Back to School

​Guida alla sopravvivenza per il ritorno a scuola

(A cura di Simona Cardillo e Valentina Colazzo)


Settembre è il mese del back to school: le mamme si preparano a riprendere i ritmi di sempre e i bambini sono pronti a tornare tra i banchi di scuola. Ogni anno c'è da pensare all'abbigliamento, agli accessori da mettere in cartella e alle merende per la ricreazione. Scopriamo insieme i trucchi per affrontare il suono della campanella pronti a tutto. 

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A scuola di moda: come scegliere l'outfit giusto

I bambini sono sempre più indipendenti e lo dimostrano anche nella scelta dell'abbigliamento. Sono loro a decidere cosa indossare e come abbinare i jeans alla maglietta, o le scarpe alla giacca. E' importante ricordare che a scuola bisogna unire la comodità all'eleganza. Via libera a capi funzionali e facilmente abbinabili. Sia per le bimbe che per i bimbi i jeans non passano mai di moda, sono comodi e pratici. Per i maschietti optate per pantaloni in velluto o in fustagno nei giorni più freddi. Per la parte alta del corpo meglio scegliere felpe e maglioncini caldi in colori neutri e versatili. Alle femminucce piaceranno le stampe floreali, pantaloni colorati e morbidi cardigan. Bene anche le gonnelline colorate, ma non dimenticate le calzamaglie nelle giornate invernali.

Scopri: la moda per il back to school 2016-2017 e i consigli per scegliere gli abbinamenti fashion

"Si può insegnare a uno studente una lezione al giorno; ma se gli si insegna la curiosità, egli continuerà il processo di apprendimento finché vive". (Argilla P. Bedford)

Gli accessori che non devono mancare in cartella

Zaini e Portamerenda

Di zaini per la scuola ce n'è per tutti i gusti: capienti, colorati, robusti, con le ruote o simili a trolley da viaggio. Lo schienale rinforzato è assolutamente necessario per garantire una corretta distribuzione del peso dei libri e per proteggere la schiena.

Il portamerenda serve a conservare lo spuntino dei vostri bimbi, senza rischiare di sporcare la cartella. Potete prenderlo morbido o rigido, termico o in tessuto. Mi raccomando: non dimenticate di mettere nello zaino dei bimbi anche la bottiglietta d'acqua o una borraccia.

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Astucci e portapenne

Astucci, matite colorate e pennarelli sono forse gli accessori preferiti dai bambini. Potete scegliere un set completo, magari dedicato ai supereroi o alle principesse più amati dai bimbi, oppure potrete dilettarvi nel comporre voi tutto il necessario da inserire all'interno di un mega astuccio.

Indispensabili sia la calcolatrice, che deve essere naturalmente adatta all'età del bimbo, che un kit di righe, righelli e squadrette, meglio se colorati e con i numeri dei centimetri ben visibili.

Scopri: astucci, portapenne e molto altro
Diari e Quaderni

Alcune scuole prevedono un diario standard, uguale per tutti i bambini. In altri casi invece ognuno è libero di scegliere quello che preferisce e in questo modo entrano in classe i Pokemon, gli Avengers, le principesse di Frozen o l'allegria intramontabile di Hello Kitty.

Gli eroi e i personaggi amati dai bambini sono protagonisti anche delle copertine di quaderni e quadernoni. C'è invece chi preferisce disegni più astratti, fiori o fantasie colorate.

"Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza". (Erasmo da Rotterdam)

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare.

(Prof. Keating - L'attimo fuggente)

"La scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio".(William Butler Yeats)

Meglio ebook o libri di carta?

Con l'avvento della tecnologia anche la scuola sta diventando interattiva e i nostri bambini nativi digitali spesso imparano a usare i gadget hi-tech con più naturalezza e spontaneità degli adulti. Tra i banchi di scuola ha fatto il suo ingresso qualche anno fa il lettore digitale di ebook, un modo nuovo, comodo e poco ingombrante di leggere e portare con sé un'infinità di libri.

Sia libri di carta sia ebook hanno tanti pro e contro. Sui libri tradizionali è possibile prendere appunti, fare evidenziazioni con diverse tonalità, guardare le immagini a colori e in alta qualità e sottolineare in modo immediato una frase o un paragrafo. Di contro però, c'è da dire che sono pesanti, diventano facilmente obsoleti e spesso sono molto costosi.

Gli ebook invece sono pratici e comodi, non ingombrano spazio in cartella, costano meno di quelli cartacei (basta pensare ai costi di stampa e distribuzione che sono praticamente abbattuti) e possono essere facilmente aggiornati in caso di errori. Attenzione, però, perchè non ci sono solo vantaggi. I libri digitali sono leggibili anche da tablet, che dà moltissime possibilità di distrazione, il costo iniziale dell'eReader può essere sostenuto e potrebbe capitare che si guasti col tempo.

I modelli di eReader in commercio sono vari, ma tutti ugualmente validi. Il più conosciuto è il Kindle di Amazon, disponibile in tre modelli: il Kindle modello base, con uno schermo touch da 6'', il Kindle Paperwhite, che aggiunge la retroilluminazione, e infine il nuovissimo Kindle Voyage, con il sensore di luce che regola automaticamente la luminosità. Chi invece vuole avere una scelta molto più ampia, può affidarsi agli svariati modelli di Kobo, che si prendono cura di ogni esigenza: dal Kobo Touch base, fino ad arrivare all'impermeabile Kobo Aura H2O. Infine, per chi è impaziente e non vuole attendere i tempi morti di ricarica dell'ebook reader, Sony ha creato il PRS-T3 reader, che consente di ricaricare l'ereader in appena 3 minuti.

Scopri: Studiare su un ebook o su libri di carta? 

"Colui che apre una porta di una scuola, chiude una prigione". (Victor Hugo)

"Lo scopo della scuola è quello di trasformare gli specchi in finestre".(Sydney J. Harris)

Imparare le lingue divertendosi

Da 0 a 6 anni

Questo è il periodo ideale per insegnare le lingue ai più piccoli. A quest'età i bambini apprendono molto più facilmente, soprattutto se imparare è visto come un gioco.

Mostrate loro video con filastrocche e canzoncine in lingua, magari per imparare l'alfabeto. Associate le immagini di animali che già conoscono ai loro nomi in differenti lingue. Su internet è possibile trovare semplici e interattivi indovinelli per esercitarsi con i numeri e le domande più semplici.

Scopri: Come insegnare le lingue straniere
Da 7 a 10 anni

Questa è l'età delle amicizie e delle confidenze con i coetanei. Per questo l'ideale per imparare una lingua straniera sarebbe avere un amico di penna con cui scambiare lettere o email, per condividere la vita quotidiana e le proprie avventure.

Benvenuti anche gli albi illustrati, con tanti disegni, non troppo testo e colori allegri e vivaci. Serviranno ad abituarsi a leggere testi in lingua straniera, senza fare eccessiva fatica o annoiarsi. Quando questo tipo di albi diventerà troppo semplice, si potrà passare a libri un po' più complessi e con più testo.
Da 11 anni in su

A quest'età il divertimento viene prima di tutto. Ecco perché questo è il momento giusto per far provare ai vostri figli l'esperienza di un campo estivo all'estero. In questo modo modo avranno occasione di conoscere bambini di altre nazionalità e imparare la lingua e le tradizioni del Paese ospitante.

Per gli adolescenti e per i ragazzini un po' più grandi ci sono le vacanze-studio all'estero, che durano solitamente due settimane. Tante le attività previste in questo lasso di tempo: divertimento, ma anche lezioni e appredimento. Un'ottima occasione per imparare lingue straniere, divertirsi e vedere posti nuovi.

La lezione di vita di Steve Jobs agli studenti

"L’insegnante mediocre dice. Il buon insegnante spiega. L’insegnante superiore dimostra. Il grande insegnante ispira". (William Arthur Ward)

La tecnologia sbarca a scuola

Smart Future di Samsung
Il progetto di Samsung prevede di digitalizzare le classi di 300 scuole italiane occupandosi non soltanto della strumentazione, ma anche della formazione dei docenti. Carlo Barlocco, vice presidente di Samsung Italia, ha dichiarato: "Smart Future vuole creare valore attraverso l’innovazione per migliorare la società e la qualità di vita degli individui".

Scopri: Scuola e tecnologia, gli esempi per il cambiamento
Microsoft per l’istruzione
Una delle società che da sempre ha dimostrato attenzione all'educazione e allo sviluppo delle nuove generazioni è Microsoft: la società ha infatti sviluppato l'Educator Network per mettere a disposizione dei docenti alcuni strumenti gratuiti. Non solo: il tablet Microsoft Surface 3 è stato studiato e disegnato con particolare attenzione agli usi didattici per studenti e insegnanti, che potranno utilizzare tutte le risorse messe a disposizione sul sito Microsoft Imagine.
L’informatica in classe di Apple
L'attenzione di Apple al settore educativo è davvero strategico: la società di Cupertino ha sviluppato numerosi strumenti dedicati sia agli studenti che ai docenti. Tra tutti iTunes U, il sistema che permette agli insegnanti di tenere un registro di voti integrato, assegnare dei compiti specifici e tenere delle lezioni direttamente dall'iPad. Degno di nota anche iBooks Author, che permette di creare libri personalizzati con approfondimenti multimediali ad hoc.

La scuola in definitiva dovrebbe insegnare a diventare intelligenti. E anche pratici, per potersi autogestire in modo valido. Cioè fare in modo che, una volta che si è davvero dimenticato molto di ciò che si è imparato sui banchi, emerga però un cervello che è stato allenato a rispondere bene agli stimoli ambientali, che è capace di adattarsi, e di affrontare in modo corretto i problemi. (Piero Angela)

Addio stress per il ritorno a scuola

Anche i bambini possono essere vittima di stress, soprattutto nel periodo del ritorno a scuola. E' compito delle mamme e dei papà cercare di alleggerire questa pressione, distraendo i bimbi o diminuendo il carico di tensione.

Uno dei pricipali motivi di stress per i più piccoli è infatti l'essere costantemente impegnati tra sport, scuola, musica e attività ricreative. Con la scuola ricominciano anche tutte quelle attività extra-scolastiche che accompagneranno il bambino durante l'inverno. Ben vengano gli svaghi e i corsi formativi, ma senza esagerare!

Bisogna prestare molta attenzione all'orario in cui i bimbi vanno a dormire. Soprattutto da piccoli è necessario avere un sonno regolare e non fare troppo tardi la sera. Perché ciò sia possibile serve un ambiente adeguato, televisori e dispositivi tecnologici spenti e serenità in casa nelle ore serali.

Infine non dimenticate l'alimentazione del vostro bambino, che deve essere sana ed equilibrata. E' importantissimo iniziare la giornata con una colazione corretta, non tralasciare la merenda di metà mattina e lo spuntino di metà pomeriggio, e fare due pasti principali bilanciati e nutrienti.

Scopri: I consigli per evitare lo stress nei bambini

"Mi piace un insegnante che ti dà qualcosa da pensare da portare a casa oltre ai consueti compiti". (Lily Tomlin)

Back to school senza stress (per mamma e papà)

Le mamme e i papà conoscono bene quale è il vero scoglio da superare al rientro dalle ferie estive: non il ritorno in ufficio, ma il temutissimo Back to School dei figli. Che si tratti della prima volta all'asilo, delle elementari, delle medie o delle superiori, lo stress per la preparazione ai banchi di scuola è una cosa che coinvolge soprattutto i genitori. 

Più che una seduta dallo psicologo, occorre ad esempio avere sangue freddo e spuntare tutto il necessario dalla to do list: avete già acquistato il corredo scolastico? E' consigliabile non ridursi all'ultimo momento per comprare zaini, quaderni, portapenne, penne, matite, pennarelli, grembiulini. ​

Scopri: come evitare lo stress per il ritorno a scuola dei figli
Un altro trucco che i genitori possono mettere in atto 2 o 3 settimane prima dell'inizio della scuola è ricominciare ad abituare i bimbi a svegliarsi presto: in questo modo sarà decisamente meno traumatico per tutti il suono della prima campanella dell'anno scolastico, perché i nuovi orari saranno già entrati in routine per tutta la famiglia. 

Se poi è la prima volta che il vostro bambino andrà a scuola, è bene iniziare ad affrontare l'ansia del distacco per rendere meno traumatico il primo giorno non solo al bimbo, ma anche alla mamma. Affidatelo ai nonni e aumentate pian piano le ore in cui stare separati, in modo da abituarvi all'assenza reciproca. Infine, ricordatevi di controllare per tempo che siano stati fatti tutti i compiti delle vacanze!  

"La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo". (Malcom X)

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