A Tutto Oscar

Il lato umano degli Oscar 2016

Sono otto le pellicole candidate come miglior film agli Oscar 2016. E anche se a prima vista sembrano molto diversi l'uno dall'altro, ogni storia racchiude in sé un lato umano molto marcato. Blogo dedica uno speciale al film Room, dove molto intenso è il rapporto che intercorre tra i due protagonisti, tra Mamma Joy e il piccolo Jack, costretti a vivere in una piccola Stanza. Il film di Lenny Abrahamson, candidato a 4 Premi Oscar 2016, si è portato a casa la statuetta grazie alla miglior attrice Brie Larson. Dopo i primi moduli dedicati a questo dramma intimista, Blogo vi propone un focus sugli Oscar strutturato in diversi contenuti dedicati alla prestigiosa statuetta a 360 gradi: storia del premio, le curiosità su attori e film, i vincitori, i numeri e record. Ciak, si parte con l'edizione numero 88.

Room: al cinema dal 3 marzo

Il lato umano degli Oscar 2016

Room: Jack ha cinque anni ed è nato in una stanza, la Stanza. Mamma Joy (rapita e in quella Stanza da sette anni) gli ha fatto credere che quel piccolo spazio è tutto il mondo, per proteggerlo e non traumatizzarlo. Il loro rapporto è fatto di piccole cose e di complicità, un relazione che li aiuta a sopravvivere, dove lei salva il figlio e dove Jack salva la mamma.
La Grande Scommessa: il film di Adam McKay racconta la crisi finanziaria del 2007-2008 non solo attraverso numeri e grafici ma soprattutto attraverso gli occhi dei suoi quattro protagonisti e la rovina di milioni di famiglie americane. Perché, ricordiamocelo, la pellicola è tratta da una storia vera, basata sul libro "The Big Short - Il grande scoperto" di Michael Lewis.
Mad Max - Fury Road: può un action avere un lato umano? Il film di George Miller è anche questo. La lotta dell'Imperatrice Furiosa nel salvare le Cinque Mogli da Immortan Joe, con l'aiuto di Mad Max e del Giovane Figlio di Guerra Nux, è emozionante. Una pellicola rocambolesca con momenti "femministi" di grande impatto visivo, dalla parte dei più deboli.
Il Caso Spotlight:  il film di Tom McCarthy racconta l'indagine del 2001 del quotidiano The Boston Globe su 70 casi di pedofilia avvenuti nell'Arcidiocesi di Boston e poi coperti da clero e avvocati. Si tratta di una storia vera e la pellicola riesce a presentare un argomento così delicato con rispetto e tatto. Anche grazie al rapporto che intercorre tra i giornalisti. 
Revenant - Redivivo: Alejandro González Iñárritu ci racconta la drammatica storia vera di Hugh Glass, deciso a vendicarsi dopo essere stato abbandato e lasciato morire e dopo aver visto morire il figlio, ucciso sotto i suoi occhi. Una vicenda che tocca le corde dell'animo umano per la forza del protagonista nel resistere contro tutto e tutti pur di non arrendersi. 
Il Ponte delle Spie: Durante la guerra fredda, un avvocato americano viene reclutato per difendere una spia sovietica e facilitare lo scambio del suo cliente con un pilota americano, catturato sul territorio nemico. Spielberg punta sulle relazioni umane, in particolar modo sullo splendido rapporto tra Rudolf Abel (Mark Rylance) e James B. Donovan (Tom Hanks).
Brooklyn: 1950: Eilis Lacey è una ragazza irlandese che si trasferisce a Brooklyn. All'inizio l'integrazione è difficile ma quando incontra l'amore, tutto cambia. E quando il passato ritorna? Eilis deve scegliere. Un dramma praticamente tutto incentrato sulle relazioni e sulla nostalgia di casa: Eilis e la sua famiglia, Eilis e il nuovo amore, Eilis e il passato, Eilis e il futuro.  
Sopravvissuto - The Martian: Nel corso di una missione su Marte, l'astronauta Mark Watney è creduto morto dopo una violenta tempesta. Ma Watney è sopravvissuto e si ritrova solo sul pianeta ostile. Il film di Ridley Scott racconta l'importanza dei valori umani in un contesto di solitudine, perché è grazie ai suoi colleghi che Mark riuscirà a tornare a casa.

Le curiosità del film

- Il film è scritto da Emma Donoghue, tratto dal suo romanzo dal titolo Stanza, letto, armadio, specchio (in originale "Room") del 2010.

- Emma Watson, Rooney Mara e Shailene Woodley sono state considerate per il ruolo principale. Alla fine la parte è andata a Brie Larson.

- Brie Larson si è isolata per un mese e ha seguito una dieta rigorosa, per ottenere la sensazione di ciò che i due protagonisti avevano attraversato.

Scopri: 15 curiosità su Room

- Brie Larson ha affermato di non essersi lavata la faccia durante le riprese, per rendere molto chiaro che nella Stanza non indossava trucco.

- Jacob Tremblay, che interpreta il piccolo Jacob, aveva 9 anni durante le riprese.

- Jacob Tremblay non riusciva ad urlare contro Brie Larson nella scena in cui è arrabbiato per la sua torta di compleanno senza candeline. Il regista, l'intero cast e la troupe lo hanno aiutato urlando fino a che l'attore non è stato in grado di farlo anche lui.
- "Old Nick" (Vecchio Nick, interpretato da Sean Bridgers) è un altro nome per il "Diavolo" nel cristianesimo nella metà del 17esimo secolo.

- Jacob Trembly indossa una parrucca nelle scene in cui Jack ha i capelli lunghi.

- Frase di lancio originale: Love knows no boundaries (L'amore non ha barriere)

- Il film è stato girato in Canada.

- Lo scenografo del film, Ethan Tobman, voleva che nella scena finale ci fosse la neve. Ma l'uso delle neve finta avrebbe significato andare oltre il budget, e l'idea è stata scartata. Ma quando è arrivato il momento di girare la scena, ha cominciato a nevicare veramente.

- In Usa film è stato classificato Rated R. R sta per "restricted": Vietato ai minori di 17 anni, non accompagnati dai genitori.

- "Room" è stato candidato a tre Golden Globe 2016: film drammatico, sceneggiatura e attrice. Brie Larson ha vinto il premio come miglior attrice drammatica.


Dietro le quinte: Il cast di ROOM

La storia

La Stanza è un piccolo spazio di 9 metri quadrati in cui sono stati racchiusi i primi cinque anni di Jack. Il suo mondo coincide con questo luogo, dove è nato ed è cresciuto. Quando viene notte, la madre lo chiude dentro l'Armadio perché possa dormire tranquillo e protetto, senza sentire quando il Vecchio Nick viene a farle visita. 

Grazie al suo amore per il figlio e alla sua determinazione, Ma’ ha costruito per Jack un mondo alternativo a quello reale, un mondo nel quale anche il Vecchio Nick (che in quella Stanza la tiene rinchiusa da sette anni) non può entrare. Un giorno, però, Ma’ escogita un piano per scappare da quella prigione e per far conoscere al figlio il mondo reale, senza sapere che questo passaggio potrà avvenire solo attraverso quel dolore dal quale ha cercato di preservarlo fino a quel momento. E ritornare alla realtà sarà ancora più difficile di quello che immagina.

Il film è tratto da romanzo bestseller Stanza, Letto, Armadio, Specchio del 2010, di Emma Donoghue. 

Scopri: Room, il romanzo da Oscar di Emma Donoghue

Le 4 Nomination: film, regia, attrice e adattamento

Film

"Ho voluto rappresentare la storia in modo semplice. Ho cercato di farlo in modo realistico, sottolineando in maniera sottile gli aspetti più allegorici del sorprendente libro di Emma in relazione alla genitorialità, passando dalla confusione dell’universo infantile, al pericolo e l'incertezza del mondo adulto. Sarebbe stato molto facile approcciare la storia in modo stilizzato, con animazione e riprese suggestive per esprimere la soggettività di Jack, ma lo consideravo un modo sbagliato. Perdendo naturalezza si perde l’essenza e la potenza della storia". (Lenny Abrahamson)

Scopri: Oscar 2016, quale sarà il miglior film?
Regia

Prima candidatura per Lenny Abrahamson, l'outsider di questa categoria. Il regista debutta nel 2004 con Adam & Paul, film sulla giornata nella vita di due tossici di Dublino. Nel 2007 gira Garage, vincitore di 11 premi in diversi festival tra cui Cannes e Torino. Nel 2012 esce What Richard Did e nel 2014 la commedia Frank con Michael Fassbender.

Agli Oscar 2016 è candidato insieme a Alejandro González Iñárritu (Revenant), Tom McCarthy (Il caso Spotlight), Adam McKay (La grande scommessa) e George Miller (Mad Max: Fury Road).

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Attrice Protagonista

Brie Larson (classe 1989) è alla sua prima candidatura all'Oscar ed è l'attrice meno nota della cinquina del 2016, ma è anche la favorita per la vittoria finale, dopo essersi aggiudicata un Golden Globe 2016 come migliore attrice drammatica, un BAFTA come miglior attrice protagonista, uno Screen Actors Guild Award e un Critics Choice Award.


Agli Oscar 2016 ha vinto contro Cate Blanchett (Carol), Jennifer Lawrence (Joy), Charlotte Rampling (45 anni) e Saoirse Ronan (Brooklyn). 

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Sceneggiatura Non Originale

Prima candidatura all'Oscar e prima sceneggiatura per il cinema per la scrittrice e drammaturga irlandese Emma Donoghue. La Donaghue ha adattato il suo romanzo Stanza, Letto, Armadio, Specchio ispirato dalla storia del piccolo Felix del "Caso Fritzl". 

L'adattamento di Emma Donoghue si fronteggia agli Oscar 2016 contro "La grande scommessa", "Brooklyn", "Carol" e "Sopravvissuto - The Martian".

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«Il premio Oscar è un simbolo perfetto del business cinematografico: un uomo forte e atletico, e a cui è stata tagliata una fetta di testa, quella che contiene il cervello»Francis Marion, sceneggiatrice della MGM

Piacere, Oscar

Durante una cena nel 1927, Louis B. Mayer, il capo della MGM, e i suoi ospiti decisero di creare un gruppo a favore dell'industria cinematografica. Una settimana dopo, 36 invitati provenienti da tutti i rami creativi del cinema hanno fondato l’International Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Venne presentato lo statuto e Douglas Fairbanks venne eletto presidente. 

Dopo la fondazione dell'International Academy of Motion Picture Arts and Sciences si pensò a "creare" il Premio da consegnare. L'art director Cedric Gibbons della MGM progettò una statuetta di un cavaliere con una spada in piedi su una bobina di film (non venne usato nessun modello). L'Academy a quel punto decise di chiamare lo scultore George Stanley per la realizzazione. Le statuette d'oro sono ora costruite, modellate, levigate e lucidate  dalla RS Owens & Company  di  Chicago.  L'Oscar è alto circa 35 centimetri, pesa 3 chili e 800 grammi. Il suo nome ufficiale è "Academy Award of Merit", ma tutti lo conosciamo  con il suo soprannome, Oscar. Una leggenda narra che dopo aver visto il trofeo per la prima volta, Margaret Herrick, giovane bibliotecaria dell'Academy, osservò che assomigliava a suo zio Oscar. L'Academy  ha adottato il soprannome ufficiale solo nel 1939. Oggi la biblioteca dell'Academy si chiama Margaret Herrick Library, in omaggio alla donna e alla sua "invenzione".

Gli anni 20 e 30

Nel 1928 fu decisa l'assegnazione dei premi suddivisi in 12 categorie. La prima cerimonia degli Oscar è stata organizzata il 16 maggio al Roosevelt Hotel con 270 partecipanti. I vincitori erano stati annunciati tre mesi prima; l’anno dopo l'Academy mantenne invece i risultati segreti, ma diede la lista in anticipo ai  giornali per la pubblicazione alle 23. Questo continuò fino al 1940, quando il Los Angeles Times pubblicò i vincitori nella sua edizione serale. Tutto questo portò  al sistema della busta sigillata in uso oggi. Per il secondo anno, l'entusiasmo per i premi era tale che una stazione radio di Los Angeles ha realizzato una trasmissione in diretta.

Era il 1935 quando furono aggiunte alle categorie anche montaggio, colonna sonora  e canzone. Nel 1937 vennero presentate le categorie  attore non protagonista e attrice non protagonista. Il Irving G. Thalberg Memorial Award venne presentato per la prima volta alla cerimonia del 1938. Il Premio alla memoria Irving G. Thalberg (Irving G. Thalberg Memorial Award) è una categoria dei Premi Oscar assegnata periodicamente (non necessariamente ogni anno) a "produttori creativi, i cui lavori riflettono delle continue produzioni cinematografiche di alto livello". Il premio prende il nome da Irving Thalberg, direttore della Divisione Produzione della Metro-Goldwyn-Mayer e consiste in un busto di Thalberg e non nella solita statuetta degli Oscar.

Dal 1929 al 1939

1929

La prima edizione dura solo pochi minuti. La categoria Miglior Film è divisa in Miglior produzione artistica e Miglior Produzione. Anche la categoria "regista" è suddivisa in Drammatico e Commedia. Esiste anche il premio per le Migliori Didascalie.

I premi speciali dell'anno sono dati alla Warner Bros per Il cantante di Jazz: "il pioneristico primo film sonoro che ha rivoluzionato l'industria cinematografica" e a Charlie Chaplin per "aver interpretrato, diretto e prodotto Il Circo".

 
1930

Nel 1930 vengono tenute due cerimonie (aprile e novembre) perché riferite a due anni diversi (1928/1929 e 1929/1930).  I film sono presentati in una sola categoria così come per il regista e spariscono le Migliori Didascalie. A novembre nasce la categoria miglior sonoro.

Greta Garbo è nominata con due film: "Anna Christie" e "Romanzo" ma viene battuta da Norma Shearer con "La divorziata". Non vincerà mai un Oscar come miglior attrice.
1931

Tra i migliori attori è candidato anche il piccolo Jackie Cooper, 9 anni, per "Skippy"  di Norman Taurog. Jackie si addormenta in sala, durante il discorso di Charles Curtis, vicepresidente degli Stati Uniti. 

1932

Un premio speciale viene consegnato a  Walt Disney "per aver creato Topolino".

1934

La serata viene ricordata per la gaffe del presentatore Will Rogers quando annuncia il vincitore del premio come miglior regista dicendo: "Vieni a prenderlo, Frank!". Frank Capra, candidato per  "Signora per un giorno" si alza felice dalla sedia ed è quasi sul palco quando  si rende conto che il Frank è  Frank Lloyd, regista per "Cavalcata". Frank Capra a quel punto  sgattaiola al suo posto. Capra vincerà poi 3 Oscar come regista per "Accadde una notte" (1935), "E' arrivata la felicità" (1937) e "L'eterna illusione" (1939).
1935

La serata è segnata da Accadde una notte di Frank Capra che si aggiudica le 5 statuette principali: miglior film, regia, attore (Clark Gable), attrice (Claudette Colbert) e sceneggiatura. E' la prima volta che accade nella storia degli Oscar.

Appaiono per la prima volta le categorie Miglior Colonna Sonora, canzone e montaggio. Shirley Temple riceve un Premio Speciale (un Oscar in miniatura) "con gratitudine per il costante, straordinario contributo dato al cinema durante tutto il 1934".
1936

Compare per la prima volta la categoria Miglior Coreografia, assegnato a Dave Gould per  "I've Got a Feeling You're Fooling" da Follie di Broadway 1936  e "Straw Hat da Folies Bergere" da Folies Bergere.

Un premio speciale viene consegnato a David Wark Griffith "per la creatività che lo ha contraddistinto come produttore e regista e per le sue inestimabili iniziative e i suoi contributi al progresso dell'arte cinematografica".
1937

Appaiono per la prima volta le categorie Miglior Attore e Attrice non protagonista e gli Oscar sono vinti da Walter Brennan (Ambizione) e Gale Sondergaard (Avorio nero).

Due Premi Speciali sono consegnati a W. Howard Greene e ad Harold Rosson per la fotografia a colori di Anime nel deserto (Il giardino di Allah) e a The March of Time "per la sua importanza nel cinema e per aver rivoluzionato uno dei più importanti rami del settore, il Cinegiornale".
1938

E' la serata di Premi Speciali. A Mack Sennett "per i suoi ultimi contributi alla tecnica della commedia sullo schermo". A Edgar Bergen per la creazione del suo personaggio comico Charlie McCarthy. A W. Howard Greene per la fotografia a colori di È nata una stella (A Star Is Born).

Alice Brady vince come non protagonista per L'incendio di Chicago ma non è presente per una caviglia rotta. Un uomo prende il Premio a suo nome ma l'attrice dichiara di non aver mai ricevuto la statuetta.
1939

A Walt Disney viene conferito un Premio Speciale  per "Biancaneve e i sette nani"  perché "un'importante innovazione dello schermo che ha incantato milioni di persone e per essere stato il primo in una nuova grande frontiera del cinema d'animazione". L'Oscar è a forma di Biancaneve e Sette Nani.

A Deanna Durbin e Mickey Rooney è consegnato Premio Speciale Giovanile "per aver portato sullo schermo in maniera significativa lo spirito e la personificazione della giovinezza".

I Migliori Film del decennio

1929 - Miglior film  e produzione artistica: Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau, Miglior produzione: Ali di William A. Wellman
1930 (aprile): La canzone di Broadway di Harry Beaumont
1930 (novembre): All'ovest niente di nuovo di Lewis Milestone
1931: I pionieri del west di Wesley Ruggles
1932: Grand Hotel  di Edmund Goulding
1933: nel 1933 non è stata organizzata nessuna premiazione
1934: Cavalcata di Frank Lloyd
1935: Accadde una notte  di Frank Capra
1936: La tragedia del Bounty di Frank Lloyd
1937: Il paradiso delle fanciulle di Robert Z. Leonard
1938: Emilio Zola di William Dieterle
1939: L'eterna illusione  di Frank Capra

Gli anni 40

Nel 1940 viene inclusa la categoria "Effetti speciali", vinta dal film  "La grande pioggia " (The Rains Came) di Clarence Brown. Nel 1948 "Sciuscià" di Vittorio De Sica vince il "Premio speciale al miglior film straniero". La categoria "Miglior film straniero" diventerà però ufficiale solo nel 1956. Nel 1949 la categoria "migliori costumi" viene suddivisa in "bianco e nero" e "a colori"; i film vincitori furono rispettivamente "Amleto" di Laurence Olivier e "Giovanna d'Arco" di Victor Fleming.

Dal 1940 al 1949

1940

E' il trionfo di  Via col Vento  (8 Oscar più 2 premi Speciali, alla carriera a William Cameron Menzies e per la conquista tecnica a R.D. Musgrave) e di Hattie McDaniel, miglior attrice non protagonista per il ruolo di Mammy. Non è "soltanto" la prima attrice  di colore a vincere un Oscar ma è la prima a partecipare agli Academy Awards come ospite e non come serva.

Durante la serata è consegnato un premio commemorativo a Douglas Fairbanks e alla Technicolor Co. mentre il Premio giovanile va a Judy Garland.
1941

I premi speciali vanno sono a Bob Hope "per l'altruismo dimostrato verso l'industria cinematografica" e a Nathan Levinson" per il suo notevole servizio al cinema e all'esercito durante gli scorsi nove anni, che ha reso possibile l'attuale efficiente mobilitazione delle risorse dell'industria cinematografica per la produzione di film sull'addestramento militare".

Il film dell'anno è Rebecca - La prima moglie di Alfred Hitchcock ma la regia va a John Ford per "Furore".
1942

Un premio speciale viene consegnato a Walt Disney, William Garity, John N. A. Hawkins e alla RCA Manufacturing Company "per il loro straordinario contributo al progresso dell'uso del sonoro nel cinema attraverso la produzione di Fantasia". A Walt Disney è conferito anche il  Premio alla memoria Irving G. Thalberg.

A Leopold Stokowski un Premio Speciale "per i suoi sorprendenti risultati nella creazione di una nuova forma di visualizzazione della musica di Fantasia".
1943

I premi speciali vanno a Charles Boyer "per il suoi continui successi culturali nello stabilire la French Research Foundation a Los Angeles, come punto di riferimento per l'industria cinematografica di Hollywood", a Noel Coward per la sua straordinaria produzione "Eroi del Mare - Il Cacciatorpediniere Torrin" e alla Metro-Goldwyn-Mayer "per il suo successo nel rappresentare lo stile di vita americano nella serie di film di Andy Hardy".

Il Premio alla memoria Irving G. Thalberg va a Sidney Franklin.
1944

George Pal è conferito un Premio Speciale "per lo sviluppo di nuovi metodi e tecniche nella produzione di brevi soggetti conosciuti come Puppetoons".

Ma l'attenzione è tutta puntata sulla migliore attrice: vince Jennifer Jones con "Bernadette". Ingrid Bergman, in corsa con "Casablanca", si congratula con la collega dicendole: "La tua Bernadette è stata migliore della mia Maria".
1945

A Bob Hope è conferito un Premio   speciale "per i suoi molti servizi all'Academy. A Margaret O'Brien viene consegnato invece il Premio giovanile.

Jennifer Jones e Ingrid Bergman sono ancora in nomination, ma questa volta in due categorie diverse: la prima non protagonista con "Da quando te ne andasti" e la seconda protagonista con "Angoscia".  Evidente è la gioia di Jennifer nel veder vincere l'amica. Come non protagonista l'Oscar è dato a Ethel Barrymore per "Il ribelle".
1946

A Peggy Ann Garner è consegnato il Premio Giovanile  come "straodinaria attrice bambina nel 1945".

La serata si ricorda soprattutto per l'assenza di Joan Crawford, dichiaratosi malata e candidata come miglior attrice per "Il romanzo di Mildred". E' proprio lei la vincitrice e amici e colleghi le consegnano a casa la statuetta. La foto di Joan, a letto ma sorridente e truccata, appare su tutti i giornali.

1947

I premi speciali sono consegnati a Laurence Olivier "per lo straordinario traguardo raggiunto come attore, regista e produttore di aver portato sullo schermo l'Enrico V", ad Harold Russell "per aver portato speranza e coraggio ai compagni veterani attraverso la sua apparizione in "I migliori anni della nostra vita", a Ernst Lubitsch "per i suoi distinti contributi all'arte del cinema" mentre a Claude Jarman Jr. è conferito il Premio giovanile come "straordinario attore bambino del 1946".
1948

E' la serata dell'Italia: il film Sciuscià  di Vittorio De Sica  si aggiudica un Premio Speciale come miglior film straniero. Nel 1951 il Premio diventerà Onorario e solo nel 1957 si trasformerà definitivamente in Categoria.

A James Baskett è consegnato un Premio Speciale "per la sua abile e calda interpretazione dello zio Remus, amico e narratore ai bambini del mondo, nel film della Walt Disney I racconti dello zio Tom".



1949

E' la serata di  Amleto di Laurence Olivier, che vince come miglior film, attore (Laurence Olivier), scenografia e costumi. E'  la prima pellicola britannica o non-americana a vincere l'Oscar come miglior film.

Ma è Jane Wyman a far sorridere la platea con il suo discorso di ringraziamento. Vincitrice come miglior attrice per "Johnny Belinda" dove interpreta una ragazza sordomuta prende la statuetta e sussurra: "Ho vinto perché ho tenuto  la bocca chiusa, quindi penso che lo farò di nuovo adesso".

I Migliori Film del Decennio

1940: Via col vento di Victor Fleming
1941: Rebecca - La prima moglie di Alfred Hitchcock
1942: Com'era verde la mia valle di John Ford
1943: La signora Miniver di William Wyler
1944: Casablanca di Michael Curtiz
1945: La mia via di Leo McCarey
1946: Giorni perduti  di Billy Wilder
1947: I migliori anni della nostra vita di William Wyler
1948: Barriera invisibile di Elia Kazan
1949: Amleto di Laurence Olivier

Gli anni 50

Nel 1957 viene istituito il Premio umanitario Jean Hersholt, consegnato a  Y. Frank Freeman. Il Premio umanitario Jean Hersholt (Jean Hersholt Humanitarian Award) è una particolare categoria dei Premi Oscar assegnata periodicamente  per contributi  in cause umanitarie. Il premio prende il nome dall'attore Jean Hersholt, che ha servito come presidente del Motion Picture Relief Fund per diciotto anni.

Dal 1950 al 1959

1950

Ladri di biciclette di Vittorio De Sica si aggiudica il premio  onorario come miglior film straniero. Ma il film è in lizza anche nella categoria Miglior Sceneggiatura (di Cesare Zavattini), insieme a "Tutti gli uomini del re", "Il grande Campione" e "Indolo infranto". Vince Joseph L. Mankiewicz con  "Lettera a tre mogli".
    A Fred Astaire viene consegnato un Premio Speciale "per la sua unica maestria artistica e i suoi contributi alla tecnica del musical cinematografico".
    1951

    Il Premio onorario al miglior film straniero va alla pellicola franco-italiana Le mura di Malapaga di René Clément.

    1952

    Un americano a Parigi   si aggiudica 6 statuette, anche come miglior film. E' uno choc per "Quo Vadis?", zero su zero. A Gene Kelly è consegnato un premio speciale "per la versatilità come attore, cantante, regista e ballerino e per i suoi brillanti risultati nell'arte della coreografia nei film".
    1953

    A Bob Hope viene consegnato il Premio alla Carriera "per il suo contributo alla risata nel mondo, i suoi servizi all'industria cinematografica e la sua devozione al sogno americano". Stesso premio per  Harold Lloyd "maestro della commedia e buon cittadino".

    Ma è  Il più grande spettacolo del mondo  di Cecil B. DeMille che scuote la platea: vince come miglior film battendo i più quotati "Mezzogiorno di fuoco" di Fred Zinnemann e "Un uomo tranquillo" di John  Ford.
    1954

    Alla  20th Century-Fox  Film Corporation è consegnato il Premio alla Carriera "in riconoscimento all'immaginazione, alla presentazione e alla previdenza nell'introdurre il rivoluzionario processo noto come Cinemascope".

    Ma è la serata di Da qui all'eternità di Fred Zinnemann che si porta  a casa 8 statuette: film, regia, attore non protagonista (Frank Sinatra), attrice non protagonista (Donna Reed), sceneggiatura, fotografia in bianco e nero, montaggio e sonoro.

    1955

    I premi alla carriera sono per Greta Garbo "per le sue indimenticabili interpretazioni sullo schermo" (non presente alla cerimonia) e Danny Kaye "per il suo talento unico, il suo servizio all'Academy, all'industria cinematografica e al popolo americano".

    Ma gli occhi sono tutti puntati sul vincitore di 8 premi su 12 candidature, Fronte del porto  di Elia Kazan: film, regia, attore (Marlon Brando), attrice non protagonista (Eva Marie Saint), soggetto e sceneggiatura, fotografia in bianco e nero, montaggio e scenografia.
    1956

    E' la serata dell'Italia: Anna Magnani vince l'Oscar come miglior attrice protagonista per "La rosa tatuata" di Daniel Mann, battendo Susan Hayward (Piangerò domani), Katharine Hepburn (Tempo d'estate), Jennifer Jones (L'amore è una cosa meravigliosa) e Eleanor Parker (Oltre il destino).

    James Dean, morto il 30 settembre 1955, riceve una nomination postuma come miglior attore per "La valle dell'Eden". Vince l'Oscar Ernest Borgnine per "Marty, vita di un timido", premiato anche come miglior film dell'anno.




    1957

    La strada  di Federico Fellini vince l'Oscar come miglior film straniero, per la prima volta presentata come categoria ufficiale. Il film è in lizza anche come miglior sceneggiatura ma perde contro "Il palloncino rosso".

    1958

    L'Italia fa il bis come miglior film straniero con Le notti di Cabiria di Federico Fellini, interpretato da una meravigliosa Giulietta Masina.
    1959

    Gigi di Vincente Minnelli si aggiudica 9 Oscar su 9 nomination: film, regia, montaggio, sceneggiatura non originale, fotografia a colori, scenografia, costumi, colonna sonora film musicale e canzone (Gigi).  A Maurice Chevalier viene consegnato il Premio alla carriera "per i suoi contributi al mondo dello spettacolo in più di mezzo secolo".

    L'Italia è candidata come miglior film straniero con I soliti ignoti di Mario Monicelli ma è sconfitta da "Mio zio" di Jacques Tati (Francia).

    I Migliori Film del Decennio

    1950: Tutti gli uomini del re di Robert Rossen
    1951: Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz
    1952: Un americano a Parigi di Vincente Minnelli
    1953: Il più grande spettacolo del mondo  di Cecil B. DeMille
    1954: Da qui all'eternità di Fred Zinnemann
    1955: Fronte del porto di Elia Kazan
    1956: Marty, vita di un timido di Delbert Mann
    1957: Il giro del mondo in 80 giorni  di Michael Anderson
    1958: Il ponte sul fiume Kwai di David Lean
    1959: Gigi di Vincente Minnelli

    Gli anni 60

    1964: La categoria effetti speciali viene divisa in effetti sonori ed effetti speciali visivi. 1968: La cerimonia degli Oscar viene rinviata dall'8 al 10 aprile per rispetto al dottor Martin Luther King Jr., che era stato assassinato pochi giorni prima e il cui funerale si è tenuto il 9 aprile. Nel 1969 la cerimonia degli Oscar viene trasmessa a livello internazionale per la prima volta, lo spettacolo raggiunge i telespettatori di oltre 200 paesi.

    Dal 1960 al 1969

    1960

    E' l'anno del record: Ben-Hur di William Wyler si aggiudica 11 statuette su 12 nominations. L'11 sarà raggiunto solo in seguito da  "Titanic" (1997) e "Il Signore degli anelli: Il Ritorno del re" (2003). Buster Keaton viene premiato con l'Oscar alla Carriera per "i suoi talenti unici che portarono immortali commedie sullo schermo".

    L'Italia è candidata come miglior film straniero con  La grande guerra  di Mario Monicelli ma vince l'Oscar "Orfeo negro"  di Marcel Camus (Francia).
    1961

    Kapò di Gillo Pontecorvo è candidato come miglior film staniero ma è sconfitto da "La fontana della vergine"  di Ingmar Bergman (Svezia).

    I premi alla carriera vanno a Gary Cooper "per le sue numerose memorabili interpretazioni sullo schermo e per il riconoscimento internazionale che, come individuo, ha dato all'industria cinematografica" e  a Stan Laurel "per la sua pionieristica creatività nel campo della commedia cinematografica".
    1962

    Sophia Loren vince come miglior attrice per  "La ciociara" di Vittorio De Sica (è il primo Oscar assegnato ad un'attrice per un film non in lingua inglese).

    Federico Fellini è candidato come miglior regista per "La dolce vita" ma è sconfitto da Jerome Robbins e Robert Wise di "West Side Story". "La dolce vita" è in lizza anche per sceneggiatura, scenografia in bianco e nero e costumi. Si aggiudica il premio per quest'ultima, consegnato a Piero Gherardi.
    1963

    L'Italia vince l'Oscar come miglior sceneggiatura per Divorzio all'Italiana; il film era candidato anche come  regia (Pietro Germi, sconfitto da David Lean per "Lawrence d'Arabia") e  attore, Marcello Mastroianni (vince Gregory Peck per "Il buio oltre la siepe").  "Le quattro giornate di Napoli"  di Nanni Loy è in nomination come miglior film straniero ma vede la vittoria di "L'uomo senza passato" di Serge Bourguignon (Francia).

    "Lawrence d'Arabia" è il film dell'anno con 7 statuette su 10 nomination.
    1964

    8½  di Federico Fellini vince come Miglior Film Straniero portandosi a casa la statuetta anche per i migliori costumi in bianco e nero (di Piero Gherardi). Il film è inoltre candidato come regia, sceneggiatura originale (Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli e Brunello Rondi) e scenografia (Piero Gherardi).

    Viene sconfitto rispettivamente dalla regia di Tony Richardson per "Tom Jones", la sceneggiatura di "La conquista del West" e la scenografia di "Il ribelle dell'Anatolia".
    1965

    Sophia Loren è candidata come miglior attrice per Matrimonio all'italiana ma è sconfitta da Julie Andrews con "Mary Poppins". L'Italia (e Sophia) si prendono la rivincita perché "Ieri, oggi, domani"  di Vittorio De Sica con la Loren e Marcello Mastroianni vince il Premio come Film Straniero. 

    1966

    "Matrimonio all'italiana" di De Sica è candidato come miglior film straniero ma perde contro "Il negozio al corso".

    1967

    "La battaglia di Algeri" di Gillo Pontecorvo  è candidato come miglior film straniero ma vede la vittoria di "Un uomo una donna"  di Claude Lelouch. Michelangelo Antonioni, in lizza come regista per Blow-up vede la vittoria di Fred Zinnemann con "Un uomo per tutte le stagioni" (anche film dell'anno).

    Niente da fare  per la sceneggiatura  di "Blow-up" , la scenografia in bianco e nero e i costumi di "Il Vangelo secondo Matteo", quella a colori e i costumi di "Giulietta degli spiriti", e i costumi di "La mandragola".
    1968

    La bisbetica domata di Franco Zeffirelli è candidato in 2 categorie con diversi nomi italiani: (scenografia e costumi). Perde  in entrambe contro "Camelot" di Joshua Logan.

    Il film dell'anno è "La calda notte dell'ispettore Tibbs" di Norman Jewison ma la miglior regia è di Mike Nichols per "Il laureato". La coppia Katharine Hepburn e Spencer Tracy è in lizza come miglior attrice e attore (Indovina chi viene a cena?) ma solo lei vince la statuetta; lui è sconfitto da Rod Steiger in "La calda notte dell'ispettore Tibbs".
    1969

    La ragazza con la pistola  di Mario Monicelli è in gara come miglior film straniero ma la vittoria è di "Natascia - L'incendio di Mosca" (Unione Sovietica). Niente da fare per la sceneggiatura di La battaglia di Algeri, sconfitta da "Per favore, non toccate le vecchiette" e la regia di Gillo Pontecorvo.

    Mentre la fotografia di Pasqualino De Santis e i costumi di Danilo Donati per  Romeo e Giulietta  riescono a prendere l'Oscar. "Romeo e Giulietta"  di Franco Zeffirelli, nominato come film e regista, è sconfitto da Oliver! di Carol Reed.


    I Migliori Film del Decennio

    1960: Ben-Hur di William Wyler
    1961: L'appartamento di Billy Wilder
    1962: West Side Story di Robert Wise e Jerome Robbins
    1963: Lawrence d'Arabia di David Lean
    1964: Tom Jones di Tony Richardson
    1965: My Fair Lady di George Cukor
    1966: Tutti insieme appassionatamente di Robert Wise
    1967: Un uomo per tutte le stagioni di Fred Zinnemann
    1968: La calda notte dell'ispettore Tibbs di Norman Jewison
    1969: Oliver! di Carol Reed

    Dal 1970 al 1979

    1970

    Il premio Oscar alla carriera è consegnato a Cary Grant "per la sua padronanza unica dell'arte della recitazione cinematografica, con il rispetto e l'affetto dei suoi colleghi".

    1971

    Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto  di Elio Petri è il miglior film straniero. Patton si aggiudica 7 premi ma George C. Scott rifiuta il suo come attore definendo lo spettacolo "inutile esposizione di carne umana fine a se stessa".
    1972

    Charlie Chaplin   ritira  l'Oscar alla Carriera consegnato per "l'incalcolabile effetto avuto facendo del cinema la forma d'arte di questo secolo". Chaplin non ha mai vinto un Oscar "ufficiale" né come regista né come attore ma solo per la colonna sonora  di "Luci della ribalta".

    Il giardino dei Finzi-Contini  di Vittorio De Sica vince il premio come miglior film straniero (niente da fare per l'adattamento).  Il film dell'anno è Il braccio violento della legge di William Friedkin, Oscar anche per la regia.
    1973

    E' ancora l'anno di Chaplin che riceve un premio per la colonna sonora di Luci della Ribalta, del 1952. Nello stesso anno, a causa del maccartismo, il regista se ne andò in Inghilterra e tornò in America solo nel 1972 per ritirare l'Oscar alla carriera. "Luci della Ribalta" era rimasto inedito fino al 1972 e l'Academy decide di premiare la colonna sonora  con un Oscar retroattivo (è la prima volta che accade).

    L'Oscar alla carriera va a Edward G. Robinson "dai suoi amici dell'industria che ama".

    1974

    Il premio alla carriera è consegnato a Groucho Marx "in riconoscimento della sua brillante creatività e per gli impari risultati ottenuti dai Fratelli Marx nell'arte della commedia cinematografica". Ma è anche l'anno de L'Esorcista, primo film horror nella cinquina miglior film (sconfitto da La stangata). "L'Esorcista" si porta a casa comunque due Oscar: sonoro e sceneggiatura non originale.

    E come non ricordare l'uomo nudo che irrome sul palco dietro le spalle dell'impassibile presentatore David Niven? 
    1975

    Amarcord  di Federico Fellini è il miglior film straniero. Il padrino - Parte II di Francis Ford Coppola è il film dell'anno regalando un Oscar anche all'Italiano Nino Rota, che con l'americano Carmine Coppola vince per la colonna sonora.  Valentina Cortese, in nomination come attrice per "Effetto Notte", perde contro Ingrid Bergman per "Assassinio sull'Orient Express".

    Due Premi Oscar alla carriera: a Howard Hawks  e a Jean Renoir.
    1976

    Profumo di donna di Dino Risi è in lizza come film straniero ma è sconfitto da Dersu Uzala   di Akira Kurosawa. Amarcord, miglior film straniero nel 1975, è in nomination come miglior regia ma Fellini viene battuto da Milos Forman per "Qualcuno volò sul nido del cuculo".  Sconfitto dal film di Forman anche la sceneggiatura non originale di "Profumo di donna" di Ruggero Maccari e Dino Risi.

    Oscar alla carriera a Mary Pickford "per il suo unico contributo all'industria cinematografica e allo sviluppo dei film come mezzo artistico".
    1977

    Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller è candidato come film straniero ma è sconfitto da Bianco e nero a colori   di Jean-Jacques Annaud. Wertmüller è in lizza anche come regista ma perde contro John G. Avildsen di "Rocky". Il Casanova di Federico Fellini vince l'Oscar per i costumi  di Danilo Donati.

    L'Oscar Special Achievement Award (un premio   per "un contributo eccezionale" va a Carlo Rambaldi, Glen Robinson e Frank Van der Veer per gli effetti visivi di "King Kong".
    1978

    Italia ancora candidata nella categoria film straniero con Una giornata particolare di Ettore Scola ma perde contro  La vita davanti a sé (Francia). Marcello Mastroianni in lizza per il film di Scola come miglior attore è sconfitto da  Richard Dreyfuss per "Goodbye amore mio!".

    "Io e Annie" di Woody Allen è il miglior film dell'anno ma il record di statuette va a Guerre Stellari di George Lucas con 7 su 11 (scenografia, costumi, montaggio, sonoro, effetti speciali, colonna sonora e un Oscar Speciale per gli effetti sonori).
    1979

    I nuovi mostri  di Mario Monicelli, Dino Risi e Ettore Scola è candidato come film straniero ma vede la vittoria di Preparate i fazzoletti  (Francia).  Nella categoria colonna sonora vince Giorgio Moroder per "Fuga di mezzanotte" (sconfiggendo così il collega Ennio Morricone con I giorni del cielo)

    Un premio Oscar alla carriera è consegnato a  Laurence Olivier  "per tutta la sua opera, per i traguardi unici della sua carriera ed il suo contributo nell'arco di tutta la vita all'arte cinematografica".

    David Niven e l'uomo nudo

    Siamo ai Premi Oscar 1974. Mentre David Niven è sul palco e sta per presentare Elizabeth Taylor, un uomo nudo corre dietro di lui facendo il segno della pace. Memorabile la frase di David Niven e la sua espressione compassata: "Non è affascinante pensare che probabilmente l'unica risata che potrà mai suscitare nella sua vita è spogliarsi e mostrare i suoi difetti?"

    I Migliori Film del Decennio

    1970: Un uomo da marciapiede di John Schlesinger
    1971: Patton, generale d'acciaio di Franklin J. Schaffner
    1972: Il braccio violento della legge di William Friedkin
    1973: Il padrino di Francis Ford Coppola
    1974: La stangata di George Roy Hill
    1975: Il padrino - Parte II di Francis Ford Coppola
    1976: Qualcuno volò sul nido del cuculo  di Miloš Forman
    1977: Rocky di John G. Avildsen
    1978: Io e Annie di Woody Allen
    1979: Il cacciatore di Michael Cimino

    Gli anni 80

    Nel 1981 i premi sono rinviati, questa volta per 24 ore, a causa del tentativo di assassinio del presidente Ronald Reagan. Nel 1982 la categoria Miglior Trucco diventa annuale e inaugura il premio Rick Baker con il suo meraviglioso lavoro per "Un lupo mannaro americano a Londra".

    Dal 1980 al 1989

    1980

    Dimenticare Venezia  di Franco Brusati è in lizza come miglior film staniero ma "Il tamburo di latta" si porta a casa l'Oscar. Il nostro Vittorio Storaro, in compenso, vince come miglior fotografia per Apocalypse Now. L'Italia è presente anche nei costumi de Il vizietto (di Piero Tosi e Ambra Danon) ma soccombono contro "All That Jazz".

    Il premio alla carriera va a Alec Guinness "per i progressi nell'arte della recitazione sullo schermo attraverso una serie di memorabili e superlative interpretazioni".
    1981

    Il premio alla carriera va a   Henry Fonda, "consumato attore, in riconoscimento del suo brillante talento e del duraturo contributo all'arte del cinema".

    1982

    L'Italia torna in lizza per il film straniero  con Tre fratelli di Francesco Rosi ma la statuetta va a "Mephisto" (Ungheria). Vittorio Storaro vince il secondo Oscar per la fotografia di "Reds". Premio alla carriera a  Barbara Stanwyck.
    1983

    Piero Tosi è di nuovo candidato per i costumi de "La traviata" ma perde contro "Gandhi" di Richard Attenborough (8 statuette su 11, tra cui miglior film, regia e protagonista, Ben Kingsley). L'Italia si rifà con Carlo Rambaldi, Oscar per gli effetti speciali di  E.T.  insieme a Dennis Muren e Kenneth F. Smith.

    Il premio alla carriera va a Mickey Rooney "in riconoscimento ai suoi sessant'anni di versatilità in una grande varietà di interpretazioni cinematografiche".
    1984

    E' l'anno di "Voglia di Tenerezza" con 4 Oscar: film, regia (James L. Brooks), attore non protagonista (Jack Nicholson), attrice non protagonista (Shirley MacLaine) e sceneggiatura non originale.

    1985

    Trionfa "Amadeus" con 8 Premi. L'Oscar alla carriera va a James Stewart "per i suoi cinquant'anni di memorabili interpretazioni. Per i suoi alti ideali fuori e dentro lo schermo. Con il rispetto e l'affetto dei suoi colleghi".
    1986

    Il film che fa parlare di sé in questa serata è senza dubbio Il Colore Viola di Steven Spielberg che, candidato a 11 statuette, torna a casa a mani vuote.  Niente da fare per i costumi di Milena Canonero per  "La mia Africa", sconfitti dal lavoro di Emi Wada per  "Ran" di Akira Kurosawa.

    L'Oscar alla carriera va   a Paul Newman "in riconoscimento delle sue innumerevoli e memorabili irresistibili interpretazioni, per la sua integrità personale e la dedizione alla sua arte".
    1987

    Diversi italiani presenti in questa edizione: l'Oscar vinto per la miglior scenografia di Camera con vista (Gianni Quaranta, Brian Ackland-Snow, Brian Savegar e Elio Altamura); le nomination per i costumi di Enrico Sabbatini per Mission  e  Anna Anni e Maurizio Millenotti per Otello (purtroppo perdono contro Camera con vista). Ennio Morricone in lizza per   "Mission" si vede portar via il premio dalla colonna sonora di  "Round Midnight - A mezzanotte circa". Invece Giorgio Moroder vince l'Oscar per la canzone Take My Breath Away in "Top Gun".

    1988

    La famiglia  di Ettore Scola è candidato come film straniero, il Premio va però a "Il pranzo di Babette" (Danimarca).

    Ma questo è l'anno dell'Italia per il successo di L'ultimo imperatore   di Bernardo Bertolucci che si porta via 9 Oscar su 9 nominations: film, regia, adattamento, fotografia (Vittorio Storaro), scenografia (Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari e Osvaldo Desideri), costumi, montaggio (Gabriella Cristiani), sonoro e colonna sonora.
    1989

    Rain Man - L'uomo della pioggia   di Barry Levinson conquista il premio come miglior film dell'anno (oltre a    miglior regia,  attore protagonista a Dustin Hoffman e   sceneggiatura originale) ma lo stesso numero di Oscar (quattro) va al fenomeno cinematografico della stagione: Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis che si porta via i Premi tecnici: montaggio, montaggio sonoro, effetti speciali e un Oscar Speciale (per la creazione e direzione delle animazioni).

    I migliori film del decennio

    1980: Kramer contro Kramer di Robert Benton
    1981: Gente comune di Robert Redford
    1982: Momenti di gloria di Hugh Hudson
    1983: Gandhi di Richard Attenborough
    1984: Voglia di tenerezza di James L. Brooks
    1985: Amadeus di Miloš Forman
    1986: La mia Africa di Sydney Pollack
    1987: Platoon di Oliver Stone
    1988: L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci
    1989: Rain Man - L'uomo della pioggia di Barry Levinson

    Gli anni 90

    Ai Premi Oscar 1992 compare una curiosa sorpresa: il film d'animazione La bella e la bestia della Disney è incluso nella categoria miglior film (quell’anno vinse Il silenzio degli innocenti). Il "fenomeno" si ripete poi  con Up nel 2010 (e vinse The Hurt Locker) e Toy Story 3 nel 2011 (e vinse Il discorso del re).

    Dal 1990 al 1999

    1990

    Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore trionfa come miglior film straniero mentre gli altri italiani soccombono. Candidati per i costumi per "Le avventure del Barone di Munchausen"  sono Gabriella Pescucci (vince "Enrico IV" di Kenneth Branagh) e Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per  la scenografia  (il premio va a "Batman" di Tim Burton).

    L'Oscar alla carriera va ad Akira Kurosawa "per il suo talento che ha ispirato, deliziato, arricchito e divertito il pubblico e influenzato i registi di tutto il mondo".
    1991

    Porte aperte  di Gianni Amelio è candidato come film straniero ma  l'Oscar va via con "Viaggio della speranza" (Svizzera). Vittorio Storaro, in nomination per la fotografia di "Dick Tracy", perde contro "Balla coi lupi".  Franca Squarciapino vince l'Oscar per i costumi di "Cyrano de Bergerac".

    Premio alla carriera a  Sophia Loren "uno dei più genuini tesori del cinema mondiale che, con una carriera ricca di memorabili interpretazioni, ha dato permanentemente lustro a questa forma d'arte".
    1992

    Grande successo per  Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme che vince le  5 statuette principali (film, regia, attore a Anthony Hopkins, attrice a Jodie Foster e sceneggiatura non originale). E' la prima volta per un film thriller-horror. 

    Mediterraneo  di Gabriele Salvatores conquista l'Oscar come miglior film straniero e  Pietro Scalia vince la statuetta per il montaggio di "JFK - Un caso ancora aperto" (condiviso con Joe Hutshing).
    1993

    Oscar alla miglior scenografia di "Casa Howard" curata dall'Italiana Luciana Arrighi e lan Whittaker . Federico Fellini riceve il premio alla carriera "in apprezzamento ad uno dei più grandi maestri dello schermo". L'Oscar viene consegnato da Sophia Loren e Marcello Mastroianni e il regista viene accolto da un'affettuosa  standing ovation. A fine discorso di ringraziamento, Fellini ringrazia la moglie Giulietta Masina aggiungendo "per favore, smetti di piangere".

    Scopri: il video di Fellini che riceve l'Oscar alla Carriera

    1994

    E' innegabilmente la serata di Steven Spielberg: il suo Schindler's List si porta a casa 7 Oscar (miglior film, regia, adattamento, fotografia, scenografia, montaggio e colonna sonora) mentre  Jurassic Park ottiene 3 premi (sonoro, montaggio sonoro ed ovviamente effetti speciali). Gabriella Pescucci vince l'Oscar per i costumi de "L'età dell'innocenza".

    L'Oscar alla carriera è consegnato a Deborah Kerr "in apprezzamento ad una carriera costellata di interpretazioni belle ed eleganti".
    1995

    Gli occhi sono tutti puntati sulla categoria Miglior Film che vede candidati 4 pellicole importanti e diverse tra di loro: "Forrest Gump", "Pulp Fiction",  "Quattro matrimoni e un funerale", "Le ali della libertà" e "Quiz Show". Vince Forrest Gump che si porta a casa anche regia (Robert Zemeckis), attore (Tom Hanks), adattamento, montaggio ed effetti speciali.

    Premio alla carriera a Michelangelo Antonioni "in riconoscimento del suo posto come uno dei maestri dello stile visivo cinematografico".
    1996

    Sorpresa Massimo Troisi, in nomination postuma come miglior attore per Il postino; vince Nicolas Cage per "Via da Las Vegas".   Niente da fare per l'adattamento, mentre  si porta a casa l'Oscar per la colonna sonora (in una pellicola drammatica) consegnato a Luis Bacalov e Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco e Paolo Margheri.  L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore è in lizza come film straniero ma vince "L'albero di Antonia" (Paesi Bassi).

    Oscar alla Carriera a  Kirk Douglas e  a Chuck Jones.
    1997

    E' la serata di Il paziente inglese che colleziona 9 Oscar su 12 nomination: film, regia (Anthony Minghella), attrice non protagonista (Juliette Binoche), fotografia, scenografia, costumi, montaggio, sonoro, colonna sonora drammatica. Nella categoria "Miglior film" sconfigge  "Fargo"  di Joel Coen, "Jerry Maguire"  di Cameron Crowe, "Segreti e Bugie" di Mike Leigh e "Shine"  di Scott Hicks.

    I migliori attori dell'anno sono Geoffrey Rush per "Shine" e Frances McDormand per "Fargo".
      1998

      E' l'anno del Titanic che vince 11 Oscar su 14 nomination. L'Italia è presente con diverse nomination ma viene sconfitta dal film di James Cameron: la fotografia di Dante Spinotti per "L.A. Confidential", il montaggio di Pietro Scalia per "Will Hunting - Genio ribelle", la scenografia e i costumi di Dante Ferretti per "Kundun".

      I giovani attori  Ben Affleck e Matt Damon vincono la statuetta per la sceneggiatura di "Will Hunting - Genio ribelle". I migliori attori dell'anno sono Jack Nicholson ed Helen Hunt per "Qualcosa è cambiato".
      1999

      E' una serata di festa e di orgoglio per l'Italia che vede il trionfo de La vita è bella e di Roberto Benigni. Il film vince 3 Premi Oscar: film straniero, attore protagonista (è il primo attore non di lingua inglese a vincere nella categoria) e colonna sonora drammatica (a Nicola Piovani). Il momento più divertente (e commovente) è sicuramente la vittoria del film straniero quando Sophia Loren apre la busta e urla semplicemente: Roberto! Benigni balza letteralmente sulle poltrone del teatro saltando perfino sulla testa di  Steven Spielberg.

      L'entrata di Billy "Hannibal" Crystal

      Probabilmente una delle entrate più divertenti degli Oscar. Parliamo del presentatore Billy Crystal che sale sul palco come Hannibal Lecter con tanto di maschera ed inservienti al seguito. E' poi sceso tra il pubblico e si è avvicinato ad un divertito Anthony Hopkins, candidato  come attore proprio per "Il silenzio degli innocenti", dicendogli: "Buona sera, ho qualche membro dell'Accademy a cena. Vuole unirsi a me?". La risposta? "Sì, in qualsiasi momento".

      Le flessioni di Jack Palance

      Jack Palance ha vinto l'Oscar nel 1992 come  miglior attore non protagonista per "Scappo Dalla città - la vita, l'amore e le vacche". A 73 anni ha mostrato di essere ancora agile e "giovane" con una serie di flessioni sul palco, su una mano sola. Quando gli è stato chiesto il perché, ha  risposto semplicemente: "Non sapevo cos'altro diavolo fare".

      La Vita è Bella!

      "La vita è bella" vince l'Oscar come miglior film straniero nel 1999. Il film porta a casa anche i premi per il miglior attore (Roberto Benigni) e la colonna sonora (Nicola Piovani). La pellicola era candidata anche per la regia (Roberto Benigni), sceneggiatura originale (Benigni e Vincenzo Cerami) e montaggio (Simona Paggi).

      Scopri: la premiazione di Roberto Benigni come miglior attore

      I Migliori film del Decennio

      1990: A spasso con Daisy di Bruce Beresford
      1991: Balla coi lupi di Kevin Costner
      1992: Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme
      1993: Gli spietati  di Clint Eastwood
      1994: Schindler's List di Steven Spielberg
      1995: Forrest Gump di Robert Zemeckis
      1996: Braveheart - Cuore impavido di Mel Gibson
      1997: Il paziente inglese di Anthony Minghella
      1998: Titanic di James Cameron
      1999: Shakespeare in Love di John Madden

      Gli anni 2000

      Dal 2000 la categoria colonna sonora non è più suddivisa in "Drammatica o Commedia" ma è raggruppata in una sola. Nel 2001 ai Premi Oscar compare "il miglior film d'animazione" e viene vinto da "Shrek" che sconfigge "Monsters & Co." e "Jimmy Neutron".

      Dal 2000 al 2009

      2000

      Nessun Oscar per l'Italia in questa serata ma siamo presenti ad ogni modo nelle nomination: la fotografia di Dante Spinotti per "Insider - Dietro la verità", la scenografia di Luciana Arrighi e Ian Whittaker per  "Anna and the King", la scenografia di Roy Walker e Bruno Cesari per "Il talento di Mr. Ripley" e i costumi di Milena Canonero per "Titus".

      Il premio Oscar alla carriera è consegnato ad Andrzej Wajda "in riconoscimento di cinque decadi di straordinaria direzione cinematografica".



      2001

      Pietro Scalia ancora candidato per il montaggio de  "Il gladiatore" ma perde contro "Traffic", Ennio Morricone è in lizza per la colonna sonora di "Malèna" ma è sconfitto da "La tigre e il dragone". Il miglior film dell'anno è "Il Gladiatore" che si porta via 5 premi: attore (Russell Crowe), costumi, sonoro ed effetti speciali.

      Julia Roberts vince come miglior attrice per "Erin Brockovich".
      Il premio  alla memoria Irving G. Thalberg è consegnato a  Dino De Laurentiis.  


      2002

      Finalmente l'Oscar a  Pietro Scalia per il montaggio di "Black Hawk Down". Niente da fare per i costumi di Milena Canonero per  "L'intrigo della collana" e Maurizio Silvi e Aldo Signoretti per il trucco in "Moulin Rouge!".

      I premi Oscar alla carriera vanno a Sidney Poitier  "in riconoscimento alle incredibili doti come artista e come essere umano" e a Robert Redford "attore, regista, produttore, creatore del Sundance, un'ispirazione per gli indipendenti e innovativi registi di ogni parte del mondo".
      2003

      C'è una nomination molto strana in questa serata: gli sceneggiatori Charlie e Donald Kaufman per "Il ladro di orchidee". Donal infatti non esiste, è stato creato da Charlie per il film. A ogni modo il premio va all'adattamento de "Il pianista".  Niente da fare per la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per "Gangs of New York", sconfitti da "Chicago".

      L'Oscar alla carriera va a Peter O'Toole, "il cui indelebile talento ha lasciato traccia nella storia del cinema con alcune delle sue memorabili interpretazioni".
      2004

      E' il trionfo di "Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re" di Peter Jackson, 11 Oscar su 11 nomination: film, regia, adattamento, scenografia, costumi, trucco,  montaggio, sonoro, effetti speciali, colonna sonora e canzone   (Into the West). E' un nuovo record nella storia dell'Academy.

      A Blake Edwards viene consegnato il Premio Oscar alla Carriera "in riconoscimento alle sue sceneggiature, regie e produzioni, una quantità straordinaria di opere per il grande schermo".
      2005

      E' Oscar per la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo di "The Aviator". I documentari "Fahrenheit 9/11" di Michael Moore e "The Corporation" di Joel Bakan, Mark Achbar e Jennifer Abbott non sono stati presi in considerazione per la categoria perchè i registi hanno preferito farli trasmettere in tv, escludendosi così automaticamente dalla corsa agli Oscar.   

      A Sidney Lumet va l'Oscar alla Carriera "in riconoscimento dei suoi brillanti servizi alla sceneggiatura, alla recitazione e all'arte del cinema".
      2006

      La bestia nel cuore di Cristina Comencini è in lizza come miglior film straniero ma perde contro  Il suo nome è Tsotsi" (Sudafrica). L'Italia è in nomination anche per i costumi di  Gabriella Pescucci per "La fabbrica di cioccolato" di Tim Burton e le musiche di Dario Marianelli per "Orgoglio e pregiudizio" di Joe Wright ma sono sconfitti rispettivamente da "Memorie di una geisha" e "I segreti di Brokeback Mountain".

      Oscar alla Carriera a Robert Altman, "in riconoscimento di una carriera che ha continuamente reinventato la forma d'arte e ispirato registi e pubblico".

      2007

      Milena Canonero si aggiudica l'Oscar per i costumi di "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, mentre sfuma la vittoria per Aldo Signoretti e Vittorio Sodano (il trucco di Apocalypto), sconfitti da" Il labirinto del fauno". Grande gioia per l'Oscar alla carriera ad  Ennio Morricone "per i suoi magnifici e sfaccettati contributi nell'arte della musica per film".

      Il film dell'anno è "The Departed - Il bene e il male" che porta via anche  regia (Martin Scorsese), adattamento e montaggio.
      2008

      Un altro Oscar per Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per la scenografia di "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street" di Tim Burton. Il compositore italiano  Dario Marianelli vince per la colonna sonora di "Espiazione".

      Il film dell'anno è Non è un paese per vecchi   di Joel  ed Ethan Coen che vince anche per regia, attore non protagonista (Javier Bardem) e sceneggiatura non originale. La miglior attrice è Marion Cotillad per "La vie en rose", e il miglior attore è Daniel Day-Lewis per "Il petroliere".
      2009

      The Millionaire di Danny Boyle conquista la serata con 8 statuette su 10 candidature: film, regia, adattamento, fotografia, montaggio, sonoro, colonna sonora e canzone (Jai Ho).

      Grande commozione per l'Oscar postumo a Heath Ledger, magnifico non protagonista per "Il cavaliere oscuro".  Le altre statuette alle interpretazioni vanno a Penelope Cruz (non protagonista per "Vicky Cristina Barcelona"),  a Sean Penn per "Milk" e a Kate Winslet per "The Reader - A voce alta".

      Dal 2010 al 2016

      2010

      Un piccolo ma significativo scontro familiare infiamma la serata: James Cameron con Avatar contro la sua ex-moglie Kathryn Bigelow con The Hurt Locker. "The Hurt Locker" si aggiudica 6 premi su 9 tra cui  film e regia, sconfiggendo così il marito. Della cerimonia c'è una scherzosa foto di Cameron che  tenta di strangolare la ex. Kathryn Bigelow è la prima donna a vincere l'Oscar come miglior regista.  Avatar torna a casa con 3 premi su 9:  fotografia, scenografia ed effetti speciali.

      Oscar alla carriera a Lauren Bacall e Roger Corman.
      2011

      Antonella Cannarozzi, costumista per "Io sono l'amore", perde contro "Alice in Wonderland". Il film dell'anno è Il discorso del re di Tom Hooper  che porta via anche regia, attore protagonista (Colin Firth) e sceneggiatura. 4 statuette anche per Inception di Christoper Nolan: fotografia, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali.

      L'Oscar alla carriera va a  Jean-Luc Godard ed Eli Wallach. Il Premio alla memoria Irving G. Thalberg è consegnato a Francis Ford Coppola.
      2012

      Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo si portano via un nuovo Oscar per la scenografia di  Hugo Cabret di Martin Scorsese. La pellicola  vince altre 4 statuette (fotografia, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali) ma il film dell'anno è la sorpresa The Artist,   muto in bianco e nero  scritto e diretto da Michel Hazanaviciuse. "The Artist" si aggiudica i premi: miglior film, regia, attore protagonista (Jean Dujardin), costumi e colonna sonora.

      Oscar alla carriera a James Earl Jones, voce di Darth Vader nell'edizione originale della saga di "Guerre stellari".
      2013

      Vita di Pi di Ang Lee conquista 4 Premi su 11 candidature: regia, fotografia, effetti speciali e colonna sonora ma il film dell'anno è  Argo di Ben Affleck (tra cui anche sceneggiatura non originale e montaggio).

      3 statuette anche per "Les Misérables": attrice non protagonista (Anne Hathaway), trucco e sonoro. Gli altri attori premiati: Daniel Day-Lewis per "Lincoln",  Jennifer Lawrence per "Il lato positivo - Silver Linings Playbook e Christoph Waltz, Miglior attore non protagonista in "Django Unchained".
      2014

      Gioia per l'Italia che vince l'Oscar come film straniero con La grande bellezza  di Paolo Sorrentino. Il miglior film dell'anno è 12 anni schiavo ma Gravity di Alfonso Cuaron si porta a casa 7 Premi.

      Ma la serata è ricordata soprattutto per la spumeggiante conduzione di Ellen DeGeneres e del famoso Selfie con gli attori. Ad un certo punto della serata Ellen decide anche di ordinare una pizza e chiede ai presenti in sala di racimolare i soldi per la mancia da dare al ragazzo della consegna.
      2015

      Birdman di Alejandro González Iñárritu è il miglior film della serata conquistando anche regia, sceneggiatura originale e fotografia. "Boyhood" è il grande sconfitto che si porta a casa "soltanto" l'Oscar come attrice non protagonista a Patricia Arquette. Quarta statuetta all'italiana Milena Canonero per i costumi di "Grand Budapest Hotel". 

      Esibizione da applausi per Lady Gaga con "Sound of Music" che omaggia i 50 anni di "Tutti insieme appassionatamente". Segue poi l'abbraccio con Julie Andrews. Lacrime durante l'esibizione di John Legend & Common per la canzone "Glory" dal film Selma.
      2016

      Leonardo DiCaprio si aggiudica finalmente la statuetta come miglior attore per Revenant - Redivivo, film che si porta a casa anche il premio come regista (Alejandro González Iñárritu) e fotografia. La pellicola che vince più Oscar è Mad Max - Fury Road con 6 su 10 candidature ma il film dell'anno è Il caso Spotlight di Tom McCarthy. 

      Italia fiera e felice per il premio Oscar a Ennio Morricone, autore della splendida colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

      I Migliori Film dal 2000 al 2016

      2000: American Beauty di Sam Mendes
      2001: Il gladiatore di Ridley Scott
      2002: A Beautiful Mind di Ron Howard
      2003: Chicago di Rob Marshall
      2004: Il Signore degli Anelli: il ritorno del Re di Peter Jackson
      2005: Million Dollar Baby di Clint Eastwood
      2006: Crash - Contatto fisico di Paul Haggis
      2007: The Departed - Il bene e il male di Martin Scorsese
      2008: Non è un paese per vecchi di Joel Coen e Ethan Coen
      2009: The Millionaire di Danny Boyle
      2010: The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
      2011: Il discorso del re  di Tom Hooper
      2012: The Artist di Michel Hazanavicius
      2013: Argo di Ben Affleck
      2014: 12 anni schiavo di Steve McQueen
      2015: Birdman di Alejandro González Iñárritu
      2016: Il caso Spotlight di Tom McCarthy

      Lo sapevate?

      Avere tante nomination non significa automaticamente portarsi a casa una statuetta.

      - Due vite, una svolta (1977): 0  su 11
      - Il colore viola (1985): 0  su 11
      - Gangs of New York (2002): 0  su 10
      - Il Grinta (2010): 0 su 10
      - American Hustle - L'apparenza inganna (2013): 0 su 10
      - Piccole Volpi (1941): 0 su 9
      - I peccatori di Peyton (1957): 0 su 9
      - The Elephant Man (1980): 0 su 9
      - Ragtime (1981): 0 su 9
      - Quel che resta del giorno (1993): 0  su 8
      Solo 3 film hanno vinto i 5 Oscar principali: film,  regia,  attore, attrice e sceneggiatura:

      - Accadde una notte (1934): di Frank Capra con Clark Gable e Claudette Colbert, adattamento di Robert Riskin da una novella apparsa su "Cosmopolitan".

      - Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975):  di Milos Forman con Jack Nicholson e Louise Fletcher, adattamento di Lawrence Hauben e Bo Goldman, dal romanzo  omonimo di Ken Kesey.

      - Il silenzio degli innocenti (1991):  di Jonathan Demme con Anthony Hopkins e Jodie Foster, adattamento   di Ted Tally, dal romanzo omonimo di Thomas Harris.
      Solo 4 donne sono state nominate come miglior regista:
      - Lina Wertmuller nel 1977 per "Pasqualino Settebellezze"
      - Jane Campion nel 1994 per "Lezioni di piano"
      - Sofia Coppola nel 2004 per "Lost in Translation"
      - Kathryn Bigelow nel 2010 per "The Hurt Locker" (che ha vinto)

      - Il regista che ha vinto più Oscar  è John Ford con 4 statuette: "Un uomo tranquillo", "Com’era verde la mia valle", "Furore", "Il traditore".     

      - Woody Allen non si è mai presentato alla cerimonia della premiazione per ritirare le sue statuette.
      - L'Oscar non è sinonimo di bravura: Stanley Kubrick non ha mai vinto un premio come miglior regista ma solo uno per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio.

      - Stesso discorso per Alfred Hitchcock: l’unico Oscar preso è stato per il film "Rebecca la prima moglie", che in questo caso va al produttore (Selznick International Pictures). Ha ricevuto un Irving G. Thalberg Memorial Award nel 1968.

       - L'attore più giovane a vincere l'Oscar?  Tatum O’Neal nel 1974 a 10 anni per "Paper Moon - Luna di carta". La più anziana?  Jessica Tandy nel 1990 a 81 anni per "A spasso con Daisy".   
      - Il primo vincitore di un Oscar è Emil Jannings, nominato come miglior attore per le sue interpretazioni in "Crepuscolo di gloria" e "Nel gorgo del peccato" nel 1929.

      Sandra Bullock è la prima attrice ad aver vinto il Premio Oscar (miglior attrice) e il Razzie Award (peggior attrice) nello stesso anno con due film diversi: rispettivamente per "The blind side" e "A proposito di Steve". Ha partecipato ad entrambe le premiazioni.         

      - L’attrice che ha vinto più Oscar è Katharine Hepburn 4 Oscar su 12 nomination, per "La gloria del mattino" (1933), "Indovina chi viene a cena?" (1967), "Il leone d’inverno" (1968) e Sul lago dorato (1981). Non ha mai ritirato le statuette.
       - Gli attori che hanno vinto più Oscar sono Jack Nicholson, Daniel Day-Lewis e Walter Andrew con 3 statuette a testa.

      - Oscar postumi: Peter Finch  per  "Quinto potere",  Heath Ledger per il suo Joker ne "Il cavaliere oscuro". Sidney Howard per la sceneggiatura di Via col vento.  Howard Ashman per la canzone "Beauty and the Beast".

      - Tra i nominati postumi: James Dean (per "La valle dell’Eden" e per "Il gigante"),  Bernard Herrmann,  doppia nomination per le colonne sonore di "Obsession - Complesso di colpa" e "Taxi driver",  Massimo Troisi candidato come  attore  e   sceneggiatore per "Il postino" (1996), l'attrice Jeanne Eagels per "The Letter" (1929).
      - Meryl Streep ha il record delle nomination: 19 (e 3 Oscar).

      - Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici attori a vincere un Oscar per lo stesso personaggio: Don Vito Corleone. Marlon Brando per "Il padrino" e Robert De Niro per   "Il padrino - Parte II".

      - Marlon Brando in quella occasione ha rifiutato il suo Oscar  "in segno di protesta per le ingiustizie verso le minoranze etniche" ed ha mandato alla cerimonia una ragazza in abbigliamento indiano che, sul palco, ha parlato del “cattivo trattamento dei nativi americani nel settore della cinematografia”. Poi si scoprì che la signorina Apache era in realtà Maria Cruz, un’attrice di origini messicane.
      - Laurence Olivier e Roberto Benigni sono gli unici due attori ad aver vinto un Oscar per un film che avevano diretto (rispettivamente "Amleto" e "La vita è bella").

      - Hattie MacDonald è la prima attrice di colore a vincere l'Oscar ("Via col Vento", nel 1940). Bisogna aspettare il 1964 per vedere la statuetta consegnata ad un attore di colore: Sidney Poitier  per "I gigli del campo".

      -  Deborah Kerr e Thelma Ritter sono le attrici più sfortunate degli Oscar: sei nomination e nessun premio (si aggiunge Glenn Close ma lei ha ovviamente ancora possibilità). 

      - L'attore più sfortunato  è Peter O'Toole: 8 nomination e zero premi.
      - Ma il record assoluto va a Kevin O’Connell, che si occupa del sonoro,  20 nomination e non ha mai vinto.

      John Cazale ha recitato in soli 5 film. Ma tutti e 5 sono stati candidati all'Oscar (Il Padrino, La Conversazione, Il Padrino - Parte II, Quel pomeriggio di un giorno da cani e Il cacciatore).

      - I film con più nomination sono stati "Titanic" ed "Eva contro Eva": 14 candidature a testa. Titanic ha vinto 11 Oscar, Eva contro Eva "solo" 6. Ma il record va a "Il signore degli anelli - Il ritorno del re" che ha portato a casa 11 premi su 11 nomination.

      - "The Hurt Locker" stabilisce il record come la pellicola che ha incassato di meno a vincere l'Oscar come miglior film.
      - L'Oscar non si può vendere, al massimo si può restituire all'Academy.

      - Ma nell'agosto del 1992 Harold Russell (miglior attore per "I migliori anni della nostra vita") ha venduto il suo Oscar a 60mila dollari per pagare le spese mediche della moglie ammalata.

      - Molti Oscar finiscono però all'asta dopo la morte del vincitore.

      - Nel 1999 Michael Jackson ha acquistato la statuetta del miglior film di "Via col Vento" alla cifra record di 1 milione e mezzo di dollari.
      - Solo una persona ha ricevuto un premio Nobel e un Oscar: George Bernard Shaw. Premio Nobel per la letteratura nel 1925 e Oscar per la miglior sceneggiatura nel 1938 per "Pigmalione".

      - Green Garson, miglior attrice per "La signora Miniver" (1942) ha il record del discorso di ringraziamento più lungo della storia degli Oscar: 5 minuti e 30 secondi.

      - Beatrice Straight invece detiene il record per l'interpretazione più breve premiata con un Oscar: 5 minuti e 40 secondi in "Quinto potere" (1976).
      - Bernardo Bertolucci è l'unico regista italiano ad aver vinto il Premio Oscar come regia. Con "L'ultimo Imperatore", nel 1988.

      - Il più giovane regista vincitore è Norman Taurog per "Skippy" (1931), a 32 anni. Il più anziano è Clint Eastwood per "Million Dollar Baby" nel 2005, a 75 anni.

      - Sylvester Stallone, Orson Welles e Charlie Chaplin hanno una cosa in comune: sono gli unici  ad aver ricevuto la nomination all’Oscar per lo stesso film,  come sceneggiatore  e come attore. Parliamo rispettivamente dei film "Rocky" (1976), "Quarto Potere" (1941) e  "Il grande dittatore" (1940).

      Gli Oscar Italiani

      - Federico Fellini: 4 statuette per i film  "La strada" (1957), "Le notti di Cabiria" (1958), "8½" (1964)  e "Amarcord" (1975). Nel 1993 ha ricevuto un Oscar alla carriera.

      - Vittorio De Sica: 4 Oscar per i film "Sciuscià" (1948), "Ladri di biciclette" (1950), "Ieri, oggi e domani" (1965) e "Il giardino dei Finzi Contini" (1972).

      - Carlo Rambaldi: 3 Oscar per gli effetti speciali di "King Kong" (1976), "Alien" (1979) e "E.T." (1983).

      - Dante Ferretti e Federica Lo Schiavo: 3 statuette per la scenografia di "The Aviator" (2005), "Sweeney Todd" (2008) e "Hugo Cabret" (2012).
       ​- Giorgio Moroder: 3 statuette per la  colonna sonora nel 1979 del film "Fuga di mezzanotte", miglior canzone nel 1984 per "Flashdance...What a Feeling" (Flashdance), condiviso con Keith Forsey e Irene Cara (testo) e miglior canzone nel 1987 per  "Take My Breath Away" (Top Gun), condiviso con Tom Whitlock (testo).

      - Milena Canonero: 4 Oscar per i costumi di “Barry Lyndon” (1975), “Momenti di gloria” (1981), “Marie Antoinette” (2006) e "Grand Budapest Hotel" (2015).

      - Vittorio Storaro: 3 Premi per la fotografia di “Apocalypse now” (1980), "Reds" (1982) e "L’ultimo imperatore" (1988).
      - Bernardo Bertolucci: 2 Oscar, uno come regista di “L’ultimo imperatore (1987) e uno per la sceneggiatura non originale, condiviso con Mark Peploe.

      - Danilo Donati: 2 Oscar per i costumi di “Romeo e Giulietta” (1969) e “Il Casanova di Federico Fellini” (1971).

      - Pietro Gherardi: 2 Oscar per i costumi in bianco e nero de “La dolce vita” (1962) e “8½” (1964).

      - Vittorio Nino Novarese: 2 premi Oscar per i costumi di “Cleopatra” (1964) e “Cromwell” (1971).
      - Roberto Benigni: 2 Oscar come miglior attore e miglior film straniero per “La vita è bella” (1999)

      - Pietro Scalia: 2 Oscar per il montaggio di “JFK” (1992) e “Black hawk down” (2004)

      - Sophia Loren: 2 oscar, come attrice per “La ciociara”  (1962) e un Oscar alla carriera nel 1991

      - Anna Magnani: miglior attrice per “La rosa tatuata” (1955)
      - Pietro Germi, Ennio De Concini, Alfredo Giannetti: per la sceneggiatura di “Divorzio all’italiana” (1963)

       - Pasqualino de Santis: statuetta per la fotografia di “Romeo e Giulietta” (1969)

      - Elio Petri: Oscar come miglior film straniero per “Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1971)

      - Nino Rota: Oscar alla colonna sonora per “Il padrino parte II” (1974)
      - Gianni Quaranta e Elio Altamura: Oscar per la scenografia di “Camera con vista” (1987).

       - Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari, Osvaldo Desideri: Oscar per la  scenografia di “L’ultimo imperatore” (1988)

      - Gabriella Cristiani: Oscar per il montaggio de “L’ultimo imperatore” (1988)

      - Manlio Rocchetti: statuetta per il trucco di “A spasso con Daisy” (1989)

      - Giuseppe Tornatore: Oscar come miglior film straniero per  “Nuovo Cinema Paradiso” (1990)
      - Francesca Squarciapino: Oscar per i costumi di “Cyrano de Bergerac” (1991)

      - Gabriele Salvatores: Oscar come film straniero per “Mediterraneo” (1992)

      - Luciana Arrighi: Oscar per la scenografia di “Casa Howard” (1993)

      - Gabriella Pescucci: Oscar per i costumi di “L’età dell’innocenza” (1994)

      - Nicola Piovani: Oscar per la colonna sonora de “La vita è bella” (1999)
      - Dario Marianelli: Statuetta vinta per la colonna sonora di “Espiazione” (2006)

      - Ennio Morricone: Oscar alla carriera consegnato nel 2007

      - Mauro Fiore: Oscar per la fotografia di “Avatar” (2010)
       
      - Michael Giacchino: Oscar nel 2010 per la colonna sonora di “Up”. Giacchino è nato  in California  ma dal 2009 è diventato cittadino italiano.

      - Paolo Sorrentino: Oscar per il film straniero per “La grande bellezza” (2014)

      - Ennio Morricone: Oscar nel 2016 per la colonna sonora di "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino