Limiter, Aprilia Cruise Control e Cornering ABS Multimappa (su tre livelli). Il prezzo è di 18.190 euro, 2400 euro in più rispetto alla versione Standard.

Aprilia Tuono V4 1100 Factory M.Y. 2017: com'è

Il telaio doppia trave in alluminio deriva direttamente dalla Aprilia RSV4, ma le maggiori novità nella ciclistica per questo MY 2017 si trovano nei reparti freni e sospensioni.

Anche l’impianto frenante anteriore Brembo proviene da quello della nuova RSV4 e conta su una coppia di nuovi dischi maggiorati in acciaio dal diametro di 330 mm e nuove pinze M50 monoblocco gestite da una nuova pompa radiale al manubrio.

Su questa Factory, a differenza del modello standard che monta sospensioni Sachs, troviamo una raffinata forcella Öhlins NIX completamente regolabile e più leggera della precedente, mentre al posteriore è stato installato un mono anch’esso completamente regolabile. Marchiato Ohilins anche l’ammortizzatore di sterzo regolabile.

Passando poi al motore, il potentissimo V4 di Noale riceve adesso l’omologazione Euro 4, i suoi numeri continuano comunque a far paura: la cilindrata è di 1077 cc e i cavalli erogati sono 175 a 11.000 giri/min, con una coppia massima di 121 Nm a 9.000 giri/min.

Nuovo anche l’impianto di scarico, dotato di doppia sonda lambda e valvola integrata. Rinnovata anche la sofisticata centralina, con maggiore capacità di calcolo (per gestire un regime massimo di rotazione più alto di 500 giri/min) e cambio provvisto di un nuovo sensore lineare abbinato al gear-shift.

Per quanto concerne la parte elettronica, Aprilia Tuono V4 è da sempre stata la maxi-naked più dotata e innovativa. Qui troviamo il pregiato pacchetto di sistemi di controllo APRC rinnovato e ancora più affinato. Aprilia Traction Control regolabile su 8 livelli, Aprilia Wheelie Control regolabile su 3 livelli (anche in corsa senza chiudere il gas), Aprilia Launch Control regolabile su 3 livelli, Aprilia Quick Shift con funzione downshift (scalata senza frizione e anche a gas aperto), Aprilia Pit Limiter per limitare la velocità in pit-lane e Aprilia Cruise Control per regolare la velocità nei lunghi trasferimenti.

Se poi tutto ciò non bastasse, Aprilia ha collaborato con Bosch per lo sviluppo del Cornering ABS multimappa con sistema 9.1 MP che ottimizza frenata e intervento dell’ABS in curva sfruttando un algoritmo specifico che tiene costantemente sotto controllo differenti parametri come l’accelerazione laterale, la pressione esercitata sulla leva del freno anteriore, l’angolo di piega, di beccheggio e di imbardata, modulando l’azione dei freni per un miglior rapporto tra decelerazione e stabilità.

Questo nuovo ABS lavora poi in simbiosi con il sistema Rear Liftup Mitigation (regolabile su 3 livelli), che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle staccate più aggressive. E se ancora non ne avete avuto abbastanza di cotanta tecnologia, Aprilia ha voluto implementare un sistema di infotainment di ultimissima generazione che permette di collegare il proprio smartphone alla moto per regolare alcuni parametri di intervento, grazie alla piattaforma V4-MP.

Aprilia Tuono V4 1100 Factory M.Y. 2017: come va

Abbiamo testato la nuova Tuono V4 1100 Factory MY 2017 sulle strade del Trentino, tra asfalto di altissima qualità e panorami mozzafiato. Prima di girare la chiave è d’obbligo un ripasso per riuscire a raggiungere un setting approssimativo di tutti i sistemi elettronici di cui è dotata la moto.

Tutto è reso più facile e intuitivo dal nuovo blocchetto comandi, ma (i più minuziosi) potrebbero “perdersi” vista la quantità di sistemi sui quali si può agire. Fortunatamente, gran parte di essi, può essere tarata (senza eccessive distrazioni) anche in movimento.

Molto comoda la seduta (anche se la sella è un po' troppo rigida), le pedane devono essere alte su una moto del genere, e il busto è protratto in avanti per il massimo controllo. Ben ampio e solido il manubrio, anche su percorsi più lunghi non si avverte l’affaticamento delle braccia e dei polsi, mentre con le gambe si stringe bene il serbatoio sagomato a dovere.

Il sound è tra i più belli e appaganti presenti oggi sul mercato. Il tiro del V4, presente fin dai bassissimi regimi, lascia intuire fin da subito che sarà un test tutt’altro che tranquillo! Impressionanti la velocità e la precisione del cambio, con un sorprendente downshift che permette di essere letteralmente proiettati da un tornante all’altro in un attimo. Il motore invece, vorrebbe che ogni marcia venisse “tirata” fino ai 12.000 giri, regime entro il quale entra in funzione il limitatore.

Su strada però bisogna saper dosare il gas, tanta verve di potenza richiede carreggiate ampie e sicurezza, caratteristiche che è possibile trovare solo in pista. Tuttavia, nel misto, il comportamento della moto è incredibile: l’avantreno è granitico, in tutto il giro (per un totale di 140 km) la ciclistica non ha mai avuto esitazioni, incredibilmente solida in ingresso di curva e precisa in percorrenza.

Impareggiabile la gestione elettronica del motore, senza la quale sicuramente sarebbe stato improponibile riuscire a condurre la moto con tanta velocità e sicurezza. Disattivando l’antiwheeling praticamente in ogni uscita di curva il muso punta verso il cielo, sempre senza mettere in nessun modo in crisi il bilanciamento della moto.

Già dal prezzo si capisce che la Tuono V4 1100 Factory non è una moto per tutti: per quanto l’elettronica possa riuscire a gestire l’enorme potenziale del V4 di Noale, per poter sfruttare questo purosangue bisogna avere la giusta esperienza e, il più delle volte, lasciarla sfogare in pista.

Pregi e Difetti

PROSEGUI LA LETTURA

Aprilia Tuono V4 1100 Factory M.Y. 2017: prima prova é stato pubblicato su Motoblog.it alle 11:00 di Tuesday 25 April 2017

]]> 0 SBK: quarto round ad Assen, l'Università della Moto Tue, 25 Apr 2017 08:00:33 +0000 http://www.motoblog.it/post/860157/sbk-2017-quarto-round-ad-assen-luniversita-della-moto http://www.motoblog.it/post/860157/sbk-2017-quarto-round-ad-assen-luniversita-della-moto Manuele Cecconi Manuele Cecconi

superbike_2017_davies_rea-4.jpg

Il week-end del 28-30 Aprile il Campionato Mondiale Superbike farà tappa ad Assen, la pista olandese conosciuta come l'Università della Moto.

Quello dei Passi Bassi sarà il quarto round di una stagione che, nei primi tre appuntamenti (Phillip Island, Buriram, Aragon) è stata dominata da Jonathan Rea: complici gli errori di quello che sembra essere anche quest'anno il suo rivale numero 1, Chaz Davies, il Campione del Mondo in carica ha fatto incetta di vittorie in questo inizio di stagione, centrando 5 successi in 6 manche e lasciando agli avversari solo le briciole.

superbike_2017_rea-5.jpg

Il nord-irlandese della Kawasaki vola ad Assen con ben 50 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore: un bottino cospicuo, soprattutto se consideriamo che il circuito olandese è un tracciato tradizionalmente favorevole a Rea e sul quale non sarà affatto improbabile vedere un Johnny candidato all'ennesima doppietta (sono ben 9 i trionfi dell'alfiere di Akashi sul questa pista).

Dal canto suo il portacolori gallese del team Ducati Aruba arriverà in Olanda estremamente determinato a rosicchiare un po' di punti al leader della classifica: ad Assen Chaz non ha mai vinto sino ad ora, ma il significativo svantaggio che già lo separa dal suo rivale in verde potrebbe essere per lui uno stimolo in più per provare a piazzare la zampata dopo la bella vittoria di Gara-2 ad Aragon.

superbike_2017_davies-3.jpg

Non bisogna comunque dimenticare nemmeno Tom Sykes, il mascellone inglese che di Rea è il compagno di squadra: è dal 2013 che il 32enne di Huddersfield non riesce a vincere sullo storico TT Circuit, ma i test svolti ad Aragon dopo il week-end di gare potrebbero avergli fatto trovare quella confidenza che ancora gli manca con la ZX-10RR e che non gli ha permesso, sino ad ora, di agguantare il suo primo successo stagionale.

Osservato speciale, oltre a quel Marco Melandri che al debutto sulla Panigale R ha mostrato un ritmo molto vicino a quello del suo team-mate Davies, sarà l'idolo di casa Michael Van Der Mark: il pilota olandese, passato dalla sella della Honda Fireblade e quella della Yamaha R1, punterà certamente a ben figurare sulla pista di casa, che nelle ultime due edizioni gli ha regalato ben 3 podi su quattro manche disputate.

van_der_mark_yamaha_superbike_2017.jpg

PROSEGUI LA LETTURA

SBK: quarto round ad Assen, l'Università della Moto é stato pubblicato su Motoblog.it alle 10:00 di Tuesday 25 April 2017

]]>
0
Casco modulare GIVI X.21 Challenger Tue, 25 Apr 2017 07:00:08 +0000 http://www.motoblog.it/post/860040/casco-modulare-givi-x-21-challenger http://www.motoblog.it/post/860040/casco-modulare-givi-x-21-challenger Gianluca Gianluca

Dopo le novità della gamma di accessori 2017, GIVI propone il nuovo casco modulare X.21 Challenger con doppia omologazione jet/integrale. GIVI X.21 Challenger ha una linea filante e punta su 5 colorazioni sobrie (giallo fluo a parte) per far breccia nel cuore degli appassionati.

Si tratta di un casco dotato di interni, anallergici, totalmente removibili e facilmente lavabili. Il sistema di aerazione “in tinta” prevede due prese d’aria anteriori regolabili e ben dimensionate e un estrattore posteriore. Di serie anche paranaso, paravento e visierino parasole.

La dotazione dell’ X.21 Challenger va oltre offrendo la predisposizione Pinlock sulla visiera
principale e una lente K30 in omaggio. Come detto il GIVI X.21 Challenger GIVI ha la doppia omologazione P/J, che permette di viaggiare con il casco aperto. Chiusura con cinturino sgancio a regolazione micrometrica. Peso: 1.550 gr.

Colorazioni: Bianco lucido (grafica in nero); Nero opaco (grafica argento); Titanio opaco (grafica
argento); Argento opaco (grafica antracite); Giallo Fluo (grafica in nero). Taglie: da XS a XXL. Prezzo al pubblico 199 euro.

PROSEGUI LA LETTURA

Casco modulare GIVI X.21 Challenger é stato pubblicato su Motoblog.it alle 09:00 di Tuesday 25 April 2017

]]>
0
Austin, salvataggio in extremis di Loris Baz [Video] Mon, 24 Apr 2017 14:35:22 +0000 http://www.motoblog.it/post/860127/gp-austin-il-salvataggio-in-extremis-di-loris-baz-video http://www.motoblog.it/post/860127/gp-austin-il-salvataggio-in-extremis-di-loris-baz-video Manuele Cecconi Manuele Cecconi

Durante le qualifiche del GP delle Americhe di Austin siamo stati testimoni di uno spettacolare salvataggio: parliamo ovviamente del numero da circo in cui si è esibito Loris Baz, il pilota del team Avintia Ducati che è riuscito miracolosamente a recuperare la sua Desmosedici quando ormai sembrava destinato a un ruzzolone nella via di fuga.

Il transalpino non è stato però l'unico pilota ad aver giocato uno scenografico jolly durante il week-end texano: il thailandese Nakarin Atiratphuvapat, che corre in Moto3 con una NSF 250R dell'Honda Team Asia, ha emulato il suo collega spagnolo Victor Rodriguez, che con la stessa moto disputa il campionato britannico dedicato alle duemmezzo a quattro tempi.

Qui sotto trovate anche il video del "numero" messo in mostra dal pilota asiatico.

PROSEGUI LA LETTURA

Austin, salvataggio in extremis di Loris Baz [Video] é stato pubblicato su Motoblog.it alle 16:35 di Monday 24 April 2017

]]>
0
Nio ES8 al Salone di Shanghai 2017 Sun, 23 Apr 2017 07:00:19 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170118/nio-es8-al-salone-di-shanghai-2017 http://www.ecoblog.it/post/170118/nio-es8-al-salone-di-shanghai-2017 Paolo Sperati Paolo Sperati

Il Nio ES8 è stato presentato al Salone di Shanghai 2017. Si tratta di un SUV prodotto dalla start-up cinese NextEV, presente in Formula E con un suo team.

Con il marchio Nio si è fatta conoscere per aver realizzato la Nio ES9, eletta come la più veloce auto elettrica del mondo grazie al record per i veicoli a zero emissioni realizzato al Nurburgring. Se per comprare uno dei 10 esemplari ci vuole quasi un milione e mezzo di euro, il prezzo del nuovo Nio ES8 sarà decisamente più alla portata, dato che punta a diventare uno dei concorrenti della Tesla Model X.

In attesa di sapere se NextEv sarà l’anti-Tesla, il Nio ES8 presenta una lunghezza di 5 metri e un passo di oltre 3 metri, con sette posti a disposizione e trazione integrale. I due motori elettrici sono uno per asse ma la scheda tecnica resta priva di molti dati: ancora sconosciuti i dettagli su batterie, potenza complessiva e autonomia. Per ovviare al problema della ricarica, però, la casa menziona la possibilità di sostituire le batterie. Il Nio ES8 dovrebbe arrivare sul mercato della Cina entro la fine del 2017.

PROSEGUI LA LETTURA

Nio ES8 al Salone di Shanghai 2017 é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di Sunday 23 April 2017

]]>
0
Denza 400 EV al Salone di Shanghai 2017 Sat, 22 Apr 2017 07:00:21 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170105/denza-400-ev-al-salone-di-shanghai-2017 http://www.ecoblog.it/post/170105/denza-400-ev-al-salone-di-shanghai-2017 Paolo Sperati Paolo Sperati

La nuova Denza 400 EV ha fatto il suo debutto Salone di Shanghai 2017. L’auto elettrica a due volumi appartiene al marchio Denza, che fa a capo a Daimler e al cinese Byd, dal 2010 insieme in una joint venture denominata BDNT (BYD Daimler New Technology). Rispetto alla prima versione del modello, presentato a dicembre 2014, la Denza 400 EV è equipaggiata con delle batterie di 62 kWh, rispetto ai 47,5 kWh della vecchia batteria, con un’autonomia di 400 km contro i 300 della precedente generazione.

Il range è considerato dagli ingegneri Denza il migliore per le auto elettriche dato che in Cina gli automobilisti percorrono dai 50 agli 80 km al giorno: in questo modo basterebbe una ricarica piena a settimana. Lo scorso giugno, la Denza 400 EV ha fatto un giro del mondo in 80 giorni viaggiando in 19 e coprendo una distanza di 25.000 km. Poi è stata protagonista di un test drive invernale a Manzhouli, città della Regione Autonoma della Mongolia Interna, in Cina, per dimostrare la sua tenuta anche sulle strade invernali.

Tre le versioni previste: Lifestyle, Executive e Aurora. Il prezzo per il mercato cinese parte da 369,800 yuan cinese, circa 50.000 euro al cambio attuale. La manutenzione è gratis per 8 anni o 150.000 km. Stessa durata per la garanzia.

PROSEGUI LA LETTURA

Denza 400 EV al Salone di Shanghai 2017 é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di Saturday 22 April 2017

]]>
0
Festival delle Scienze, Nissan con National Geographic Fri, 21 Apr 2017 15:14:57 +0000 http://www.ecoblog.it/post/170102/festival-delle-scienze-a-roma-nissan-sara-partner-del-national-geographic http://www.ecoblog.it/post/170102/festival-delle-scienze-a-roma-nissan-sara-partner-del-national-geographic A.S. A.S.

nissan-leaf-fiumicino-banco_farmaceutico.jpg

Dall'11 al prossimo 14 maggio si terrà all'Auditorium di Roma il Festival delle Scienze e Nissan è una dei partner del National Geographic Festival che ha organizzato l'evento. La casa giapponese, all'avanguardia per quanto riguarda la mobilità alternativa e sempre più "forte" nel settore zero emissioni, sarà partner per il lancio della serie tv "GENIUS: EINSTEIN" la cui anteprima aprirà il National Geographic Festival delle Scienze la sera del 10 Maggio. Coprodotta e diretta dal premio Oscar Ron Howard, la serie racconta in dieci episodi come il giovane Albert divenne l’Einstein conosciuto in tutto il mondo, uno dei più grandi innovatori di sempre. GENIUS: EINSTEIN sarà in onda su National Geographic (Sky, canale 403) dall’11 Maggio il giovedì alle 20:55.

Il Festival delle Scienze raccoglie ed incarna perfettamente la sfida lanciata da Nissan sin dal 2010, con l’introduzione sul mercato di Nissan LEAF, la prima auto elettrica di massa oggi leader della mobilità a zero emissioni.

Come spiega l'azienda in un comunicato stampa sono stati i cambiamenti climatici, la necessità di una maggiore tutela dell’ambiente e la ricerca nel settore della mobilità sostenibile a spingere Nissan ad intraprendere la strada della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica con lo sviluppo della mobilità 100% elettrica tramite l’implementazione di un’intera gamma di veicoli per il trasporto privato, pubblico e di merci a zero emissioni che finora ha consentito un risparmio complessivo di oltre 370 mila tonnellate di CO 2, una quantità pari a quella prodotta da 28 milioni di alberi.

In occasione della giornata di apertura, l’11 Maggio alle 17:00, Nissan sarà presente all’incontro “Cambiamento climatico: il ruolo delle imprese”, con la partecipazione di Paolo Matteucci, Direttore Veicoli Elettrici della Nissan Italia.

Nissan sarà inoltre Official Car Partner della Manifestazione, mettendo a disposizione diverse courtesy car a zero emissioni per gli ospiti e con un’esposizione statica dei veicoli elettrici alimentati da un tappeto cinetico che trasforma il movimento in energia pulita ad ogni passaggio sulla propria superficie.

PROSEGUI LA LETTURA

Festival delle Scienze, Nissan con National Geographic é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 17:14 di Friday 21 April 2017

]]>
0
Auto a metano: le più vendute nel 2017 in Italia Fri, 21 Apr 2017 07:00:29 +0000 http://www.ecoblog.it/post/169980/auto-a-metano-le-piu-vendute-nel-2017-in-italia http://www.ecoblog.it/post/169980/auto-a-metano-le-piu-vendute-nel-2017-in-italia Paolo Sperati Paolo Sperati

fiat-punto-03.jpg

Quali sono le 10 auto a metano più vendute in Italia? Qual è la migliore auto a metano? Nonostante il gas naturale sia una delle alternative più semplici e disponibili per inquinare meno l'ambiente e i prezzi di mercato siano più convenienti rispetto a diesel e benzina, il mercato italiano registra un calo: nel 2016 sono state circa 43.000 le unità immatricolate.

La rete di rifornimento del metano in Italia è la più grande d'Europa ed è previsto un ulteriore sviluppo ma, rispetto alle auto a benzina, a gasolio e anche a quelle a GPL, le auto a metano in listino sono poche e alcune case non hanno nemmeno un modello disponibile con alimentazione a gas naturale. Tra le nuove auto a metano ce ne sono comunque diverse guidabili anche dai neopatentati. 

Andiamo a scoprire la classifica delle auto a metano più vendute in Italia, in base ai dati ufficiali Unrae*, aggiornati alla fine del mese di marzo.

1) Fiat Panda


fiat-panda.jpg

L’auto a metano più venduta in Italia è la Fiat Panda: le 2.300 immatricolazioni nei primi tre mesi del 2017 sono quasi la metà rispetto allo stesso periodo nel 2016 (4.084). Non a caso Fiat fa spesso numerose offerte. In assenza di promozioni, il prezzo di listino della Fiat Panda parte da 15.850 euro.

Auto vendute 2017: 2.300
Gennaio 2017: 513
Febbraio 2017: 680
Marzo 2017: 1.102


2) Volkswagen Golf


volkswagen-golf-metano.jpg

La seconda auto a metano più venduta in Italia è la Volkswagen Golf, best-seller della casa tedesca e unica auto ad essere proposta con tutte le motorizzazioni ad esclusione del GPL. E' disponibile anche nella versione Variant, la station wagon. Da inizio 2017 l'hanno scelta 1.780 clienti, un netto calo rispetto ai 2.921 dello scorso anno. La berlina di Wolfsburg parte da un prezzo di listino di 23.050 euro mentre la Variant parte da un costo di 23.700 euro.

Auto vendute 2017: 1.780
Gennaio 2017: 1.068
Febbraio 2017: 424
Marzo 2017: 284


3) Fiat Punto


fiat-punto.jpg

Al terzo posto troviamo la Fiat Punto, una delle auto simbolo di Fiat che staziona nella top ten del mercato delle auto a benzina, a GPL ed è addirittura sul podio nella classifica delle auto a metano: 1.087 le unità vendute nei primi tre mesi dell'anno. I prezzi della Fiat Punto a metano partono da 17.300 euro.

Auto vendute 2017: 3.039
Gennaio 2017: 328
Febbraio 2017: 302
Marzo 2017: 450


4) Volkswagen up!


volkswagen-up-metano.jpg

La seconda auto del Gruppo Volkswagen in classifica è la Volkswagen up!. La piccola tedesca ha venduto 935 esemplari da inizio anno, in leggero calo rispetto ai 1.103 dei primi tre mesi del 2016. La Volkswagen up! è in vendita da un prezzo di listino che parte da 13.250 euro.

Auto vendute 2017: 1.103
Gennaio 2017: 211
Febbraio 2017: 277
Marzo 2017: 446


5) Skoda Octavia


skoda-octavia-g-tec21.jpg

La Skoda Octavia occupa la quinta posizione nella classifica delle auto a GPL più venduta: con 638 unità immatricolate, la berlina di segmento D della casa boema è stata recentemente rinnovata e cresce di qualche decina di unità rispetto al 2016. Disponibile anche in versione Station Wagon, è in vendita da un prezzo di listino che parte da 24.260 euro mentre la versione familiare è proposta a 24.390 euro.

Auto vendute 2017: 638
Gennaio 2017: 525
Febbraio 2017: 189
Marzo 2017: 181


6) Lancia Ypsilon


lancia-ypsilon.jpg

La sesta piazza della classifica delle auto a metano più vendute del 2017 va alla Lancia Ypsilon: per l'unico modello sul mercato del marchio di FCA, il dato di 501 unità immatricolate nel primo trimestre 2017 è in calo rispetto ai 771 modelli venduti nello stesso periodo del 2016. La Lancia Ypsilon parte da un prezzo di listino di 17.100 euro.

Auto vendute 2017: 501
Gennaio 2017: 115
Febbraio 2017: 156
Marzo 2017: 230


7) Fiat Qubo


fiat-qubo.jpg

Al settimo posto troviamo il nuovo Fiat Qubo, il monovolume di casa Fiat. Sono 444 le unità immatricolate nei primi tre mesi del 2017, un dato in leggero calo rispetto ai 553 modelli venduti nel primo trimestre 2016. Il prezzo di listino del Fiat Qubo, proposta con il motore 1.4 8V da 70 CV, parte da 17.850 euro.

Auto vendute 2017: 444
Gennaio 2017: 135
Febbraio 2017: 102
Marzo 2017: 205


8) Fiat 500L


fiat-500l.jpg

Al secondo posto tra le auto diesel più vendute, la Fiat 500L occupa l’ottava piazza tra le auto a metano, con un calo superiore al 50% rispetto al 2016: 313 modelli venduti nel primo trimestre 2017 contro i 722 nei primi tre mesi del 2016 . Il prezzo di listino della Fiat 500L parte da 21.800 euro che salgono a 22.600 euro per la Fiat 500L Living.

Auto vendute 2017: 313
Gennaio 2017: 99
Febbraio 2017: 107
Marzo 2017: 107


9) Seat Leon


seat-leon.jpg

La Seat Leon ha venduto poco più di 300 unità da inizio 2017, in calo rispetto alle 395 unità del 2016. La berlina compatta della casa spagnola viene proposta anche in versione Station Wagon. Il prezzo della Seat Leon parte da 23.350 euro che sale a 24.100 euro per la familiare.

Auto vendute 2017: 309
Gennaio 2017: 113
Febbraio 2017: 77
Marzo 2017: 119


10) Audi A3


audi-a3.jpg

Chiudiamo la classifica delle auto a metano più vendute in Italia con l'Audi A3. La berlina compatta della casa dei Quattro Anelli è nella top 50 delle vendite globali sul mercato italiano e si difende anche con la motorizzazione a gas naturale: 230 le immatricolazioni nei primi tre mesi del 2017, meno delle 412 rispetto ai primi tre mesi del 2016. Il prezzo parte da 26.400 euro.

Auto vendute 2017: 230
Gennaio 2017: 106
Febbraio 2017: 78
Marzo 2017: 46

Totale auto a metano vendute nel 2017: 9.250
Gennaio 2017: 3.089
Febbraio 2017: 2.620
Marzo 2017: 3.514

* I numeri sono forniti da Unrae

PROSEGUI LA LETTURA

Auto a metano: le più vendute nel 2017 in Italia é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di Friday 21 April 2017

]]>
0