La vetta di Venezia

 72 anni di cinema sul tetto del mondo


Anche quest'anno Blogo sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia con i suoi inviati e le loro recensioni dei film. Ma non solo. Blogo ha deciso di dedicare uno speciale alla Mostra partendo da un concetto molto semplice e importante: la Vetta. Prendendo spunto da Everest (il film di apertura, in uscita nelle sale italiane ​dal 24 settembre e la vetta più alta della Terra con i suoi 8.848 m di altitudine sul livello del mare), racconteremo proprio le Vette del Festival. Dalla base: la mostra di Venezia è indubbiamente il festival cinematografico più importante d'Italia fino ai Premi più prestigiosi vinti durante tutte le edizioni, dal 1932 ad oggi, passando per quattro film che hanno sconvolto pubblico e critica perché considerati i più scandalosi.

(A cura di Carla Cigognini)

Tutto cominciò così...

La prima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ebbe luogo nel 1932. L'idea del Festival venne al Conte Giuseppe Volpi di Misurata, presidente della Biennale di Venezia, insieme allo scultore Antonio Maraini, segretario generale, e a Luciano De Feo, il segretario generale dell'Istituto internazionale per il cinema educativo. Fin da subito la Mostra ebbe un grande successo, sia per il mercato internazionale che per pubblico e critica ma soprattutto fu ben vista dal Governo. Siamo in pieno regime Fascista e Mussolini "usava" la Mostra come un modo per rappresentare l'importanza dell'Italia all'estero e per propaganda. Proprio a Mussolini fu dedicata La Coppa Mussolini per il miglior film italiano e straniero, dal 1934 al 1942. In seguito il premio al miglior film divenne il Leone D'Oro, in omaggio all'animale simbolo di Venezia. La Coppa Volpi, invece, premio per i migliori attori, è in onore del conte Giuseppe Volpi di Misurata, "papà" della Mostra.

I Premi Mussolini degli anni 30

1932

- Film più divertente: A me la libertà di René Clair
- Film dalla fantasia più originale: Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian
- Film più commovente: Il fallo di Madelon Caudet di Edgar Selwyn
- Film tecnicamente migliore: Ragazze in uniforme di Leontine Sagan
- Miglior regista: Nikolai Ekk per Il cammino verso la vita
- Miglior attore: Fredric March per Il dottor Jekyll
- Miglior attrice: Helen Hayes per Il fallo di Madelon Claudet  di Edgar Selwyn
1934

- Coppa Mussolini per miglior film italiano: Teresa Confalonieri di Guido Brignone
- Miglior film straniero: L'uomo di Aran di Robert J. Flaherty
- Premio speciale: Seconda B di Goffredo Alessandrini
- Grande Medaglia d'oro dell'Associazione fascista dello spettacolo per il miglior attore: Wallace Beery per Viva Villa!
- Migliore attrice: Katharine Hepburn per Piccole donne 
- Film italiano tecnicamente migliore: La signora di tutti di Max Ophüls

Nel 1933 non venne organizzata nessuna mostra.
1935

- Miglior film italiano: Casta diva di Carmine Gallone
- Miglior film straniero: Anna Karenina di Clarence Brown
- Miglior film a colori: Becky Sharp di Rouben Mamoulian
- Migliore regia: King Vidor per Notte di nozze
- Miglior attice: Paula Wessely per Episodio
- Miglior attore: Pierre Blanchar per Delitto e castigo
- Coppa della Biennale: Sogni d'amore di Heinz Hille
- Coppa del Partito Nazionale Fascista al miglior film italiano: Passaporto rosso
- Coppa del Partito Nazionale Fascista al miglior film straniero: I ragazzi della via Paal
1936

- Miglior film straniero: L'imperatore della California di Luis Trenker
- Miglior film italiano: Lo squadrone bianco di Augusto Genina
- Migliore regia: Jacques Feyder per La kermesse eroica 
- Miglior attore: Paul Muni per La vita del dottor Pasteur
- Miglior attrice: Annabella per Vigilia d'armi
- Miglior film politico-sociale: Il cammino degli eroi di Corrado D'Errico
- Miglior film scientifico: Uno sguardo al fondo marino di Roberto Omegna
1937

- Miglior film in "prima mondiale": La grande imperatrice di Herbert Wilcox
- Miglior film italiano: Scipione l’Africano di Carmine Gallone
- Miglior film straniero: Carnet di ballo di Julien Duvivier
- Migliore regia: La danza degli elefanti di Robert J. Flaherty
- Migliore attore: Emil Jannings per Ingratitudine
- Migliore attrice: Bette Davis per Le cinque schiave e L'uomo di bronzo
- Miglior complesso artistico: La grande illusione di Jean Renoir
1938

- Miglior film: Luciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini e Olympia di Leni Riefenstahl
- Trofeo d'arte della Biennale: Biancaneve e i sette nani
- Migliore regia: Carl Froelich per Casa paterna
- Miglior attore: Leslie Howard per Pigmalione
- Miglior attrice: Norma Shearer per Maria Antonietta
- Segnalazione per la regia: Marcel Carné per Il porto delle nebbie, Karl Ritter per Sei ore di permesso, Curt Oertel per Michelangelo
- Segnalazione per l'interpretazione: Heinz Rühmann per Il marito a modo mio  e Ludwik Solski per Geniusz sceny
1939

- Miglior film: Abuna Messias di Goffredo Alessandrini
- Coppa della Biennale: I prigionieri del sogno,  La vita del dottor KochLe quattro piume,  Gläd dig i din ungdom, Man och kvinna
- Medaglia di bronzo: Ragazze in pericolo  di Georg Wilhelm Pabst
- Medaglia di bronzo: Una inebriante notte di ballo  di Carl Froelich
- Targa di bronzo: L'Agneau Mystique de Van Eyck

L'edizione, in pieno regime fascista, è stata disertata dagli Usa.

Anni 40: i problemi della partecipazione fascista

1940

L'edizione è stata in seguito disconosciuta per l'ingerenza fascista

- Coppa Mussolini per il miglior film straniero: Il postiglione della steppa (Der Postmeister) di Gustav Ucicky
- Coppa Mussolini per il miglior film italiano: L'assedio dell'Alcazar di Augusto Genina

La giuria era formata da delegati italiani e tedeschi.
1941

- Miglior film straniero: Ohm Kruger l'eroe dei Boeri  di Hans Steinhoff
- Miglior film italiano: La corona di ferro di Alessandro Blasetti
- Miglior attore: Ermete Zacconi per Don Buonaparte
- Miglior attrice: Luise Ullrich per Annelie
- Miglior regia: Georg Wilhelm Pabst per I commedianti

L'edizione è stata in seguito disconosciuta per l'ingerenza fascista.
1942

Edizione in seguito disconosciuta per l'ingerenza fascista. È l'ultima edizione prima della sospensione per la seconda guerra mondiale, la Mostra riprenderà nel 1946.

- Miglior film straniero: Il grande re di Veit Harlan
- Miglior film italiano: Bengasi di Augusto Genina
- Miglior attore: Fosco Giachetti per Bengasi
- Miglior attrice: Kristina Söderbaum per La città d'oro
- Premio della Biennale: Noi vivi, Uomini della montagna, Sangue viennese, Odessa in fiamme, La grande ombra


1946

- Miglior film: L'uomo del Sud  di Jean Renoir
- Segnalazione della commissione  di giornalisti: Il sole sorge ancora, Enrico V, Le Rhône, Anche i boia muoiono, Panico, Amanti perduti, Paisà
- Miglior documentario: V peskakh Sredney Azii
- Segnalato fra i migliori documentari dalla commissione eletta dai giornalisti: Barboni
- Segnalazione per i documentari della commissione dei giornalisti: Sovjetski sport
1947

- Gran Premio Internazionale miglior film: Sirena di Karel Steklý
- Gran Premio Internazionale miglior documentario: Sul sentiero degli animali di Boris Dolin
- Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri al miglior film italiano: Caccia tragica
- Miglior attore: Pierre Fresnay per Monsieur Vincent
- Migliore attrice: Anna Magnani per L'onorevole Angelina
- Miglior regia: Henri-Georges Clouzot per Legittima difesa
1948

-  Miglior film: Amleto di Laurence Olivier
- Miglior attore: Ernst Deutsch per Il processo
- Miglior attrice: Jean Simmons per Amleto
- Miglior film italiano: Sotto il sole di Roma di Renato Castellani
- Migliore regia: Georg Wilhelm Pabst per Il processo
- Migliore fotografia: Desmond Dickinson per Amleto 
- Migliore scenografia: John Bryan per Le avventure di Oliver Twist
- Miglior soggetto e sceneggiatura: Graham Greene per Idolo infranto
1949

Il Gran Premio Internazionale di Venezia per il miglior film diventa "Leone di San Marco": nel  1953 verrà denominato Leone d'oro.

- Leone di San Marco al miglior film: Manon di Henri-Georges Clouzot
- Miglior attore: Joseph Cotten per Il ritratto di Jennifer
-  Miglior attrice: Olivia de Havilland per La fossa dei serpenti
- Premio Presidenza del Consiglio per il Miglior Film Italiano: Cielo sulla palude di Augusto Genina

Anni 50: il decennio del Leone d'Oro

1950

- Leone d'oro (Leone di San Marco) al miglior film: Giustizia è fatta di André Cayatte
- Coppa Volpi al miglior attore: Sam Jaffe per Giungla d'asfalto
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Eleanor Parker per Prima colpa
- Premio Presidenza del Consiglio per il Miglior Film Italiano: Domani è troppo tardi di Leonide Moguy
1951 

- Leone d'oro (Leone di San Marco) al miglior  film: Rashômon di Akira Kurosawa
- Miglior attore: Jean Gabin per La notte è il mio regno
- Miglior attrice: Vivien Leigh per Un tram che si chiama Desiderio
- Leone d'argento - Gran premio della giuria: Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan
- Miglior Film Italiano: La città si difende di Pietro Germi
1952 

- Leone d'oro (Leone di San Marco) al miglior film: Giochi proibiti di René Clément
- Coppa Volpi al miglior attore: Fredric March per Morte di un commesso viaggiatore di László Benedek
- Coppa Volpi alla miglior attrice: non assegnata
- Premio Speciale della Giuria: Mandy, la piccola sordomuta di Alexander Mackendrick
1953

- Leone di San Marco al miglior film: non assegnato
- Coppa Volpi al miglior attore: Henri Vilbert per  Una signora per bene di François Dupont
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Lilli Palmer per Letto matrimoniale di Irving Reis
- Leone d'argento:  I racconti della luna pallida d'agosto di Kenji Mizoguchi; I vitelloni di Federico Fellini; Il piccolo fuggitivo di Ray Ashley, Morris Engel, Ruth Orkin; Moulin Rouge di John Huston; Teresa Raquin di Marcel Carné; Sadko di Aleksandr Ptushko; Bora su Trieste di Gianni Alberto Vitrotti
1954

- Leone d'oro al miglior film: Giulietta e Romeo di Renato Castellani
- Leone d'argento: La strada di Federico Fellini; I sette samurai di Akira Kurosawa;   Fronte del porto di Elia Kazan; L'intendente Sansho di Kenji Mizoguchi
- Coppa Volpi al miglior attore: Jean Gabin per Aria di Parigi e Grisbi
- Coppa Volpi alla miglior attrice: non assegnata
1955

- Leone d'oro: Ordet - La parola  di Carl Theodor Dreyer
- Leone d'argento: Le amiche di Michelangelo Antonioni, Il  coltello di Robert Aldrich, Ciske de Rat di Wolfgang Staudte, Poprygunya di Samson Samsonov
- Coppa Volpi al miglior attore: ex aequo Curd Jürgens per Gli eroi sono stanchi e Kenneth More per Profondo come il mare 
- Coppa Volpi alla miglior attrice: non assegnata
1956

- Leone d'oro e Leone d'argento al miglior film: i premi in questa edizione non sono stati assegnati
- Coppa Volpi al miglior attore: Bourvil per La traversata di Parigi (La traversèe de Paris) di Claude Autant-Lara
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Maria Schell per Gervaise di René Clément.

Tra i film  in concorso: L'arpa birmana di Kon Ichikawa, poi nominato agli Oscar come Miglior Film Straniero, Prima linea di Robert Aldrich e Dietro lo specchio di Nicholas Ray.

1957

- Leone d'oro per il miglior film: Aparajito di Satyajit Ray
- Coppa Volpi al miglior attore: Anthony Franciosa per Un cappello pieno di pioggia di Fred Zinnemann
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Zita Ritenbergs per Malva di Vladimir Braun

Tra i film in concorso: Le notti bianche di Visconti, Il trono di sangue di Kurosawa, Un cappello pieno di pioggia di Fred Zinnemann, Qualcosa che vale di Richard Brooks,  Vittoria amara di Nicholas Ray e La storia di Esther Costello di David Miller.

1958

- Leone d'oro per il miglior film:  L'uomo del risciò (Muhomatsu No Issho) di Hiroshi Inagaki
- Leone d'argento: Gli amanti  di Louis Malle e   La sfida di Francesco Rosi (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Alec Guinness per La bocca della verità  di Ronald Neame
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Sophia Loren per Orchidea nera  di Martin Ritt
1959

- Leone d'oro: La grande guerra di Mario Monicelli e Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini (ex aequo)
- Leone d'argento:  Il volto di Ingmar Bergman
- Coppa Volpi al miglior attore: James Stewart per Anatomia di un omicidio  di Otto Preminger
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Madeleine Robinson per A doppia mandata  di  Claude Chabrol

"Oltre a Salò,  Teorema  è probabilmente il film più controverso di Pier Paolo Pasolini, e secondo me uno dei suoi migliori".  Jonathan Rosenbaum - Chicago Reader

Teorema (1968)  di Pier Paolo Pasolini

Teorema di Pier Paolo Pasolini  fu presentato in anteprima il 4 settembre 1968 al 29esimo Festival di Venezia, e scatenò critiche e censura. Il film vinse la Coppa Volpi come miglior attrice a Laura Betti.

Scopri: ​Teorema: Pasolini tra rivelazione, scandalo e vicende giudiziarie

La sinistra  definì Teorema un film reazionario 'affetto' da misticismo, mentre la destra rimase disgustata dal trattamento delle tematiche legate alla sessualità. Il film venne vietato ai minori di 18 anni. 

La Santa Sede  bandì pubblicamente la visione ai cattolici osservanti, mentre Papa Paolo VI  mise in guardia i suoi fedeli contro “l’inammissibile film” premiato  dall’OCIC (Organizzazione Cattolica Internazionale per il Cinema e l’audiovisivo).
La Procura della Repubblica sequestrò il film “per oscenità e per le diverse scene di amplessi carnali alcune delle quali particolarmente lascive e libidinose e per i rapporti omosessuali tra un ospite e un membro della famiglia che lo ospitava”.
Il processo contro Pasolini e il produttore Donato Leoni  si aprì il 9 novembre 1968 con l’escussione del regista. Il Pubblico Ministero Luigi Weiss chiese la reclusione di sei mesi di entrambi gli imputati e la distruzione integrale dell’opera.

Il 23 novembre  il Tribunale  assolse Pasolini e Leoni dall’accusa di oscenità annullando il sequestro del film con una sentenza sul suo valore mistico e ideologico. La corte d'appello confermò la sentenza di primo grado.

Secondo Pasolini è nel sovvertimento della logica che sorregge l’ideologia (o la totale assenza di ideologia) della società borghese capitalistica che consiste l’unica possibilità di una rivoluzione.

Il successo dei film italiani degli anni 70

1960

- Leone d'oro miglior film: Il passaggio del Reno (Le passage du Rhin) di André Cayatte
- Leone d'argento: Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti
- Coppa Volpi al miglior attore: John Mills per Whisky e gloria di Ronald Neame
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Shirley MacLaine per L'appartamento di Billy Wilder
1961

 - Leone d'oro per il miglior film: L'anno scorso a Marienbad di Alain Resnais
- Leone d'argento: Pace a chi entra (Myr Vchodjashchcemu) di Aleksandr e Vladimir Naumov
- Coppa Volpi al miglior attore: Toshiro Mifune per La sfida del samurai di Akira Kurosawa 
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Suzanne Flon per Non uccidere di Claude Autant-Lara
1962 

 - Leone d'oro: Cronaca familiare di Valerio Zurlini e L'infanzia di Ivan di Andrej Tarkovskij (ex aequo)
- Leone d'argento: Questa è la mia vita  di Jean-Luc Godard
- Coppa Volpi al miglior attore: Burt Lancaster per L'uomo di Alcatraz diretto da John Frankenheimer
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Emmanuelle Riva per Il delitto di Thérèse Desqueyroux diretto da Georges Franju
1963 
 
 - Leone d'oro per il miglior film: Le mani sulla città di Francesco Rosi
- Leone d'argento: Fuoco fatuo di Louis Malle e Introduzione alla vita di Igor Talankin (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Albert Finney per Tom Jones di Tony Richardson
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Delphine Seyrig per Muriel, il tempo di un ritorno  diretto da Alain Resnais
1964

- Leone d'oro al miglior film: Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni
- Leone d'argento: Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e Amleto di Grigorij Kozincev e Iosif Shapiro (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Tom Courtenay per Per il re e per la patria diretto da Joseph Losey
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Harriet Andersson  per Amare  (Att älska) con la regia di Jörn Donner
1965

- Leone d'oro al miglior film: Vaghe stelle dell'Orsa di Luchino Visconti
- Leone d'argento: Intolleranza: Simon del deserto di Luis Buñuel; Ho vent'anni  di Marlen Khutsiev; Bravi piccoli uomini di Leif Krantz (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Toshiro Mifune per Barbarossa (Akahige) diretto da Akira Kurosawa
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Annie Girardot per Tre camere a Manhattan con la regia di Marcel Carné
1966

- Leone d'oro al miglior film: La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo
- Leone d'argento: Chappaqua di Conrad Rooks e La ragazza senza storia di Alexander Kluge (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Jacques Perrin per Un uomo a metà diretto da Vittorio De Seta
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Natalia Arinbasarova per Il primo maestro diretto da Andrej Končalovskij
1967

- Leone d'oro miglior film: Bella di giorno (Belle de jour) di Luis Buñuel
- Leone d'argento: La Cina è vicina di Marco Bellocchio e La cinese  di Jean-Luc Godard (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Ljubiša Samardžić per Jutro, l'alba di un giorno  diretto da Mladomir Puriša Đorđević 
-  Coppa Volpi alla miglior attrice: Shirley  Knight per Intolleranza: il treno fantasma (Dutchman) diretto da Anthony Harvey
1968

- Leone d'oro per il miglior film: Artisti sotto la tenda del circo: perplessi  di Alexander Kluge
- Premio speciale della giuria: Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene e Il Socrate di Robert Lapoujade (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: John Marley per Volti (Faces) di John Cassavetes
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Laura Betti per Teorema di  Pier Paolo Pasolini
- Menzione d'onore: Kierion di Dimosthenis Theos
1969-1972

- 1969: in questa edizione i premi furono aboliti. Fu consegnato un Leone d'oro alla carriera a  Luis Buñuel e venne proiettato Fellini Satyricon di Federico Fellini.
- 1970: i premi furono aboliti e la  mostra risultò non competitiva.  La Direzione della Mostra dedicò un omaggio alla filmografia di Orson Welles.
- 1971: anche quest'anno la mostra rimase senza assegnazione di premi. Tre Leoni d'oro alla carriera a John Ford, Marcel Carné e Ingmar Bergman.
- 1972: ultima edizione senza premi. Leone d'oro alla carriera a Charlie Chaplin, Anatoli Golovnya e Billy Wilder.
1973-1979

- 1973: La mostra non fu organizzata.

- 1974/1976: La mostra non fu organizzata: venne presentata una sezione "cinema" durante la Biennale di Venezia.

- 1977/1978: La mostra non fu organizzata: furono organizzate due  retrospettive nell'ambito della Biennale.

- 1979: la Mostra non venne organizzata.

"A 28 anni non ero mica un profeta, mi pareva un buon film e basta. Non immaginavo che sarebbe diventato eterno: sono stato fortunato, ed è bello essere sempre ricordato soprattutto per quel ruolo, anche da generazioni e persone tanto diverse. Nessun rimpianto, ci mancherebbe... (Malcolm McDowell, protagonista di "Arancia Meccanica)

Arancia meccanica (1971) di Stanley Kubrick

Arancia Meccanica venne proiettato al Festival di Venezia del 1972. Il film, diretto e sceneggiato da Stanley Kubrick, è tratto dal romanzo  "Un'arancia a orologeria", scritto nel 1962 da Anthony Burgess.

Scopri: Arancia Meccanica: censura e curiosità del cult di Stanley Kubrick 

A più di 40 anni dalla sua uscita, il mondo  creato di Kubrick  rischia ancora di essere frainteso a causa dell'estetica violenta utilizzata come strumento narrativo ideale a sviare le attenzioni della censura dal tema principale.

Stanley Kubrick e la sua famiglia vennero minacciati di morte e il regista chiese (e ottenne) dalla Warner Bros il ritiro della pellicola dalle sale inglesi, dove il film non fu più proiettato fino alla sua morte, avvenuta nel 1999. 

Nella maggior parte dei paesi del mondo, dalla Spagna alla Corea del Sud, il film è stato vietato ai minori di 18 anni per le numerose scene di efferata violenza, divenendo uno dei bersagli preferiti della censura

Il film non fu trasmesso sul piccolo schermo fino al 1998 quando un ricorso della Warner Bros, accolto da una sentenza del Consiglio di Stato, ne sbloccò il divieto  abbassandolo ai minori di 14 anni (dall'originale 18).

Solo la tv a pagamento Tele+ lo trasmise nel 1999, fino a quando Telecom Italia Media ne acquisì i diritti per trasmetterlo  in chiaro su La7, il 25 settembre 2007, preceduto dal documentario "La meccanica dell'arancia" condotto da  Alex Infascelli.

Come se non bastassero i diversi problemi, ricordiamo anche la "guerra"  tra Stanley Kubrick e Gene Kelly, infastidito dall'uso  della canzone "Singin' in the Rain", nella celebre sequenza di Arancia Meccanica.

Diversi problemi nacquero anche durante la scena dello stupro. La prima attrice coinvolta cedette per lo stress, regalando la parte ad Adrienne Corri, che continuò a lamentarsi del perfezionismo esagerato di Kubrick.

Anni 80: il fascino dei film europei

1980

- Leone d'oro: Atlantic City, USA di Louis Malle e Gloria - Una notte d'estate di John Cassavetes (ex aequo)
Premio Pasinetti al Miglior attore: George Burns, Art Carney, e Lee Strasberg per Vivere alla grande (Going in Style) di Martin Brest (ex aequo)​
- Premio Pasinetti alla Miglior attrice: Liv Ullmann per Gli amori di Richard di  Anthony Harvey
1981 

- Leone d'oro al miglior film: Anni di piombo (Die bleierne Zeit) di Margarethe von Trotta
- Leone d'argento: Sogni d'oro di Nanni Moretti e Non portano lo smoking (Eles não usam black tie) di Leon Hirszman (ex aequo)

Tra i film fuori concorso: Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino  di  Ulrich Edel e I predatori dell'arca perduta diSteven Spielberg.


1982

- Leone d'oro al miglior film: Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) di Wim Wenders
- Leone d'argento: Imperativo (Imperativ) di Krzysztof Zanussi
- Leone d'oro alla carriera: Alessandro Blasetti, Frank Capra, George Cukor, Jean-Luc Godard, Sergej Yutkevic, Alexander Kluge, Akira Kurosawa, Michael Powell, Satyajit Ray, King Vidor, Cesare Zavattini, Luis Buñuel.
1983

- Leone d'oro al miglior film: Prénom Carmen di Jean-Luc Godard
- Leone d'argento: Via delle capanne negre di Euzhan Palcy
- Coppa Volpi al miglior attore: Matthew Modine, Michael Wright, Mitchell Lichtenstein, David Alan Grier, Guy Boyd e George Dundza per Streamers di Robert Altman
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Darling Legitimus per Via delle capanne negre (Rue Cases Nègres)
- Leone d'oro alla carriera: Michelangelo Antonioni
1984

- Leone d'oro al miglior film: L'anno del sole quieto (Rok Spokojnego Slona) di Krzysztof Zanussi
- Leone d'argento: I favoriti della luna (Le favoris de la lune) di Otar Iosseliani
- Coppa Volpi al miglior attore: Naseeruddin Shah per La traversata (Paar) di Goutam Ghose
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Pascale Ogier per Le notti della luna piena (Le nuits de la pleine lune) di Éric Rohmer
1985

- Leone d'oro al miglior film: Senza tetto né legge di Agnès Varda
- Gran premio della giuria: Tangos - L'esilio di Gardel  di Fernando E. Solanas
Coppa Volpi al miglior attore: Gérard  Depardieu per Police  di Maurice Pialat
- Coppa Volpi alla miglior attrice: non assegnata
- Leone d'oro alla carriera: a Federico Fellini e un Leone d'oro speciale a Manoel de Oliveira e John Huston
1986

- Leone d'oro: Il raggio verde di Eric Rohmer
- Leone d'argento: Il colombo selvatico di Sergei Solov'ëv e Storia d'amore di Francesco Maselli (ex aequo)
- Coppa Volpi al miglior attore: Carlo delle Piane per Regalo di Natale di Pupi Avati
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Valeria Golino per Storia d'amore di Francesco Maselli
- Leone d'oro alla carriera: Paolo e Vittorio Taviani
1987

- Leone d'oro: Arrivederci ragazzi di Louis Malle
- Leone d'argento: Maurice di James Ivory e Lunga vita alla signora di Ermanno Olmi (ex aequo)
- Gran premio della giuria: Hip hip hurra! di Kjell Grede
- Coppa Volpi al miglior attore: James Wilby e Hugh Grant per Maurice di James Ivory (ex aequo)
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Kang Soo-Yeon per Sibajî
- Leone d'oro alla carriera: Luigi Comencini e Joseph L. Mankiewicz
1988

- Leone d'oro al miglior film: La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi
- Leone d'argento: Campo Thiaroye di Ousmane Sembène e Thierno Faty Sow
- Coppa Volpi al miglior attore: Don Ameche e Joe Mantegna per Le cose cambiano  di  David Mamet
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Isabelle Huppert per Un affare di donne  di Claude Chabrol e Shirley MacLaine per Madame Sousatzka di John Schlesinger
- Leone d'oro alla carriera: Joris Ivens
1989

- Leone d'oro al miglior film: Città dolente di Hou Hsiao-Hsien
- Leone d'argento: Un incendio visto da lontano di Otar Iosseliani
- Coppa Volpi al miglior attore:  Marcello Mastroianni e Massimo Troisi per Che ora è? (ex aequo)
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Peggy Ashcroft e Geraldine James per È stata via (ex aequo) di Peter Hall
- Leone d'oro alla carriera: Robert Bresson

L'ultima tentazione di Cristo (1988) di Martin Scorsese

L'ultima tentazione di Cristo approdò al Lido nel 1988. Il film è diretto da Martin Scorsese, sceneggiato da Paul Schrader e tratto dal romanzo "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis, pubblicato postumo nel 1960.

Scopri: L'Ultima tentazione di Cristo: polemiche, curiosità e censura
La sceneggiatura rimase sul tavolo dell'avvocato di Scorsese per 5 anni prima di essere trasformata in film. Scorsese pensava che il film potesse diventare molto bello ma era preoccupato della reazione del pubblico.  
Il film fu giudicato controverso da parte di alcuni cattolici fondamentalisti francesi che  incendiarono un paio di sale cinematografiche alla prima del film, a Parigi e a Besançon, causando un morto e diversi feriti gravi tra il pubblico.

Il film è stato vietato e/o censurato in diversi paesi, tra cui Argentina, Cile, Messico e Turchia. film è ancora vietato a Singapore e nelle Filippine. Dal gennaio 2002 il film non può essere visto sulla televisione pubblica in Bulgaria.

Un certo numero di cinema ha rifiutato di proiettare il film. Una catena, in seguito, si è scusata con il regista. Quando la pellicola viene rilasciata su cassetta negli Stati Uniti, molti negozi di video  non hanno distribuito il titolo.
Secondo le voci, un gruppo religioso si è offerto di acquistare tutte le stampe del film per 10 milioni di dollari. Inoltre, Campus Crusade for Christ di Bill Bright voleva comprare il negativo dallo Studio Universal Pictures per distruggerlo.
Jeff Bridges, grande fan di Nikos Kazantzakis, ha scritto a Martin per avere il ruolo di Giuda ma la parte è andata a Harvey Keitel. Christopher Lloyd ha dichiarato che gli era stato offerto il ruolo di un discepolo, ma rifiutò. Dice di pentirsi ancora oggi.
Ed Harris era stato considerato per il ruolo di Gesù. La parte è stata offerta anche ad Aidan Quinn, Eric Roberts e Christopher Walken. Alla fine è stato scelto Willem Dafoe.  
Nomination agli Oscar 1989 come miglior regia. Vinse Barry Levinson con "Rain Man". Gli altri registi candidati erano: Charles Crichton - Un pesce di nome Wanda, Mike Nichols - Una donna in carriera, Alan Parker - Mississippi Burning.
Nomination ai Razzie Award 1989 ad Harvey Keitel come peggior attore non protagonista. Vinse Dan Aykroyd per "Due palle in buca". Gli altri candidati erano: Billy Barty - Willow, Richard Crenna - Rambo III, Christopher Reeve - Cambio marito.
Il film vinse il premio  "Bastone Bianco"  al Festival di Venezia 1988, condiviso con "Encore" di Paul Vecchiali.

Anni 90: la scoperta dell'Oriente

1990

- Miglior film: Rosencrantz e Guildenstern sono morti  di Tom Stoppard
- Gran premio della giuria: Un angelo alla mia tavola di Jane Campion
- Premio speciale per la regia: Martin Scorsese per Quei bravi ragazzi
- Miglior attore: Oleg Ivanovič Borisov per L'ultimo testimone di Mikhail Pandoursky
- Miglior attrice: Gloria Munchmeyer per La luna en el espejo di Silvio Caiozzi
1991

 - Leone d'oro: Urga di Nikita Mikhalkov
- Gran premio della giuria: La divina commedia di Manoel de Oliveira
-  Premio speciale per la regia: Zhang Yimou per Lanterne rosse; Terry Gilliam per La leggenda del re pescatore; Philippe Garrel per Non sento più la chitarra (ex aequo)
- Miglior attore: River Phoenix per Belli e dannati  
- Miglior attrice: Tilda Swinton per Edoardo II  
- Leone d'oro alla carriera: Mario Monicelli e Gian Maria Volontè 
1992

- Miglior film: La storia di Qiu Ju di Zhang Yimou
-  Gran premio della giuria: Morte di un matematico napoletano di Mario Martone
- Leone d'argento Premio speciale per la regia: Claude Sautet per Un cuore in inverno; Dan Pita per Hotel di lusso; Bigas Luna per Prosciutto, prosciutto (ex aequo)
- Miglior attore: Jack Lemmon per Americani  di James Foley
- Miglior attrice: Gong Li per La storia di Qiu Ju 
- Leone d'oro alla carriera: Francis Ford Coppola, Jeanne Moreau e Paolo Villaggio
1993

- Miglior film: America Oggi di Robert Altman ex aequo con Tre colori: Film Blu di Krzysztov Kieslowski
-  Gran premio della giuria: Bad Boy Bubby di Rolf De Heer
- Premio speciale per la regia: Bakhtyar Khudojnazarov per  Pari e patta
- Miglior attore: Fabrizio Bentivoglio per  Un'anima divisa in due di Silvio Soldini
- Miglior attrice: Juliette Binoche per Tre colori: Film Blu di Krzysztof Kieślowski
- Leone d'oro alla carriera: Claudia Cardinale, Roman Polanski, Robert De Niro e Steven Spielberg
1994

- Leone d'oro al miglior film: ex aequo Vive L'Amour  di Tsai Ming-liang e Prima della pioggia di Milcho Manchevski
- Leone d'argento - Premio speciale per la regia: Carlo Mazzacurati per Il toro
- Miglior attore: Xia Yu per Giorni di sole cocente diretto da Wen Jiang
- Miglior attrice: Maria de Medeiros per Tre Fratelli di Teresa Villaverde
- Leone d'oro alla carriera: Ken Loach, Suso Cecchi D'Amico e Al Pacino
1995

- Leone d'oro al miglior film: Cyclo di Tran Anh Hung
- Gran premio della giuria: La commedia di Dio di João César Monteiro e L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore
- Miglior attore: Götz George per Der Totmacher - La belva ferita di Romuald Karmakar
- Miglior attrice: ex aequo Isabelle Huppert e Sandrine Bonnaire per Il buio nella mente di Claude Chabrol
- Leone d'oro alla carriera: Woody Allen, Alain Resnais, Martin Scorsese, Giuseppe De Santis, Goffredo Lombardo, Ennio Morricone, Alberto Sordi e Monica Vitti
1996

- Leone d'oro al miglior film: Michael Collins di Neil Jordan
- Leone d'argento Gran premio della giuria: Briganti di Otar Iosseliani
- Coppa Volpi al miglior attore: Liam Neeson per Michael Collins di Neil Jordan
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Victoire Thivisol per Ponette di Jacques Doillon
- Leone d'oro alla carriera: Robert Altman, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman e Michèle Morgan
1997

- Leone d'oro al miglior film: Hana-bi Fiori di Fuoco di Takeshi Kitano
- Leone d'argento Gran premio della giuria: Ovosodo di Paolo Virzì
- Coppa Volpi al miglior attore: Wesley Snipes per Complice la notte  di Mike Figgis
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Robin Tunney per Niagara, Niagara di Bob Gosse
- Leone d'oro alla carriera: Gérard Depardieu, Stanley Kubrick e Alida Valli
1998

 - Miglior film: Così ridevano di Gianni Amelio
- Gran premio della giuria: Terminus Paradis - Capolinea Paradiso di Lucian Pintilie
- Premio per la regia: Emir Kusturica per Gatto nero, gatto bianco 
- Miglior attore: Sean Penn per Bugie, baci, bambole & bastardi  di Anthony Drazan 
- Miglior attrice: Catherine Deneuve per Place Vendôme
- Premio Mastroianni: Niccolò Senni per L'albero delle pere di Francesca Archibugi
- Leone d'oro alla carriera: Sophia Loren e Andrzej Wajda
1999

- Leone d'oro: Non uno di meno di Zhang Yimou
-  Gran premio della giuria: Il vento ci porterà via di Abbas Kiarostami
- Premio speciale per la regia: Zhang Yuan per Diciassette anni 
- Miglior attore: Jim Broadbent per Topsy-Turvy - Sotto-Sopra  di Mike Leigh
- Miglior attrice: Nathalie Baye per Una relazione privata di Frédéric Fonteyne 
- Leone d'oro alla carriera: Jerry Lewis

Il cinema impegnato degli anni 2000

2000

- Leone d'oro miglior film: Il cerchio di Jafar Panahi
- Leone d'argento Gran premio della giuria: Prima che sia notte di Julian Schnabel
- Leone d'Argento Premio speciale per la regia: Buddhadeb Dasgupta per Uttara
- Miglior attore: Javier Bardem per Prima che sia notte  
- Miglior attrice: Rose Byrne per La dea del '67 di Clara Law
- Premio Marcello Mastroianni: Megan Burns per Liam di Stephen Frears
- Leone d'oro alla carriera: Clint Eastwood
2001

- Leone d'oro miglior film: Monsoon Wedding - Matrimonio indiano di Mira Nair
- Gran premio della giuria: Canicola di Ulrich Seidl
- Leone d'argento - Premio speciale per la regia: Babak Payami per Il voto è segreto 
- Miglior attore: Luigi Lo Cascio per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni
- Miglior attrice: Sandra Ceccarelli per Luce dei miei occhi
- Premio Marcello Mastroianni: Gael García Bernal e Diego Luna per Y tu mamá también di Alfonso Cuarón
- Leone d'oro alla carriera: Eric Rohmer
2002

- Leone d'oro miglior film: Magdalene di Peter Mullan
- Leone d'argento Gran premio della giuria: Dom Durakov - La casa dei matti  di Andrej Končalovskij
- Leone d'argento Premio speciale per la regia: Lee Chang-Dong per Oasis
- Miglior attore: Stefano Accorsi per Un viaggio chiamato amore di Michele Placido
- Miglior attrice: Julianne Moore per Lontano dal paradiso  di Todd Haynes
- Premio Marcello Mastroianni: Moon So-ri per Oasis
- Leone d'oro alla carriera: Dino Risi
2003

- Leone d'oro miglior film: Il ritorno  di Andrei Zviagintsev
- Gran premio della giuria: L'aquilone per Randa Chahal Sabbag
- Leone d'argento Premio speciale per la regia: Takeshi Kitano per Zatoichi
- Miglior attore: Sean Penn per 21 grammi di Alejandro González Iñárritu
- Miglior attrice: Katja Riemann per Rosenstrasse di Margarethe von Trotta
- Premio Marcello Mastroianni: Najat Benssallem per Raja
- Leone d'oro alla carriera: Dino De Laurentiis e Omar Sharif
2004

- Miglior film: Il segreto di Vera Drake di Mike Leigh 
- Gran premio della giuria: Mare dentro di Alejandro Amenábar
- Premio speciale per la regia: Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki-duk
- Miglior attore: Javier Bardem per Mare dentro
- Miglior attrice:  Imelda Staunton per Il segreto di Vera Drake
- Premio Osella per il migliore contributo tecnico: Studio Ghibli per Il castello errante di Howl
2005

- Leone d'oro: I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee
- Gran premio della giuria: Mary di Abel Ferrara
- Premio speciale per la regia: Les amants réguliers di Philippe Garrel
- Miglior attore: David Strathairn per Good Night, and Good Luck. di George Clooney
- Miglior attrice: Giovanna Mezzogiorno per La bestia nel cuore di Cristina Comencini
- Leone alla carriera: a Hayao Miyazaki e Stefania Sandrelli

 
2006

 - Leone d'oro al miglior film: Still Life di Jia Zhangke
- Gran premio della giuria: Daratt - La stagione del perdono di Mahamat-Saleh Haroun
- Premio speciale per la regia: Cuori di Alain Resnais
- Rivelazione: Nuovomondo di Emanuele Crialese
- Miglior attore: Ben Affleck per  Hollywoodland
- Coppa Volpi miglior attrice: Helen Mirren per The Queen - La regina di Stephen Frears
- Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Peter Morgan per The Queen - La regina
- Leone d'Oro alla carriera: a David Lynch
2007

 - Leone d'oro miglior film: Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee 
- Gran premio della giuria:  Cous Cous di Abdellatif Kechiche   e Io non sono qui di Todd Haynes
- Premio speciale per la regia: Redacted di Brian de Palma  
- Miglior attore: Brad Pitt per L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
- Miglior attrice: Cate Blanchett per Io non sono qui
 - Miglior sceneggiatura: Paul Laverty per In questo mondo libero... di Ken Loach
- Leone d'Oro alla carriera: Tim Burton
2008

- Leone d'oro miglior film: The Wrestler di Darren Aronofsky
- Gran premio della giuria: Teza di Haile Gerima
- Premio speciale per la regia: Soldati di carta  di Aleksey German, jr.
- Miglior attore: Silvio Orlando per Il papà di Giovanna di Pupi Avati
- Miglior attrice: Dominique Blanc per L'Autre
- Premio Mastroianni per l'attrice emergente: Jennifer Lawrence per The Burning Plain
-Leone d'oro alla carriera:   Ermanno Olmi


2009

- Leone d'oro miglior film:  Lebanon di Samuel Maoz
- Gran premio della giuria: Soul Kitchen di Fatih Akin
- Premio speciale per la regia: a Shirin Neshat per Donne senza uomini
- Miglior attore: Colin Firth per A Single Man
- Miglior attrice: Ksenia Rappoport per La doppia ora
- Premio Mastroianni per l'attrice emergente: Jasmine Trinca per Il grande sogno
- Leone d'oro alla carriera: a John Lasseter e i registi della Disney•Pixar
2010

- Leone d'oro miglior film: Somewhere  di Sofia Coppola
- Gran premio della giuria: Essential Killing di Jerzy Skolimowski
- Premio speciale per la regia: a Álex de la Iglesia per Ballata dell'odio e dell'amore 
- Miglior attore: Vincent Gallo per Essential Killing
- Miglior attrice: Ariane Labed per Attenberg
- Premio Osella migliore sceneggiatura: Álex de la Iglesia per Ballata dell'odio e dell'amore
- Premio Marcello Mastroianni a un'attrice emergente: Mila Kunis per Il cigno nero  
2011
- Leone d'oro Miglior film: Faust di Aleksandr Sokurov
- Leone d'argento Gran Premio della giuria: Terraferma di Emanuele Crialese
- Premio speciale per la regia: Cai Shangjun per People Mountain People Sea
- Miglior attore: Michael Fassbender per Shame
- Miglior attriceDeanie Yip per A Simple Life 
- Miglior sceneggiatura: Efthymis Filippou e Yorgos Lanthimos per Alpis
Leone d'oro alla carriera: a Marco Bellocchio
2012

- Miglior film: Pietà di Kim Ki-duk
- Miglior regia: Paul Thomas Anderson per The Master
- Premio speciale della giuria: Paradise: Faith di Ulrich Seidl
- Miglior attore: Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman per The Master
- Miglior attrice: ​Hadas Yaron per La sposa promessa 
- Miglior sceneggiatura: Olivier Assayas per Qualcosa nell'aria di Olivier Assayas
- Miglior attore emergente: Fabrizio Falco per È stato il figlio di Daniele Ciprì e Bella addormentata di Marco Bellocchio
2013
- Leone d'oro miglior film: Sacro GRA di Gianfranco Rosi 
- Miglior regia: Miss Violence di Alexandros Avranas  
- Premio speciale della giuria: Jiao You di Tsai Ming-liang
- Miglior attore: Themis Panou per Miss Violence
- Miglior attrice: Elena Cotta per Via Castellana Bandiera
- Migliore sceneggiatura: Steve Coogan e Jeff Pope  per Philomena di Stephen Frears
- Miglior attore  emergente: Tye Sheridan per Joe di David Gordon Green
- Premio Speciale della Giuria: a La moglie del poliziotto di Philip Gröning
2014
- Miglior film: Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza di Roy Andersson
-  Miglior regia: The Postman's White Nights di Andrej Končalovskij  
- Gran premio della giuria: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer 
- Migliore  attore: Adam Driver per Hungry Hearts
- Miglior attrice: Alba Rohrwacher per Hungry Hearts
- Miglior attore emergente: Romain Paul per Le dernier coup de marteau
- Premio Speciale della Giuria: a Sivas di Kaan Müjdeci
2015

- Leone d'oro miglior film:  Desde allá di Lorenzo Vigas 
- Miglior regia: Pablo Trapero per El Clan  
- Gran premio della giuria: Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Jonhnson  
- Premio speciale della giuria: Abluka di Emin Alper 
- Miglior attore: Fabrice Luchini per L'Hermine  
- Miglior attrice: Valeria Golino per Per amor vostro (Italia)
- Migliore sceneggiatura: Christian Vincent per L'Hermine
- Miglior attore emergente: Abraham Attah per Beasts of No Nation  

I segreti di Brokeback Mountain (2005) di Ang Lee

Nel 2005 venne presentato un film che cambiò l'immaginario collettivo nei confronti della cinematografia lgbt: "I Segreti di Brokeback Mountain" di Ang Lee sconvolse il Lido (ed entrò di diritto nella storia del cinema).

ScopriBrokeback Mountain, i segreti da Leone d'Oro di una storia d'amore gay
La storia d'amore tormentata tra i due cowboy interpretati da Heath Ledger e Jake Gyllenhaal era  "centrale" in un film mainstream, ovvero rivolto ad un grande pubblico. 
Nessuno voleva realizzare un'opera tanto "rischiosa", anche perché priva di quei cliché che avevano contraddistinto il cinema di genere, tanto da scardinare la visione romantica del Far West e smontare definitivamente la mitologia del cowboy.
Persino Pedro Almodóvar non si sentì pronto per "debuttare" ad Hollywood con uno script tanto rivoluzionario, fino a quando la sceneggiatura non finì tra le mani di Ang Lee. 
L'8 dicembre del 2008 il film fu mandato in onda su Rai 2 alle ore 22.45 ma... tagliato. La Rai tagliò il primo rapporto sessuale e il primo bacio tra i due protagonisti e la famosa scena del bacio sotto casa di Ennis.  
Antonio Marano, direttore di Rai 2, chiese scusa definendolo 'un'incidente', sostenendo che la copia ricevuta avesse già quei tagli. Ma la stessa versione venne rimandata in onda nel 2010 in prima serata e nel 2011 in seconda serata su Rai Movie. 
Il film fu censurato anche negli Stati Uniti: nello Utah una catena di cinema annullò improvvisamente le proiezioni del film; la pellicola non è stata mai proietta nelle sale di Cina e Medio Oriente.
Michelle Williams venne 'ripudiata' dalla Santa Fe Christian School. La sua colpa? Aver interpretato la parte della moglie di un cowboy omosessuale. 
Il film venne candidato ad 8 premi Oscar: regia, adattamento, colonna sonora, film, attore protagonista (Heath Ledger), attore non protagonista (Jake Gyllenhaal), attrice non protagonista (Michelle Williams) e fotografia. Vinse per le prime tre categorie.
La Universal decise di rilasciare il film in DVD quando ancora si trovava in sala. Non era mai accaduto prima. 

Una parata di... STAR

La Mostra del Cinema di Venezia continua a esercitare un fascino non indifferente sui cinefili e lo star system: da Al Pacino a Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni, Charlotte Gainsbourg, e ancora Viggo Mortensen, Michael Shannon, Ethan Hawke e Andrew Garfield, Willem Dafoe e gli italiani Riccardo Scamarcio e Elio Germano... solo per citare alcune delle celebrity che nel corso degli anni hanno illuminato il red carpet della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.