Made in @Italy

Le eccellenze dell’artigianato italiano esportato in tutto il mondo

Dedicato alle aziende italiane che producono - secondo tradizione ma innovando -  nel nostro paese e si distinguono per la qualità e il lavoro artigianale appassionato che dedicano al prodotto. Aziende che hanno contribuito a creare il brand made in italy e ad esportarlo in tutto il mondo come sinonimo di eccellenza, trasponendo i valori tutti italiani di gusto, equilibrio e ricercatezza nei prodotti.
Nel costruire questo magazine abbiamo ammirato e toccato con mano i manufatti dei grandi nomi dell’artigianalità e di piccole realtà specializzate in nobili arti, accomunati da storie sorprendenti e dalla rara abilità con cui vengono costruiti. Sarti, camiciai, orologiai, cravattai, gioiellieri, shoeshine e pellettieri - rappresentanti del nobile saper fare delle antiche corporazioni artigianali - si sono svelati alla nostra redazione rilasciando interviste e perle di saggezza.

a cura di Caterina Di Iorgi

L'ARTE DELLA TESSITURA

Grazie all’innovazione, ma bilanciando sapientemente scienza e natura, artigianalità e tecnologia. Oggi il ciclo produttivo dei lanifici d'eccellenza è completo e comprende diversi fasi, dalla selezione delle materie prime al finissaggio. La ricerca della qualità e la valorizzazione di tecnologie contemporanee messe a servizio di competenze artigianali d’eccellenza è il filo conduttore che collega passato, presente e futuro.

I lanifici hanno rivoluzionato il campo dei tessuti maschili rendendoli più leggeri, più morbidi, più raffinati e migliorandone prestazioni e funzionalità. Sono stati così definiti nuovi standard per i tessuti e sono emersi nuovi metodi di costruzione nei settori della sartoria maschile di lusso e dell’abbigliamento casual. Investendo instancabilmente in ricerca e tecnologia avanzata e basandosi sulla lunga esperienza acquisita, i lanifici italiani d'eccellenza hanno concentrato la loro attività nella produzione di tessuti in lana, cashmere e mohair di alta qualità. In altre parole quanto di meglio ci possa essere al mondo nel campo delle fibre nobili. Oltre che per la materia prima utilizzata, oggi i tessuti si distinguono in pettinati e cardati.

I tessuti pettinati sono mediamente più freschi e leggeri ed hanno un aspetto più rasato (meno peloso). I tessuti pettinati nascono dalle fibre più lunghe, che permettono di realizzare filati più fini. I filati pettinati possono inoltre essere sottoposti a torsioni elevate che ne aumentano la resistenza e la ripresa alla piega e assicurano al tessuto una mano più fresca e secca. I tessuti cardati hanno un aspetto più gonfio, sono più caldi non tanto per il peso più elevato, quanto per i finissaggi che ad essi vengono applicati. Vengono utilizzati prevalentemente per capi invernali. Per i tessuti cardati si usano fibre più corte, che tendono a uscire dal filato, dando al tessuto il suo caratteristico aspetto peloso, gonfio e caldo. Per questo il peso dei tessuti cardati è generalmente più elevato di quello dei pettinati. In fase di finissaggio possono essere sottoposti a un’operazione di follatura e garzatura che consiste nel compattare e spazzolare il tessuto per favorire la fuoriuscita del pelo dalla superficie e accentuarne l’aspetto gonfio e morbido. 

«Il bruto si copre, l'arricchito e lo sciocco si addobbano, l'uomo elegante si veste.» Honoré De Balzac

ZEGNA E REDA: ECCELLENZE CENTENARIE

Il Gruppo Ermenegildo Zegna, fondato nel 1910 a Trivero, sulle Alpi Biellesi, dal giovane imprenditore Ermenegildo Zegna, conserva tuttora la sua natura di “family business”, mantenendosi fedele alla visione del fondatore: produrre eticamente i tessuti più pregiati al mondo grazie all’innovazione e alla selezione delle migliori fibre nobili direttamente nei mercati di origine. Giunta alla quarta generazione, l’impresa è oggi guidata da Gildo Zegna, Amministratore Delegato, e da Paolo Zegna, Presidente.

Leggi tutto: Gruppo Ermenegildo Zegna, l'eccellenza del Made in Italy, l'intervista
"Il ponte fra passato e futuro, fra tradizione e avanguardia, va rintracciato non solo nella cultura del saper fare e nella storia, che sempre costituiscono le basi e le migliori credenziali di ogni brand capace di innovare, ma nella passione che anima le persone che partecipano a un progetto di eccellenza. Senza il piacere di coltivare la creatività, senza l’ambizione a migliorarsi, senza la partecipazione responsabile di ciascuno al processo ciclico che vede nascere le nuove collezioni per proporle al cliente con uno stile di servizio senza pari, non sarebbe possibile mantenere posizioni di leadership sul mercato internazionale."

Gruppo Zegna
Reda, lanificio nato a Valle Mosso nel 1865, fu fondata dall’imprenditore Carlo Reda il quale, partendo da un vecchio mulino,  gettò le basi per il primo lanificio. Un’eredità raccolta e portata avanti dal figlio Giovanni, fino al 1919, anno in cui Albino e Francesco Botta Poala rilevano l’intero complesso, inaugurando un nuovo corso di crescita e sviluppo. Oggi l'azienda è guidata dalla quarta generazione, con Ercole Botto Poala in qualità di Amministratore Delegato, ed affiancato dai tre cugini Francesco (direttore generale), Fabrizio (responsabile materie prime) e Guglielmo (responsabile sud America e mercati latini).

Scopri tutto: Reda 1865, 150 anni di storia, maestria unica e insuperabile
La produzione Reda si traduce ogni anno in due collezioni che seguono il calendario stagionale del prêt-à-porter, rivelando un’accurata ricerca stilistica in cui, accanto al talento manifatturiero, si riflettono i contenuti della moda e il ritmo della contemporaneità.  Fin dagli inizi, la specializzazione degli artigiani locali rappresenta il primo e più autentico simbolo della qualità e dello stile Reda, da cui nascono tessuti eleganti e sofisticati, contraddistinti da un particolare tratto grafico, creato dai piccoli movimenti delle armature, che ne esalta la purezza e la luminosità. Una maestria unica e insuperabile, una dedizione instancabile e assoluta, capace di attraversare il tempo insieme alle diverse generazioni, per definire “l’arte del saper fare”, in cui sono sempre le persone, in prima battuta, a fare la differenza.

TOLLEGNO, ATELIER ALTIERI e PUROTATTO

Tollegno 1900, nasce dalla Filatura di Tollegno, fondata nel 1900 dalla famiglia Sella insieme con alcuni industriali biellesi che ha accorpato nel 1946 il Lanificio di Rosazza, Agostinetti e Ferrua (del 1862) assumendo così l’attuale denominazione. L’azienda possiede anche lo storico brand Lana Gatto, particolarmente noto per l’aguglieria. Nel 1985 entrarono nell’azionariato anche le famiglie Maramotti e Germanetti. Nel 1998 Tollegno 1900 acquisisce il noto marchio di intimo Ragno e dal 2013, Julipet, storico brand di intimo maschile alto di gamma, inserito per ampliare ulteriormente la proposta di underwear, pigiameria e homewear.

Marchio che, da sempre, abbina la rivalutazione e la reinterpretazione del proprio passato con la sperimentazione e la ricerca di idee nuove, presenta collezioni di maglieria in lana merino, trattata ed arricchita sapientemente dalle mani esperte degli artigiani. Maglie dal gusto minimal-chic ideate in una gamma colori sobria e raffinata - blu, grigio, nero e nuance della terra - si articolano su quattro filati, per quattro diversi gusti ed esigenze. Per rendere ancora più speciale il guardaroba maschile, il brand piemontese introduce una  capsule di maglieria in Cashmere, un prezioso filato pettinato proveniente dalla Mongolia caratterizzato da una setosa morbidezza.

Atelier Lanieri, giovane realtà imprenditoriale nata nel Settembre 2011 quando 5 ragazzi decidono di vendere abiti su misura da uomo, rigorosamente Made In Italy e online; coniugando così una delle più apprezzate eccellenze italiane con un’innovativa modalità di vendita. I valori di Lanieri rispecchiano la tradizione della sartoria italiana, utilizzando le innovazioni tecnologiche messe a disposizione dal canale di vendita internet. Lanieri utilizza solo le migliori lane prodotte in Italia messe a disposizione da storici produttori di eccellenza quali Reda e Vitale Barberis Canonico.

"Nel 2015 la tecnologia fa parte di tutti i giorni ed ha avvicinato le distanze. Pensi a qualche anno fa un americano che voleva un abito italiano: doveva prendere un volo, arrivare in Italia con tutti i problemi che ci sono sulla lingua. Lanieri parla proprio con quella lingua, la lingua digitale con l’attenzione sempre rivolta al cliente. Da qualche anno, un americano può comprarsi un abito su misura made in italy comodamente seduto sul divano di casa". "La caratteristica fondamentale è il tessuto e la lavorazione entrambe interamente made in Italy. Lo stile lo lasciamo al cliente che può personalizzare l’abito scegliendo tra le tantissime combinazioni ed esprimere in questo modo la sua personalità." 

Simone Maggi Co-founder & CEO di Atelier Lanieri
Purotatto nasce da un’azienda di famiglia, vicino a Bergamo, capace di seguire ogni processo del ciclo tessile: dalla selezione delle materie prime dei materiali allo studio del modello, dai prototipi allo sviluppo delle collezioni. Un mondo di natura e di benessere da sentire, fatto di attenzione per il proprio corpo e per il proprio stile di vita. E il valore di un Made in Italy etico, capace di rispettare persone e luoghi, è un principio imprenditoriale importante. Indossare le maglie di fibra al latte, setosa e soffice, è tuffarsi in una sensazione primordiale di piacevole tattilità. Avvolgersi nei lini croccanti, nei cotoni e nelle mussole delicate, è ritrovare il sapore di sensazioni mai dimenticate.

Leggi tutto: Il Made in Italy etico di Purotatto, l'intervista ad Alberto Laboni

"Teniamo molto alle tradizioni del nostro lavoro, e seppur con molte difficoltà dovute alla situazioni economiche cerchiamo di salvaguardare le nostre sarte che lavorano con noi da anni e con grande passione ci aiutano a realizzare ogni singolo capo della collezione."

Alberto Laboni, titolare 

ERMENEGILDO ZEGNA COUTURE

PELLE, L'ARTE DEL SAPER FARE

La pelle è il cuore delle realtà imprenditoriali del Made in Italy, che sono insieme aziende e botteghe d'arte, per portarci a scoprire i diversi reparti, con i designer e gli artigiani al lavoro, gli ambienti e gli strumenti, i materiali e le lavorazioni in manovia. La maestria, il savoir-faire, la passione e la tecnica, ma anche l'umanità dei suoi protagonisti, il fascino di una storia vera, una storia esemplare di dedizione al lavoro e ricerca appassionata della bellezza.  

L'industria conciaria italiana è storicamente considerata leader mondiale per l'elevato sviluppo tecnologico e qualitativo, lo spiccato impegno ambientale e la capacità innovativa in termini di contenuti stilistici. Formata soprattutto da piccole e medie imprese, sviluppatesi all'interno di distretti specializzati per tipologia di lavorazione e destinazione merceologica, è uno dei settori italiani maggiormente internazionalizzati, esportando in 121 paesi.

SERAPIAN MILANO, HISTORY

BORSE: HERITAGE E INNOVAZIONE

Franco Zanellato ci racconta la storia Zanellato, che nasce nel 1976 come pelletteria sartoriale italiana con la produzione di guanti di lussuosa bellezza e preziosi accessori, trattati e lavorati con scrupolosa cura.  Partendo da questa eredità, Franco Zanellato propone oggi pezzi dal lusso ricercato, attuali e dal gusto tipicamente italiano, senza mai dimenticare l’heritage della Maison.  Zanellato è oggi uno dei brand più famosi al mondo che propone un nuovo “stile di vita”, dove un manufatto di lusso, discreto e impeccabile, diventa un accessorio irrinunciabile da amare, indossare e desiderare.

Leggi tutto: La Postina di Franco Zanellato tra innovazione e tradizione artigianale
"La mia filosofia di fondo non è mai stata “vendere” ma “costruire”. La mia lunga esperienza nelle aziende, nelle concerie, unita alla mia continua voglia di sperimentare, di fare ricerca sul prodotto, hanno reso possibile questo connubio: è nelle fasi di lavorazione, infatti, che si riscopre il valore della manifattura artigianale e la vera tradizione sartoriale, mentre è nella sperimentazione di nuovi materiali che si declina il concetto di Innovazione. Le sarte che lavoravano al fianco di mio padre, le macchiniste e le banconiste, loro per me rappresentano la vera tradizione , l’arte del saper fare e l’elemento base del know how aziendale."

Franco Zanellato 
Ardavast Serapian, CEO di Serapian Milano, che ci racconta i valori del Made in Italy e la storia della Maison. Sono i primi del ‘900, quando Stefano Serapian, armeno di nascita e italiano di adozione, entra per la prima volta in contatto con la qualità della pelle italiana. Il successo non tarda ad arrivare. L’azienda cresce, diventando molto in voga nell’alta società milanese e non solo. Serapian diviene presto il brand preferito da sofisticate signore e personaggi in vista del jet set, che commissionano borse su misura realizzate in diversi colori e materiali.

Leggi tutto: Serapian Milano, l'intervista a Ardavast Serapian, le borse di lusso, ricercatezza e innovazione
"Fin dalla sua fondazione, un team di maestri artigiani lavora per l’azienda, fra l’atelier di Milano e le fabbriche di Jommelli e Varese, rinnovandosi nel tempo. Grazie alla loro dedizione e sapienza, le creazioni Serapian posseggono non solo una qualità ineccepibile, ma anche un’anima molto speciale. Infatti grazie all’eccellenza dei suoi maestri artigiani e all’archivio storico di materiali e colori acquisiti negli anni (una raccolta di oltre 6.000 modelli), la Maison sa soddisfare le esigenze di tutti i suoi clienti, anche quelli più esigenti."

Ardavast Serapian, CEO di Serapian Milano
La storia del marchio Gianfranco Lotti inizia a Firenze, nel 1968, quando il designer e imprenditore Gianfranco Lotti apre il suo primo laboratorio. Un debutto che fin dagli esordi racconta una storia personale di passione, impegno e dedizione verso l’alta pelletteria. Costantemente ispirato dall’arte, dalla cultura e dalla bellezza di Firenze, Gianfranco Lotti unisce con sapienza passato, presente e futuro, tradizione e creatività, Heritage e innovazione, in una nuova filosofia di lusso Made in Italy che reinterpreta l’eleganza classica con spirito contemporaneo, costruendo forme intramontabili e al tempo stesso estremamente versatili, fondate sui valori dell’autenticità e dell’unicità.

Leggi tutto: Gianfranco Lotti, heritage ed innovazione
"Creatività, Artigianalità e Contemporaneità, queste sono le caratteristiche che per noi rispecchiano il “Made in Italy”. L’eccellenza della produzione italiana si basa sulla sinergia della tradizione artigianale tramandata di generazione in generazione e l’innovazione contemporanea. L’artigianalità tutta italiana si ritrova prima di tutto nella selezione delle materie prime, nel nostro caso quindi la qualità della pelle e della metalleria utilizzata nella produzione delle borse Gianfranco Lotti."

Franco Lucà, CEO
 

«Indossare la Postina è sinonimo di “vestire un pezzo di tradizione italiana” con eleganza e stile.» (Franco Zanellato)

"COSTRUIRE" LA PERFEZIONE

I prodotti Zanellato sono eleganti, sofisticati e autentici, una delle più inconfondibili espressioni della qualità made in Italy. Le regole di produzione sono quelle dell’Ateliér Sartoriale, dove il rispetto della tradizione e la continua ricerca di nuovi design si fondono in perfetta armonia per creare pezzi ricercati, a volte ironici, che esaltano l’antica arte della pelletteria
Il know how acquisito nelle migliori concerie del mondo, permette alla maison Zanellato di custodire delle ricette segrete. La pelle pieno fiore, famosa in tutto il mondo, amplifica la personalità della borsa e tiene viva la tradizione della qualità. Dal
momento in cui le pelli arrivano in conceria ad Arzignano: solo 10 esemplari su 100 diventano Pelle Zanellato, pregiate pelli grezze in cui la presenza della seppur minima imperfezione – intesa come cicatrici, bassi di fiore, rughe, punture di insetti – è estremamente limitata.
Un tuffo nel passato più recente, che coniuga la più alta espressione dell’artigianalità alla rivisitazione di un classico dello stile Made in Italy: la borsa Postina by Zanellato, nasce dall’idea di dare nuova vita alla storica tracolla del postino degli anni ’50 donandole uno stile elegante e raffinato che da sempre contraddistingue Zanellato grazie all’utilizzo di pellami pregiati che danno materia al design più ricercato.
Postina - The bag, modello e design ufficialmente registrato a livello nazionale ed internazionale, diventa così rappresentazione della borsa “italiana”, capace di raccontare una parte della nostra storia e rimanda con la memoria ad un mondo ricco di tradizioni, quando in Italia la posta veniva ancora consegnata dalla postina con la tracolla in bicicletta. I modelli sono identificati dalle autentiche chiusure degli anni ’50: due posizionati sulla parte frontale della borsa e alcuni rivettipresenti sui lati della borsa. Il logo, Postina - The Bag, rappresenta la storica terza chiusura delle borse degli anni ’50 posta a caldo sul retro della borsa.
La qualità delle collezioni Serapian è assicurata dall’italianità del prodotto, la cui fattura è controllata in ogni sua fase di lavorazione: dalla creatività alla concia e al taglio delle pelli, per arrivare al prodotto finito.
L’esclusività delle creazioni Serapian vale alla Maison l’apprezzamento di trend setters internazionali, sempre alla ricerca di prodotti unici, realizzati su misura, come il Bespoke.
Gianfranco Lotti ha saputo negli anni modellare il genio fiorentino, fatto di creatività e artigianalità, con una produzione di articoli di pelletteria contemporanei. Non solo, tutta la produzione viene gestita internamente al territorio fiorentino, tanto che per le loro borse si potrebbe parlare non solo di Made in Italy, ma di Made in Florence
L’eccellenza, la cura e la qualità artigianale infondono ad ogni creazione il valore dell’eleganza oltre il tempo, destinata a durare per sempre, come il dettaglio distintivo che spicca su ogni borsa Gianfranco Lotti: la sagoma iconica di una serratura bagnata più volte nell’oro quasi fosse un  gioiello prezioso.

«Il cappello di feltro differisce da qualsiasi altro articolo d'abbigliamento per il fatto che esso è costituito d’un solo pezzo, il quale, nella sua forma iniziale molto allargata e rudimentalmente assomigliante al cappello finito, viene progressivamente trasformato nel prodotto perfetto che ricopre il capo dell’uomo.» Dal Manuale del dettagliante cappellaio Edizione 1942 Antonio Gamba.

CAPPELLI, TRA TRADIZIONE E RICERCA

Stefania Nistri, Amministratore Delegato di Filippo Catarzi Srl, ci racconta la passione per l’eccellenza, che è il segreto custodito da oltre un secolo dal Cappellificio Catarzi, azienda che ha fatto di una manualità rara come l’intreccio della paglia, un’arte elevata ai massimi livelli. L’espressione emozionante di un lavoro che affonda le radici lontano nel tempo e che, nel distretto toscano di Signa, ha raggiunto il suo apice. È proprio qui, nel 1910, che la storia dei Catarzi ha avuto inizio con il capostipite Olderigo, che ha saputo trasformare la sua piccola bottega in uno dei nomi più importanti nella produzione e nel commercio dei cappelli.

Leggi tutto: Cappellificio Filippo Catarzi, l'intervista a Stefania Nistri, l'eccellenza del Made in Italy
"Catarzi 1910 è la linea lanciata in occasione del centenario dell’azienda: si tratta di una collezione esclusiva dove la ricerca è spinta ai massimi livelli, così come è altissima la qualità del prodotto. Innovare all’ennesima potenza è la parola d’ordine, ma restando sempre fedeli alle origini. Così questa collezione ripropone gli intrecci tipici delle cloche di paglia dell’inizio secolo, quelli che nascevano dalle mani veloci e sapienti delle trecciaiole di Signa, seguendo gli stessi movimenti, l’identica tipologia di intreccio ma in materiali di volta in volta più moderni e attuali: si parte dalla paglia per arrivare alla pelle, alla raffia, alla pontova, che viene intrecciata a mano oppure all’uncinetto. "

Stefania Nistri, Amministratore Delegato di Filippo Catarzi Srl

Laura Gamba, Amministratore Delegato di Panizza, produce i migliori cappelli al mondo dal 1879, anno in cui nasce, grazie alla cura e al genio di Giovanni Panizza, capostipite di una lunga stirpe di esperti cappellai italiani. Il feltro, commistione di pelo o lana trattato a dovere, è da sempre il vero protagonista, lavorato sapientemente a mano dai maestri cappellai dello stabilimento Panizza. All’inizio, la lavorazione del feltro avveniva nella fabbrica sulle rive del Lago Maggiore, dove oggi ha sede il Museo del Cappello. La lavorazione odierna si trova invece a Montevarchi, in Toscana.

"L'innovazione nel nostro settore è soprattutto concentrata non solo nel creare un prodotto che sia moderno, ma soprattutto nel cercare materie prime che permettano di aumentare le caratteristiche positive del cappello e trovare il modo o creare le macchine che permettono di perseguire il proprio scopo. Quello che reputo importante è che l'arte del saper fare non debba andare persa perché è una cosa ormai purtroppo frequente che prodotti anche abbastanza banali per secoli precedenti oggi sarebbero impensabili per il rapporto qualità prezzo. Questo è dovuto al fatto che non si è dato il giusto valore a quell'arte di saper fare quella determinata cosa."

Laura Gamba, Amministratore Delegato di Panizza

IN TESTA... LA CLASSE

Per Panizza ogni cappello è unico, esattamente come ognuno di noi. Quando si sceglie un cappello è sempre bene ricordare che ad ogni forma e tipologia di viso corrisponde un modello perfetto, in grado di armonizzarsi con le fattezze della persona. Il cappello è un vero e proprio capo d’abbigliamento, non solo un accessorio, capace di conferire eleganza, personalità ed originalità.
Panizza produce i migliori cappelli al mondo dal 1879, anno in cui nasce, grazie alla cura e al genio di Giovanni Panizza, capostipite di una lunga stirpe di esperti cappellai italiani. Quando Giovanni Panizza si ritira a vita privata, lascia l’azienda all’amico e socio Natale Gamba, i cui figli, nipoti e pro-nipoti hanno continuato a gestire con successo il cappellificio fino ad oggi
Il feltro, commistione di pelo o lana trattato a dovere, è da sempre il vero protagonista, lavorato sapientemente a mano dai maestri cappellai dello stabilimento Panizza. 
Il feltro non è un tessuto, ma una commistione di pelo o di lana, costituita da una miriade di corte e singole fibre di animali che, per naturale tendenza all’amalgama, si rinsaldano e si intrecciano strettamente tra loro, se sottoposte a trattamenti di acqua calda e vapore. Grazie al processo di follatura il risultato è simile, per compattezza, ad un tessuto.
Perché possa essere adatto alla lavorazione del cappello, il pelo deve essere sottoposto a diverse mischie e a processi di raffinazione. Una volta mischiato, il pelo viene successivamente soffiato, mediante un processo che lo sfiocca e ne rimuove le impurità, dando origine ad un lunghissimo nastro di cotone assorbente grigio, leggero e lanuginoso. Dal pelo si ottiene un grande cono inconsistente il quale, in un secondo tempo, viene opportunamente ridotto e informato fino ad ottenere il prodotto
finito.
Il cappello può completare un look, esaltarlo o rinnovarlo; valorizza il portamento, attira lo sguardo, dona un’allure diversa a seconda del modello che si sceglie di indossare.
Il cappello è un dettaglio di stile che diventa protagonista, così come sono protagonisti della propria vita l’Uomo e la Donna che vestono Panizza: adorano viaggiare e mettersi alla prova, amano della ricercatezza e il lusso, con un pizzico di avventura.
Signa, Colli Alti 1910: Olderigo Catarzi apre un piccolo laboratorio artigiano all’interno della sua abitazione, e chiama la ditta con il nome del primogenito Filippo, manifestando da subito la volontà di dare vita a qualcosa che fosse destinato a continuare nelle generazioni successive. Nel suo laboratorio agguagliava paglia comprata nelle colline intorno a Signa e la divideva in menate di punta o di pedale da distribuire alle lavoranti per l’intreccio. L’azienda è cresciuta in simbiosi con la famiglia: ognuno dei titolari avvicendatisi nel tempo alla guida ha voluto lasciare la sua personale e determinante impronta. 
La scelta e la capacità di evolvere, testimoniando in ogni collezione il rigore quasi severo per le tradizioni abbinato ad una creatività interpretativa unica in questo settore, fanno del cappellificio fiorentino una realtà capace di attraversare i decenni accrescendo la propria leadership anche sui nuovi mercati. Andare avanti grazie alle proprie tradizioni è il motto che lega il cappellificio Catarzi all’Unione Imprese Storiche Italiane di cui fa parte dal giugno 2012.
La sobrietà maschile è rinnovata da tocchi contemporanei e trattamenti sperimentali e la tradizione fatta di manualità e attenzione per la natura sposa la passione per la ricerca di cose nuove, belle e sofisticate. Il leitmotiv è quello di mixare componenti naturali e trattamenti tecnologici, accoppiature di feltri e lane, lavorazioni moderne con uncinetti di lana, alpaca e cachemire. 
​L’aura maschile si ritroverà nelle forme ma anche nei materiali e negli accessori, con righe, papillon, nastri, occhielli colorati su gros-grain, che incontreranno uno spirito grunge nei feltri usurati, la morbidezza nelle lane all’uncinetto, l’originalità nei taupè maculati e nelle lane effetto velour.
Uno spirito chic bohemien amalgama componenti naturali e tecnologiche ed offre ad ognuno la possibilità di indossare un cappello Catarzi 1910 e sperimentare una visione personalissima di se e del proprio individualismo

CRAVATTE D'AUTORE

E' agli inizi del XX secolo che Eugenio Marinella getta le basi di quella che sarebbe divenuta una delle più favolose "storie di successo" napoletane. Nel 1914, Eugenio decise di aprire bottega in Piazza Vittoria sull'elegante Riviera di Chiaia di Napoli. La posizione si rivelò strategica per una botteguccia di soli 20 metri quadrati davanti alla quale passeggiava l'alta società napoletana. Dopo aver effettuato i lavori di ristrutturazione e acquisito i due atelier, don Eugenio intraprese il suo primo viaggio a Londra, per incontrarvi i futuri fornitori. Il negozio diventa presto un piccolo scrigno prezioso in cui si possono trovare autentici tesori di raffinatezza e di gusto, un piccolo angolo di Inghilterra a Napoli.

"Fattura artigianale, produzione rigorosamente italiana e attenzione al cliente rimangono i valori fondanti del marchio E. Marinella è oggi come ieri il simbolo dell'artigianalità italiana ma soprattutto napoletana. E' un marchio con un vissuto di qualità e di antiche tradizioni. Non solo eleganza e stile ma anche accoglienza e calore tutto italiano. Non è un caso se accolgo i miei clienti offrendo loro sfogliatelle napoletane e una buona tazza di caffè. Parlare di cravatte Marinella vuol dire parlare di un prodotto realizzato interamente a mano e su misura dove conta ancora la mano esperta della sarta che lo realizza e l'accurata selezione delle sete stampate inglesi di cui mi occupo personalmente."

Maurizio Marinella, AD E.Marinella
Dare forma a qualcosa che non c’è e realizzarlo in cotone e lino, utilizzando il proprio linguaggio d’espressione. Questo è stato l’incipit creativo di Thomas Mason, marchio di Albini Group, per la realizzazione della sua prima collezione di accessori: cravatte, papillon e pochette handmade, contemporanei, pieni di colore, a volte eccentrici, e easy to use, frutto di una expertise inimitabile. Le collezioni sono realizzate con l’eccellenza delle materie prime di Albini, tra cui i cotoni egiziani Giza 45 e Giza 87 e il lino di Normandia. Un sofisticato mix di Made in Italy – quello dei tessuti di produzione italiana – e di Made in England – quello della creatività e dell’inimitabile tradizione di Jermyn Street.

Scopri tutto: ​Thomas Mason accessori non convenzionali, con tessuti rigorosamente haut de gamme

«I bijoux non sono fatti per dare alle donne un’aura di ricchezza, ma per renderle belle.» (Coco Chanel)

IL LUSSO DEL TEMPO

La storia di Riccardo Zannetti è il frutto di una grande passione nel campo della orologeria nato alla fine del secolo scorso, quando Carmine Zannetti, maestro orafo e fanatico appassionato di meccanica fine, ha dato vita a quella straordinaria avventura nella perfezione tecnica e del design, che è l'essenza delle creazioni Zannetti oggi. 

Gli succede il figlio Mario Zannetti, professore di disegno e un artista internazionale in proprio. Le sue linee geometriche ancora influenzare la produzione di oggi, in particolare la sua passione per le lavorazioni meccaniche complesse. Quindi, Riccardo Zannetti ha ereditato un importante impegno culturale in cui si è sapientemente unito il talento e la perfezione di un orologiaio grande con un talento speciale. Il suo laboratorio è stato ora trasformato in un laboratorio di design moderno ed è una delle poche persone che esercitano ancora una tradizione che ha avuto inizio 500 anni fa il cui scopo è ancora quello di diffondere la creatività italiana in tutto il mondo.

Zanetti si dedica con passione ad una filosofia costruttiva e senza compromessi. L’eccellenza tecnologica dei suoi orologi, unita alla precisione della mano dell’abile maestro orologiaio e dell’artista, fanno di ogni singolo segnatempo un pezzo assolutamente unico ed irripetibile. Indossarlo al polso regala, quindi, una sensazione di originalità e indipendenza ormai, dai più, ritenuta irrimediabilmente perduta. Ogni orologio Zanetti può vantare un’anima, storia e personalità unica nel suo genere.

Scopri tutto: ​Riccardo Zannetti, l'alta orologeria italiana, la nuova collezione Montre for Chef

GIOIELLI CHE PASSIONE

Nel 1963 Gerardo Sacco inizia la produzione aziendale: all'interno del suo “laboratorio-bottega”, recupera i processi di lavorazione del passato e si specializza in uno stile che affonda le proprie radici nella cultura magno-greca nonché nella tradizione contadina del Mediterraneo. Nello stesso anno realizza il suo primo campionario, con il quale conquista il 1º premio alla mostra dell’artigianato orafo di Firenze e l’Oscar dell’Artigianato alla mostra di Sanremo. I suoi gioielli hanno esaltato il fascino femminile di grandi dive: da Liz Taylor a Isabella Rossellini e da Monica Bellucci a Elena Sofia Ricci.

Leggi tutto: Gioielli Gerardo Sacco, le contaminazioni magno-greche nella produzione artigianale
"A spingere il Made in Italy sui mercati internazionali è il settore manifatturiero. Sono convinta che i Mercati si conquistano con l’alta qualità di prodotti Made in Italy che nascono in larga parte nell’artigianato e nelle piccole aziende ben radicate nei territori italiani.  Le piccole imprese però devono abilitarsi alle nuove tecnologie per superare limiti e vincoli e diventare sempre più imprese globali. È chiaro che si debba fare sempre di più per preservare e valorizzare i modelli produttivi tipici delle piccole e medie imprese, affinchè si possa continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana."

Viviana Sacco, Amministratore Unico
Un’esclusiva linea di gioielli quella realizzata da Manuel Bozzi, che nasce dall’estro creativo e dallo spirito imprenditoriale del suo designer, di cui porta il nome. Il singolare talento di Manuel Bozzi viene scoperto dai geniali stilisti francesi Marithè e François Girbaud con i quali il giovane designer inizia nel 2000 una importante collaborazione. Proprio la griffe francese gli affida il prestigioso compito di creare accessori e gioielli facendoli sfilare sulle principali passerelle del mondo. Le collaborazioni si moltiplicano fino a quando, nel 2002, Manuel decide di dar vita a gioielli firmati col suo nome 

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"Sono un profondo e convinto sostenitore del "fatto a mano", nel nostro laboratorio io e Luigi, il mio socio, lavoriamo con le stesse tecniche di Benvenuto Cellini. Credetemi, sul banco da incastonatore Luigi utilizza ancora uno strumento primitivo: proietta la luce sulla stecca di lavoro per mezzo di un fiasco colmo d'acqua proprio come avveniva nelle antiche botteghe artigiane. Io stesso ho usato per 15 anni il trapano a palla, strumento ancora più antico che adesso però riposa in un cassetto!"

Manuel Bozzi 
Bianca D'Aniello ha creato una linea di accessori con un nuovo concetto di gioiello che da puro ornamento decorativo si trasforma in prezioso ed originale modo di esprimersi e comunicare bellezza. Ogni pezzo, realizzato esclusivamente a mano e in edizione limitata, nasce ispirato da stati d'animo, sensazioni o ricordi. Bracciali, collane, orecchini e accessori fondono in un’unica raffinata combinazione un'anima gipsy-chic romantica e sofisticata ad uno stile glam-rock più aggressivo e sensuale.

"Penso che il Made in Italy sia una delle poche e più belle vie di uscita! Certo non è facile superare le tante difficoltà, in un momento economicamente così difficile, ma l’entusiasmo e la determinazione spingono a resistere. Quindi da sola e con grande passione ho perseguito un obiettivo, creare uno stile tutto mio, che diventasse riconoscibile e che potesse contribuire ad accrescere il valore delle donne, perché è la donna che mi spinge a creare, con la sua personalità e i suoi valori."

Bianca D'Aniello
L'alta orologeria italiana è rappresentata da Riccardo Zannetti, designer e produttore degli omonimi segnatempo Zannetti, tutti realizzati rigorosamente a mano nel suo atelier romano: pezzi unici che nascono dalle materie prime e i movimenti automatici più pregiati e dalle tecniche più originali ed efficienti.
Montre for Chef, la prima inedita linea di orologi dedicata esclusivamente ai più grandi cuochi contemporanei. Un omaggio alla grande cucina, ma anche alla misurazione del tempo nella sua forma più bella e originale. 
Il Magnificum Compass Rose, caratterizzato dalla cassa extra large personalizzata e dal quadrante inciso e poi rifinito a mano. Frutto della migliore perizia artigianale, questo orologio è realizzato in larga parte a mano.
Manuel Bozzi al lavoro sulle sue creazioni
Il pendente corno in argento lavorato a mano di Manuel Bozzi
Il bracciale in pitone con fibbietta in argento lavorato a mano con teschi di Manuel Bozzi
Gli orecchini creol in ottone satinato bagnato in oro di Bianca D'Aniello
Il torchon in maglia d'ottone bagnata in oro e pietre semipreziose di Bianca D'Aniello
Gioielli che parlano di storia, tradizione e qualità manifatturiera: questi i gioielli di Gerardo Sacco che racchiudono in se i miti del passato e la forza ed il potere del mare.
Le creazioni a firma Gerardo Sacco sono gioielli fatti a mano, dallo stile eclettico e multiforme, interamente pensati, disegnati e realizzati nel laboratorio-bottega.

«Ogni scarpa una camminata, ogni camminata una diversa concezione del mondo.» (Nanni Moretti, in Bianca)

PANTOFOLA D'ORO E SANTONI: HERITAGE SARTORIALE

Kim Williams, Amministratore Delegato di Pantofola d'Oro, ci racconta la storia della piccola bottega aperta nel 1886, che negli anni si è trasformata passando attraverso numerose fasi. La prima negli anni 50, quando Pantofola d’Oro inizia la sua ascesa per imporsi come il marchio di riferimento per il mondo del calcio. Negli anni 2000 la rinascita e l’affermazione come uno dei nomi protagonisti del Made in Italy di alta gamma. Il caso di Pantofola d’Oro ricalca quello di molti altri grandi marchi storici italiani: una piccola realtà locale che grazie a una personalità di spicco diventa sinonimo di lusso e di qualità a livello internazionale. Proprio perché non ha mai rinunciato alle caratteristiche che ne hanno garantito l’unicità, fin dal principio.​

Leggi tutto: l'​intervista a Kim Williams, sartorialità ed heritage
"Tutto nasce nel lontano 1886 ad Ascoli Piceno e per tutti questi anni abbiamo fatto le calzature con lo stesso spirito e passione di sempre ; per anni siamo stati riconosciuti per l’eccellenza nel campo sportivo e dal 2000 anche nel tempo libero/moda. Pur essendo un’azienda che trae tantissimi spunti dalla nostra storia, l’arte di fare le scarpe non è mai cambiato, non possiamo non porre la massima attenzione in fatto di innovazione nei materiali e fondi."

Kim Williams, Amministratore Delegato



Fin dalla sua creazione nel 1975, Santoni persegue una visione, affinando un patrimonio culturale legato all'artigianalità e all'eccellenza italiana. In principio con Andrea Santoni e la creazione del suo laboratorio di calzature haut-de-gamme. Ora con il figlio Giuseppe, che ha portato il marchio a diventare un'icona a livello internazionale. Nel tempo, si sono mantenute intatte le caratteristiche più preziose del puro Made in Italy: qualità, passione per il dettaglio, lavorazione rigorosamente fatta a mano.

Leggi tutto: ​Santoni, le calzature haut-de-gamme, l'intervista a Giuseppe Santoni
 "Un prodotto Santoni si distingue per il suo stile contemporaneo e sofisticato, classico ma mai banale con un’attenzione unica al dettaglio e al massimo delle qualità.Spesso si tutela solo il brand “Made in Italy”, ma non si tutelano i valori di questo brand, la vera essenza: dobbiamo avvicinare i nostri giovani all’alto artigianato che da sempre ha reso grande il nostro paese. Occorre ridare dignità al lavoro artigianale, ricostruire la capacità di realizzare prodotti eccellenti e quindi tornare ad attrarre i player internazionali."

Giuseppe Santoni

SANTONI: THE SECRETS FOR THE BEAUTY OF YOUR SHOES