it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Tue, 23 Apr 2019 03:59:29 +0000 Tue, 23 Apr 2019 03:59:29 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it Renault Scénic e Grand Scénic: primo contatto Tue, 16 Apr 2019 10:00:16 +0000 http://www.autoblog.it/post/978344/renault-scenic-grand-scenic-primo-contatto-diesel-1-7-blue-dci http://www.autoblog.it/post/978344/renault-scenic-grand-scenic-primo-contatto-diesel-1-7-blue-dci Roberto Speranza Roberto Speranza 301 Moved Permanently

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Renault Scénic e Grand Scénic: primo contatto é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:00 di Tuesday 16 April 2019

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Seat: primo contatto con la gamma TGI a metano Mon, 15 Apr 2019 15:00:08 +0000 http://www.autoblog.it/post/978331/seat-primo-contatto-con-la-gamma-tgi-a-metano http://www.autoblog.it/post/978331/seat-primo-contatto-con-la-gamma-tgi-a-metano Alessandro Pinto Alessandro Pinto 301 Moved Permanently

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Seat: primo contatto con la gamma TGI a metano é stato pubblicato su Autoblog.it alle 15:00 di Monday 15 April 2019

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Volkswagen T-Roc: lo spazio a bordo Thu, 11 Apr 2019 15:00:20 +0000 http://www.autoblog.it/post/975947/volkswagen-t-roc-lo-spazio-a-bordo http://www.autoblog.it/post/975947/volkswagen-t-roc-lo-spazio-a-bordo Gianluigi Giannetti Gianluigi Giannetti

Crossover moderno e urbano, con un design molto dinamico ma anche tanto spazio a bordo. La formula T-Roc scelta da Volkswagen va facilmente a bersaglio in un mercato come quello italiano dove le Sport Utility hanno sostituito nei gusti le medie compatte. Volkswagen T-Roc è disponibile in 2 allestimenti, Style e Advanced, che partono rispettivamente da 23.600 euro e 25.400 di listino se si sceglie il motore 1.0 TSI benzina da 115Cv, 27.250 euro e 29.250 per la variante equipaggiata con il propulsore turbodiesel 1.6 TDI SCR da 115 cv, che rappresenta l'ultima novità in fatto di corretto abbinamento tra prestazioni e bassi consumi ed emissioni.

Volkswagen T-Roc: Design


T-Roc è lunga 4234 mm, larga 1819 e alta 1573 mm, cioè le misure ideali per segmento dei crossover compatti e la guida in città. Look forte, ma praticità. Il muso è caratterizzato dalla larga calandra integra i proiettori doppi, a LED nella versione top di gamma Advanced, incorniciata da una banda cromata che la separa dal grosso cofano e dal paraurti in tinta della carrozzeria, nel quale sono integrati gli indicatori di direzione e luci diurne a LED. Le fiancate sono una innovazione vera per le abitudini dei Crossover urbani, attraversata da una nervatura che parte dai montanti anteriori per raggiungere quelli posteriori, obliqui, richiamando un roll-bar da vettura da corsa. Il posteriore evidenzia un andamento spiccatamente orizzontale delle linee ed è articolato su tre livelli.

Interni


Volkswagen ha investito moltissimo su questa vettura, tanto da considerarla per importanza allo stesso livello di Golf. Non è un caso che la base costruttiva sia la stessa, ovvero la piattaforma modulare MQB, attraverso la quale è stato possibile ricavare una distanza tra le ruote anteriori e posteriori passo di ben 2.590 mm. Tra i vantaggi, la possibilità di sfruttare al massimo lo spazio interno per le vetture di dimensioni compatte. Guidatore e passeggeri hanno una posizione di seduta alta, che misura almeno 572 mm da terra sui sedili anteriori e 618 mm su quelli posteriori.

Ma valutando più in profondità le misure specifiche dell'abitacolo si comprende bene quanto T-Roc sia ben più che una alternativa alle classiche berline compatte, e abbia molto da dire anche rispetto ai Suv concorrenti di taglio sportivo. Scomponendo le misure specifiche degli interni scopriamo che lo spazio a disposizione dei passeggeri anteriori misura 1.471 mm in larghezza per 1.043 in altezza, dunque con la massima libertà anche per individui di statura, ma la sorpresa è anche nelle cifre relative alla sezione posteriore, alta 1.474 mm e alta 982, dunque quasi identica a quella riservata ai sedili della prima fila, nonostante l'andamento sportivo del tetto.


È appena terminata la settimana milanese dedicata alle novità nel campo del design, dell’arte e delle innovazioni nel campo dell’arredamento. Un evento dal sapore sempre più internazionale che ha visto un numero impressionante di visitatori e ospiti dei vari eventi sparsi nel fuori salone che ha coinvolto gran parte della città. Anche Suzuki è stata della partita visto che non ha perso l’occasione per esporre in due differenti contesti la nuova Katana. Oggetto di stile e raffinatezza estetica, prende parte alla mostra “Smart City: People, Technology and Materials” attraverso un’installazione raffinata ed elegante. Ed eccola ancora presso il Material Village, un’area dedicata alla scoperta di numerosi giochi di stile installati ad arte per colpire la fantasia dei visitatori.

Suzuki Katana, grazie al suo Design inconfondibile caratterizzato dalle linee tese ed essenziali che riprendono in chiave moderna quelle della progenitrice degli anni ’80, sembra perfetta per prendere parte alla Milano Design Week. Un messaggio e un lancio in grande stile per ricordare agli appassionati che questa moto possiede in abbondanza personalità e carattere.

Per chi volesse mettere le mani sulla Katana sappia che Suzuki l’ha inserita nel proprio programma DemoRide, quindi, attraverso la rete commerciale, sarà possibile effettuare un test drive per saggiare anche le doti di motore e ciclistica. Ricordiamo che in ballo ci sono ben 150cv, una ciclistica solida ed efficace e tutti gli ausili elettronici per la gestione della potenza e assistenza alla guida.
Per chi invece si sente già motivato a mettersi in box la bella Suzuki, sappia che fino al 30 aprile è disponibile una super offerta capace di garantirvi l’acquisto della Katana all’importo di 13.690 euro compreso un silenziatore in titanio firmato Akrapovic normalmente venduto a 900 euro. Il tutto prenotabile anche on-line.

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Suzuki Katana come una Star alla Milano Design Week é stato pubblicato su Motoblog.it alle 18:00 di Monday 15 April 2019

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Cambio gomme invernali: fino a 1.700€ di multa Mon, 15 Apr 2019 18:00:37 +0000 http://www.autoblog.it/post/978523/cambio-gomme-invernali-fino-a-1-700e-di-multa-per-chi-non-rispetta-lobbligo http://www.autoblog.it/post/978523/cambio-gomme-invernali-fino-a-1-700e-di-multa-per-chi-non-rispetta-lobbligo Tommaso Marcoli Tommaso Marcoli 301 Moved Permanently

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Cambio gomme invernali: fino a 1.700€ di multa é stato pubblicato su Autoblog.it alle 18:00 di Monday 15 April 2019

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MotoGP: Rossi, il 10° titolo non è utopia. Ecco perché Tue, 16 Apr 2019 10:00:56 +0000 http://www.motoblog.it/post/958031/motogp-rossi-il-10-titolo-non-e-utopia-ecco-perche http://www.motoblog.it/post/958031/motogp-rossi-il-10-titolo-non-e-utopia-ecco-perche Massimo Falcioni Massimo Falcioni

MotoGP-Americhe-2019-Valentino-Rossi

E adesso? Adesso, dopo i primi avvincenti tre round iridati stagionali della MotoGP, oltre il crinale dei 40 anni che per uno così significa solo il doppio di 20, Valentino Rossi può pensare che il titolo mondiale numero 10 non è utopia.

Non è solo questione di numeri - dove in classifica generale l’asso pesarese è secondo (51 punti) a un soffio dal nuovo leader Dovizioso (54 punti), davanti al trionfatore del Texas Rins (49 punti) e al guastatore di se stesso Marquez (45 punti) – ma, soprattutto, di “aria che tira”, in un Motomondiale dato con eccessiva faciloneria già nelle tasche di Marc il “cannibale” quando, si sa, nelle corse le ruote girano così come nel calcio gira il pallone. E qual è l’aria che tira?Aria di tempesta, con fulmini e saette, mare procelloso dove solo il marinaio provetto non perde la bussola e ritrova il porto sicuro.

E’ quell’aria che al Cota sbatte a terra la lepre Marquez ricaduto nel peccato di presunzione, un limite che nel motociclismo si paga nella psiche più che nel corpo, oltre che con punti di sutura anche con punti persi in classifica e rimescola i bussolotti di un campionato dove niente è più scontato. E dove, in situazioni di duelli all’Ok Corral che si moltiplicano, non è detto che il binomio potenzialmente più forte in campo, Marquez-Honda, risulti alla fine vincente e che l’altro binomio accreditato sulla carta quale avversario più credibile, Dovizioso-Ducati, lo sia davvero nei fatti anche se i numeri dopo le prime tre gare vedono il duo italiano in testa. E Rins dopo l’exploit trionfale nel “suo” Texas? Da outsider di lusso a protagonista in pianta stabile che entra di forza senza toc-toc a comporre il nuovo poker d’assi con Marquez (dall’orgoglio ferito), Dovizioso(dallo slancio a elastico), Rossi (dall’arguzia del vecchio volpone).

MotoGP-Americhe-2019-Valentino-Rossi

Gli altri, tutti, comprimari: anche quelli dal nobile pedigree e dal talento diamantino come Jorge Lorenzo, fra iella battente e non si sa cos’altro, sconfitto e abbacchiato, sempre in cerca di feeling con la sua cavalcatura: oggi con la Honda, come ieri con la Ducati e prima ancora con la YamahaIl riscatto del maiorchino? Verrà, ma per la lotta per il titolo sarà troppo tardi. Torniamo a Rossi. Il Dottore è cambiato. Una capacità di evoluzione e di interpretazione del nuovo che se ce l’avessero avuta i dinosauri sarebbero ancora qui, oggi, padroni della Terra. Rossi è cambiato in pista perdendo un filo di aggressività ma migliorandosi ulteriormente in qualità tattico-strategica e guadagnando in solidità nel tempo sul giro e nel risultato finale. Ed è cambiato fuori: dal ghigno superbo del “primo della classe”, irato con la bava alla bocca contro Marquez il “biscottaro”, al … “papà” indulgente che sorridente gli tende la mano, con lo stiletto nascosto nella tuta, non si sa mai.

Quindi Valentino non solo è stato ed è protagonista di una rivoluzione stilistica ritenuta dai più impensabile per un pilota quarantenne pluri decorato ma non ancora appagato; una rivoluzione stilistica pensata a freddo dentro se stesso e costruita col sudore, fuori dai riflettori, in linea con l’evoluzione tecnico-tecnologica della sua M1, spronando così la Yamaha ad adeguarsi a lui, “obbedendo” anche alle sue insistenti, legittime e giuste rampogne, rendendo oramai competitivo quel mezzo considerato battuto e obsoleto. L’avversario di Marquez è Marquez che, famelico, vuole strafare. L’avversario di Dovizioso è Dovizioso che, ossessionato dal quel titolo che sempre sfugge, lo perderà ancora. L’avversario di Rins è Rins che teme di … aver esagerato e alla prossima battuta d’arresto penserà che la vittoria in Texas sia stato solo un film. L’avversario di Rossi? Non c’è. 

Il Dottore seguirà la lezione del duello fra Orazi e Curiazi, mettendoci del suo. Da Jerez, ogni battaglia avrà le caratteristiche di una guerra. Marquez, Dovizioso, Rins scenderanno in pista per vincere, ogni volta, con i Lorenzo, Miller, Petrucci, Crutchlow, Morbidelli ecc. a minare ogni centimetro di pista. Nessuno regalerà niente a nessuno. Non si faranno prigionieri. Ma ci saranno altri errori. Chi pagherà il conto? Saranno proprio Marquez&Dovizioso&C gli alleati migliori di Rossi. Gratis. Se davvero il titolo N° 10 arriverà, sarà festa per tutti. Non ci saranno sconfitti.

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MotoGP: Rossi, il 10° titolo non è utopia. Ecco perché é stato pubblicato su Motoblog.it alle 10:00 di Tuesday 16 April 2019

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CEM, al Col Saint Pierre Merli subito primo Mon, 15 Apr 2019 21:38:22 +0000 http://www.motorsportblog.it/post/164482/cem-al-col-saint-pierre-merli-subito-primo http://www.motorsportblog.it/post/164482/cem-al-col-saint-pierre-merli-subito-primo nicopatrizi nicopatrizi

Il Campionato Europeo della Montagna scatta al Col Saint Pierre e subito si riaccende il confronto tra Christian Merli, campione in carica, ed il fiorentino Simone Faggioli che punta a riconquistare il "trono" perduto lo scorso anno. La corsa francese si disputa in condizioni meteo ottimali ed è Christian Merli ad imporsi con la sua Osella FA 30, piegando in entrambi i casi per pochi decimi la accanita concorrenza di Faggioli che non risparmia la sua Norma M20 FC Zytek. I colori francesi sono ben rappresentati da Sebastien Petit che, sempre alla guida di una Norma M20 FC, è terzo tra i piloti del CEM e fa bottino pieno per quanto riguarda il frequentatissimo Championnat de France de la Montagne che registra oltre 120 iscritti al volante delle vetture più disparate. Due Osella completano la Top Five CEM e molto bene si comporta il trentino Diego De Gasperi che con la Osella FA 30 è quarto nella graduatoria europea precedendo la Osella Pa 30 del bravo francese Cyrille Frantz. In CN nuova vittoria per Marco Capucci con la Osella Pa21S, per l'emiliano nono posto tra i piloti CEM. Il podio CN viene completato da altri due nostri portacolori ovvero l'immortale piemontese Renzo Napione con la Osella Pa20 ed il "neofita" Alberto Dall'Oglio con la Norma M20 FC del Team Faggioli. La Francia invece festeggia tra le E2 Silhouette con Nicolas Werver primo sulla Porsche 997 davanti alla Audi TT-R di Vladimir Vitver. In Gruppo N problemi tecnici pesanti condizionano l'andatura del trentino di Sorrento Antonino Migliuolo che comunque porta la sua Mitsubishi Lancer Evo 9 al secondo posto di categoria dietro al ceco Tomas Vavrinec su identica vettura. Completa il podio delle Produzione lo slovacco Peter Ambruz che torna in azione dopo avere saltato il FIA Hillclimb Masters di Gubbio per uno sciagurato incidente stradale che danneggiò la sua Mitsubishi Lancer Evo IX lungo il viaggio verso l'Umbria. La vettura giapponese è ora tornata in piena efficienza e lo slovacco promette battaglia per tutta la stagione. In Gruppo A si classifica solamente la Subaru Impreza Wrx di Lukas Vojacek, manca il confronto tra la Alfa Romeo 147 di David Dedek e la Honda Civic Type-R del bresciano Luca Zuurbier che sono costretti a dichiarare forfait in sede di verifica. Tra le Gran Turismo c'è una situazione paradossale: Pierre Courroye per ragioni "regolamentari" è costretto a correre solo per la classifica del Campionato Francese, dominandola con la sua McLaren MP4-12C; Christian Schmitter su Porsche 997 e Martin Jerman con la Lamborghini Gallardo dal canto loro sono costretti allo stop per problemi tecnici, lasciando così la classe senza un vincitore. Nessuna fortuna anche per Christoph Lampert, l'austriaco che corre per il team di Christian Merli, eliminato da un guasto tecnico alla Osella FA30 Zytek dopo ottime prove. Poco tempo per riposare e poi l'ultimo weekend di Aprile si torna in scena con una delle gare più prestigiose del CEM, la Rechbergrennen...

N.M.B.

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CEM, al Col Saint Pierre Merli subito primo é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 21:38 di Monday 15 April 2019

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Dopo undici anni la Dakar cambia casa Mon, 15 Apr 2019 21:14:00 +0000 http://www.motorsportblog.it/post/164480/dopo-undici-anni-la-dakar-cambia-casa http://www.motorsportblog.it/post/164480/dopo-undici-anni-la-dakar-cambia-casa nicopatrizi nicopatrizi

La Dakar cambia di nuovo "casa". Dopo dieci anni di gare nei deserti dell'America Latina, dove era stata spostata a causa della crescente pericolosità dei gruppi terroristici in Nord Africa che portarono all'annullamento della edizione 2008, la massacrante corsa passa nei deserti dell'Arabia Saudita a partire dalla edizione 2020. Un percorso nuovo, ancora in via di definizione, ma che darà filo da torcere alle auto, alle moto ed ai camion che lo sfideranno nel prossimo Gennaio. Per Nasser Al-Attiyah una ghiotta opportunità per difendere il titolo riconquistato quest'anno nei deserti peruviani grazie alla perfetta conoscenza del deserto arabo. Anche gli altri piloti arabi e mediorientali messisi in mostra nelle ultime Dakar, quali Yazeed Al-Rajhi, approfitteranno però del fattore campo per puntare al successo assoluto. E'fuor di dubbio poi che anche il resto del "plateau" della Dakar, comprendente una infinità di "big" quali Sebastien Loeb, Giniel De Villiers e Carlos Sainz, accetterà con favore il nuovo "campo di battaglia", con sabbie che ricordano gli sterminati deserti africani fino al 2007 teatro di questo storico Raid. Continuate a seguirci, vi aggiorneremo regolarmente sulle ultime novità...

N.M.B.

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Dopo undici anni la Dakar cambia casa é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 21:14 di Monday 15 April 2019

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Novecentoundici, De Bellis trionfa ancora Mon, 15 Apr 2019 21:04:29 +0000 http://www.motorsportblog.it/post/164477/novecentoundici-de-bellis-trionfa-ancora http://www.motorsportblog.it/post/164477/novecentoundici-de-bellis-trionfa-ancora nicopatrizi nicopatrizi

La nuova incarnazione della Novecentoundici Race Cup esordisce al Mugello Circuit e raccoglie uno schieramento decoroso di undici vetture. Cambia il formato di gara, una singola endurance di cinquanta minuti, ma non cambia il protagonista principale del campionato ovvero il lucchese Riccardo De Bellis. Con la Porsche 991 GTB della ZRS il campione in carica della serie non dà quartiere agli avversari e l'unico a resistere sino in fondo è l'altro portacolori ZRS Davide Scannicchio, che con una Porsche 991 intasca il successo nella classe GTA. Circa sei secondi dividono i due compagni di squadra che non si fanno intimidire dalle condizioni infide dell'asfalto reso viscido dalla pioggia. Terzo posto per Nicola Sarcinelli ed Andrea Sapino che non deludono con la Porsche 991 GTB già ben guidata la scorsa stagione. Tuttavia l'equipaggio della Elettronica Conduttori partiva con ben altre ambizioni vista la pole ottenuta sull'asciutto. Molto pepe alla gara lo assicurano il romano Antonio "Togo" Montruccoli con la Porsche 997 della perugina Bellspeed ed il giovane figlio d'arte Franco Cimarelli. Il pergolese, valido protagonista anche nel CIVM e con le Monoposto, spinge al massimo la Porsche 997 gestita in proprio ma deve soccombere a "Togo" per soli due secondi ed un decimo. Comunque per Cimarelli junior arriva la vittoria in GTD; Montruccoli sbanca dal canto suo la GTC. Alle loro spalle uno stuolo di vetture GTB con al sesto posto assoluto la Porsche 991 della ZRS pilotata da Matteo Rovida e da Alessandro Poli. Poi le Porsche 991 di Domenico Zonin e del lombardo Alessandro Mazzolini. Il portacolori del Team Piloti Forlivesi ostacolato da noie di messa a punto è l'ultimo a giungere a pieni giri sotto la bandiera a scacchi. Un giro di ritardo per la Porsche 991 Vago Racing di Matteo Biassoni e per il secondo classificato in GTC, il romagnolo Giuseppe Panzacchi su Porsche 997 del Team Piloti Forlivesi. Nessuna fortuna per Adriano Visdomini e la Autorlando, per loro ritiro dopo dieci giri di gara.

N.M.B.

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Novecentoundici, De Bellis trionfa ancora é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 21:04 di Monday 15 April 2019

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Clio Cup, Jelmini risponde a Ferri Mon, 15 Apr 2019 20:50:26 +0000 http://www.motorsportblog.it/post/164474/clio-cup-jelmini-risponde-a-ferri http://www.motorsportblog.it/post/164474/clio-cup-jelmini-risponde-a-ferri nicopatrizi nicopatrizi

La Renault Clio Cup Italia 2019 parte al Mugello Circuit e subito la lotta per succedere a Simone Di Luca si fa agguerrita complice l'asfalto reso bagnato dalla fitta pioggia. La Faro Racing ci tiene a conservare il "trono" e Fulvio Ferri sbanca la prima manche dopo una lotta agguerrita con Felice Jelmini della Composit Motorsport. Solo un secondo e due decimi separano i due contendenti sotto la bandiera a scacchi. Terzo posto per Matteo Poloni che non ha particolari problemi nel regolare l'umbertidese Filippo Distrutti della Nextone Savelli. Al quinto posto, molto staccato dal bravo Distrutti, troviamo Niccolò Gallia in arte "Due" che è la punta di diamante della Oregon Team di Jerry Canevisio. La storica formazione lombarda schiera anche Francesca Raffaele che alla sua prima gara conquista subito un bel nono posto assoluto stretta in mezzo ai portacolori della MC Motortecnica di Moreno Cortellazzo, ovvero Massimiliano Danetti che giunge ottavo e Lorenzo Vallarino che completa la Top Ten. La Faro Racing, oltre ad intascare la vittoria con Ferri, esulta anche con Andrea Mosca che chiude sesto davanti al veterano Paolo Felisa della Composit, sanzionato con una ininfluente penalizzazione di cinque secondi. Il terzo pilota della squadra viterbese, il romano Luigi Luzio, chiude undicesimo dopo avere subito a sua volta cinque secondi di penalità. Gli ultimi due piloti a pieni giri sono "Saetta McQueen" Longo all'esordio sulla terza Clio della MC Motortecnica e la Wild Card della Renault Press League Gianluca Pellegrini.Un giro di ritardo per il gentleman driver Marco Parisini e per Ercole Cipolla. Nella seconda manche l'azione di Ferri è molto meno incisiva ed a giocarsi il successo sono in tre: Jelmini junior, Poloni e Distrutti. Quest'ultimo perde terreno nelle fasi finali di gara, mentre Poloni spinge al massimo nel tentativo di passare Jelmini. L'arrivo è al fotofinish e per soli quattro millesimi è il lombardo della Composit Motorsport a spuntarla. E'uno degli arrivi più serrati della storia della Clio Cup Italia. Alle spalle dell'ottimo Distrutti, al primo podio stagionale, troviamo Fabrizio Ongaretto che non aveva concluso la prima manche. In crescita anche Vallarino quinto davanti a "Due". Il lombardo un tempo noto come "Navajo" cede nella volata con il portacolori MC Motortecnica per appena otto millesimi. A seguire i piloti Faro Racing quasi in parata con Ferri davanti a Mosca. Danetti e Felisa completano la Top Ten mentre Francesca Raffaele è ottima undicesima e dimostra ampi margini di miglioramento. Solo dodicesimo Luzio afflitto da qualche noia di set-up. Tredicesimo Andrea Stassano della Renault Press League, davanti a "Saetta McQueen" e Marco Parisini che sono gli unici doppiati di un giro. Per Ercole Cipolla ancora sfortuna, il pilota Sirio Motorsport è subito fuori gioco. Ora una lunga pausa e poi si torna in scena ad Imola il 26 Maggio.

N.M.B.

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Clio Cup, Jelmini risponde a Ferri é stato pubblicato su Motorsportblog.it alle 20:50 di Monday 15 April 2019

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