Svizzera

Il gusto, il design, la cultura e il turismo

Blogo.it dedica un Magazine Speciale alla Svizzera, in occasione di Expo 2015, con un percorso che ci porta alla scoperta del Gusto in senso stretto con tutte le sue specialità alimentari con uno sguardo curioso e approfondito anche all'eccellenza della sua architettura, del design, della cultura, del turismo e dei trasporti.

 
Il nostro viaggio parte dal Padiglione Svizzero, il cui progetto è stato affidato alla società di architetti Netwerch GmbH, ed è intitolato "Confooderatio Helvetica", un progetto che stimola la riflessione sull’equa ripartizione, sulle interdipendenze nel settore alimentare e sulla responsabilità personale. 
 
Il padiglione svizzero si presenta con un grande spazio aperto e quattro torri ben visibili da lontano, riempite di prodotti tipici svizzeri. I visitatori che accedono alle quattro torri attraverso ascensori e potranno servirsi di prodotti alimentari svizzeri. Man mano che le torri si svuotano, le piattaforme su cui poggiano si abbassano modificando la struttura del padiglione svizzero. Il progressivo svuotamento delle torri è registrato in tempo reale e può essere seguito anche sui media sociali. 
 
Attraverso questa esperienza i visitatori sono invitati a riflettere sul loro comportamento di consumo e la Svizzera si presenta come paese solidale e responsabile. Un padiglione da mangiare e gustare che saprà risvegliare la curiosità dei visitatori. Dopo lo smantellamento le torri saranno utilizzate nelle città come serre urbane. Il progetto tematizza numerosi aspetti, come la disponibilità e la distribuzione mondiale di generi alimentari, e porta i visitatori a riflettere sulle proprie abitudini di consumo.
 
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"Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria." (De Sade)

LA SVIZZERA DA... "GUSTARE"

Formaggio e cioccolato sono i due emblemi  più conosciuti della Svizzera, ma sono tantissime le specialità regionali che vanno dal pesce alla carne, dal vino ai superalcolici, un vero e proprio paradiso dei buongustai.  
 
La sua cucina combina l’influenza dei paesi confinanti (Francia, Italia e Germania) con ingredienti regionali che conferiscono quel tocco di unicità. Fra i piatti tipici si annoverano gli Älplermagronen, originari della Svizzera centrale, e i Birchermüesli – un composto di fiocchi d’avena, succo di limone, latte condensato, mele grattugiate, nocciole o mandorle - inventato attorno al 1900 dal medico svizzero Maximilian Oskar Bircher-Brenner per una colazione ricca di elementi nutritivi. 
 
Il Vallese è rinomato per la raclette e per la Cholera - torta di patate, porri, mele, cipolle e formaggio, Zurigo è il regno del Geschnetzeltes, lo spezzatino servito con una salsa di panna e funghi e gli immancabili Rösti.  
 
Piatti spesso semplici ma molto saporiti che, per via del forte legame con le proprie radici, vengono ancora preparati secondo le ricette originali; alcune pietanze sono diffuse in tutti i cantoni, altre le troviamo solo in alcune zone e altre ancora hanno varcato i confini nazionali.
 
I formaggi sono i re di questa cucina sostanziosa: e giustamente gli svizzeri ne sono orgogliosi. Si va dall’emmentaler al gruyèere, dall’eppenzeller allo sbrinz: c’è veramente l’imbarazzo della scelta tra formaggi stagionati al punto giusto e altri freschi. 
 
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WINE & SPIRITS

Condizioni climatiche e geologiche particolarmente favorevoli fanno del Vallese un’eccellente terra di vini. Il Vallese, infatti, trae beneficio da un singolarissimo clima con estati calde e lunghi autunni miti. 

I vigneti sono disposti a terrazze e si estendono fino al Rodano. Sono tre le varietà che coprono l’intera superficie vitivinicola: Pinot Noir, Chasselas e Gamay. Tra i vitigni autoctoni, i rari e preziosi vini ottenuti da Petite Arvine, Amigne, Païen/Heida e Humagne Blanche per quanto riguarda i bianchi, oppure da Cornalin e Humagne Rouge per quanto riguarda i rossi sono molto apprezzati dagli intenditori. Anche varietà d’uva come Marsanne Blanche e Syrah godono di una crescente popolarità.  

Il Fendant, ottenuto dallo Chasselas, è senz’altro il bianco di spicco, secco, fruttato, naturale, deciso, stimola l’appetito e lo si gusta come vino da aperitivo o da brindisi, ma anche con specialità quali raclette, fondue, carne secca e crauti. Le rimanenti varietà sono costituite da Johannisberg, Malvoisie, Muscat, Chardonnay ed Ermitage. 

Il più celebre rosso del Vallese, il Dôle, si presenta rotondo, armonico e corposo. Ha origine dall’ottima combinazione di Pinot Noir e Gamay, ma può essere tagliato anche con altre varietà di rosso vallesano. Gli altri rossi del Vallese si ottengono dalla pigiatura di Humagne Rouge, Syrah e Cornalin.

Sopravvissuto in clandestinità per quasi un secolo, l’assenzio viene prodotto nella Val-de-Travers – la zona del Giura che si estende dal lago di Neuchatel fino alla frontiera francese - già nel XVIII secolo come elisir curativo. Nel 1910 viene messo al bando. Dopo la riabilitazione, avvenuta nel 2005, l’assenzio è oggetto di una vera e propria rinascita. Le distillerie di Couvet, Moutiers e degli altri villaggi aprono i loro battenti per degustazioni e per svelare i segreti della bevanda proibita, fatta di una miscela di erbe aromatiche. 

L’azienda agricola “Terreni alla Maggia” – la cui tenuta si estende tra Locarno, Ascona e Gordola - si distingue per le sue proposte innovative come il Whisky, prodotto proprio dall'orzo coltivato ad Ascona, che finisce in botti di rovere dove invecchia per tre anni. Un “single malt” raffinato, amabile e allo stesso tempo corposo. 

"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene." (Virginia Woolf)

"A piedi e a cuor leggero prendo la strada maestra, in salute, libero, il mondo davanti a me. Davanti a me la lunga strada polverosa che porta dove voglio". (Walt Whitman)

NATURA: IMMENSITA' E INCANTO

La Svizzera ha un patrimonio di bellezze naturali e luoghi di interesse notevoli: parchi naturali, montagne, cantoni e paesaggi mozzafiato, impossibile non restare meravigliati.

 
In Svizzera potete veramente sbizzarrirvi per quanto riguarda le montagne: ha 74 cime alte più di 4000 metri. La cima più alta è Punta Dufour sul Monte Rosa, qui siamo a 4634 metri sul livello del mare, mentre se parliamo di vette interamente sul territorio svizzero, il monte più alto è il Dom (4545 metri), sito fra Zermatt e Saas Fee. Altre montagne molto note sono il Cervino, amabilmente condiviso con l'Italia, il Matterhorn, l'Eiger, il Monch e lo Jungfrau. Ma non pensiate che qui si scii soltanto: molto rinomate anche le escursioni a piedi, terminanti magari in qualche chalet caldo e confortevole. Si possono poi fare escursioni anche in slitta e cavallo, gite in mountain bike, non mancano i ristoranti panoramici.
 
Ma la Svizzera non è solo ricca di montagne, pensate che il territorio elvetico vanta qualcosa come 1500 laghi. Di solito si tratta di piccoli laghetti di montagna (sono laghi di origine glaciale), ma non dimentichiamo il lago Lemano che si trova al confine con la Francia: formato dal Rodano, sulle sue rive sorgono le città di Ginevra e Losanna. Altro lago famoso è il lago di Costanza sito al confine fra Austria e Germania e formato dal Reno. Ritornando al discorso della condivisione con l'Italia, abbiamo poi il Lago Maggiore. Altri laghi celebri che vale la pena di visitare anche dal punto di vista del paesaggio sono il lago di Neuchatel, il lago dei Quattro Cantoni e il lago di Zurigo.
 
Non dobbiamo dimenticare i Parchi Naturali della Svizzera. Il viaggio inizia dal Parco Nazionale di Zurigo, si tratta del primo parco naturale svizzero selvaggio con panorami mozzafiato, alberi giganteschi e giardino zoologico. Un  altro parco è il Parc Jura Vaudois, si estende dalla cima di La Dôle alla cittadina monasteriale di Romainmôtier: qui troviamo boschi, paludi e rocce carsiche. Il Parco Naturale Neckertal sorge proprio attorno al fiume Neckertale e vanta colline e ristori tradizionali, senza dimenticare le splendide formazioni rocciose. Molto famoso anche il Parco Nazionale di Sciaffusa che vanta panorami dalle colline del Randen, dai vigneti collinari e dal Reno. Non dimentichiamoci del Parco Nazionale Svizzero in Engadina, famoso per i suoi sentieri escursionistici.
 
Passiamo ora ai siti diventati Patrimonio dell'Unesco, avete solo l'imbrazzo della scelta. Abbiamo per esempio i Castelli e le Mura Medievali di Bellinzona, l'Abbazia di San Gallo a St. Gallen con tanto di cattedrale barocca (il complesso è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1983), i famosi vigneti terrazzati di Lavaux a Montreaux sul Lago Lemano, il Convento Benedettino di San Giovanni a Müstair (la sua storia risale a Carlo Magno) e infine il centro storico di Berna con portici, fontane rinascimentali e Cattedrale (fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1983).
 
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"Il grande spettacolo della Natura assume un Grande Significato solo in relazione allo Spirito che lo contempla." (Erwin Schròdinger)

"La nostra sfida più grande in questo nuovo secolo è di adottare un'idea che sembra astratta: sviluppo sostenibile." (Kofi Annan)

 IL TURISMO SOSTENIBILE

Niente di più emozionante ed entusiasmante per gli amanti della natura che rivolgono un occhio attento anche alle best practice di basso impatto ambientale per quanto riguarda il turismo ed i trasporti: quello che può offrire il paese dei Cantoni è unico, sia in termini di sostenibilità ambientale che di bellezze naturalistiche; un paese a basso impatto ambientale, se così possiamo definire la Svizzera.
 
La sostenibilità rappresenta in Svizzera ben più di un obiettivo ambientale: rappresenta un modo di vivere il proprio territorio, un modo di sviluppare opportunità e di interpretare il mondo del lavoro, la vita quotidiana, la vacanza.
 
Gli Svizzeri non parlano molto di quanto siano sostenibili: le montagne e le valli rossocrociate sono tuttavia quanto di meglio al mondo esista per godere appieno delle bellezze naturalistiche: dal Parco Nazionale Svizzero alla Gola del Trient, dai bagni di Burgseewli ai castelli di Bellinzona, dalla Valle dell'Hasli alle cascate di Giessbach, tutti luoghi incastonati come diademi nel verde territorio svizzero.
 
Luoghi raggiungibili nel pieno rispetto dell'ambiente: la Svizzera è perfetta per essere esplorata a piedi, in bicicletta e persino in canoa, permette escursioni di ogni tipo e livello di difficoltà; anche per i grandi spostamenti il territorio svizzero aiuta gli appassionati della sostenibilità ambientale: le sue linee ferroviarie pittoresche, come il Bernina Express (un'esperienza di relax e bellezza uniche da fare eccezionalmente in treno) o il Centovalli Express, le meravigliose funivie che portano alle tre cime Piz Mundaun e persino l'esperienza unica in parapendio che permette di volare sulla classica rotta da Walenstadt Berg lungo le Churfirsten fino al Ländle o decollare sotto il monte Säntis presso Wasserauen.
 
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"Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone" (John Steinbeck)

CITY: Ginevra, Zurigo, Basilea, Berna e Losanna

La più grande città della Svizzera, dinamica e multiculturale, Zurigo è una città tutta da scoprire, per le bellezze architettoniche, la vita notturna e i prodotti tipici. Da visitare il Museo Rietberg, con la più grande collezione d'arte extraeuropea; Bahnhofstrasse, la via dello shopping più famosa della Svizzera e il centro storico, con le sue gallerie d’arte, i negozi di antiquariato e le librerie è il luogo preferito dagli intenditori della cultura. Alla sera, il centro  si trasforma in un quartiere del divertimento per un pubblico variegato

Ginevra è la seconda città più popolata della Svizzera, situata dove il lago di Ginevra riconfluisce nel fiume Rodano.  Sono ben dodici i produttori di orologi per 300 anni di tradizione orologiera: Rolex, Vacheron-Constantin, Patek Philippe, Chopard. Ginevra è anche la capitale mondiale dei sigari fatti a mano: Davidoff, Gérard, Rhein e ben trenta i maestri cioccolatieri e Favarger, il produttore svizzero di cioccolata piu’antica: un vero e proprio paradiso per i golosi. Ginevra ospita sia la sede europea dell'ONU che quello della Croce Rossa Internazionale in due imponenti edifici risalenti ai primi del Novecento e da non perdere l'Horloge Fleuri, l’orologio di fiori del Giardino Inglese è un famoso simbolo dell’industria orologiera ginevrina.

Dal 1983 la Città vecchia di Berna appartiene al Patrimonio mondiale dell'Unesco, perché vanta innumerevoli tesori architettonici che continuano ad affascinare anche i bernesi stessi. Dal 1191, anno di fondazione, la capitale svizzera troneggia maestosamente sull'ansa dell'Aar. Gli urbanisti del XII secolo dimostrarono un ottimo fiuto per la costruzione di una città imponente, che oggi è considerata come una delle testimonianze più straordinarie e meglio conservate di urbanistica medievale in Europa. 

I vicoli disposti regolarmente sono rimasti invariati sino ad oggi. L'immagine storica della città è caratterizzata dalle facciate in pietra arenaria ben conservata, dal panorama di tetti unico e dalle arcate, che i bernesi chiamano "Lauben". Undici meravigliose fontane ornate da sculture (XVI sec.) e la Cattedrale gotica completano il quadro di grand'effetto. 

Basilea, la città sul Reno, ai confini con Germania e Francia, cosmopolita per vocazione, vanta un gran passato ed è rinomata per i suoi musei di lunga tradizione, e non solo il Kunstmuseum, una delle collezioni d’arte aperte al pubblico più antico del mondo. Oggi Basilea si fregia di diversi musei importanti, molti dei quali sono conosciuti per le loro esposizioni ben oltre i confini nazionali: si pensi per esempio alla Fondation Beyeler, al Museo Jean Tinguely, al Schaulager, all’Antikenmuseum, al Museo storico o al Museum der Kulturen. 

Musei, spazi espositivi e gallerie presentano una grande quantità di opere d’arte contemporanea. Ogni anno la città diventa il centro mondiale dell’arte del XX e XXI secolo durante la fiera d’arte contemporanea Art Basel. Assolutamente da non perdere sono il municipio eretto nel 1504, la cattedrale romanico-gotica e un centro storico curatissimo e pressoché intatto. Tuttavia Basilea non è rimasta ferma al passato; al visitatore si offrono interessanti contrasti, sia di architettura moderna, come la chiesa di Sant’Antonio (Karl Moser), edifici di Mario Botta, Renzo Piano, Herzog & de Meuron, Richard Meier e Frank O. Gehry. 

La più piccola delle quattro grandi città svizzere Losanna è di facile accesso da ovunque si giunga ed è vicina a numerose importanti destinazioni quali Montreux e lo Château de Chillon, Zermatt e il suo Matterhorn, lo Jungfrau, Lucerna, la cittadina storica di Gruyères, il ghiacciaio des Diablerets e le Alpi del Cantone di Vaud, la grande stazione francese di Chamonix.

La città, capitale del Cantone di Vaud, non ha mai smesso di essere un crocevia nord-sud, tra il mare del Nord e il Mediterraneo. La «Citè», il  centro storico dominato dalla cattedrale gotica del XIII secolo (4 torri, 105 vetrate), ha preso forma nel Medio Evo, e di quel periodo le resta un magnifico patrimonio architettonico e artistico: vie lastricate, edifici in cui fioriscono le insegne di botteghe, atelier artigianali e simpatici bistrot, tradizioni tuttora vitalissime.

Losanna dal 1915, per volere di Pierre De Coubertin, è fulcro del Comitato Internazionale Olimpico e delle principali istituzioni legate al Movimento olimpico. Motivo grazie al quale, nel 1994, é stata promossa Capitale Olimpica e 36 Federazioni ed Organizzazioni sportive internazionali hanno deciso di stabilirvi la propria sede.

Scopri qui le principali città della Svizzera

"Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno" (Guy de Maupassant)

"Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante" (Alda Merini)

MISURARE IL TEMPO

L’universo dei gioielli e degli orologi suscita grande interesse, per il fascino inebriante delle migliori proposte del settore, spesso inaccessibili anche ai benestanti: in Svizzera si crea l’eccellenza. Qualità, precisione, originalità, solidità, tradizione, design, innovazione… sono solo alcune delle parole per descrivere la poliedricità dell’orologeria elvetica. Piccoli e complicatissimi oggetti di misurazione del tempo, gli orologi rossocrociati racchiudono in sé caratteristiche variegate, in perfetto equilibrio fra il passato, il presente e il futuro.

All'inizio la produzione di orologi e l'innovazione si concentrarono soprattutto a Ginevra. Ben presto, però, l'orologeria si diffuse in altre regioni. Nel XIX secolo, l'industria orologiera svizzera riscosse sempre più successo. A metà del secolo aveva superato quella inglese e contava tra i più importanti produttori di orologi al mondo.

All'inizio del XX secolo, gli orologiai svizzeri dotarono i loro orologi di funzioni supplementari, quali il calendario o il cronometro. Negli anni Venti, Rolex costruì il primo orologio impermeabile mentre nel 1926 fu realizzato, a Grenchen, il primo orologio da polso automatico.

Da oltre un secolo, il 90% della produzione di orologi si concentra nell'arco del Giura. La regione si presenta con un'identità comune e all'insegna del motto: Watch Valley – il Paese della precisione. La via degli orologiai creata all'inizio del XXI secolo misura circa 200km. Le 38 tappe della tratta danno vita a un vero e proprio pellegrinaggio tra le più famose fabbriche di orologi e i musei specializzati dove vengono svelati diversi segreti dell'orologeria e dove si possono ammirare alcune opere dell'arte orologiera uniche nel loro genere.

Ce n'è per tutti i gusti: orologi da polso, orologi a pendolo, orologi da tasca, orologi da tavolo e anche carillon. L'orologeria costituisce il fil rouge di questo viaggio ma la regione culturale ricca di tradizione ha molto da offrire anche a livello paesaggistico. Paradossalmente, in questo paesaggio idilliaco ci si dimentica del tempo che scorre. Laghi, monti, vigneti e pittoreschi paesini invitano a rilassarsi.

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"L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro" (Vasilij Kandinskij)

A SPASSO PER MUSEI

L'offerta culturale svizzera è tra le più ampie del mondo (confrontando territorio e numero di musei) e copre i temi più disparati. 

Caratteristica tipica di Zurigo è la densità delle gallerie d’arte, che lungo la “via dell’arte”, la Rämistrasse, si susseguono a pochi metri l’una dall’altra, mentre nell’ex areale della Löwenbräu convivono persino porta a porta. Oltre a numerose rinomate gallerie, Zurigo, una delle piazze per il commercio d’arte più importanti al mondo, ospita anche le filiali delle case d’asta Christie’s e Sotheby’s. La città stessa conta 50 musei, di cui 14 dedicati all’arte. Il Kunsthaus, museo di arti figurative di Zurigo, ospita ricche collezioni di dipinti, sculture, foto e video, oltre ad un’ampia collezione delle opere di Alberto Giacometti. Interessante è anche il Museo Rietberg, uno dei principali centri per l’arte extraeuropea. A pochi passi dalla Stazione Centrale di Zurigo, poi, lo Schweizerisches Landesmuseum, il Museo Nazionale Svizzero un edificio che ricorda un castello e che risale a più di 100 anni fa permette di ammirare la più vasta collezione storico culturale del paese. Ma l’arte, a Zurigo, si vive anche al di fuori di musei e gallerie. Basti pensare alla Sala Giacometti nella centrale della polizia, alle vetrate di Marc Chagall nella chiesa Fraumünster o all’Heureka di Tinguely, collocata all’aperto sulle rive del lago di Zurigo. 

Basilea racchiude un immenso patrimonio artistico. Vi attende l'incontro continuo con innumerevoli opere di ogni epoca, lungo le vie della città, nei parchi e negli oltre trenta musei della città. Dalla rinomata Fondation Beyeler al Museo Tinguely, dal Museo di Belle arti Kunstmuseum e lo Schaulager, fino al Museo della casa delle bambole – ce n'è per tutti i gusti. Anche il Teatro, con il suo ricco cartellone nelle sezioni lirica, prosa e balletto, gode di grande stima e successo.

A Losanna sono più di 20 i musei aperti al pubblico, dai più diversi settori di interesse: storia, scienze, belle arti, arti figurative alla Fondazione de l’Hermitage, cimeli sportivi al Museo Olimpico, opere della folia e del disagio alla particolarissima Collezione de l’Art brut, pellicole d'autore  alla Cineteca svizzera, rarità fotografiche al Museo de l'Elysée. Un vanto per Losanna che beneficia anche di una densità culturale del tutto eccezionale: opera, teatri (tra cui il Théâtre de Vidy), musica (Orchestre de Chambre, Ensemble vocal de Lausanne) e, naturalmente, danza con il Béjart Ballet Lausanne, che da 25 anni ha sede in città, e altre compagnie coreografiche di fama internazionale. 

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SOSTENIBILITA' ENERGETICA

E' la particolare orografia della Confederazione Elvetica che fa sì che questo Paese sia anche un modello di sostenibilità energetica: le montagne stesse e la natura in generale sono la principale risorsa energetica del Paese. Oltre la metà dell’energia prodotta in Svizzera, precisamente il 56%, è ottenuta da centrali idroelettriche, quindi da una risorsa rinnovabile.

Il più grande produttore svizzero di energia è Axpo che quest’anno celebra i 100 anni di attività. La particolarità di Axpo è quella di avere diversificato la produzione combinando le centrali idroelettriche di scala piccola, media e grande, alle centrali che sfruttano i gas ottenuti dal compostaggio e ad altre che ottengono l’energia da fonti nucleari o fossili. La strada intrapresa verso l’autonomia dalle fonti non rinnovabili è stata intrapresa e scorre parallela a una politica tesa alla sostenibilità dei mezzi di trasporto.

Un altro esempio di sostenibilità è rappresentato dalle centrali elettriche di Grimsel e Susten, la cui società di gestione (Oberhasli AG) fornisce elettricità a ristoranti e hotel, gestisce impianti di risalita, fornisce informazioni sul mondo sotterraneo delle centrali elettriche, costruisce e cura la manutenzione di ponti sospesi e sentieri di montagna.

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"Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita" (Jack Kerouac)

VIAGGIANDO SU... DUE RUOTE

Gli itinerari panoramici in moto con la guida permettono di scoprire sulle due ruote le attrattive e le meraviglie naturali della Svizzera.
 
Tre tappe di un giorno per raggiungere Ginevra dalla Svizzera orientale. Il tour inizia a St. Margrethen, per proseguire verso Appenzello passando per Heiden e Trogen. In nessun altro luogo in Svizzera il passaggio dal paesaggio collinare dell‘Altipiano (Mittelland) al mondo alpino dominato da rocce avviene in modo così sorprendente come nella regione dell'Alpstein.
 
La seconda tappa del tour Est-Ovest inizia a Disentis, da dove si parte per affrontare subito il primo passo della giornata, il Passo dell'Oberalp, alla volta di Andermatt. Ai piedi del Passo del Gottardo, la Valle di Orsera (Canton Uri) figura come una delle alte valli più imponenti della Svizzera. Andermatt, il più grande dei tre villaggi della valle, si trova all'incrocio dei passi da nord a sud e da ovest a est.
 
La terza tappa del tour Est-Ovest ha inizio a Gstaad e conduce via Col du Pillon a Les Diablerets, che si trova a 1200 m fra il Lago di Ginevra e Gstaad. La parete rocciosa del massiccio montuoso, che circonda il piccolo villaggio nella Valle d'Ormont, veniva ritenuta nel Medioevo un luogo pericoloso e dannato, dove i demoni praticavano le loro diavolerie. Ciò spiega anche il nome della località Les Diablerets, che deriva dal francese le diable, il diavolo.

Il tour della Svizzera Oientale inizia a Kreuzlingen, sull'estremità occidentale del Lago di Costanza, che costeggia fino a St. Margrethen per poi risalire verso Heiden, Trogen e infine Altstätten attraverso il Passo del Ruppen. Sul Ruppen un ristorante invita ad una breve sosta intermedia
 
Il tour Sud-Nord ha inizio a Mendrisio per arrivare a Basilea in due tappe di un giorno, la prima da Mendrisio al Gottardo via Lugano e Bellinzona con la prosecuzione fino ad Altdorf passando per i Passi del Furka, di Grimsel e di Susten.