La Grande Scommessa

Come scommettere contro il sistema e trarne profitto

Quando quattro investitori visionari (al contrario di quanto mostrato dalle grandi banche, dai media e dal governo stesso) intuiscono che l’andamento dei mercati finanziari avrebbe portato alla crisi mondiale dell’economia, mettono in atto La Grande Scommessa. I loro coraggiosi investimenti li porteranno nei meandri oscuri dei sistemi bancari moderni, facendoli dubitare di tutto e tutti. Basato su una storia vera e ispirato al bestseller di Michael Lewis (The Big Short - Il grande scoperto), il film è diretto da Adam McKay e interpretato da Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt.

Scopri: Cast stellare e crisi economica globale per "La grande scommessa"

"Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri". (John Maynard Keynes)

Alle origini della storia

Il film è tratto dal romanzo The Big Short – Il grande scoperto, scritto da Michael Lewis, autore di un altro best seller negli States, Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game, (da cui è stato tratto il film L’arte di vincere).

New York: un gruppo di investitori "fiuta", molto prima del 2008, che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Decidono di cavalcare l'onda della crisi in arrivo "scommettendo" contro il sistema e riuscendo anche a trarne profitti. La recessione viene raccontata così dal punto di vista degli speculatori visionari che hanno contribuito al declino, facendo molte volte precipitare gli eventi e uscendone vincenti. The Big Short narra un mondo sommerso, conosciuto ai veri esperti del sistema, vorace, violento e ricco di contraddizioni, e che apre gli occhi a chi ancora si chiede cosa sia successo in quel periodo tra settembre e ottobre del 2008, quando il mondo occidentale si è svegliato in una delle peggiori recessioni economiche dai tempi della Depressione del 1929.

Michael Lewis è uno scrittore e giornalista americano; laureato in economia, inizia a lavorare alla Salomon Brothers di New York, una delle banche più famose del mondo. È qui che conosce il mondo della Borsa e della finanza. Un impatto forte, che lo porta a scrivere il suo primo libro sul tema: Liar's Poker. Abbandonato per sempre il mondo degli investitori bancari, inizia a scrivere per numerosi giornali, dal settimanale inglese The Spectator al The New Republic, fino al New York Times, per il quale collabora tuttora.

Scopri: The Big Short, il romanzo di Michael Lewis

"Mi sono fatto da solo, dal niente a uno stato di estrema povertà".(Groucho Marx, che perse 250.000 dollari in un giorno solo durante il crollo di Wall Street del 1929)

Dietro la macchina da presa: Adam McKay

Adam McKay nasce il 17 aprile 1968 a Philadelphia in Pennsylvania. Dopo una gavetta in piccoli spettacoli comedy con ampio spazio all'improvvisazione, parte in cerca di fortuna e approda al Saturday Night Live dove sostiene un provino come comico che purtroppo non va a buon fine. Viene però assunto tra gli autori del programma dal 1995 al 2001, tra cui tre stagioni a capo del team di scrittura dello show. In questo periodo si cimenta per la prima volta con la regia dirigendo una serie di cortometraggi per lo spettacolo, tra cui l'originale SNL Digital Shorts


Scopri: Adam McKay, dal Saturday Night Live alla Grande recessione

In questo periodo McKay spingerà l'amica Tina Fey a presentare alcuni dei suoi copioni lasciandole poi il posto di capo scrittore dello show. Anche se McKay non è mai stato un membro effettivo del cast del Saturday Night Live ha fatto diverse apparizioni su schermo nel corso degli anni e ha avuto un ruolo ricorrente nei panni di un odioso membro del pubblico di nome di "Keith". Il suo compito era spesso quello di gridare insulti all'indirizzo di celebrità ospitate dallo show durante il loro monologo di apertura.

Poco dopo aver lasciato il Saturday Night Live, McKay inizia quella che diventerà una lunga e prolifica collaborazione con il comico Will Ferrell, dirigendo la comedy demenziale di culto Anchorman: La leggenda di Ron Burgundy (2004) a cui faranno seguito Ricky Bobby - La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (2006), Fratellastri a 40 anni (2008) e I poliziotti di riserva (2010), tutti film che McKay ha scritto e diretto con Ferrell, e in cui ha anche interpretato dei cameo in veste di attore.

La collaborazione tra Adam McKay e Will Ferrell ha visto nel 2009 la creazione della società di produzione Gary Sanchez Productions, il lancio del sito di video comedy Funny or Die e la produzione della serie tv Eastbound & Down

Dopo essere stato in lizza per dirigere il cinecomic Marvel Ant-Man ha preferito passare la mano a Peyton Reed rimanendo però a bordo come autore e collaborando al film con una riscrittura della sceneggiatura. McKay ha anche diretto e scritto con Ferrell lo spettacolo di Broadway You're Welcome America ed è sua anche la regia del documentario Lifecasters (2013).

Sul set de La Grande Scommessa

"Non compro mai un titolo che non sono sicuro di capire". (Warren Buffett)

I 4 Protagonisti

Christian Bale

Christian Charles Philip Bale è nato a Pembrokeshire, in Galles, il 30 gennaio 1974. Sua madre era artista di circo e suo padre, che era nato in Sud Africa, era un pilota commerciale. A 8 anni Christian debutta come attore in uno spot pubblicitario per il detersivo Lenor. Al cinema arriva a 13 anni con il film Mio in the Land of Faraway di Vladimir Grammatikov e lo stesso anno con L'impero del sole di Steven Spielberg. 

Nel 2011 vince il premio Oscar come miglior attore non protagonista per The Fighter e viene candidato nel 2014 come miglior attore per American Hustle.
Steve Carell

Steven John Carell è nato il il 16 agosto 1962, a Concord, Massachusetts.  Sua madre, infermiera psichiatrica, è di origine polacca e suo padre, ingegnere elettrico, è di origine italiana e tedesca. Esordisce al cinema nel 1991 nella commedia La tenera canaglia di John Hughes.

Famoso per i suoi ruoli comici, ottiene però una nomination agli Oscar 2015 come miglior attore protagonista nel film drammatico Foxcatcher dove interpreta il difficile e inquietante ruolo di John du Pont. 
Ryan Gosling

Ryan Gosling è nato il 12 novembre 1980, a London, in Ontario (Canada). Sua mamma era una segretaria e suo padre un commesso viaggiatore. Ha debuttato nel mondo dello spettacolo da ragazzino, nel Mickey Mouse Club (dal  1993 al 1995) e nella serie tv Young Hercules (1998-1999). Al cinema arriva nel 1997 con Il mio amico Frankenstein. 

E' stato candidato agli Oscar 2007 come miglior attore protagonista per il film drammatico Half Nelson dove interpreta un professore di storia tossicodipendente. 
Brad Pitt

William Bradley Pitt è nato il 18 dicembre 1963, a Shawnee, in Oklahoma. La madre era una consulente scolastica, e il padre un dirigente d'azienda di camion. Al cinema arriva nel 1987 con il film Senza via di scampo.

Ha vinto l'Oscar per il miglior film nel 2014 per 12 anni schiavo (ne era produttore); è stato candidato nel 2012 per Moneyball (anche qui come produzione) e tre volte come attore: protagonista per Moneyball, nel 2008 per Il curioso caso di Benjamin Button e nel 1996  come non protagonista, per L'esercito delle 12 scimmie.

When The Levee Breaks

La canzone del trailer del film è When The Levee Breaks dei Led Zeppelin. E' tratta dall'album Led Zeppelin IV ed è stata pubblicata nel 1971. L'originale però, è del 1929, e creata dal duo musicale blues formato da Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie. Fu pubblicato solo molti anni dopo, nel 1965. A causa della produzione impegnativa in studio di registrazione, i Led Zeppelin hanno eseguito questo pezzo, dal vivo, solo in pochissime occasioni. Il critico musicale Mick Wall definì la canzone "un vero e proprio mantra blues rock".
 
Scopri:  When the levee breaks, storia e curiosità

"I tori fanno i soldi, gli orsi fanno i soldi e i maiali vengono sgozzati".(Dal film "Wall Street")

Il mondo dell'alta finanza sul grande schermo

Wall Street (1987): Oliver Stone ritrae uno sguardo cupo e schietto sullo spietato mondo della borsa con un Michael Douglas da Premio Oscar. Il suo Gordon Gekko diventerà un'icona della cinematografia contemporanea e per il mondo della finanza un fittizio guru della speculazione omaggiato anche dalla prestigiosa rivista statunitense Forbes.

Scopri: 10 film su alta finanza, borsa e crisi economica
  

Una poltrona per due (1983): Il regista John Landis sforna quella che diventerà negli anni la comedy natalizia per antonomasia, senza strafare con le suggestioni da abete, ma utilizzando il Natale come ideale cornice per una fiaba tutt’altro che accomodante, nonostante l’inevitabile "happy end". 

Margin Call (2011): il film di JC Chandor utilizza i ritmi del thriller per raccontare le azioni di alcuni uomini chiave di una grande banca di investimenti durante le drammatiche 24 ore che hanno preceduto la crisi finanziaria del 2008. E' un film di spessore girato con un notevole gusto estetico che non sacrifica mai il bisogno di realismo di un tema attualissimo.

The Wolf of Wall Street (2013): Martin Scorsese stupisce allestendo un graffiante e spregiudicato biopic a tinte comedy basato sull'autobiografia dell'ascesa e della caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese interpretato da Leonardo DiCaprio. Il film ha ricevuto cinque nomination agli Oscar non vincendo purtroppo alcuna statuetta.

Capitalism: A Love Story (2009): si tratta di un film documentario scritto, prodotto e diretto da Michael Moore e si concentra sulla crisi finanziaria mondiale innescatasi nel 2006 negli Stati Uniti a causa dei mutui subprime. Moore confeziona un'aspra critica al sistema capitalistico e alla mentalità tipica di chi gioca nei casinò che regna a Wall Street.

Too Big to Fail - Il crollo dei giganti (2011): si tratta di un film per la televisione, diretto da Curtis Hanson e basato sul best-seller "Il crollo - Too Big to Fail" di Andrew Ross Sorkin, giornalista ed economista del New York Times. Anche in questo caso al centro della trama il crollo finanziario globale generato dalla crisi dei prestiti ad alto rischio finanziario (Subprime).

Inside Job (2011): si tratta di un documentario del 2010 premiato con un Oscar e prodotto, scritto e diretto da Charles Ferguson. Indaga le cause della Grande Recessione mettendo a nudo la corruzione sistemica negli Stati Uniti attuata dall'industria dei servizi finanziari ed esplorando in maniera chiara, schietta e altamente fruibile tutte le conseguenze.

1 km da Wall Street (2000): è un film del 2000 scritto e diretto da Ben Younger che ebbe l'idea di una storia incentrata sul mondo delle compagnie di brokeraggio minori ("Chop Shops") dopo aver tenuto un colloquio di lavoro per una società di broker finanziari. Il cast include Ben affleck, Giovanni Ribisi e un Vin Diesel agli esordi.

Il Gioiellino (2011): abbiamo scelto il film di Andrea Molaioli per chiudere la classifica e dare anche la prospettiva italiana sulla grande crisi finanziaria globale, in questo caso vista attraverso le vicende dell'ormai famigerato crac Parmalat. La pellicola è stata candidata a 3 David di Donatello (miglior attrice a Sarah Felberbaum, fotografia e musica). 

"Mi hanno detto di comprare quelle azioni per la mia vecchiaia. Ha funzionato magnificamente. Nel giro di una settimana sono diventato vecchio". (Gerald Cantor)

"Chiunque pensa che ci sia sicurezza nei numeri, non ha mai guardato il tabellone del mercato azionario". (Irene Peter)

Accadeva nel 2008

15 settembre: Il fallimento della banca Lehman Brothers provoca un'ondata di ribassi fra gli indici delle borse di tutto il mondo.
6 ottobre: La crisi delle borse fa bruciare 450 miliardi di euro con perdite delle borse europee che vanno da -7% a - 9%.
1º agosto: Su Marte viene scoperta la presenza di perclorato, un sale altamente reattivo che si trova anche sulla Terra.
8 agosto - 24 agosto: Si svolgono i Giochi della XXIX Olimpiade a Pechino.
5 novembre: Obama viene eletto 44º Presidente degli Stati Uniti d'America.
3 febbraio: I New York Giants si aggiudicano il XLII Super Bowl, vincendo 17-14 contro i favoriti New England Patriots.
2 luglio: Dopo 6 anni viene liberata la giornalista e politica Ingrid Betancourt sequestrata in Colombia dai ribelli della FARC.
28 dicembre: L'ultimo produttore di cassette VHS annuncia la fine della produzione dopo 33 anni di vita.

Investitori… per gioco

Monopoly

Il Monopoly è uno dei giochi da tavolo più antichi. Nasce subito dopo la Grande Crisi del '29,  da un'idea di Charles B. Darrow, un ingegnere disoccupato, e si basa sulla compravendita di terreni e di immobili. In Italia arriva nel 1935 e lo scopo dei giocatori è quello di accumulare denaro tramite l'affitto, la vendita e l'acquisto di proprietà terriere dove piazzare case e alberghi. Un gioco da tavolo che appassiona da anni milioni di giocatori, al punto da essere considerato il più giocato della storia. 

Scopri: Investitori per gioco

Crack! 

Crak! (in inglese Go For Broke) è invece il contrario del Monopoly: il sottotitolo del gioco è infatti "Crack! ….ovvero l’emozione di vincere perdendo un miliardo!". Prodotto dalla Hasbro, lo scopo del gioco è quello di spendere per primi la cifra di un milione di dollari tra corse ai cavalli, casinò e altro. Vince chi per primo riesce a sperperare tutti i suoi averi, ma non solo: non basta infatti finire il capitale, si deve anche aprire un debito con una banca.

Ci sono quattro aree speciali dove si possono perdere i soldi: la Borsa, il Casinò, le Corse dei Cavalli e ai Dadi.

Hotel 

Appassionati del mondo alberghiero, Hotel è il gioco che fa per voi: messo in commercio nel 1987, consiste nell'acquistare i principali edifici (hotel di lusso e banche) presenti sul tavoliere. Il giocatore deve acquistare terreni edificabili, costruire edifici, prendere possesso di atti di proprietà in base alle caselle sulle quali capita; vince chi rimane alla fine del gioco in attivo. 

Ci sono diverse caselle su cui capitare: Caselle Acquisto, Caselle Permesso di costruzione e Caselle Un ingresso gratis e Stadio aggiuntivo gratuito.

Life

The Game of Life (Life) è un gioco che in Italia non ha avuto molto appeal; si tratta anche qui di un gioco in cui il rischio è il principale fattore per vincere. Si può rischiare tutto per ottenere molto o accumulare lentamente la propria fortuna, passando nel palazzo dei milionari o alla casa di riposo, varianti che rendono imprevedibili la partita.

Nel tabellone sono incluse queste caratteristiche: educazione, professioni, lavoro, matrimonio, bambini, status symbols, borsa. Sta a voi scoprire dove capitare!

Manager 

Manager (nome originale Business) è un gioco da tavolo prodotto in Francia nel 1976. Simile al Monopoly, il gioco dà la possibilità di comprare non immobili, ma società o materie prime, in base alle caselle in cui si capita.

Un gioco da veri manager, anche perchè qui è possibile ragionare come un vero uomo di finanza, lanciando O.P.A, acquistando brand e società. La versione italiana aveva marchi tipicamente italiani, come Alitalia, Enel, Fiat, Olivetti e Standa.

Visitare Wall Street e il Financial District a NY

Il Financial District è il distretto finanziario di New York, cuore pulsante della Grande Mela e simbolo del business americano.

Scopri: Visitare Wall Street e il Financial District a New York 

Wall Street prende il nome dal muro eretto nel Seicento dagli olandesi per difendersi dagli attacchi degli inglesi e degli indiani. Qui il fulcro dell'intero distretto dove si trovano le sedi centrali delle principali banche. 

In zona si trova il New York Stock Exchange, la borsa americana, la sede del governo della città e la Federal Hall, dove George Washington fu nominato primo Presidente degli Stati Uniti nel 1789.  
Sempre qui sorge la Trump Tower, simbolo dell'impero della famiglia Trump, e la Trinity Church, la chiesa più antica della città. Fino al 1890 è stato l'edificio più alto di NY, con i suoi 86 metri, superato dal New York World Building, alto 94 metri. 

Meta di milioni di turisti, è il Toro di Wall Street, simbolo del capitalismo americano. Il toro di bronzo è stato realizzato dall'artista siciliano Arturo Di Modica ed è collocato presso il Bowling Green Park. Toccare le sue "parti intime" porta fortuna.

Se avete fame andate al numero 54 di Pearl Street: qui si trova la Fraunces Tavern, un museo e antica taverna (risale al 1719) ed è famosa perchè qui George Washington fece il suo discorso d’addio agli ufficiali dell’Esercito Continentale. 

5 App per investire in Borsa

Mercati, Azioni e Forex
Valutazioni altissime su Google PlayStore per Mercati, Azioni e Forex di Investing.com: è l'applicazione per investire in Borsa che vi consigliamo maggiormente fra tutte assieme a Plus 500. L'App fornisce quotazioni in tempo reale e in streming per tutti gli strumenti finanziari, tra cui Titoli, ETFs, Bond, Materie Prime, Valute, Bitcoin, Indici e Futures. Il Calendario Economico in tempo reale permette di sapere gli annunci e gli eventi che muovono i mercati. 

Scopri: 5 App per investire in Borsa 

Mercato di Borsa, FTSE MIB
Mercato di Borsa, FTSE MIB è un'applicazione piuttosto buona, che ha raggiunto quasi 4/10 su Google PlayStore. Il software comprende a livello mondiale: Indici, Azioni, ETF, Fondi e Contrattazioni a termine. Il programma è disponibile in diversi idiomi: italiano, inglese, tedesco, francese, brasiliano.

L'app è sicuramente da provare, anche se la GUI non è proprio il massimo. 
Stocks: Realtime Quotes Charts
Abbiamo letto le recensioni di Stocks: Realtime Quotes Charts e sono molto positive: la media è alta e anche usare l'app ci è parso piuttosto intuitivo; d'altra parte, è ciò che avevamo già letto un po' ovunque, assieme ad altri commenti che mettono in risalto gli aggiornamenti in tempo reale e l'utilità dell'app per i titoli USA.  

Attenzione: è necessario un abbonamento "Pro" per sbloccare tutte le funzionalità dell'App.
Plus500
Plus500 è un'applicazione che vi consigliamo caldamente se siete dei professionisti: potete farci davvero tutto, partendo da un investimento minimo con PayPal, carta di credito o bonifico bancario.

Richiede iOS 7.0 o versioni successive. Compatibile con iPhone, iPad e iPod touch. Versione: 8.6. Dimensioni: 29.4 MB. Disponibile in italiano e in altre 34 lingue.


iTrading
Trovate iTrading su Apple Store ed è un'app davvero completa: vi permette di fare trading, controllare l'andamento dei titoli nel tempo, ottimizzare ingressi e uscite negli investimenti, oltre che provare a fare trading con soldi finti (e questo è un aspetto interessante da considerare).

Versione: 2.8. Dimensioni: 5.4 MB. Sviluppatore: Alessandro Moretti. Disponibile in italiano e in altre 30 lingue.


 Sul red carpet a New York 

Brad Pitt e Ryan Gosling posano insieme alla premiere del loro nuovo film "The Big Short" tenutosi al teatro di Ziegfeld, a New York City. La coppia è stata raggiunta sul red carpet dai co-protagonisti Steve Carell, John Magaro, Hamish Linklater e dal regista Adam McKay, e molti altri ancora. Brad Pitt indossava un tailleur blu di lana Berluti, una camicia di cotone bianca e una cintura classica in pelle nera.

Scopri: La grande scommessa: la premiere e il red carpet con Brad Pitt e Ryan Gosling