Tutti conoscono Sanremo?

Numeri, Curiosità e Scandali dal Festival

(a cura di Carla Cigognini)

Gli spot tv di Sanremo 2017 hanno fatto parlare il pubblico con il tormentone Tutti Cantano Sanremo. Ma quello che Blogo si chiede è: conoscete veramente la storia del Festival? Sanremo non è solo una delle manifestazioni musicali più importanti del nostro Paese ma ha fatto letteralmente la storia della televisione Italiana. Nato nel 1951, il Festival è ogni anno discusso, contestato ed amato. Blogo dedica uno speciale a questa kermesse canora raccontandola attraverso le curiosità che hanno colpito la gara, fuori e dietro le quinte.

Sanremo2017: i Big e le Nuove Proposte

- Al Bano ("Di rose e di spine", di Maurizio Fabrizio e Katia Astarita)
Elodie ("Tutta colpa mia", di Emma Marrone, Oscar Angiuli, Giovanni Pollex, Francesco Cianciola)
Paola Turci ("Fatti bella per te", di Paola Turci, Giulia Anania, Luca Chiaravalli, Davide Simonetta)
Samuel ("Vedrai", di Samuel Umberto Romano, Riccardo Onori, Christian Rigano)
Fiorella Mannoia ("Che sia benedetta", di Erika Mineo e Salvatore Mineo)
- Nesli e Alice Paba ("Do retta a te", di Francesco Tarducci e Orazio Grillo)
Michele Bravi ("Il diario degli errori", di Federica Abbate, Giuseppe Anastasi, Cheope)
Fabrizio Moro ("Portami via" di Fabrizio Mobrici e Roberto Cardelli
Giusy Ferreri ("Fatalmente male" di Paolo Catalano, Fabio Clemente, Roberto Casalino, Alessandro Merli)
Gigi D'Alessio ("La prima stella" di Gigi D'Alessio)
Raige e Giulia Luzi ("Togliamoci la voglia", di Alex Vella, Antonio Iammarino, Luca Chiaravalli, Sergio Vallarino)
Ron ("L'ottava meraviglia", di Rosalino Cellamare, Mattia Del Forno, Francesco Caprara, Emiliano Mangia)
Ermal Meta ("Vietato morire", di Ermal Meta)
Michele Zarrillo ("Mani nelle mani", di Michele Zarrillo e Giampiero Artegiani)
Lodovica Comello ("Il cielo non mi basta", di Federica Abbate, Antonino Di Martino, Dario Faini, Fabrizio Ferraguzzo) 
Sergio Sylvestre ("Con te", di Giorgia Todrani, Stefano Maiuolo, Sergio Sylvestre)
Clementino ("Ragazzi fuori", di Clemente Maccaro, Fabio Bartolo Rizzo, Pablo Miguel Lombroni Capalbo, Stefano Tognini)
Alessio Bernabei ("Nel mezzo di un applauso", di Roberto Casalino, Dario Faini, Vanni Casagrande)
Chiara ("Nessun posto è casa mia", di Niccolò Verrienti e Carlo Verrienti)
Francesco Gabbani ("Occidentali's Karma", di Francesco Gabbani, Filippo Gabbani, Fabio Ilacqua, Luca Chiaravalli)
Bianca Atzei ("Ora esisti solo tu", di Francesco Silvestre)
Marco Masini ("Spostato di un secondo", di Marco Masini, Diego Calvetti, Sergio Vallarino)
Le nuove proposte

Valeria Farinacci ("Insieme", di Giuseppe Anastasi)
Braschi ("Nel mare ci sono i coccodrilli", di Federico Braschi e Massimo Marches) 
Leonardo Lamacchia ("Ciò che resta", di Mauro Lusini e Giovanni Pollex)
Tommaso Pini ("Cose che danno ansia", di Andrea Amati, Tommaso Pini, Andrea Francesca Dall'Ora)
Maldestro ("Canzone per Federica", di Antonio Prestieri)
Marianne Mirage ("Le canzoni fanno male", di Kaballà e Francesco Bianconi)
Lele ("Ora mai", di Raffaele Esposito, Rory Di Benedetto, Rosario Canale)
Francesco Guasti ("Universo", di Francesco Guasti, Maurizio Musumeci, Francesco Ciccotti)

Dai Talent a Sanremo 

Il primo cantante di X-Factor che ha partecipato a Sanremo è Silvia Aprile nel 2009 che presenta nella sezione Nuove Proposte "Un desiderio arriverà", scritta da  Pino Daniele. Nella stessa edizione arriva al primo posto Marco Carta (da Amici) con "La forza mia". Da Amici arrivano i vincitori Valerio Scanu con "Per tutte le volte che..." nel 2010 ed Emma Marrone con "Non è l'inferno" nel 2012. I cantanti di X-Factor che hanno vinto il Festival sono Tony Maiello con "Il linguaggio della resa" nel 2010 nella sezione Nuove proposte, Marco Mengoni con "L'essenziale" nel 2013  e Antonio Maggio con "Mi servirebbe sapere" nel 2013, nella sezione Nuove proposte.

Sanremo 2017: i Nuovi Big da Amici, X-Factor e The Voice

Elodie (Amici)

Direttamente da Amici di Maria De Filippi arriva Elodie (nome d'arte di Elodie Di Patrizi (classe 1990), seconda classificata della quindicesima edizione del talent show e vincitrice del Premio della critica giornalista Vodafone e del Premio RTL 102.5 - Amici alla radio. Elodie aveva provato ad entrare ad X Factor nel 2009 ma fu eliminata durante le fasi iniziali. 

Al suo attivo ha due album: Un'altra vita (2016) e Tutta colpa mia (2017). "Un'altra vita" è stato certificato disco d'oro dalla FIMI per le oltre 25.000 copie vendute.
Alice Paba (The Voice of Italy)

Mentre dalla quarta edizione del talent show The Voice of Italy si presenta Alice Papa (classe 1997). Nel 2015 aveva partecipato alla quattordicesima edizione di Amici di Maria De Filippi ma è stata eliminata nelle fasi iniziali.  Dopo The Voice, Alice ha pubblicato il suo primo inedito Parlerò d'amore, scritto per lei da Dolcenera, Ermal Meta e Antonio De Martino. A Sanremo 2017 parteciperà in coppia con Nesli, con la canzone Do retta a te. Uscirà poi l'album "Se fossi un angelo".

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Michele Bravi (X Factor)

Michele Bravi (classe 1994) arriva invece da X Factor dove ha vinto la settima edizione, nella categoria Under Uomini sotto la guida di Morgan. Nel 2014 canta il brano (scritto da Federico Zampaglione) della colonna sonora del film di Carlo Verdone, "Sotto una buona stella". A giugno esce il suo primo album A passi piccoli, con canzoni scritte da Giorgia, Luca Carboni, Tiziano Ferro, Daniele Magro, Piero Romitelli, Emilio Munda e Federico Zampaglione. Al suo attivo ha anche due EP:  La vita e la felicità (2013) e I hate music (2015).

Scopri: Sanremo, Michele Bravi: "Mi hanno dato un'enorme possibilità, basse aspettative su di me"
Sergio Sylvestre

Sergio Sylvestre (nato a Los Angeles nel 1991 da mamma messicana e papà haitiano) arriva invece da Amici dove ha vinto l'edizione del 2016. Il 20 maggio del 2016 è uscito Big Boy, l'ep di debutto che contiene quattro inediti e quattro cover. Il secondo album uscirà dopo Sanremo: "Si chiamerà semplicemente SERGIO SYLVESTRE", ha annunciato l'americano sui social. E ha aggiunto: "Questo album rappresenta la mia forza, ho buttato tutto il mio animo, racchiude delle cose molto importanti per me, contiene canzoni che ho scelto, che mi piaccono tanto. Ho davvero dato tutto".

Scopri: Sergio Sylvestre a Blogo: "Maria De Filippi mi dà serenità" 

«E' una cosa da far fare ai giovani. È uno spazio per i giovani, perché nascano nuove realtà. Noi siamo vecchi, stiamocene a fare le nostre cose, che sappiamo fare meglio, senza andare a Sanremo a rubare spazio ai giovani» Massimo Ranieri

Scandali e Polemiche

Sanremo 1980: il festival è presentato da Claudio Cecchetto, coadiuvato da Roberto Benigni ed Olimpia Carlisi. L'edizione viene ricordata soprattutto per lo scandaloso bacio della durata di 45 secondi tra Roberto  e  Carlisi, attrice italiana. Benigni, inoltre, usò l'espressione toscana affettuosa Wojtylaccio per salutare  papa Giovanni Paolo II. 

Benigni torna al Festival nel 2002 con la sua vecchia canzone Quanto t'ho amato come  ospite. Sale poi sul palcoscenico nel 2009, e nel 2011 celebrando i 150 anni dell'Unità d'Italia raccontando e cantando l'Inno di Mameli.
Alla seconda serata del Festival di Sanremo 1966, poco prima di annunciare l’ultima canzone in gara, la presentatrice Carla Puccini finge di svenire. La reazione di Mike Bongiorno è cult: fa un cenno al cameraman di inquadrarlo ignorando del tutto la "poveretta". La scenetta dello svenimento è ovviamente preparata, sembra che Carla Puccini si sia accordata con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.

La gara viene vinta da "Dio, come ti amo" di Domenico Modugno e  Gigliola Cinquetti. "Il ragazzo della via Gluck" di  Adriano Celentano e Trio del Clan non arriva neanche in finale.

Sanremo 2010: Morgan è in gara con "La sera" ma viene espulso dopo un'intervista alla rivista "Max" in cui dichiara:

"La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Ne faccio un uso quotidiano e regolare".

Sanremo 2012: presentato da Gianni Morandi. Belen Rodriguez fa parlare di sé indossando un vestito firmato Flavio Puglisi, stilista lanciato da Dolce&Gabbana, e mostrando il tatuaggio di una farfallina sulla zona inguinale.

La showgirl rassicura tutti di avere le mutande (si scoprirà poi che si trattava delle c-string,   un tanga a forma di  "C" senza laccetti laterali, autoreggente grazie alla sua struttura elastica ed ergonomica) ma quella farfallina diventa cult. Lo stilista Puglisi dichiara: "Sul palco dell’Ariston  ho vestito Belen come una statua, come una delle mie gladiatrici dal corpo perfetto, tutto da svelare, senza volgarità, come un’opera d’arte".
1995: un uomo di nome Giuseppe Pagano minaccia di buttarsi dalla galleria del teatro Ariston. E' fermato da Pippo Baudo.  L'uomo  dichiara al Corriere:

"Baudo sapeva tutto prima, sicuro… Sette giorni prima del mio exploit al teatro Ariston, mi ha telefonato a casa per chiedermi quando andavo a Sanremo. ‘ Se può venire lunedì per quella faccenda… stia dietro ai miei funzionari, mettetevi d’accordo fra di voi".

Il giorno seguente viene querelato dalla Rai. Pagano proverà un altro tentativo di suicidio nel settembre dello stesso anno alla quarta edizione del Pavarotti International. E' salvato dai Vigili del Fuoco. 

Siamo a Sanremo 2010 e un terzetto particolare si presenta in gara: è formato da Pupo, dal tenore Luca Canonici e da Emanuele Filiberto con "Italia amore mio". Fin da subito il brano è oggetto di contestazioni: soprattutto per la partecipazione di Emanuele Filiberto (come poteva cantare un inno d'amore verso l'Italia dopo tutto quello che era successo tra  Casa Savoia e il Paese?).

Ma non è tutto. "Italia amore mio"  viene eliminata alla prima serata, ma ripescata alla terza e alla fine arriva addirittura al secondo posto. Fischi dal pubblico e un fatto mai successo prima: i musicisti dell'orchestra strappano e lanciano in aria i loro spartiti.

Sanremo 1959: la canzone più ricordata del Festival di quest'anno è senza dubbio  Tua, eseguita da Jula De Palma e Tonina Torrielli, scritta da Bruno Pallesi  e musicata dal maestro Walter Malgoni. La canzone è oggetto di scandalo ma non per il testo 

"tua tra le braccia tua, per sognare in due, per morir così, finalmente tua così"

ma per l'interpretazione di Jula De Palma, considerata troppo provocante e sensuale dalla RAI e da alcuni giornali. La canzone arriva comunque quarta ed ottiene un ottimo successo del pubblico.

Sanremo 1987: gli Eight Wonder  intervengono come ospiti come il brano "Will you remember". La cantante Patsy Kensit indossa un vestito birichino: durante la performance una spallina cede e si vede il seno.   Niente paura, un sorriso imbarazzato  e si continua. Ma la spallina non ne vuole sapere  e lei cerca di coprirsi continuamente.

A fine esibizione  Pippo Baudo esclama: "Ha questa spallina che le casca sempre" e Carlo Massarini sottolinea: "Credo sia fatto un po' apposta". Patsy Kensit inaugura così il primo seno visto a Sanremo. Ancora cult.
Non solo Patsy Kensit mostrò il seno. Ilary Blasy nel 2006 si presenta sul palco con un vestito scollatissimo. Troppo. Nel 2008 è il turno di Bianca Guaccero e dell'abito che cede. Nel 2009 l'attrice hard Laura Perego va oltre salendo sul palcoscenico in boypainting tigrato, con mini tanga e seno in bella vista. Sempre nel 2009 Patty Pravo (a 60 anni) canta con una camicia nera trasparente (e niente sotto). La valletta Alessia Piovan ha un vestito rosso con spacco talmente profondo che si vede la biancheria intima (nera). Niente scandalo per  Dita Von Teese che nel 2010 regala uno spogliarello burlesque in una coppa di champagne. Sexy ma elegante. 
Sanremo 2009 viene ricordato soprattutto per la presenza della canzone "Luca era gay" di Povia, arrivata seconda e vincitrice del premio Mogol come miglior testo. La canzone provoca  ovviamente delle polemiche, fin dall'annuncio del titolo.

L'Arcigay fonda un gruppo su Facebook dal nome "Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo" e Povia è oggetto di un'interrogazione parlamentare per una presunta violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Inoltre l'Associazione Radicale Certi Diritti invia un esposto all'Autorità garante delle comunicazioni per valutare una eventuale violazione del codice etico della RAI. Povia dice di essersi ispirato ad una storia vera.


Festival di Sanremo 1992: durante la prima serata, Mario Appignani, conosciuto con il soprannome  di  Cavallo Pazzo irrompe sul palco dell'Ariston gridando: "Questo Festival è truccato, lo vince Fausto Leali!". L'uomo viene portato via dal personale mentre Baudo si divincola dalla presa dicendo: "E dai, ci risiamo, abbiamo ripetutto Venezia".

Mario Appignagni, infatti, aveva disturbato, qualche mese prima, la serata finale della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, condotta da Pippo Baudo.

Sanremo 1952: Nilla Pizzi si presenta con il brano  Papaveri e papere, che arriva al secondo posto. Il brano ha un sottotesto politico:  i “papaveri” sono i governanti democristiani e le “papere” sono quelli che subiscono il potere.

"Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far..."

Scopri: le canzoni più controverse presentate a Sanremo
Sanremo 2014: Fabio Fazio apre la prima serata ma viene interrotto da due uomini che minacciano di buttarsi dalla balaustra se non verrà letta una lettera. Si tratta di due operai dei consorzi del bacino di Napoli e Caserta.

Giancarlo Leone, il direttore di Rai Uno, spiega: "All'interno dell'Ariston la donna ha simulato un malore ed è stata soccorsa dalle persone della sicurezza. Due uomini, intanto, hanno approfittato dell'attenzione riservata alla signora per infilarsi in un corridoio laterale poco distante".

Scopri: Sanremo 2014, due operai minacciano il suicidio 
Sanremo 1986. Loredana Berté  partecipa alla gara  con la canzone Re ma fa parlare di sé per il suo look: un vestito nero cortissimo e attillatissimo di pelle  e  un pancione finto. La cantante finisce sulle prime pagine dei quotidiani  e la sua etichetta discografica le revoca il contratto discografico.
L'edizione è vinta da Eros Ramazzotti con la canzone "Adesso tu", seguito da "Il Clarinetto" di Renzo Arbore e "Senza un briciolo di testa" di Marcella. "Re" della Bertè si classifica nona. Ma non finisce qui. Nel 2011 Lady Gaga si presenta sul palco con un look uguale a quello di Loredana: vestito, leggins, pelle nera e un pancione finto. Coincidenza, omaggio o plagio?

1964: Bobby Solo si presenta con "Una lacrima sul viso" ed inaugura il primo playback ufficiale mimando le parole con la bocca. Il playback è in qualche modo giustificato perché il cantante ha   una forte laringite che gli impedisce di cantare.

Nel 1955 Claudio Villa ha un problema simile ma non si presenta sul palco. Il pubblico ascolta la canzone da un grammofono e, nonostante tutto questo, vince il festival. Nel caso di Bobby Solo, invece, il cantante fu  escluso dalle votazioni. Anche Vasco Rossi usa il playback, nel 1983, ma lo rivela  quando a fine esibizione, polemico con gli organizzatori, abbandona il palcoscenico e la canzone "Vita spericolata" non è ancora giunta al termine.

Il 1967 è sicuramente il più triste della storia di Sanremo. Luigi Tenco partecipa all'edizione  con la canzone Ciao, amore ciao con la sua compagna Dalidà ma il brano viene eliminato. Il 27 gennaio si suicida, nella sua stanza d'albergo, con un colpo di pistola alla tempia. Sul comodino viene trovato un biglietto:

"Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e ad una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi".

«Sanremo non significa niente e non a caso ho partecipato con 'Gianna' che non significa niente". Rino Gaetano

Numeri e Curiosità

Quando si parla del Festival di Sanremo il pensiero va subito al Teatro dell'Ariston. Ma la kermesse  non si è svolta sempre in quella location. All'inizio il Festival  si tiene al Teatro del Casinò di Sanremo e si sposta all'Ariston solo nel 1977. Nel 1990 la gara si svolge al Nuovo Mercato dei Fiori per lavori di ristrutturazione del  teatro.  Il Teatro dell'Ariston è inaugurato il 31 maggio del 1963 e contiene 1960 posti a sedere fra platea, galleria e 16 palchetti laterali. Il palcoscenico è alto 24 metri e profondo 15. Si dice che sotto la fossa orchestrale furono collocate delle damigiane e dei fiaschi di vetro per ottenere una risonanza più morbida. Il soffitto è stato  affrescato dal pittore Carlo Cuneo.

Sanremo 1977: Homo Sapiens è la prima band che vince  il Festival con la canzone Bella da Morire scritta da  Renato Pareti e Alberto Salerno.  Al secondo posto si piazzano i Collage con "Tu mi rubi l'anima" e al terzo il complesso I Santo California con "Monica".

Questa edizione  è condotta da Mike Bongiorno e Maria Giovanna Elmi e per la prima volta è trasmessa a colori nelle case degli italiani. A causa di alcuni lavori di restauro del Salone delle Feste del Casinò, il Festival si tiene al Teatro Ariston. Si decide di usare l'Ariston anche per le successive edizioni vista la maggiore capienza di posti.

I cantanti che hanno vinto più   Sanremo sono stati, a pari merito, Claudio Villa e Domenico Modugno, con 4 edizioni. Modugno arriva primo nel 1958 con  "Nel blu dipinto di blu", nel 1959 con "Piove", nel 1962 con "Addio... addio..." (con Claudio Villa) e nel  1966, con "Dio, come ti amo".

Villa, invece, vince nel 1955 con "Buongiorno tristezza", nel 1957 con "Corde della mia chitarra", nel 1962 con "Addio addio" e nel  1967 con "Non pensare a me" con Iva Zanicchi. Iva Zanicchi è invece la donna che ha vinto più festival, con tre vittorie: nel 1967  con "Non pensare a me", nel 1969 con "Zingara" con Bobby Solo e nel 1974 con "Ciao cara come stai?".

I numeri non riguardano solo i cantanti ma anche i presentatori. Pippo Baudo detiene il record delle conduzioni: 13 volte, la prima  nel 1968 e l'ultima nel 2008. Nel 2002 Baudo viene affiancato da Raffaella Carrà. Naturalmente non ci dimentichiamo di Mike Bongiorno che presenta Sanremo per 11 volte, la prima nel 1963 e l'ultima nel  1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti. 

Segue al terzo posto Nunzio Filogamo con 5 volte: le prime quattro in solitaria, dal 1951 al 1954 e poi l'ultima nel 1957  con Marisa Allasio, Fiorella Mari e  Nicoletta Orsomando. Nunzio Filogamo è una colonna portante del Festival, avendo condotto la prima edizione (1951).

All’inizio della storia del Festival di Sanremo l’abito viene offerto in prestito dagli organizzatori. Ma quando le regole cambiano, i cantanti hanno la possibilità di mostrarsi come vogliono, scegliendo un look personalizzato. Nel 1955 Jula De Palma e Nilla Pizzi spendono una cifra elevatissima per i loro vestiti: un milione di lire circa, esclusi accessori e gioielli.  Da quel momento Sanremo non è solo una kermesse musicale ma anche una vera e propria sfilata di moda.

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Sanremo 1987: sale sul palcoscenico la 24enne Whitney Houston con "All At Once", contenuta nel suo album di debutto di quell'anno e che porta il suo nome. E' un successo. Il pubblico la ringrazia con una standing ovation e Pippo Baudo le chiede il bis, sconvolgendo la scaletta prestabilita. Whitney accetta. E' la prima volta nella storia del Festival viene chiesto un bis.

Nel 1999 Gianni Morandi, durante la sua trasmissione "C'era un ragazzo", ricorda l'esibizione e canta con Whitney  la stessa canzone.
Nel 2011  si presenta la prima canzone interamente in dialetto (il dialetto era stato usato   in passato solo in minima parte,   ad esempio in "Spunta la luna dal monte" dei Tazen­da con Bertoli). Il brano è "Yanez" di Davide Van De Sfroos, in dialetto  laghée, il dialetto parlato sulle rive del lago di Como e si classifica al quarto posto. Yanez è un omaggio a Yanez de Gomera, personaggio  creato da  Emilio Salgari presente nel ciclo dei "Pirati della Malesia". Ma non solo. Yanez è anche un omaggio al padre Tiziano (chiamato "Tizyanez"), grande appassionato dei romanzi di Salgari e somigliante a Philippe Leroy, che interpretò Yanez de Gomera nello sceneggiato televisivo degli anni settanta.   

Gli Ascolti

Il Festival di Sanremo 1987 è la prima edizione con i dati rilevati dall'Auditel, società nata a Milano nel 1984 e che comincia a raccogliere i dati sull'ascolto televisivo dal dicembre 1986. Il Sanremo 1987, presentato da Pippo Baudo (e con Carlo Massarini in collegamento dal PalaRock) venne visto da 15.950.000 spettatori; la gara fu vinta dalla canzone "Si può dare di più" di Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi. Michele Zarrillo vinse la sezione Nuove Proposte con "La notte dei pensieri". Ma vediamo insieme le due edizioni agli antipodi, la più e la meno vista della storia del Festival.

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L'edizione più vista: 1995

Con 16.845.000 spettatori l'edizione più vista è quella del 1995, presentata da  Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll. La gara è vinta da Giorgia con  "Come saprei" che si porta a casa anche il Premio della Critica. La sezione Nuove Proposte vede vincitori   i Neri per Caso con la canzone "Le ragazze". Gli ospiti cantanti furono di alto livello:   Juan Luis Guerra, Ray Charles, Youssou N'Dour, Take That, Madonna (con "Take a bow"), Khaled, Cyndi Lauper, Amii Stewart e Randy Crawford, Noa, Annie Lennox, Sting, Isaak, Robbie Robertson, Duran Duran e Loreena McKennitt. E' il primo anno della sigla "Perché Sanremo è Sanremo!" scritta dal maestro Pippo Caruso e da Sergio Bardotti. 

L'edizione meno vista: 2008

L'edizione meno vista è quella del 2008 con 6.812.000 spettatori, presentata da Pippo Baudo e Piero Chiambretti, con Bianca Guaccero ed Andrea Osvárt. La gara fu vinta dalla canzone "Colpo di fulmine" di Giò Di Tonno e Lola Ponce, mentre la sezione Giovani vide al primo posto i Sonohra con "L'amore". La kermesse è ricordata anche perché la serata del giovedì è  superata da un episodio de "I Cesaroni"  su Canale5. Gli ospiti:  Lenny Kravitz, Duran Duran, Leona Lewis, Ben Harper, Giorgia, Jovanotti con Ben Harper, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, i Pooh, Nicola Piovani, Elio e le Storie Tese, Yael Naïm, Carlo Verdone e Claudia Gerini, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, il pianista, musicista e compositore cinese Marc Yu di nove anni, il conduttore Daniele Piombi e la Nazionale dei sacerdoti.

«Pippo è Sanremo, Sanremo è Pippo. Nessuno come lui sa interpretare lo spirito del Festival, scegliere le canzoni adatte al Festival, rappresentare il pubblico che segue il Festival»  Aldo Grasso

Tutti i Presentatori

1951 - 1952 - 1953 - 1954: Nunzio Filogamo
1955: Armando Pizzo con Maria Teresa Ruta
1956: Fausto Tommei con Maria Teresa Ruta
1957: Nunzio Filogamo con Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nicoletta Orsomando
1958: Gianni Agus con Fulvia Colombo
1959: Enzo Tortora con Adriana Serra
1960: Paolo Ferrari e Enza Sampò
1961: Lilli Lembo e Giuliana Calandra, sostituita nella serata finale da Alberto Lionello
1962: Renato Tagliani con Laura Efrikian e Vicky Ludovisi
1963: Mike Bongiorno con Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni
1964: Mike Bongiorno con Giuliana Lojodice
1965: Mike Bongiorno con Grazia Maria Spina
1966: Mike Bongiorno con Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967: Mike Bongiorno con Renata Mauro
1968: Pippo Baudo e Luisa Rivelli
1969: Nuccio Costa con Gabriella Farinon
1970: Nuccio Costa con Enrico Maria Salerno e Ira Furstemberg
1971: Carlo Giuffrè e Elsa Martinelli
1972: Mike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo Villaggio
1973: Mike Bongiorno con Gabriella Farinon
1974: Corrado con Gabriella Farinon
1975: Mike Bongiorno con Sabina Ciuffini
1976: Giancarlo Guardabassi con Tiziana Pini, Serena Albano, Maddalena Galliani, Stella Luna, Lorena Rosetta Nardulli e Karla Strano Pavese
 1977: Mike Bongiorno con Maria Giovanna Elmi
1978: Stefania Casini con Beppe Grillo, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti
1979: Mike Bongiorno con Anna Maria Rizzoli
1980: Claudio Cecchetto con Roberto Benigni e Olimpia Carlisi
1981: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
1982: Claudio Cecchetto con Patrizia Rossetti
1983: Andrea Giordana con Isabel Russinova, Anna Pettinelli e Emanuela Falcetti
1984:  Pippo Baudo con Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado e Tiziana Pini e con Isabella Rocchetta e Viola Simoncioni
 1985: Pippo Baudo con Patty Brard
1986: Loretta Goggi con Anna Pettinelli, Sergio Mancinelli e Mauro Micheloni
1987: Pippo Baudo
1988: Miguel Bosè e Gabriella Carlucci
1989: Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn  e Gianmarco Tognazzi
1990: Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci
1991: Andrea Occhipinti e Edwige Fenech
1992: Pippo Baudo con Alba Parietti, Brigitte Nielsen e Milly Carlucci
1993: Pippo Baudo e Lorella Cuccarini

Scopri: Miguel Bosè: "A Sanremo non ero cosciente"
1994: Pippo Baudo con Anna Oxa e Cannelle
1995: Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll
1996: Pippo Baudo con Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
1997: Mike Bongiorno con Piero Chiambretti e Valeria Marini
1998: Raimondo Vianello con Eva Herzigova e Veronica Pivetti
1999: Fabio Fazio con Laetitia Casta e Renato Dulbecco
2000: Fabio Fazio con Ines Sastre, Luciano Pavarotti e Teo Teocoli
2001: Raffaella Carrà con Megan Gale, Massimo Ceccherini e Enrico Papi
2002: Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere
2003: Pippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini
2004: Simona Ventura con Paola Cortellesi, Gnocchi e Crozza
2005: Paolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica Felini
2006: Giorgio Panariello con Ilary Blasi e Victoria Cabello
2007: Pippo Baudo e Michelle Hunziker
2008: Baudo e Chiambretti con Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
2009: Bonolis con Luca Laurenti e con Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy e Ivan Olita
2010: Antonella Clerici
2011: Gianni Morandi con Belén, Canalis, Luca e Paolo
2012: Gianni Morandi con Rocco Papaleo e Ivana Mrázová
2013 - 2014: Fabio Fazio e Luciana Littizzetto
2015:  Conti con Arisa, Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales
2016: Carlo Conti con Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Madalina Diana Ghenea
2017: Carlo Conti e Maria De Filippi con Maurizio Crozza

«È il circo Barnum degli impresari» Edoardo Bennato

Tutti i vincitori

1951: Nilla Pizzi – Grazie dei fiori
1952: Nilla Pizzi – Vola colomba
1953: Carla Boni / Flo Sandon’s – Viale d’autunno
1954: Giorgio Consolini / Gino Latilla – Tutte le mamme
1955: Claudio Villa / Tullio Pane – Buongiorno tristezza
1956: Franca Raimondi – Aprite le finestre
1957: Claudio Villa / Nunzio Gallo – Corde della mia chitarra
1958: Domenico Modugno / Johnny Dorelli – Nel blu dipinto di blu (Volare)
1959: Domenico Modugno / Johnny Dorelli – Piove (Ciao ciao bambina)
1960: Tony Dallara / Renato Rascel – Romantica
 1961: Betty Curtis / Luciano Tajoli – Al di là
1962: Domenico Modugno / Claudio Villa – Addio… addio
1963: Tony Renis / Emilio Pericoli – Uno per tutte
1964: Gigliola Cinquetti / Patricia Carli – Non ho l’età (Per amarti)
1965: Bobby Solo / New Christy Minstrels – Se piangi se ridi
1966: Domenico Modugno / Gigliola Cinquetti – Dio come ti amo
1967: Claudio Villa / Iva Zanicchi – Non pensare a me
1968: Sergio Endrigo / Roberto Carlos – Canzone per te
1969: Bobby Solo / Iva Zanicchi – Zingara
1970: Adriano Celentano / Claudia Mori – Chi non lavora non fa l’amore
1971: Nada / Nicola Di Bari – Il cuore è uno zingaro
1972: Nicola Di Bari – I giorni dell’arcobaleno
1973: Peppino Di Capri – Un grande amore e niente più
1974: Iva Zanicchi – Ciao cara come stai?
1975: Gilda – Ragazza del sud
1976: Peppino Di Capri – Non lo faccio più
1977: Homo Sapiens – Bella da morire
1978: Matia Bazar – …E dirsi ciao!
1979: Mino Vergnaghi – Amare
1980: Toto Cutugno – Solo noi
1981: Alice – Per Elisa
1982: Riccardo Fogli – Storie di tutti i giorni
1983: Tiziana Rivale – Sarà quel che sarà
1984: Al Bano e Romina Power – Ci sarà
1985: Ricchi e Poveri – Se mi innamoro
1986: Eros Ramazzotti – Adesso tu
1987: Gianni Morandi, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri – Si può dare di più
1988: Massimo Ranieri – Perdere l’amore
1989: Anna Oxa e Fausto Leali – Ti lascerò
1990: Pooh e/ Dee Dee Bridgewater – Uomini soli
1991: Riccardo Cocciante / Sarah Jane Morris – Se stiamo insieme
1992: Luca Barbarossa – Portami a ballare
1993: Enrico Ruggeri – Mistero
1994: Aleandro Baldi – Passerà
1995: Giorgia – Come saprei
1996: Ron e Tosca – Vorrei incontrarti fra 100 anni
1997: Jalisse – Fiumi di parole
1998: Annalisa Minetti – Senza te o con te
1999: Anna Oxa – Senza pietà
2000: Piccola Orchestra Avion Travel – Sentimento
2001: Elisa – Luce (Tramonti a nord est)
2002: Matia Bazar – Messaggio d’amore
2003: Alexia – Per dire di no
2004: Marco Masini – L’uomo volante
2005: Francesco Renga – Angelo
2006: Giuseppe Povia – Vorrei avere il becco
2007: Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa
2008: Giò di Tonno e Lola Ponce -  Colpo di fulmine
2009: Marco Carta -  La forza mia
2010: Valerio Scanu -  Per tutte le volte che...
2011: Roberto Vecchioni - Chiamami ancora amore
2012: Emma -  Non è l’inferno
2013: Marco Mengoni -  L’essenziale
2014: Arisa - Controvento
2015: Il Volo - Grande Amore
2016: Stadio - Un giorno mi dirai
2017: 
Francesco Gabbani - Occidentali's Karma

Francesco Gabbani - Occidentali's Karma (Sanremo 2017)

«Se tutto si calibra su Sanremo, allora la tv di Stato è meglio spegnerla» Riccardo Iacone, giornalista e conduttore tv

I Plagi

 Nella storia del Festival, ci sono alcuni casi di canzoni giudicate "troppo simili" ad altre già pubblicate in precedenza. Ecco qualche caso che ha incuriosito e fatto discutere, in passato.

1985: Zucchero porta a Sanremo Donne ma fu ritenuta troppo simile, per alcuni, a Gelosa Cara di Lucio Battisti. Nel 1993, l'inedito di Nek, In te, aveva fatto discutere per le somiglianze con "Limelight" di Alan Parson Project. I Jalisse vinsero Sanremo nel 1997 grazie a Fiumi di parole, giudicata però troppo somigliante a "Listen to Your Heart" dei Roxette, uscita nel 1989. 

Nell'edizione 2001 il gruppo dei Sottotono presenta Mezze verità ma il brano aveva ricordato a moltissimi il famoso “Bye, bye, bye” degli N’Sync. Sempre nel 2001 i Gazosa ebbero il loro momento di 'sospetto' per il brano Stai con me (Forever). Fu un successo ma non poteva non ricordare “Kashmir” dei Led Zeppelin. Nel 2002 Francesco Renga aveva incuriosito con Tracce di Te ma a a qualcuno ricordava Due grosse lacrime bianche di Iva Zanicchi. Nel 2002 l'accoppiata di Fausto Leali e Luisa Corna presenta Ora che ho bisogno di te, visto come particolarmente simile a "Do that to me one more time" di Captain & Tenille. 

Nel 2008 Loredana Berté fu addirittura esclusa dalla gara perché, secondo la commissione artistica Rai, fu confermata la somiglianza evidente tra la canzone Musica e Parole e "Ultimo segreto" del 1988, cantato da Ornella Ventura; con Alberto Radius e Oscar Avogadro come autori (gli stessi del pezzo della Bertè).

Scopri: Plagi o somiglianze nella storia di Sanremo

"Fiumi di parole" vs. "Listen to Your Heart"

I grandi assenti

Sanremo continua ad essere un palco molto ambito per i cantanti. Ci sono artisti che hanno visto nella kermesse il proprio picco di celebrità. E chi è diventato talmente famoso, nonostante l'assenza del Festival dal proprio curriculum, da essere invitato direttamente come ospite.  E chi non è mai andato a Sanremo, in nessuna veste. Qualcuno non c'è mai riuscito, altri non ci sono mai voluti andare. O semplicemente perché non ne avevano bisogno per accrescere la propria notorietà. Ricordiamo 15 Big: Articolo 31, Angelo Branduardi, Fred Buscaglione, Vinicio Capossela, Luca Carboni, Ivan Cattaneo, CCCP, Paolo Conte, Cesare Cremonini, i Cugini di Campagna, Fabrizio de Andrè, Francesco de Gregori, Francesco Guccini, Modena City Ramblers, 99 Posse.

Scopri: i cantanti che non sono mai saliti sul palco dell'Ariston

Sanremo: quelle classifiche inaspettate

A Sanremo non mancano le sorprese, soprattutto nella classifica finale: insuccessi all'Ariston che sono stati poi smentiti da ottime vendite e carriere brillanti.

1993: nella classifica finale troviamo Vasco Rossi e la sua Vita Spericolata al 25esimo posto, penultimo. L'anno prima, con Vado al massimo, fu ultimo. Nel 1994 Fiorella Mannoia con Come si cambia si piazza 14esima. Zucchero, insieme alla Randy Jackson Band, arriva al 21esimo posto con Donne.  

Nel 1987 Fiorella Mannoia presenta la bellissima Quello che le donne non dicono, scritta da Enrico Ruggeri. E arriva ottava. Nel 1989 Almeno tu nell'universo di Mia Martini si posiziona al nono posto, sconfitta da Francesco Salvi (alla 7) con Esatto! e da Jovanotti, quinto, con Vasco. Sempre nel 1989 Cosa resterà (degli anni ottanta) di Raf si piazza al quindicesimo posto.

Nel 1997 Nek partecipa con Laura non c'è ed arriva al settimo posto. Diventerà un vero tormentone. Nel 2000 i Subsonica, con Tutti i miei sbagli, si posizionano all'11esimo posto. Sopra di loro di un gradino, una delle hit di Gigi d'Alessio, Non dirgli mai. Infine, chiudiamo con Salirò di Daniele Silvestri che nel 2002 arrivò 14esima.

Scopri: Da Vasco Rossi a Zucchero, le classifiche inaspettate di Sanremo

Le meteore del Festival

Sanremo, trampolino di lancio e grande conferme. Ma c'è anche chi non ha ottenuto il successo sperato dopo la sua partecipazione al Festival.  

Partiamo con il tormentone Non amarmi, cantato da Aleandro Baldi e Francesca Alotta. Era il 1992, il duetto fu un successo immenso, anche estero. Ma, nonostante questo, i riflettori si sono poi spenti sui due cantanti. Lei ha partecipato a Music Farm, lui nell'edizione di Domenica In del 2015, in gara tra altri cantanti.

Scopri: 10 meteore del Festival di Sanremo

I Jalisse, duo formato da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, hanno vinto il 1997 con il brano  Fiumi di parole. Il successo si è lentamente ridimensionato e, nel 2014, Alessandra si è presentata ai provini di The Voice of Italy ma non è stata scelta dai quattro coach.

Nel 1992 molto trasmessa dalle radio fu Brutta, brano di Alessandro Canino, classificatosi sesto ma in grado di ottenere un buon riscontro di vendite e di impatto mediatico. Nella sua carriera, è uno dei brani più noti e conosciuti.

Daniele Groff ottiene il successo con Daisy che gli permise di vincere l'edizione 1998 di "Sanremo famosi". Torna nel 2004 con la ballad Sei un miracolo.

Jenny B è esplosa grazie ai Gemelli Diversi che la scelse per il brano Dammi solo un minuto. Ha tentato la carta del Festival di Sanremo, vincendo grazie al pezzo Semplice sai nella categoria "Nuove Proposte" e il Premio della Critica Mia Martini. Ha tentato anche la carta di "Music Farm".

Danilo Amerio nel 1995 ha partecipato al Festival con Bisogno d'amore e si è piazzato al sesto posto tra i big.

Antonella Arancio nel 1993 si presenta a Sanremo Giovani con il brano dei Camaleonti Io per lui, canzone che le permetterà di esibirsi all'Ariston. Prodotta da Franco Migliacci, nel 1994 e nel 1995, partecipa al Festival rispettivamente con i brani Ricordi del cuore e Più di così.

Alessandro Mara nel 1995 ha presentato il brano Chiara alle selezioni Sanremo Giovani, qualificandosi per la successiva edizione del Festival di Sanremo, nella categoria Giovani. Ha partecipato col pezzo Ci sarò. Nel 1997 sfiora la possibilità di esibirsi con Attimi ma non è tra i prescelti in finale. Oggi è avvocato.

Luca Sepe ha partecipato al Festival nel 1998 con Un po' di te. Si classificò terzo nella categoria Nuove Proposte, piazzamento che gli consentì di partecipare alla serata finale nella categoria big, ottenendo il settimo posto finale.

Infine, il Gruppo Italiano (formato da Patrizia Di Malta, Raffaella Riva, Gigi Folino, Roberto Bozo Del Bo, e Chicco Santulli) nel 1984 partecipa con Anni ruggenti. La band arriva all'11º posto nella categoria Big e si scioglie ufficialmente l'anno successivo, nel 1985.

Almeno tu nell'universo - Mia Martini

Luigi Tenco - Ciao Amore Ciao (1967)