Italian Style

Italians do it better!

Tutti amano l'Italia. Chi per le sue bellezze turistiche, chi per l'arte culinaria, chi per la moda Made in Italy e chi invece per il design nostrano o il cinema che da sempre esporta talenti e successi internazionali. La redazione di Blogo vuole celebrare l'Italian Style famoso in tutto il mondo, partendo dagli eventi più importanti che celebrano l'eccellenza italiana e che ogni anno si svolgono in Italia, attirando visitatori e turisti da ogni parte del globo.

A cura di Valentina Colazzo e Simona Cardillo

E come si potrebbe non amare Italia? Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l'una è la sua personale, più vicina, e l'altra: Italia. (Henryk Sienkiewicz)

Gli stilisti italiani in passerella alla Milano Fashion Week

Due volte l'anno Milano si trasforma nel polo principale della moda internazionale. Decine e decine di sfilate concentrate in appena 6 o 7 giorni, in cui le eccellenze creative nostrane scendono in passerella per mostrare le nuove tendenze in tema fashion. I più grandi stilisti italiani presentano le loro creazioni a ospiti internazionali che ogni settembre e ogni febbraio si danno appuntamento a Milano e si dividono tra le location più esclusive della città.

Ai due appuntamenti della moda femminile, si aggiungono le due settimane della moda maschile a gennaio e a giugno. Organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, la Settimana della Moda di Milano ha acquisito sempre più importanza a livello internazionale, grazie a nomi e ospiti molto conosciuti. Tra tutti i grandi della moda italiana si distingue invece Valentino che ha scelto di sfilare alla Paris Fashion Week, portando così la raffinatezza italiana anche sulle passerelle francesi.

Scopri: Tutte le novità sulla Milano Fashion Week

Io so che cosa vogliono le donne.
Vogliono essere belle. (Valentino)

L'eccellenza italiana sfila a Milano

Giorgio Armani, Roberto Cavalli e Donatella Versace sono solo alcuni degli stilisti italiani che sulle passerelle di Milano portano la loro moda e le loro creazioni. Grazie a questi e altri nomi altrettanto importanti, la moda italiana è diventata famosa in tutto il mondo.

I brand di moda che portano l'Italia nel mondo

La moda italiana è considerata un sinonimo di eleganza e ricercatezza. Sono tantissimi i marchi italiani riconosciuti per la qualità e l'eleganza: dall'ugly chic lanciato da Miuccia Prada alla destrutturazione proposta da Giorgio Armani, senza dimenticare Valentino Garavani a cui dobbiamo il colore Rosso Valentino.

Gucci, nata come pelletteria fiorentina, è diventata una delle maison più rinomate in fatto di borse e pellame. Dolce & Gabbana ha portato il sapore del Sud Italia in tutto il mondo, mentre Franco Moschino è riuscito a conquistare il fashion mondiale con la sua moda dissacrante e ironica.

Scopri: La moda italiana nel mondo

L'Italia è il Paese della Pelletteria. Le borse Made in Italy sono un simbolo di ricercatezza e creatività. Tod's punta sui modelli classici ed eleganti, a differenza di Miu Miu che per la primavera estate 2015 propone modelli mini e colorati.

Fendi, con le sue baguette, è diventato un vero must have da avere assolutamente, anche grazie ai suoi dettagli personalizzabili. Il pellame raffinato e le linee definite hanno reso le borse Prada inconfondibili. Infine Alviero Martini Prima Classe, oltre al tradizionale motivo, propone anche colori pastello e delicati.

Scopri: Le borse Made in Italy più famose


Le scarpe italiane sono un vero e proprio oggetto di culto per i veri appassionati di moda. Chi ama vestire Made in Italy non potrà certamente farsi scappare un paio di scarpe Fratelli Rossetti con le lavorazioni impeccabili e pregiate, o quelle di Alberto Guardiani, che dagli anni '80 è un brand icona di sperimentazione.

Sono must have immancabili anche le scarpe firmate Cesare Paciotti, dal sapore un po' aggressivo ma mai fuoriluogo, e quelle di Giuseppe Zanotti, che ha fatto dell'eccentricità la sua filosofia.

Scopri: Le scarpe Made in Italy famose nel mondo




Il mio desiderio è quello di dare scelta alle donne per far sì che esca la loro individualità, per provare a realizzare ciò che vogliono. E io penso che le donne vogliano sentirsi belle. (Gianni Versace)

La moda 100% Made in Italy di Brunello Cucinelli

Un nome, una garanzia. Dici Brunello Cucinelli e dici Italia. Cucinelli è un marchio di moda che ha scelto di essere 100% Made in Italy. Dall'elaborazione dei capi alla loro produzione, tutto il processo creativo e produttivo della casa di moda si svolge interamente in Italia, vantando un'artigianalità e un'eccellenza senza eguali nel mondo.

L'avventura di Brunello Cucinelli inizia in Umbria, a Castel Rigone, nel 1987 producendo maglieria da donna in cashmere colorato. Oggi il marchio di moda ha boutique nelle capitali internazionali più importanti e ha esteso la gamma dei suoi prodotti anche a linee maschili e collezioni moda sempre raffinate ed eleganti. Nella gallery che segue potete ammirare la collezione femminile per la primavera estate 2015.

Scopri: Il Made in Italy di Brunello Cucinelli

Giorgio Armani - 2015 Spring Summer Womenswear

Nel video possiamo ammirare la bellissima collezione che Re Giorgio ha proposto per la primavera estate 2015 durante la Milano Fashion Week.

Arte e design in scena al Salone del Mobile di Milano

Il più importante appuntamento a livello mondiale per il settore casa e arredamento è il Salone Internazionale del Mobile di Milano. La manifestazione nacque nel 1961 nel capoluogo lombardo come risposta italiana alla fiera Koelnmesse tenutasi l'anno precedente a Colonia. Dopo anni di confronti, nel 1994 le due esposizioni vennero paragonate durante una conferenza a Colonia, e venne dichiarato il primato dell'appuntamento italiano, dando inizio anche al declino di quello tedesco. Ad oggi il Salone Internazionale del Mobile si tiene presso la Fiera di Milano Rho ed è affiancato da numerose iniziative racchiuse nella cornice del FuoriSalone, espressione della scena artistica e culturale milanese.

Scopri: Tutte le novità sul Salone del Mobile

L’arte degli italiani sta nella bellezza. (Kahlil Gibran)

La Milano Design Week 2015 raccontata da Blogo

di Caterina Di Iorgi

Il Salone del Mobile è la più importante manifestazione fieristica a livello internazionale dedicata all’arredo, ma da sempre è tutta la città di Milano con il Fuorisalone da Via Tortona a Lambrate e ancora Brera, Porta Venezia e San Babila ad essere al centro degli eventi espositivi.

Le vie del capoluogo lombardo, le vetrine delle boutique e le gallerie d'arte partecipano ad un evento che richiama ogni anno migliaia di persone da ogni parte del mondo.

Le ultime tendenze del design vengono tutte esposte a Milano  portano con sé anche cocktail party, mostre, degustazioni, pezzi unici ed installazioni esclusive. Qui il viaggio di Blogo alla Milano Design Week 2015.

Scopri: Tutte le novità del Fuorisalone

L'Italia insegna l'arte: il postmoderno italiano

La qualità italiana si assapora al Salone del Gusto

L'attenzione per la qualità e l'eccellenza è un fiore all'occhiello del settore agro-alimentare italiano, come si può cogliere nelle importanti esposizioni enogastronomiche che si svolgono nell'anno. Spicca tra tutte il Salone del Gusto di Torino, la fiera organizzata da Slow Food e dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La vocazione del Salone del Gusto è quella di dare voce e spazio non solo ai brand famosi, ma soprattutto agli artigiani del settore agro-alimentare italiani e di tutto il mondo, concentrandosi sulla valorizzazione della bontà organolettica, della sostenibilità ambientale e della giustizia sociale. Ogni anno ospita più di 1000 espositori da oltre 100 Paesi, e i visitatori possono approfondire i temi tra conferenze, showcooking, laboratori e degustazioni. Nel 2014 si è discusso dell'agricoltura familiare e dell'Arca del Gusto, l'istituzione di Slow Food per la salvaguardia delle piccole produzioni gastronomiche di qualità.

Scopri: Gli eventi enogastronomici, da Identità golose al Salone del Gusto

I brand che celebrano il cibo italiano nel mondo

PASTA

Dici pasta e ovunque pensano all'Italia per antonomasia. La tradizione dei pastifici distribuiti nelle città italiane è arrivata fino agli scaffali dei supermercati di ogni parte del mondo grazie alle aziende agro-alimentari più note.

Tra le più famose troviamo Barilla, fondata nel 1877 a Parma da Pietro Barilla, discendente di una famiglia di panettieri. Nel 2004 la società diede vita all'Academia Barilla, dedicata allo sviluppo della Cultura Gastronomica Italiana nel mondo.  

Ricordiamo altri brand molto importanti come la pasta Agnesi, fondata nel 1824 a Imperia, ma anche la pasta Divella, De Cecco, Rummo, Voiello.

Scopri: La pasta italiana conosciuta nel mondo

CAFFE'

Mai come in Italia il caffè è diventato un culto, tanto che l'espresso italiano è un segno distintivo di classe e gusto in tutto il mondo.

Il caffè Lavazza è uno dei brand internazionalmente più conosciuti. La società venne fondata a Torino nel 1865, conquistando negli anni il cuore degli italiani con slogan storici come "Più lo mandi giù, più ti tira su!" che divennero modi di dire comuni. Sinonimo di qualità è anche il brand Illy, fondato nel 1933 a Trieste e che dal 2002 ha fondato l’Università del Caffè, che oggi conta diverse sedi in tutto il mondo.

Citiamo anche il caffè Kimbo, lo Splendid, il caffè Vergnano e tutte le torrefazioni locali che contribuiscono a rafforzare le abitudini quotidiane degli italiani.

Scopri: I brand che celebrano il caffè italiano

DOLCI

Uno dei prodotti dell'industria dolciara italiana più conosciuto a livello mondiale è la crema di cioccolato e nocciole creata nel 1964 ad Alba (Cuneo): la Nutella della Ferrero. Quella italiana al gianduia è la crema spalmabile più diffusa al mondo, con oltre 350.000 tonnellate di Nutella prodotte ogni anno.

Oltre alla piemontese Ferrero, la dolcezza italiana viene celebrata anche dalla Perugina (ora di proprietà di Nestlè) e dalla Plasmon (passata al gruppo H. J. Heinz Company).

Ricordiamo anche i prodotti dolciari natalizi di Bauli, di Balocco, di Motta e Maina, per poi concludere con i gustosissimi gelati  di Algida o Grom.

Scopri: L'industria dolciaria italiana

LIQUORI E BIRRE

L'aperitivo italiano è uno dei rituali conosciuti in tutto il mondo, grazie anche alla nascita di ricette di cocktail la cui fama è diventata internazionale. Basti pensare al drink preferito da 007, il classico Martini con oliva, fino ad arrivare al veneto Spritz.

La lunga tradizione delle distillerie italiane è stata codificata da alcune delle più grandi aziende italiane di alcolici, come ad esempio Campari che ha istituito la scuola di bartending e mixologia Campari Academy.

Tra i brand più importanti ricordiamo anche la grappa Poli, l'Amaro Lucano, Branca e l'amaro Averna, ma anche i birrifici come Peroni e Birra Moretti

Scopri: In Italia tra grappe, amari e birre

VINO

In ogni cena italiana c'è una bevanda che non può assolutamente mancare: il vino. Che sia bianco, rosso o rosato, che sia fermo o abbia la leggerezza delle bollicine, il nettare degli dèi viene apprezzato in tutte le declinazioni delle produzioni vinicole dislocate nelle regioni d'Italia. 

Non è un caso se anche i vip stranieri siano talmente affascinati dalla qualità enologica italiana, da investire nella coltivazione e produzione di vini con la loro firma: basti pensare a Sting, fino ad arrivare al giudice di Masterchef Joe Bastianich.

Fare una panoramica esaustiva è una utopia, ma ricordiamo la cantina Berlucchi, nata nel 1955 a Borgonato, in Franciacorta, le cantine umbre Lungarotti, fino ad arrivare alla celebrazione dei vini dei Castelli Romani con Gotto d'Oro, senza dimenticare le trentine Cantine Ferrari, specializzate nella produzione di spumante.

Scopri: Le cantine della tradizione italiana

Lo stile italiano nelle pubblicità food all'estero

Buitoni

Lavazza

Ferrero

Barilla

Come cambia la pubblicità food negli USA e in Italia

Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra. (Mario Soldati)

Il Turismo italiano celebrato alla Bit

Dal 1980 per quasi una settimana ogni anno Milano si trasforma nella capitale del turismo. Durante la Bit (Borsa internazionale del Turismo) operatori turistici, agenti di viaggio, aziende e ditte di promozione turistica si incontrano per definire l'offerta turistica e le eccellenze dell'anno.

Una delle caratteristiche che distingue la Bit dalle altre fiere del turismo è la formula multitarget: nei primi due giorni l'ingresso è riservato agli operatori professionali, invece il sabato e la domenica possono partecipare anche gli appassionati del settore e i viaggiatori. Una manifestazione così importante non poteva avere location migliore che la nostra splendida Italia, che con le sue meravigliose località turistiche dislocate da Nord a Sud della Penisola attira turisti da tutto il mondo.

Roma, la città eterna

Quello di Roma è un fascino senza tempo. Basta camminare per le vie della città eterna per sentirsi in pace col mondo, circondati da un'aria speciale, immersi in un'atmosfera unica e irripetibile. Camminando per le vie di Roma ci si ritroverà circondati da monumenti, chiese, fontane e piazze stupende.

L'intera città può essere definita un museo a cielo aperto. Proprio grazie a questa bellezza unica al mondo, Roma è meta del turismo internazionale. Viaggiatori italiani europei, ma anche americani, asiatici, russi passeggiano ogni giorno tra il Colosseo e Piazza di Spagna, ammirando il Pantheon e la Fontana di Trevi.

A Roma ogni turista potrà appagare la sua curiosità e le sue passioni. La città offre musei, monumenti, vita notturna, shopping tra le vie cittadine e qualsiasi altra attrazione che può far felice anche l'ospite più esigente.
 

Scopri: Le cose da non perdere a Roma

L'Italia, un Paese ospitale

Amo i tuoi mari splendidi e le tue Alpi sublimi, amo i tuoi monumenti solenni e le tue memorie immortali; amo la tua gloria e la tua bellezza. (Edmondo De Amicis)

Il Festival del Cinema di Venezia a difesa dell'italianità

Il red carpet per antonomasia del cinema italiano si trova nella laguna veneta: stiamo parlando della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La prima edizione si tenne il 6 agosto 1932 con la proiezione de Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian, e questo colloca la manifestazione come il più antico festival del mondo tutt'ora in svolgimento.

Nata come una costola della Biennale di Venezia, già dalla seconda edizione del 1934, la Mostra divenne una competizione, con l'istituzione della Coppa Mussolini per il miglior film, e dall'anno successivo l'appuntamento divenne annuale. Attualmente il Festival del Cinema di Venezia è diviso in 4 sezioni: il Concorso Internazionale, nel quale 20 film si contendono il Leone d'Oro; la sezione Fuori Concorso, con una selezione di 12 film in prima mondiale; Orizzonti, dove 20 film si fronteggiano in uno scenario tra esordi e cinematografie poco note; infine la sezione Venezia Classici, dedicata ai film del passato in versione restaurata.

A dimostrazione dell'impegno che la Mostra del Cinema di Venezia profonde nella salvaguardia del cinema italiano, nel 2008 è stata realizzata la lista delle "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978", in collaborazione con Cinecittà Holding e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali.

Scopri: Tutte le novità sul Festival del Cinema di Venezia

La Dolce Vita di Fellini è troppo importante perché se ne possa parlare come si fa di solito di un film. Benché non grande come un Chaplin, Eisenstein o Mizoguchi, Fellini è senza dubbio "autore", non "regista". Perciò il film è unicamente suo: non vi esistono né attori né tecnici: niente è casuale.

(Pier Paolo Pasolini)

I film che hanno fatto la storia del cinema italiano

Roma città aperta

Regista: Roberto Rossellini
Anno: 1945
Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti

Trama
Le vicende di una popolana, un sacerdote e un ingegnere comunista nella Roma del 1943-1944 mostrano i sacrifici della gente comune durante la Seconda Guerra Mondiale, tra le sofferenze di una città occupata dai nazifascisti. 

Scopri: I film italiani più famosi

Ladri di biciclette

Regista: Vittorio De Sica
Anno: 1948
Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti

Trama
Tratto dal romanzo omonimo di Luigi Bertolini del 1945, questo capolavoro del Neorealismo racconta di un disoccupato che viene derubato della propria bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, nella cornice della Roma del dopoguerra tra solidarietà e ostilità.
La dolce vita

Regista: Federico Fellini
Anno: 1960
Genere: Drammatico
Durata: 174 minuti

Trama
Il mancato scrittore Marcello lavora per un giornale scandalistico insieme al fotoreporter Paparazzo (è qui che nasce il celebre termine). Il lavoro lo porta a conoscere i segreti della Roma mondana e intellettuale.
Riso amaro

Regista: Giuseppe De Santis
Anno: 1949
Genere: Drammatico
Durata: 108 minuti

Trama
La complice di un ladro si nasconde tra le mondine dirette alle risaie del Vercellese per sfuggire alla polizia. L'amante la raggiunge e, aiutato dalla mondina Silvana, vuole impossessarsi del raccolto di riso. Il film lanciò Silvana Mangano come diva italiana.
I soliti ignoti

Regista: Mario Monicelli
Anno: 1958
Genere: Commedia
Durata: 102 minuti

Trama
Nella cornice di una storia che racconta di un quartetto di ladri che tenta un furto al Monte dei Pegni senza successo, troviamo una delle colonne portanti della commedia italiana. Il cast d'eccezione e la comicità che sfiora il dramma portò il film fino alla nomination all'Oscar.

"Marcello, come here"